Russia: anche la Duma si prepara ad approvare restrizioni sull’aborto

Clinica abortista in RussiaCerto che di acqua ne è passata sotto i ponti da quando nell’allora atea Russia Sovietica veniva legalizzato l’aborto per la prima volta in Europa. Da allora il tempo è cambiato e complice sia la “reconquista” culturale del cristianesimo-ortodosso represso ma non estirpato durante gli anni dell’ateismo di stato, sia la dilagante crisi economica la Duma sta discutendo una serie di revisioni al cosiddetto diritto all’aborto.

Sulla scia della petizione elvetica (Ultimissima 2/9/11), la proposta principale consiste nel depennamento dell’interruzione volontaria di gravidanza dalle voci dei servizi pubblici generali, facendola dunque diventare a pagamento.

Nella bozza discussa dalla Duma è inoltre prevista l’introduzione di un autorizzazione da parte del coniuge o dei genitori nel caso di minori; troppo spesso ignorati in quello che poi diventa un dramma familiare. I deputati hanno altresì discusso la proposta d’introduzione di un periodo di riflessione obbligatorio, tra la richiesta d’aborto e l’operazione, durante il quale la donna sarà informata delle conseguenze e delle alternative possibili oltre a poter contare su un supporto psicologico.

L’iniziativa, come facilmente prevedibile, non è stata presa bene dagli abortisti che definiscono deprecabile l’intera bozza. La notizia è stata pubblicata dal The Moscow News e successiamente tradotta da RussiaOggi.

Nicola Z.

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