Quanti sono i preti pedofili? Lo 0,8% in dieci anni

Seminaristi«Anch’io penso che nel dibattito sui preti pedofili vi sia un certo compiacimento anticattolico e anticlericale», ha ammesso l’anticlericale Sergio Romano. La pedofilia di alcuni sacerdoti è certamente un crimine abominevole, a volte sottovalutato da diversi esponenti della Chiesa. Un grave errore, come è sbagliata la strumentalizzazione del mondo laicista, che usa i “preti pedofili” come argomento ricattatorio per smorzare qualunque intervento della Chiesa in campo etico.

Ma quanti sono i preti macchiatisi di pedofilia? Il Vaticano ha rivelato i numeri ufficiali davanti al 52esimo Comitato Onu contro la tortura: tra il 2004 e il 2013 un totale di 884 membri del clero sono stati ridotti allo stato laicale nell’ambito dello scandalo della pedofilia. Altre misure disciplinari sono state prese nei confronti di 2.572 sacerdoti (spesso perché ormai in età avanzata o malati). Questi dunque i numeri su cui ragionare. Se sommiamo 884 a 2.572, in totale abbiamo 3456 sacerdoti cattolici pedofili in dieci anni. I preti cattolici nel mondo, secondo l’Ufficio statistiche del Vaticano, sono circa 410mila, una media approssimativa tra i 405mila del 2000 e i 413mila del 2010, numeri simili a quanti ce n’erano negli anni ’60 e ’70. Il calcolo è presto fatto: i 4000 preti pedofili corrispondono allo 0,8% dei preti cattolici in attività negli ultimi 10 anni. Anche se un solo caso di abuso è già troppo, possiamo rilevare che non si tratta affatto di percentuali elevate, anzi, decisamente modeste rispetto a quelle che colpiscono genitori, compagni, insegnanti, allenatori e parenti in generale (la maggior parte sposati, dunque non celibi).

Tuttavia, tale percentuale dovrebbe essere ancora inferiore. Lo ha spiegato il promotore di giustizia del Vaticano, Charles J. Scicluna, dato che bisognerebbe scindere la “pedofilia” dalla “efebofilia”: «in questi ultimi nove anni (2001-2010) abbiamo valutato le accuse riguardanti circa 3000 casi di sacerdoti diocesani e religiosi che si riferiscono a delitti commessi negli ultimi cinquanta anni. Possiamo dire che grosso modo nel 60% di questi casi si tratta più che altro di atti di efebofilia, cioè dovuti ad attrazione sessuale per adolescenti dello stesso sesso, in un altro 30% di rapporti eterosessuali e nel 10% di atti di vera e propria pedofilia, cioè determinati da una attrazione sessuale per bambini impuberi. I casi di preti accusati di pedofilia vera e propria sono quindi circa trecento in nove anni. Si tratta sempre di troppi casi – per carità! – ma bisogna riconoscere che il fenomeno non è così esteso come si vorrebbe far credere».

Per questo il laico Philip Jenkins, docente di Storia e religione all’Università della Pennsylvania ha spiegato: «Lo scandalo dei preti pedofili è stato ingigantito dai pregiudizi anticattolici. Il termine preti pedofili è discriminatorio. Gli abusi sessuali nella Chiesa cattolica non sono più frequenti che nelle altre chiese o tra gli insegnanti delle scuole. Inoltre, di rado si tratta di pedofilia, perché le vittime hanno raggiunto o superato la pubertà. Gli abusi sono orrendi, sono crimini da punire e stroncare, non da strumentalizzare». Questo pregiudizio, ha proseguito Claudio Magris, è anche «barbarico e stupido come sospettare in generale di stupro tutti i romeni. In tal modo, inoltre, si arreca ingiustizia a tutti quei religiosi – preti e suore – che, nelle più diverse e disperate zone del mondo e nelle più diverse e disperate situazioni di sofferenza e di miseria ma anche nelle parrocchie delle nostre città, dedicano più di ogni altro la loro vita a difendere i dannati della terra».

La redazione

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74 commenti a Quanti sono i preti pedofili? Lo 0,8% in dieci anni

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  1. Menelik ha detto

    Che i numeri della pedofilia nella Chiesa cattolica siano stati schifosamente ingigantiti dai calunniatori che conosciamo molto bene, è fuor di ogni ragionevole dubbio.
    Qualche considerazione, però:
    la distinzione tra efebofilia e pedofilia come scusante, per me è assolutamente da non prendere in considerazione, perché sempre di crimine si tratta, e chi l’ha fatto moralmente è da considerare un criminale pervertito, e basta, senza scusanti e senza falsi pietismi. Ha da essere sbattuto fuori dalla Chiesa a calci nel di dietro e di lui si deve occupare la magistratura. Punto e basta.
    Altra questione:
    la Chiesa cosa ha fatto per difendersi? Quando gli sciacalli alzavano la voce e strombazzavano ai quattro venti cifre inventate o gonfiate, la Chiesa è stata zitta, ha risposto sommessamente, o ha strillato pure lei per difendere la dignità sua e di tutti i cristiani?
    Degni emuli di questi sciacalli infestano i siti come questo prima del riordino lo scorso inverno, e Tempi.it ancora adesso. E li lasciano agire indisturbati, così i troll si sentono a loro agio, a casa loro, ad offendere la gente con calunnie ed epiteti ingiuriosi sbandierando la “libertà di parola”.
    Chi ha le ragioni, le deve dire.
    Se le tiene per sé o le dice sommessamente apposta per non farsi sentire, è come se non le avesse.
    Chi è nel giusto, può anche strillare.
    Altrimenti nessuno saprà che sei nel giusto, e passi per delinquente senza esserlo, il colmo!

    • Hugo ha detto in risposta a Menelik

      La differenza è però ritenuta importante dagli stessi tribunali (chi è efebofilo non viene definito pedofilo) ed è giusto tenerne conto in questo dibattito, sempre ovviamente ritenendo anche l’efebofilia un crimine.

    • Daniele ha detto in risposta a Menelik

      “Una delle guardie presenti (al processo contro Gesù) diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: ‘Così rispondi al sommo sacerdote?’. Gli rispose Gesù: ‘Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male. Ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?'”. (Giovanni 18,22-23)
      I cristiani, quando gli sciacalli si comportano come quella guardia, cioè sparano accuse ed insulti a vànvera, dovrebbero parafrasare il Vangelo e dire: “Dimostrateci – dati alla mano – quanti e quali sono gli errori commessi dalla Chiesa. Ma se dall’analisi dei fatti emerge che la Chiesa non ha colpe, perché allora continuare ad accusarla?”.

      • gladio ha detto in risposta a Daniele

        Se dall’ analisi dei fatti la Chiesa non ha colpe… beh caro Daniele , tanto peggio per i fatti…

        Ammiro la tua redditudine morale, questo ti fa onore ma,permettimi pecchi veramente di ingenuità.

        Questa gentaglia ripugnante se ne fa un baffo di tutte le argomentazioni, anche delle più inoppugnabili.
        Hai presente la favoletta del lupo e dell’ agnello? “Superior stabat lupus, inferior stabat agnus…”

        E’ ora di passare all’ azione; per carità, senza violenza, sberle ed olio di ricino per il momento sarebbero sufficienti.Capisco che forse riterrai il sistema in po’ “rude” ma devi anche capire che le belve non sono in grado di capire le finezze dialettiche , le belve capiscono solo le bastonate e le secchiate di acqua fredda.

        • Daniele ha detto in risposta a gladio

          Sarò anche ingenuo, però noi cristiani non dobbiamo rispondere all’odio con altro odio, alla violenza (fisica o verbale) con altra violenza (fisica o verbale).
          L’unica “arma” di noi cristiani è l’amore, la preghiera, la celebrazione dei Sacramenti, la carità e la testimonianza (nelle parole ma soprattutto nei fatti, cioè serve una vita coerente ed esemplare).
          Sarò ingenuo a pensarla così, ma allora se sono ingenuo io era ingenuo anche Gesù quando diceva “Amate i vostri nemici e fate del bene a coloro che vi perseguitano” o che, quando Pietro sguainò la spada per difenderLo, rispose “Rimetti la tua spada nel fodero”.
          Se noi, quindi, dopo aver detto e dimostrato come stanno le cose (cioè che la Chiesa non ha colpe), non veniamo comunque ascoltati e creduti (perché lo scopo di chi ci attacca non è la ricerca della verità ma è attaccare frontalmente la Chiesa), non possiamo cedere alla tentazione di “farci giustizia da soli”. Se il Signore, dopo aver spiegato le proprie ragioni al Sinedrio e a Pilato e dopo non essere stato creduto, avesse voluto farsi giustizia da solo, avrebbe potuto benissimo farlo ed evitare la Croce.
          Ma così non è stato… Gesù, che è Dio e che quindi può tutto, ha scelto di non sottrarsi alle mani dei suoi crocifissori. Ed è proprio dalla morte di Gesù che è venuta per noi la Salvezza, che stiamo celebrando in questo Tempo di Pasqua.
          Quindi, se parliamo ed agiamo con lealtà e verità ma, tuttavia, veniamo avversati a prescindere, dobbiamo accettare tutto questo con lo stesso Spirito con cui Gesù ed una schiera sterminata di Martiri lo accettarono: cioè con totale Fiducia (è questa la Fede) in Dio.
          Se, invece, cediamo alla voglia perversa di farci giustizia da noi, finisce che si sguainano manganelli, olio di ricino, spade e mitra (come Boko Haram in Nigeria) per “convertire forzatamente” gli altri: ma tutto ciò non sarebbe più un atteggiamento compatibile con l’essere cristiani.

          • gladio ha detto in risposta a Daniele

            Caro Daniele, innanzitutto apprezzo la tua sensibilità e la tua delicatezza, ciononostante avrei piacere di sottoporti alcune considerazioni:

            Azioni che in situazioni normali possono essere considerate violente, in talune circostanze di particolare gravità o emergenza non possono più essere considerate tali ma bensì come atti di ” legittima difesa”

            Non ti saranno certamente sfuggiti, tanto per fare un esempio, i toni ed i contenuti della lettera scritta dalla signora La Delfa, presidentessa dell’ associazione ” famiglie arcobaleno” al Santo Padre con cui si rivolgeva con uno sprezzante: ” Sig. Bergoglio “.

            Ora , sulla meschinità morale della scrivente e sul suo linguaggio derisorio si può benissimo passarci sopra : ” raglio d’ asino non giunge al cielo” ( e nemmeno al Papa ).
            Quello che invece preoccupa e fa pensare sono gli effetti semplicemente devastanti che questa mentalità, chiamiamola ” arcobaleno” sta avendo sulla nostra società, iniziando dai bambini che frequentano le scuole o addirittura gli asili.

            Vuoi paragonarmi il grado di violenza di un insegnante che in ossequio ad eventuali disposizioni ministeriali ( ci siamo già andati vicino ) ti perverta il figlio instillandogli concetti del tipo ” gay e bello ” oppure ” l’ identità sessuale non è un’ evidenza biologica ma una semplice opinione personale ” con quello di un paio di ceffoni, seppur bene assestati?.

            Eppoi dicimocela tutta: la mia “proposta” ha ben poco in comune con la violenza, la violenza arreca danno, un bicchierino d’ olio e qualche ceffone invece fanno del bene! certo è doveroso aver cura di somministrare tale ” terapia” esclusivamente a persone in buone condizioni fisiche.

            Per esempio un baldo giovanotto che assuma un bicchiere d’ olio di ricino di buon mattino, integrato da quattro sberle ( aiutano a mandarlo giù ) non avrà altre ripercussioni se non il fastidio ( ed il tedio ) di trascorrere la mezza giornata seduto sul tazzone, dopodicchè, la sera, sarà già in grado di passare a prendere la morosa per andare insieme a ballare! E con tutto quanto già smaltito ( e soprattutto ben metabolizzato), olio e sberle! Altro che violenza!!!

  2. Daniele ha detto

    La percentuale di pedofili tra i non-sacerdoti è ben più alta (a mio avviso arriva fino a punte del 5%, cioè 50 su 1000) rispetto alla percentuale di pedofili tra i sacerdoti (0,8%, cioè 8 su 1000).
    Eppure nei mass-media fanno notizia soltanto i pochi pedofili che vestono l’abito talare, mentre dei tanti pedofili che non vestono tale abito (e che magari sono padri di famiglia dall’aspetto esteriore ineccepibile ma che poi nel nascondimento delle mura domestiche abusano dei propri figli…) nessuno parla.
    Ora è grave anche un solo caso di pedofilia, indipendentemente che a commetterlo sia un sacerdote o un non-sacerdote, però il fatto che un tale reato sia più frequente in ambiti non di Chiesa piuttosto che in ambiti di Chiesa andrebbe detto.
    Invece ho il sospetto che i mass-media laicisti ingigantiscano le storie di pedofilia clericale e rimpiccioliscano quelle di pedofilia non-clericale, allo scopo di screditare la Chiesa. Questi mass-media, che si comportano in modo intellettualmente disonesto, “non fanno un buon servizio alla verità, anzi, peccano di disinformazione” (tra le virgolette ho riportato le parole di Papa Francesco durante uno dei suoi incontri con la stampa).
    Da notare invece la serietà e l’onestà della stampa cattolica, che quando accadono casi di pedofilia ne parla allo stesso modo a prescindere dal fatto che l’autore del reato sia o non sia un sacerdote.

  3. Sophus Lie ha detto

    Non ci voglio credere.

    State davvero dicendo che 400 preti pedofili (riconosciuti, ma naturalmente il numero effettivo è maggiore o uguale a tale cifra) su un totale di 405,000 sono pochi?

    Bannatemi, fate quel che volete, ma lasciatevelo dire: voi fate schifo.

    • Sophus Lie ha detto in risposta a Sophus Lie

      Chiedo scusa, ho sbagliato a scrivere. Il dato è ancor peggiore: 4,000 preti pedofili su un totale di 405,000.

      Ribadisco, comunque, che fate schifo.

      • Enrico ha detto in risposta a Sophus Lie

        Ti invito a tenere queste considerazioni per conto tuo, o almeno ad esprimerle in una maniera più decorosa nei confronti di persone che ogni giorno accettano la loro croce abbracciandola in quella carità e in quella fede che esse hanno ricevuto dal Santo Spirito in maniera speciale mediante il sacramento dell’ordine.

        Cristo stesso ci suggerisce di condannare il peccato con ogni mezzo, ma non la persona. Per un semplice motivo, secondo quanto ci testimoniò l’apostolo delle genti: dove abbondò il peccato, la ha sovrabbondato la grazia. Si vuol forse dire alla grazia che fa schifo? Chi sei tu che giudichi il fratello se l’unico giudice è Dio?

        Piuttosto, prega fervidamente e con la massima ed umile pazienza che tali reati vengano commessi sempre di meno all’interno del presbiterio cattolico e che il Signore ricolmi sempre dei suoi doni i nostri amatissimi sacerdoti, di cui tutti abbiamo imprescindibilmente bisogno.

        Questo per quanto riguarda l’offesa ai sacerdoti. Per quanto riguarda il plurale maiestatis che usi nei riguardi (almeno così traspare dalla tua rabbiosa frase) dei cattolici, ti invito a chiedere a Dio stesso di poter tornare sui tuoi passi. Non temere, noi seguiremo l’esempio di San Giovanni XXIII: non raccogliamo le pietre che ci buttano addosso, ma perseveriamo verso il trono di gloria della croce.

      • Azaria ha detto in risposta a Sophus Lie

        Fammi capire, chi é che avrebbe detto che i preti pedofili sarebbero pochi? Io leggo che

        un solo caso di abuso è già troppo

        (copiato ed incollato da questo stesso articolo).

        Quello che fa schifo (oltre i pedofili, preti o no) sono le modalitá in cui si usano i numeri falsi per attaccare la Chiesa.

      • Panthom ha detto in risposta a Sophus Lie

        4000 su 405mila è lo 0,8% in dieci anni…confermo che sono pochi rispetto al “fenomeno pedofilia” che i sessantottini hanno promosso nel mondo occidentale.

        Mi fanno schifo le persone ignoranti come te che non conoscono la matematica e non sanno ragionare di testa propria, oltretutto senza leggere gli articoli.

      • domenico ha detto in risposta a Sophus Lie

        ma se su questi casi il 10% è propriamente pedofilo ma perchè titolate con 0,8% di pedofili e scrivete che “in totale abbiamo 3456 sacerdoti cattolici pedofili”?
        Il termine corretto è ‘abuso su minori’ e non ‘pedofilia’!
        Ed inoltre evidenziate maggiormente che si tratta di accuse e non di sentenze.
        La chiesa sta cacciando anche chi è solo accusato cosa che per esempio non avviene nella scuola pubblica italiana.

        • domenico ha detto in risposta a domenico

          veramente era un commento a parte e non una risposta a Sophus Lie anche se Sophus è proprio il giusto esempio di chi potrebbe fraintendere i dati dell’articolo ed infatti anche lui scrive di “4,000 preti pedofili”!

    • Ateofago ha detto in risposta a Sophus Lie

      A parte il fatto che 0.8 è una cifra ingigantita… Lo sai che i pedofili tra i laici sono in percentuale il doppio?
      Quindi se “noi” facciamo “schifo” allora “voi” ne fate il doppio.

      Un bambino sarebbe più al sicuro fra 100 preti che fra 100 rispettabili laici

      • Giuseppe ha detto in risposta a Ateofago

        E lei lo sa che, in proporzione, esistono meno assassini preti che assassini non preti? Incredibile, vero? Ma lei, oltre a mangiare atei, ha studiato a scuola un po’ di insiemistica?

        • Francesco ha detto in risposta a Giuseppe

          A quanto pare è lei che deve tornare a studiare un po’ di matematica. Proprio perché si parla di proporzioni la cosa ha valore, e se 1.6% è più del 0.8%, non è in base al numero di laici e preti.

        • Ateofago ha detto in risposta a Giuseppe

          niente è più spassoso di un pallone gonfiato che crede di essere Dio solo perché ha studiato fisica, per poi scoppiare sulle percentuali…

          • Giuseppe ha detto in risposta a Ateofago

            Allora vedo che continua a non capire il punto. Non ha senso, da un punto di vista sperimentale, oltre che logico, dividere le persone in due macroinsiemi, i preti e i non preti, poiché sarebbe inutile confrontarli. E’ ovvio che qualsiasi percentuale, di qualsiasi tipo, è sbilanciata verso l’insieme dei non preti. Questo perché gli elementi degli insiemi presi in considerazione, i preti e i non preti, non sono semplicemente caratterizzati dall’essere, per l’appunto, solo preti o non preti, quindi la relazione matematica, o ancora più specificatamente il nesso causale, tra prete/non prete e pedofilo/non pedofilo non ha senso, poiché si finisce per trascurare tutti gli altri fattori che caratterizzano gli elementi considerati. Guardi che paradossalmente, lei dovrebbe essere d’accordo con me, proprio perché sostengo che questo genere di confronto non ha proprio senso da un punto di vista statistico. Quindi stia tranquillo, qui nessuno si crede Dio, né tanto meno io, e può continuare a mangiarsi tutti gli atei che vuole, sperando che non faccia indigestione. Buona giornata.

            • Ateofago ha detto in risposta a Giuseppe

              bene, mi fa piacere che un agnostoppacciognostico, a differenza dei suoi agguerriti compagni di merenda, si sia arreso alla realtà dei fatti schifando bellamente i discorsi numerici sulla esagerazione mediatica della pedofilia nel clero.
              Resta comunque il fatto che un bambino è più al sicuro fra 100 preti che fra 100 rispettabili laici.

    • Daniele ha detto in risposta a Sophus Lie

      Qui nessuno (cioè né la Redazione di UCCR né noi commentatori) ha mai scritto che sono pochi gli 8 casi di pedofilia ogni 1000 sacerdoti.
      Anzi, è stato chiaramente detto e ripetuto che anche un solo caso di pedofilia al mondo (commesso o meno da parte di un sacerdote) sarebbe troppo.
      Ti sfido a dimostrarmi il contrario.

      • Boomers ha detto in risposta a Daniele

        Sophus Lie era solo colmo d’odio verso chi non la pensa come lui, ha semplicemente dovuto e voluto sfogarsi. Noi accettiamo chiunque, qualunque insulto. Come sempre.

    • lorenzo ha detto in risposta a Sophus Lie

      Non sapevo fossi razzista: a te i pedofili fanno schifo solo se sono preti?

  4. unafides ha detto

    Bisogna fare una precisazione, da un lato c’è sicuramente una mistificazione della stampa che gestisce queste notizie in chiave anticlericale e approfitta sia della bontà stessa della Chiesa che dell’ingenuità di chi è disposto a bersi qualsiasi cosa gli si propini. Bisogna però ammettere che in linea generale ci si aspetta dagli uomini di Chiesa un comportamento diverso rispetto a quello di un uomo qualunque, pur con tutti i suoi peccati e difetti, per questo scandalizza molto di più quando vengono tirati per la tonaca dei sacerdoti.

  5. Menelik ha detto

    Il tema della sessualità infantile[modifica sorgente]

    Riprendendo la teoria freudiana, Mieli parlò esplicitamente di sessualità infantile, diventando uno dei teorici della pedofilia e della relazione omosessualità-pedofilia. I bambini, secondo quello che sembra il pensiero di Mieli, possono “liberarsi” dai pregiudizi sociali e trovare la realizzazione della loro “perversità poliforme” grazie ad adulti consapevoli di quanto sopra asserito:

    « Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l’Edipo, o il futuro Edipo, bensì l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica »
    (Elementi di critica omosessuale, pag. 62, 2002)

    Nella nota 88 si legge:
    «Per pederastia intendo il desiderio erotico degli adulti per i bambini (di entrambi i sessi) e i rapporti sessuali tra adulti e bambini. Pederastia (in senso proprio) e pedofilia vengono comunemente usati come sinonimi»(Elementi di critica omosessuale, pag. 62, 2002)

    Copia/incollato da Wiki, Mario Mieli, potete leggerlo anche da voi, se pensate che abbia cambiato una sola virgola.
    Così il movimentismo omosessuale non ha nulla a che vedere con la pedofilia, vero?
    Quanti coglioni che ci sono che bevono qualunque stronzata gli venga propinata!!!!!!!!!!
    E poi saremmo noi i creduloni !!!

    • Panthom ha detto in risposta a Menelik

      A Mario Mieli è intitolata la prima e la più grande associazione omosessuale italiana, il Circolo Mario Mieli, per l’appunto.

  6. Mauri ha detto

    Roma, 6 mag. (LaPresse) – “Ho studiato dai preti e per salvaguardare la mia integrità fisica ho dovuto lottare. Vorrei sapere chi non ha subito molestie da parte dei preti”. L’anticonformista fotografo Oliviero Toscani torna a far parlare di sè lanciando un duro attacco alla Chiesa durante un’intervista alla trasmissione di Radio 24 ‘La Zanzara’. “Durante una messa – ha raccontato Toscani – ho anche accusato un confessore che mi palpava. E’ venuto fuori un casino. Chiunque abbia studiato in collegio di preti sa di cosa parlo. Non ho subito veri e propri atti di violenza perché sono stato veloce a evitarli”.
    “Pensate”, ha lanciato la provocazione il fotografo, “di essere un extraterrestre che atterra in Italia ed entra in una chiesa cattolica. Vedi uno inchiodato alla croce, un altare con dei bambini nudi che volano. Lui non sa che sono angeli. Poi vedi quell’altro sanguinante, ce n’è di tutti i gusti. Io credo che un club sadomaso non sia così all’avanguardia. La Chiesa sembra un club sadomaso. Anch’io mi sento offeso da questa iconografia cattolica”.
    “Ma voi donne – ha attaccato Toscani – non vi arrabbiate per questo club di maschi? Ma non avete la stessa parità di diritti? Il Vaticano è la più grande organizzazione omosessuale, la più grande associazione maschilista”. Il fotografo ha usato parole dure anche nei confronti di Papa Francesco, a dispetto della sua popolarità, e di Giovanni Paolo II, proclamato santo nelle settimane scorse. “Bergoglio – ha detto Toscani – parla come mio nonno 60 anni fa e non gli dava retta nessuno. Dice delle banalità e delle cose così normali che viene da pensare: ma in questi anni che c… ci hanno detto questi papi? E poi fanno santo Woytila che era contro il preservativo in Africa. Ha fatto dei disastri, un assassino. Uno che dice in un posto dove c’è l’Aids di non usare il preservativo”.
    https://it.notizie.yahoo.com/oliviero-toscani-la-chiesa-sembra-un-club-sadomaso-163159870.html

    • Daphnos ha detto in risposta a Mauri

      Ci sarebbe da chiedersi cosa penserebbero gli extraterrestri se una volta arrivati sulla Terra vedessero un cartellone pubblicitario di Toscani, come quelli sulla pena di morte. Io dico che tornerebbero sul loro pianeta a velocità superluminale. Strano poi, visti gli oggetti delle sue campagne, che si dichiari addirittura “offeso” dall’iconografia sadomaso: le sue rappresentazioni invece come le definirebbe?!

      Vorrei sapere chi non ha subito molestie da parte dei preti! Dunque, fammi pensare un secondo… forse tutti i cattolici che scrivono su questo sito?

    • Menelik ha detto in risposta a Mauri

      Leggete la pagina dedicata a Toscani su Wiki, in particolare le sezioni: L’impegno politico, e Censure e critiche.
      Così vi farete un’idea del personaggio.
      E’ ateo, è radicale, fa propaganda con fotografie schoccanti, spesso prese con l’inganno, come quelle dei condannati a morte per la Benetton (n’antro bono, un latifondista in Sudamerica che ha avuto un contenzioso con indigeni perché gli toglieva la sopravvivenza).
      Diciamo un buon avvocato, uno scaltro che non si faccia facilmente mettere i piedi in testa, in un’aula di tribunale, ne troverebbe parecchi di spunti per attaccarlo.

      • LawFirstpope ha detto in risposta a Menelik

        Nel 2013 Toscani ha dichiarato “Le donne devono essere più sobrie, dare importanza all’essere più che al sembrare, solo così si possono evitare altri casi di femminicidio”[12]. Il fotografo ha aggiunto che «le donne non si devono truccare, mettersi il rossetto, devono volersi bene per quello che sono». Toscani si è dichiarato d’accordo con il presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha chiesto lo stop all’uso del corpo femminile nella pubblicità, «anche se il problema della violenza sulle donne non dipende solo dalla mercificazione del corpo femminile negli spot pubblicitari [excusatio non petita, accusatio manifesta ndLaw], ma da tutta la comunicazione e della televisione in genere”. Le donne in rete hanno reagito duramente proponendo una campagna per non acquistare più prodotti pubblicizzati da Toscani

        Comunque basta typare “Oliviero Toscani” su google immagini: lo scandalo fa business. 😉

    • Daniele ha detto in risposta a Mauri

      Io vorrei proprio sapere cosa Oliviero Toscani abbia fatto di buono per il mondo e per il prossimo.
      Almeno Papa Francesco, Papa Giovanni Paolo II e tanti uomini e donne di Chiesa (penso a Madre Teresa di Calcutta) qualcosa di buono per gli altri lo hanno fatto.
      E Gesù ha fatto la cosa più importante: ci ha salvati dalla perdizione eterna!
      Sì, caro Toscani, Gesù ci ha salvati e per farlo ha dovuto sacrificarsi in prima Persona (in questo consiste il vero Amore) e versare il Proprio Sangue sulla Croce, quel Sangue che ti scandalizza tanto. Ma del resto il fatto che Toscani si scandalizzi della Croce non fa altro che confermare la Sacra Scrittura, nella quale si dice che la Croce fu motivo di scandalo per Giudei e Greci, ma nella quale si dice anche che ciò che per l’uomo è stoltezza, per Dio è Sapienza.
      Qualcuno poi dica a Toscani che in Tanzania c’è una Suora cattolica che sta insegnando, nella Missione in cui presta servizio, alle giovani coppie la fedeltà coniugale, presentandola sia come l’unico modo di vivere la sessualità in armonia con l’essere cristiani sia come unico modo per evitare la diffusione dell’AIDS e di altre malattie, senza alcun bisogno di preservativi. Risultato? La Tanzania ha percentuali di nuove infezioni da HIV più basse che in quei Paesi africani nei quali le organizzazioni “laiche” propongono alle popolazioni l’uso del preservativo.
      Quindi dire che Giovanni Paolo II ha lasciato che l’Africa soccombesse di fronte all’AIDS è profondamente ingiusto!
      Toscani poi dice che Papa Francesco sforna quotidianamente “banalità colossali”: mi chiedo, allora, quale grande contributo abbia dato Toscani al progresso del pensiero umano…
      Toscani dice che da ragazzo è stato molestato nell’istituto religioso in cui studiava: tutto può essere, ma fino a quando non mi fornirà le prove inconfutabili che ciò sia effettivamente avvenuto, io non potrò credergli. Cioè io ritengo, almeno fino a prova contraria, quelle di Toscani delle balle colossali.

      • beppino ha detto in risposta a Daniele

        In certe persone la quantità giornaliera di scemenze é proporzione diretta col numero di spinelli fumati la sera precedente… non vedo possibili altre spiegazioni.

  7. Nullapercaso ha detto

    Io trovo che siano pochi, se davvero fosse giusto il numero indicato. Credo che l’astinenza sessuale forzata abbia creato molti più danni di così, credo che sia assolutamente comprensibile che un contenitore sotto eccessiva pressione, prima o poi scoppi. Mi spiace molto per tutte le vittime, preti compresi.

    • Norberto ha detto in risposta a Nullapercaso

      Il celibato non c’entra nulla, il 99% degli abusi avviene tra le mura domestiche e il 99% dei pedofili è sposato (padre, patrigno, nonno, zio).

      La castità non è più sotto pressione del tradimento verso la propria moglie/compagna/fidanzata/amante. Tu e un prete vivete la stessa tentazione e la stessa probabilità di scoppiare.

    • Daniele ha detto in risposta a Nullapercaso

      Se le cose stessero come dici tu, non credi che un prete (che è un uomo adulto) che non ce la facesse più a vivere la castità si cercherebbe una donna sua coetanea, invece che un/a bambino/a, con cui fare sesso?
      Vi sono casi di preti che si innamorano delle donne e molti di questi hanno pure l’onestà di chiedere al proprio Vescovo una sospensione dal servizio, poiché hanno rispetto per i Sacramenti e non vogliono macchiarsi del peccato di celebrarli in quello stato.
      E poi la castità non ha nulla a che vedere con la “generazione di pensieri pedofili”: prova ne è il fatto che la stragrande maggioranza degli abusi su minore siano commessi da uomini adulti con una vita sessuale attiva (mariti, fidanzati…) e non da preti.

  8. Daphnos ha detto

    🙁 … il commento del secolo è stato cancellato… quello del tizio secondo cui non possiamo credere in Dio visto che abbiamo la tv al plasma, mentre i nostri genitori sono giustificati nella loro fede errata perché sfortunatamente non hanno posseduto la tv al plasma. Peccato… non ho fatto neanche in tempo a catturare lo screenshot per conservarlo nella mia teca dei commenti più strepitosi del web 🙂 .

    • Francesco ha detto in risposta a Daphnos

      I commenti non andrebbero cancellati, così lascerebbero ai posteri l’idiozia di certi atei.

      • Menelik ha detto in risposta a Francesco

        Da una parte quello che hai scritto può essere vero, in quel caso il commento era molto idiota e averlo scritto è l’equivalente di essersi messo in ridicolo da sé, ma, nel caso dei troll, lasciando tutto quello che scrivono, frasi ingiuriose e calunniose comprese, li si autorizza a tornare sempre e divertirsi seminando zizzania.
        Uno dei troll abitualmente presenti su Tempi, in un blog di loro ha scritto questa frase: venite su Tempi, io sono di casa lì, e aggiunse anche un giudizio dettato dall’ignoranza e dalla prepotenza, del tipo “finchè quelli non mi cacciano, io posso fare anche peggio di così”.
        Ed invitava altri a trollare.
        Con i troll bisogna andarci con la mano pesante, senza farsi paranoie.
        Se gli apri una porta, quelli ti trasformano il sito in un luogo in cui non parli più, devi urlare senza riuscire a comunicare.
        E questo va a detrimento di tutti gli utenti, anche di quelli agnostici e atei seri, che vengono qui per comunicare davvero e per libero scambio di idee.
        Del resto, il “lavoro” dei troll è quello di rovinare i siti facendosi scudo della “libertà di parola”.

  9. Il sessantotto e la contestazione avrebbero promosso la pedofilia? Posso sapere da dove è stata tratta una così esilarante informazione?

  10. Costantino ha detto

    Sono d’accordo con l’articolo quando duce che anche un solo caso di pedofilia da parte di un sacerdote e’ un abominio. I sacerdoti sono educatori, sono pastori e sono guide. Hanno una responsabilità maggiore di chiunque di noi. La Chiesa dovrebbe e potrebbe fare di più. Soprattutto intervenendo alla radice, nei seminari, impedendo a chi manifesta certe tendenze di indossare l’abito da sacerdote.

  11. Costantino ha detto

    Si ma, con tutto il rispetto, gli ambienti sportivi e i condomini non hanno 2000 anni di storia, di esperienza, di capacità di affrontare e superare i problemi. Dalla Chiesa di Roma io, e credo tanti altri come me, mi aspetto di più, molto di più di una commissione. Per essere più efficaci con i nemici, bisogna prima fare pulizia e mettere ordine in casa propria. Con decisione, continuità, profondità e unione tra tutti coloro che possono dare una mano. Non credi?

    • Panthom ha detto in risposta a Costantino

      Lo credo perfettamente e sono d’accordo con te, come ti dicevo per fortuna oggi le misure prese dal Vaticano sono un esempio per gli Stati. Il card. Bagnasco, presidente della CEI, ha ricevuto un premio per la drastica lotta alla pedofilia: http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/pedofilia-paedophilia-pedofilia-20506/

    • domenico ha detto in risposta a Costantino

      Costantino lo sai che nel mondo ‘civile’ la pedofilia è coperta da prescrizione mentre per il diritto canonico non lo è?
      sai che nel mondo ‘civile’ si considera abuso su minore solo se un maggiorenne fa sesso con uno/a minore di 14 anni mentre per il diritto canonico si parla di minori di anni 18?
      Ti assicuro che la severità della Chiesa è maggiore di quella di tante altre entità.

    • domenico ha detto in risposta a Costantino

      Aggiungo anche che i 2000 anni di esperienza hanno subito un duro colpo dopo gli anni ’60 guarda caso gli anni in cui si trova il maggior numero di denunce.
      Cosa sia successo dopo gli anni 60 nella Chiesa cattolica lo sanno tutti.

  12. nicola ha detto

    Questa storia dei preti pedofili non mi ha mai convinto. E per tanti motivi.
    Col termine pedofilia si indica una disgustosa perversione sessuale in cui un soggetto ricerca il piacere sessuale nel rapporto sessuale con bambini.
    Una perversione sessuale fra le tante. Che un prete sia affetto da tale perversione mi sembra altamente improbabile:perchè farsi prete? Per entrare in un contesto più favorevole all’attuazione delle sue perversioni?
    Il termine ‘pedofilia’ è usato impropriamnete riferito a preti e religiose.
    Più corretto sarebbe parlare di ‘attenzione’, ‘gesti’, ‘pulsioni’ che non sono la spia di una perversione latente ma semplicemente di affettività.
    Affettività molto stemperata dalla coscienza del ruolo e del giuramento di castità, povertà ed obbedienza.
    Poi, lo scandalo dei cosiddetti preti pedofili è esploso all’improvviso, sostanzialmente nel xxi secolo. Ed è esploso, guarda caso, in paesi in cui la religione cattolica è in concorrenza con la variante protestante del cristianesimo.
    Non ultima considerazione è su cosa si intende per ‘bambino/a’ e su rapporto con bambino o bambina. Se si definisce come rapporto pedofilo il rapporto con persone di età inferiore a 18 anni allora di pedofili ce ne saranno decina di milioni. Per non palare di religioni pedofile, di usi e costumi pedofili.
    Volendo esagerare si potrebbe dire che re David era pedofilo, San Giuseppe era pedofilo, quasi tutti i personaggi noti della storia erano pedofili.
    In realtà dietro questa storia della pedofilia dei preti e delle religiose si cela un attacco mediatico alla Chiesa Cattolica che facendo leva sullo scandalismo cerce di delegittimarla come autorità morale mondiale. Un attacco che, manco a dirlo, pratica le perversioni sessuali e vorrebbe legalizzarle.

  13. nicola ha detto

    …cerca di delegittimarla…
    …attacco da parte di coloro che, manco a dirlo, praticano le perversioni e vorrebbe legalizzarle.

  14. Daphnos ha detto

    Hai perfettamente ragione. Ma finora qui è valsa la regola che il troll si scarica, poi viene bloccato e subito dopo impallinato dagli altri ospiti. Così i commenti scemi rimanevano a imperitura memoria, e il simpaticone restava comunque fuori dai giochi. Va detto che la scelta della redazione è assolutamente comprensibile, direi persino che cancellando quel commento ha fatto un favore al troll stesso, visto che era stato sbeffeggiato da cinque-sei utenti in mezz’ora e neanch’io ero riuscito a trattenermi dal fare sarcasmo.

    Totalmente incomprensibile invece la scelta della redazione di Tempi, per due motivi. Il primo è che, se l’obiettivo fosse quello di mostrare la tolleranza del sito e quindi nobilitarne l’immagine agli occhi dei propri detrattori, è fatica sprecata: quella gente non ha alcuna remora, tanto fanaticamente è convinta di essere nel giusto da non essere in grado di apprezzare il gioco leale, e addirittura si ritiene al di sopra delle regole e delle leggi (come mostrano i recenti fatti di cronaca straniera) pur di annientare il nemico. Il secondo è che, se anche l’obiettivo fosse rincorrere l’ideale di perseveranza evangelica, il porgere l’altra guancia, come al tempo delle persecuzioni, secondo me non è il luogo giusto per metterlo in pratica. Il martirio pubblico infatti dava l’occasione di rendere testimonianza a qualcosa che altrimenti sarebbe rimasto nascosto. Ma in un giornale on line, dubito che lasciare le schifezze dei troll in bella vista sia un modo di aumentare la propria visibilità o mostrare maggiormente la forza delle proprie convinzioni: al contrario, si dà l’impressione di trascurare la pulizia del sito… senza contare che si finisce per veicolare indirettamente proprio ciò che si vuole contrastare!

  15. Costantino ha detto

    caro domenico, che il diritto canonico sia molto più severo del mondo “civile”, come tu dici, non cambia di una virgola ciò che dicevo. Non è mostrando che il mondo civile sia peggiore della Chiesa che si emendano e si risolvono i casi di pedofilia tra sacerdoti. Queste continue comparazioni tra chi è meno peggio continuano a soffermarsi sulla parola “meno”, eludendo la parola “peggio”. Non parlo delle strumentalizzazioni contro la Chiesa (che ci sono e sono sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere) ma parlo del problema in quanto tale. Vogliamo cominciare a stigmatizzarlo senza se e senza ma? Vogliamo condannare severamente i caso acclarati? (ridurre allo stato laicale chi viola bambini non è un pi pochino?) Vogliamo creare un movimento culturale e mediatico che “vigila” che educa e che aiuta i sacerdoti a livello psicologico, umano e sociale? Vogliamo scrivere su questo bellissimo blog anche un post di condanna netta, rivolto a tutti i sacerdoti?

    • Daphnos ha detto in risposta a Costantino

      D’accordo su tutto, in linea di principio, ma potrei sapere cosa intendi esattamente con l’ultima frase? Un post di condanna netta rivolto a tutti i sacerdoti? Che c’entrano “tutti i sacerdoti”?

    • domenico ha detto in risposta a Costantino

      Costantino la severità del diritto canonico rispetto ai casi di abusi su minori è una dimostrazione della attenzione che la Chiesa pone per questo problema ed il paragone rispetto al diritto civile serve proprio a dimostrarlo.
      Per il resto sia Benedetto XVI che Francesco si sono ampiamente espressi in merito con lettere e discorsi rivolti non solo ai sacerdoti ma a tutti i fedeli.
      Se non li hai letti evidentemente non segui le vicende della Chiesa.
      Un buon punto di partenza è news.va

  16. Costantino ha detto

    caro Daphnos, forse mi sono espresso in modo in po’ criptico nell’ultima frase. Quello che intendevo dire e’ che mi piacerebbe leggere su questo blog un post dal titolo:”Cari sacerdoti, lo 0,8% di voi e’ un pedofilo. E’ una vergogna che infanga la Chiesa e tutta la comunità dei cattolici.”. Questo, per me, significa stigmatizzare. Ogni altra riduzione, sottovalutazione, comparazione con chi fa peggio, altro non è che non voler vedere, affrontare e risolvere il problema. Per inciso considero una sacerdote che abusa di un bambino, oltre che un criminale, anche un vigliacco. Perché approfitta vilmente di chi è più debole. Violare e traumatizzare un bambino non è giustificabile con nulla. Mai. Per nessuna, seppur nobile, ragione al mondo. Spero ora di essere stato chiaro e mi piacerebbe che mi venisse data ragione non “in linea di principio” ma, come dicevo, senza se e senza ma. Su certe cose stare nel mezzo significa essere consciamente o inconsciamente corrivi. Grazie per il confronto.

    • Daniele ha detto in risposta a Costantino

      In realtà, quello che tu auspichi (cioè provvedimenti seri contro i pedofili) la Chiesa lo sta già praticando. A questo link troverai decine di documenti:

      http://www.vatican.va/resources/index_it.htm

      Certo è che su “La Repubblica” e simili quotidiani tu notizie del genere, che dimostrano cioè l’impegno concreto della Chiesa nella lotta alla pedofilia, non le leggerai mai, visto che tali mass-media, quando c’è da parlar male della Chiesa, lo fanno con titoloni da prima pagina, mentre, quando c’è da parlarne bene, o non ne parlano affatto o ne parlano con un minuscolo trafiletto in 40esima pagina… In parole più semplici, “La Repubblica” e simili giornali creano disinformazione (lo stanno facendo, in un modo che più vergognoso di così non si può, anche con Papa Francesco, al quale “fanno dire” cose che lui non solo non ha detto, ma non ha nemmeno pensato, costringendo perciò Padre Lombardi, Direttore della Sala Stampa Vaticana, ad intervenire in continuazione per smentire certe bufale e per riaffermare ciò che il Papa ha effettivvamente detto o non detto

    • domenico ha detto in risposta a Costantino

      ” Violare e traumatizzare un bambino non è giustificabile con nulla. Mai. Per nessuna, seppur nobile, ragione al mondo. ”

      Cosa intendi per ‘nobile’? mi fai un esempio?

  17. Costantino ha detto

    Caro Daniele, ho consultato il link che mi hai suggerito ma vi ho trovato, appunto, solo “documenti” e non provvedimenti. Nel testo si legge che i delitti contro la fede sono l’apostasia e l’eresia (non la pedofilia). Nostro signore Gesù nel Vangelo dice: “quello che farete al più piccolo tra voi, l’avete fatto a me”. Mi piacerebbe veder avvistate alla parola pedofilia le parole: “peccato mortale” oppure “scomunica”. Ma di questo non vi è traccia n’è nei documenti del Vaticano ne nel dibattito pubblico tra cattolici. Se vogliamo dare tutte le colpe a Repubblica va bene. Ma è un modo, lo ripeto, di eludere il nocciolo del discorso e di non prendersi le proprie responsabilità. I sacerdoti hanno un ruolo fondamentale nella società. Bisogna difenderli con forza e con nettezza prima di tutto dai loro nemici interni. Vogliamo provare per una volta a lasciare da parte la pagliuzza e a concentrarci sulla trave? Ne abbiamo la forza? Ne abbiamo la capacità? Ne abbiamo la volontà?

    • domenico ha detto in risposta a Costantino

      Commettere atti sessuali su un/una minore è peccato mortale: non saperlo dimostra una certa mancanza di conoscenza delle basi della dottrina cattolica.

    • Daniele ha detto in risposta a Costantino

      Dici che hai trovato solo documenti e non provvedimenti.
      Ma i documenti contengono i provvedimenti.
      Innanzitutto, il praticare la pedofilia, cioè abusare di un bambino, è chiaramente considerato peccato mortale.
      La Chiesa ha iniziato – e prosegue tutt’ora – un’ampia indagine per scovare i pedofili che vestono l’abito talare.
      Inoltre, il Diritto Canonico ha inasprito il trattamento per chi si rende responsabile di tali fatti vergognosi.
      Nel 2010 il Card. Bagnasco, Presidente della CEI, ricevette un premio (da parte di un’associazione laica) per le capacità dimostrate nell’affrontare i casi di pedofilia clericale.
      Alcuni sacerdoti, ad esempio Don Fortunato Di Noto, da anni sono a capo di associazioni che hanno lo scopo di contrastare la pedofilia (commessa o meno da sacerdoti).
      Quindi non è vero che la Chiesa non fa o fa poco… la Chiesa sta già facendo tutto quello che è in suo potere.

  18. Costantino ha detto

    caro domenico, vedo che ti è più facile giudicare me (e il mio livello di conoscenza della dottrina cattolica) che rispondere nel merito di ciò che dico. Nello specifico poi, non ho mai detto che commettere atti sessuali su un minore non sia un peccato mortale, ma che quasi mai si “accostano” questi 2 termini. Ne nel dibattito pubblico, ne in questo blog (lo ho fatto io per la prima volta dopo 61 commenti) ne, ad esempio, nelle omelie dei sacerdoti durante la messa. E’ sbagliato quello che dico? Ci vuole troppo coraggio per farlo? Chesterton diceva: “arriverà il giorno in cui bisognerà sguainare le spade per sostenere che l’erba è verde”. Ecco, la lotta contro la pedofilia dentro la Chiesa su fa con coraggio, con nettezza e senza nascondere la testa sotto la sabbia. Ne saremo capaci?

    • domenico ha detto in risposta a Costantino

      Costantino, Papa Francesco ha da poco chiesto perdono per i sacerdoti che hanno abusato di minori (una ‘perversione del ministero sacerdotale’ come ebbe a dire Benedetto XVI); ha istituito una Commissione per affrontare il problema proseguendo quindi il percorso iniziato dal Suo predecessore.
      Dove vedi qualcuno che sta nascondendo la testa sotto la sabbia?

  19. Costantino ha detto

    Caro Domenico, il tuo approccio al problema e’ stato quello di dare la colpa dapprima agli anni 60 (e a quel che ne è venuto dopo) poi a Cohn Bendit, poi alla peggiore situazione del mondo civile rispetto a quello della Chiesa. Tutte cose vere. Che condivido con te. Ma che continuano ad eludere (o a mettere in secondo piano) il problema reale. Che è una piaga sanguinante. Se la Chiesa e’ il corpo mistico di Gesù Cristo queste sono infezioni che indeboliscono tale corpo, lo rendono debole, attaccabile, ricattabile. Non si può minimizzare ne dare la colpa ad altri. Le scuse dei Pontefici sono atti dovuti per il mondo esterno. Non credo che abbiano grande effetto sul mondo interno alla Chiesa. Auspico intervento ben più decisi, coraggiosi, pubblici. A partire da una condanna più netta da parte di noi cattolici. Sempre, in ogni discorso pubblico o privato. Nelle scuole, nei seminari, in tv, nei media.

    • lorenzo ha detto in risposta a Costantino

      Rispose Gesù: «Non ho forse scelto io voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!». Egli parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: questi infatti, uno dei Dodici, stava per tradirlo. (Gv 6:70)

      Quindi Gesù ha sbagliato a comportarsi così con Giuda: come avrebbe dovuto comportarsi secondo te?

  20. Costantino ha detto

    Interessante la tua domanda Lorenzo ma, a mio avviso, mal posta. Non è il comportamento di Gesù su cui non sono d’accordo. Ma il giudizio che tutti noi diamo di Giuda. Vogliamo minimizzare e dire che però ci sono state persone anche peggiori di lui? Oppure ci troviamo d’accordo nella condanna netta e senza attenuanti del suo comportamento?

    • lorenzo ha detto in risposta a Costantino

      Il fatto che i media tacciano sulle condanne della Chiesa nei confronti dei pedofili non significa che il Magistero non continui ad affermare ed a ribadire, da due millenni, la gravità di determinati comportamenti nei confronti dei bambini: Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare… Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.(Mt 18.6,10)

  21. Costantino ha detto

    Perfetto. Totalmente d ‘accordo. Manca solo un piccolissimo dettaglio. A quanti di questi gli è stata appesa al collo una macina e sono stati gettati nel fondo del mare? Zero.
    Non basta affermare e ribadire. Bisogna agire affinché qualcuno prenda paura e qualcun’altro si decida a farsi curare. Bisogna essere duri nei fatti. Non solo, quando va bene, a parole. Ripeto le domande fatte in precedenza a cui nessuno ha ancora risposto. Ne abbiamo la forza? Ne abbiamo la capacità? Ne abbiamo la volontà?

    • lorenzo ha detto in risposta a Costantino

      “sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare” non significa che la pena per i pedofili debba essere il katapontimo, ma che tale pena sarebbe preferibile a ciò che aspetta coloro che scandalizzano non solo i bambini propriamente detti, i piccoli per eccellenza, ma anche tutti coloro che sono bambini in senso esistenziale.
      Non dimenticare però che lo scopo della Chiesa, dopo aver condannato la colpa, non è quello di condannare anche il colpevole(questo spetta allo stato), ma quello di proclamare sempre e comunque la Misericordia di Dio.

  22. domenico ha detto

    Aggiungerei che le recenti assoluzioni relative agli abusi all’asilo di Rignano Flaminio ci deve rendere molto ma molto circospetti quando si affrontano questi temi. Pensiamo che questi casi si riferiscono a pochissimi anni fa e sono stati indagati quasi in tempo reale con i bambini ‘interrogati’ dopo pochissimo tempo mentre la Chiesa si trova spesso a dover discernere casi anche di decenni fa.

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