Aborto: l’Irlanda non si piega al volere dell’Onu

Il governo irlandese ha recentemente respinto le raccomandazioni a legiferare in materia di aborto contenute nel resoconto dell’Universal Periodic Review del Consiglio per i diritti umani dell’Onu poste da sei paesi europei (Olanda, Spagna, Norvegia, Regno Unito, Germania e Slovenia).

In particolare, si legge nel resoconto del gruppo di lavoro sull’UPR, la Norvegia ha chiesto all’Irlanda di «portare la legislazione sul’aborto in linea con l’ICCPR» la Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici che in realtà non si è mai occupata di aborto, la Danimarca di «prendere misure per rivedere la legge sull’aborto con l’intenzione di permettere l’interruzione di gravidanza nei casi in cui la gravidanza sia il risultato di stupro, incesto, o in situazioni in cui la gravidanza metta in pericolo la salute fisica o mentale o il benessere della donna o della ragazza incinta» e la Spagna di «depenalizzare l’aborto in determinate circostanze». Tutte richieste che sono finite nella lista delle raccomandazioni «che non godono del supporto dell’Irlanda» e che dunque non verranno prese in considerazione dal governo di Dublino.

Nonostante le pressioni in sede Onu e quelle meno recenti della Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo l’aborto in Irlanda continua quindi ad essere vietato dalla legge e consentito solamente se la vita (e non la salute) della madre è in pericolo. Il terzo comma dell’articolo 40 della Costituzione irlandese infatti recita: «Lo Stato riconosce il diritto alla vita del nascituro e, tenendo in debito
conto l’eguale diritto alla vita della madre, garantisce nelle sue leggi di rispettare e, per quanto possibile, con le sue leggi di difendere e rivendicare questo diritto». Nonostante il divieto di aborto, l’Irlanda è tra i Paesi più sicuri per le donne incinte, come riferito dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità.

La Pro Life Campaign, la più importante organizzazione per la vita irlandese, ha commentato con entusiasmo la notizia: «accogliamo con favore la decisione del governo di non sostenere le raccomandazioni di diversi paesi all’Irlanda per introdurre l’aborto. Questi inviti all’introduzione di una legislazione sull’aborto vanno contro la recente ricerca delle Nazioni Unite (Report on Maternal Mortality, UN, UNFPA, World Health Organisation 2010) che mostrano come l’Irlanda, senza l’aborto, sia leader mondiale in termini di sicurezza per le donne in gravidanza. La sicurezza della maternità in Irlanda, va notato, è migliore che nei sei paesi che fanno pressione sull’Irlanda affinché introduca l’aborto».

Maurizio Ravasio

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

105 commenti a Aborto: l’Irlanda non si piega al volere dell’Onu