La lobby gay impedisce la libertà di parola (video)

Casale Monferrato gayPapa Francesco recentemente ha ricordato che «si deve distinguere il fatto che una persona è gay dal fatto di fare una lobby. Il problema non è avere queste tendenze, sono fratelli, il problema è fare lobby». Ed è veramente un problema se tali lobby sono talmente aggressive da impedire ormai dibattiti pubblici a chi non la pensa come loro.

E’ accaduto pochi giorni fa a Casale Monferrato durante un convegno tenuto da un noto avvocato piemontese, Giorgio Razeto e un ordinario di Diritto Penale all’Università di Padova, il prof. Mauro Ronco. La tematica era la legge sull’omofobia, volendo spiegare perché con essa si rischia di introdurre anche il reato d’opinione. La lobby LGBT ha però impedito lo svolgersi dei lavori, come dimostra questo video.

 

Qui sotto il video della grave violazione della libertà di espressione avvenuta

 

Il convegno è stato organizzato dal Movimento per la vita, Alleanza Cattolica, Comunione e Liberazione, con il patrocinio della Pastorale della Salute e Pastorale Sociale della Diocesi di Casale, sul tema “Gender – omofobia – transfobia: verso l’abolizione dell’uomo?”. Presente anche il sindaco di Casale Monferrato, Giorgio Demezzi.

Circa un’ottantina di esagitati, appartenenti a partiti (Sel, Pd e GD), centri sociali e a numerose associazioni omosessuali (Coordinamento Torino pride Glbt, insieme col collettivo Altereva e con Arcigay) hanno atteso al di fuori dell’auditorium San Filippo l’arrivo dei partecipanti, schermendoli e ironizzando sulla presenza del sindaco. Si sono quindi seduti nelle ultime file. Il responsabile della Pastorale sociale don Gigi Cabrino ha introdotto i relatori precisando la posizione della Diocesi: «Qualche giorno fa “Il Monferrato” riportava di un comunicato dell’Arcigay nel quale si domandava quale era la posizione della Diocesi di Casale. È la stessa della Chiesa: estrema misericordia e apertura nel rispetto, però, della dottrina. Non esprimiamo giudizi. Sappiamo però che una legge può influire sulla cultura e riteniamo utile confrontarci in una serata informativa come questa. Ecco perché la Diocesi ha dato il suo patrocinio».

I relatori, mentre i contestatori urlavano “buffone!” e “fai schifo!”, hanno spiegato che in sé l’omofobia non esiste in quanto nessuno ha paura dell’omosessuale o lo odia, piuttosto esistono posizioni contrarie alle nozze o adozioni gay. «Nulla di più assurdo», ha commentato il prof. Ronco, «non c’è ragione perché io abbia paura di un gay. Certo, vi è violenza da parte di molti, ma quella è violenza verso i più deboli in generale, che siano gay, donne o disabili». La vera questione, hanno spiegato i relatori, è che la legge sull’omofobia, oltre a aumentare la pena per chi commette violenza contro gli omosessuali, rischia di criminalizzare anche coloro che espongono opinioni critiche sull’omosessualità o difendono il matrimonio come unione tra uomo e donna e ritengono che i bambini debbano crescere solo con un padre e una madre. Introduce dunque il reato d’opinione. «È una legge che mira a punire chi la pensa diversamente dall’ideologia gender e chi dice la verità sul matrimonio. Gli atti discriminatori contro l’orientamento sessuale sono già puniti dal sistema legislativo, addirittura con l’aggravante. Questa è una legge contro la libertà di pensiero, è una legge che si attribuisce compiti di pedagogia morale e gettare discredito su una verità antropologica fondamentale, è una legge-bavaglio», ha spiegato il prof. Ronco.

«Basta che lei stia zitto e non la imbavagliamo», hanno urlato dalle ultime file contro il professore, che ha risposto: «Questo mi convince sempre più delle mie posizioni e trovo conferme sulla violenza del vostro comportamento». Da qui in poi è stato impossibile proseguire il convegno, i militanti hanno occupato il palco scambiandosi baci e impedendo lo svolgersi dell’incontro pubblico. L’avversione dei fondamentalisti gay è stata rivolta in particolare verso il prof. Mauro Ronco, già presidente dell’Ordine forense di Torino e già componente del C.S.M., il che vuol dire che non erano disturbati da frasi a effetto ma non volevano proprio che non venisse trattato il tema da chi non la pensa come loro, pur con ragionamenti fondati su logica e scienza giuridica.

Proprio in questi giorni il grande filosofo inglese Roger Scruton ha spiegato che si vuole «imprigionare il pensiero con leggi sulla cosiddetta ‘omofobia’ come quella al Parlamento italiano, che altro non è che la criminalizzazione della critica intellettuale sul tema del matrimonio gay. E’ un nuovo crimine intellettuale, ideologico, come lo fu l’anticomunismo durante la Guerra fredda». Questi fatti lo dimostrano.

La redazione

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88 commenti a La lobby gay impedisce la libertà di parola (video)

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  1. Alèudin ha detto

    fascismo gay.

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  2. Andrea. ha detto

    La cosa assurda è che ormai è considerato “omofobico” parlare dell’omosessualità come di una devianza biologica… Quindi di fatto la Biologia è “omofoba”?

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  3. Valerio ha detto

    Non ci sono parole, purtroppo in Occidente è una battaglia persa, prima o poi troveranno il modo di dargli il diritto al matrimonio e all’adozione. Il nostro amato Papa Francesco mi perdonerà, ma non ho fratelli tra quella gente.

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    • Katy ha detto in risposta a Valerio

      Invece non bisogna confondere i militanti con gli omosessuali in toto, l’Arcigay e questi fascisti fanno di tutto per far odiare gli omosessuali al popolo italiano ma dobbiamo evitare di cadere nel loro gioco. Non scarichiamo la colpa su tutti, tanti amici omosessuali che ho ridono se cito l’Arcigay, Grillini e Paola Concia e condannerebbero subito tali manifestazioni d’odio e di prevaricazione.

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      • Umpalumpa ha detto in risposta a Katy

        Anch’io la penso come te. Del resto ormai il termine omofobia è riservato non a chi odia/insulta/picchia un omosessuale (come si vorrebbe far credere), ma a chi si dichiara contrario, basta anche semplicemente dubbioso, sulle politiche lgbt. Prova provata è l’accusa di omofobia (spesso accompagnata da insulti e alle volte da minacce) verso gli omosessuali che si dichiarano contrari ai matrimoni gay/adozioni ecc ecc

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      • Valerio ha detto in risposta a Katy

        Non confondo i militanti gay da altri gay, non volevo dare quest’impressione; per me sono tutti uguali, che siano attivisti o no per me non fa differenza, sono contrario alla loro idea di stile di vita in generale, che è la negazione della vita stessa. Ribadisco, non ho fratelli fra loro e mai ne avrò.

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        • Kosmo ha detto in risposta a Valerio

          dire “non ho fratelli fra loro” è sbagliato, perchè siamo TUTTI fratelli.

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          • Valerio ha detto in risposta a Kosmo

            Ho usato l’espressione “non ho fratelli” forse in maniera sbagliata, non la intendevo in senso letterale, bensì per manifestare il mio disaccordo con quanto detto da Papa Francesco, che poi è quello che hai detto tu in risposta al mio messaggio: “il problema non è avere queste tendenze, sono fratelli, ma il problema è fare lobby”. Ecco, secondo me invece il problema è proprio avere queste tendenze, le lobby sono solo una delle ovvie conseguenze.

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  4. Daniele ha detto

    “Da qui in poi è stato impossibile proseguire il convegno: i militanti hanno occupato il palco impedendo lo svolgersi dell’incontro pubblico”.

    E’ questo il concetto di democrazia che hanno in mente quelli della lobby LGBT?
    Ho paura di sì…
    Questa, più che democrazia, è violenza allo stato puro.

    Comunque, così facendo, i militanti LGBT ottengono l’effetto diametralmente opposto a quello che vorrebbero ottenere: loro, infatti, vorrebbero una società più “gay friendly”, ma, per via dei loro modi barbari di protesta (ed anche per via della scarsa consistenza delle loro tesi), riescono ad approdare soltanto all’autoesclusione dalla società, all’autoghettizzazione ed allo sterile vittimismo. Insomma: si sono fatti fuori con le proprie mani.
    Se io fossi un omosessuale, e magari stessi facendo un percorso di comprensione di me stesso (come hanno fatto Luca Di Tolve e tanti ex-omosessuali), sarei indignato dal comportamento incivile e vigliacco mostrato da quella lobby LGBT che dice di “fare i miei interessi”: indignato perché il comportamento bislacco degli esponenti della lobby LGBT sfavorisce un dialogo franco e sereno tra chi è omosessuale e chi non lo è.

    Altro che legge anti-omofobia! Qui i fatti dimostrano che casomai serve una legge per tutelare i più esposti, cioè gli eterosessuali, i cristiani e le famiglie con bambini, dalle aggressioni da parte dei militanti LGBT.

    Notare: nessuno, ripeto: nessuno, tra i contrari alla legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso è invece mai andato ad impedire lo svolgimento del Gay Pride.

    Fatemi capire: secondo i militanti della lobby LGBT è giusto impedire con la forza un convegno pubblico regolarmente organizzato come era quello della Diocesi di Casale Monferrato, mentre se qualcuno va “in casa” di questi militanti per esporre le propire idee contrarie alle richieste della lobby, questo qualcuno viene etichettato come “omofobo da perseguire a termini di legge”.

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  5. Daniele ha detto

    Notare: Papa Francesco ed il Papa Emerito Benedetto XVI cercano il dialogo (ne sono prova le lettere a Scalfari ed ad Odifreddi), mentre la lobby LGBT (così come le lobby femminista, abortista, eutanasista, ecc…) cerca lo scontro a tutti i costi.

    Tuttavia le lobby hanno la faccia tosta di dire che è la Chiesa ad essere chiusa al dialogo.
    La Chiesa, casomai, è chiusa – e giustamente: per il bene dell’uomo! – alla logica dello scontro, logica evidentemente cara a queste lobby, ma è sempre aperta – e i fatti lo dimostrano – alla via del dialogo.

    Ma le lobby si mettano l’anima in pace: questo scontro non lo avranno. Non lo avranno per la semplice ragione che i cristiani continueranno a rispondere loro con la sola “arma disarmante” che conoscono: il dialogo fraterno.

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    • edoardo ha detto in risposta a Daniele

      …più che il dialogo “fraterno”, che fraterno con loro non potrà mai essere per rifiuto da parte di loro stessi, con la verità più cruda che c’è:
      CHE IL DUE PER CENTO DELLA POPOLAZIONE COSTITUISCE IL TRENTA PER CENTO DELLE INFEZIONI DA HIV.

      (Scusate il maiuscolo, non è per urlare, ma solo per evidenziare. Ecco, immaginate che lo abbia scritto con l’evidenziatore giallo classico).

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  6. Valerio ha detto

    Come se tutto ciò non bastasse, ennesimo attacco gay contro le dichiarazioni di Guido Barilla, che ha affermato, giustamente, di non volere nessuno spot con “famiglie” omosessuali per la sua pasta, ma di preferire la famiglia tradizionale. Ovviamente la libertà d’espressione per gli eterosessuali non è ben vista, dato che è subito partita una campagna di boicottaggio contro la nota marca di pasta. Un eterosessuale che esprime le proprie idee, è un omofobo da perseguire, secondo questa gente.
    Non nascondo di avrre un certo timore per quello che potrebbe diventare a nostra società da qui a 10 anni.

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  7. Giacomot ha detto

    Bha non è possibile …

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  8. Giacomot ha detto

    https://www.facebook.com/Barilla Guardate quà !
    Voglio sapere dagli atei o dai cricatori che spesso vengono quà , che cosa ne pensate ? Avete voglia di farvi sentire contro queste aggressioni o starete con le mani in mano a guardare certe torture della libertà di opinione ?

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    • Giacomot ha detto in risposta a Giacomot

      criticatori*

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    • Kosmo ha detto in risposta a Giacomot

      come ha fatto capire Roberto Dara, apprezzano…

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      • Giacomot ha detto in risposta a Kosmo

        Io spero di no , o almeno ho scritto queste cose proprio per vedere cosa ne pensano , aspetto una risposta da loro con grande impazienza .

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        • Antony ha detto in risposta a Giacomot

          aspetta e spera|||

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        • borg ha detto in risposta a Giacomot

          ateismo e omossessualita’ sono cose diverse. l’omosessuale puo’ essere ateo o credente.

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        • Kosmo ha detto in risposta a Giacomot

          Come vedi Dara ha trovato il tempo di fare un commento completamente inutile ma si è ben guardato dal condannare il gesto violento (e in ogni caso avrebbe al massimo espresso un generico borbottìo pieno di se e di ma, ma non sarebbe mai andato sui forum di repubblica o lo sfatto a lamentarsi di questo)
          Ha detto chiaramente di non lamentarci troppo se non ci chiudiamo a ferro e fuoco se ci assaltano. Cosa ti puoi aspettare da soggetti come questi?

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      • LawFirstpope ha detto in risposta a Kosmo

        Più che altro ti direbbe che deve informarsi e valutare l’autenticità dei fatti, salvo sparire fino a chiusura thread.

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    • Eli Vance ha detto in risposta a Giacomot

      Questo è il genere di richiesta infallibile per mettere in imbarazzo gli atei. A parole si diranno assolutamente estranei alla violenza e ne prendono le distanze, sotto sotto ne sono compiaciuti del fatto accaduto,e lo dimostra che nei fatti non si faranno mai sentire contro chi condivide il loro status di “libero pensatore” a prescindere dai risultati come lo schifo che c’è in video.
      Se danno per decenza una risposta aspettati fior fior di perizie retoriche e sofismi pur di deviare dall’argomento.

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    • Umberto P. ha detto in risposta a Giacomot

      Ne penso male. Io provo a cercare di essere coerente con le mie idee: cosa posso pensare di una invasione fascista di un palco? cosa posso pensare di chi vuole imporre per forza le proprie idee?
      A margine di ciò, il dirigente barilla sembra aver fatto tutto il possibile per alzare una cagnara d’altri tempi: è risultato spocchioso e ofensivo, bastava dire che la linea di marketing era incentrata sulla famiglia tradizionale, e voglio vedere chi avrebbe strumentalizzato la questione.
      Per chiarire, infine, la mia posizione sui gay: nulla contro i gay, nulla di male nell’omosessualità, che è un orientamento evidentemente contro-natura, ma privo di connotazioni negative. Ferma posizionenegativa sulle adozioni gay, i bambini hanno bisogno di una famiglia normale. Da quest’ultimo aspetto nasce anche il riserbo alle cosiddette nozze gay: in sè, non sarei affatto contrario a far felici due persone omosessuali per cui questa unione riconosciuta al livello civile vorrebbe dire molto. Il problema è che la storia degli altri paesi insegna che le nozze gay sono la prima fase che porta immediatamente dopo alle adozioni gay. Mi spiace, ma a queste devo oppormi: ci sono di mezzo i bambini. Pertanto, ferma opposizione anche alle unioni gay.
      Tutto da agnostico.

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      • Paolo Viti ha detto in risposta a Umberto P.

        Un agnostico che è nostro compagno di strada e dimostra che è possibile fare un pezzo di cammino assieme, seppur divisi su altre tematiche, anche basandosi sulla sola ragione.

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      • Giacomot ha detto in risposta a Umberto P.

        Almeno tu ti sei espresso . Ma il giudizio che aspetto è quello di Dara . E anche se vorrà evitare di rispondere ora appena lo vedo glielo richiedo finchè non mi risponde .

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      • Max ha detto in risposta a Umberto P.

        In bocca al lupo, caro Umberto, se per caso lei dicesse in pubblico e/o sui mezzi di informazione queste sue idee. Minimo riceverebbe un bel po’ di “tweets”, come si dice oggi, e messaggi di posta accusatori.

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        • Umberto P. ha detto in risposta a Max

          Infatti lo faccio sempre, e sono sicuro di non dire nulla di offensivo! Se ne ho parlato con vari progressisti ed anche con amici/colleghi omosessuali. Chi mi conosce sa benissimo che non discrimino i gay, in più uso un linguaggio rispettoso e motivo sempre i miei “no” (in questo caso il no alle unioni gay è dato dalla loro propedeuticità alle adozioni).
          Con questo atteggiamento ho distribuito forse un po’ di malumore, ma nessuno mi ha mai tacciato di fascismo o tenuto il muso.
          E anche se lo facessero, me ne fregherei perchè sono convinto di quello che dico.

          Non ho tweets negativi perchè, per mia fortuna, non sono un personaggio pubblico.

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      • Eli Vance ha detto in risposta a Umberto P.

        Lieto che abbia smentito la mia volutamente generalistica affermazione, mi rincresce però che ve ne siano troppo pochi di come lei nel mondo non credente.

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  9. Positrone76 ha detto

    Unico appunto all’articolo l’uso della parola “addirittura” rispetto all’aggravante nelle violenze contro gli omosessuali in quanto tale. Sarebbe stato più corretto ed opportuno scrivere “giustamente”. Per il resto assolutamente concorde con il reagire fermamente a certi fascismi psico-impositivi.

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    • Katy ha detto in risposta a Positrone76

      Sono parole del prof. Ronco…probabilmente sta richiamando il fatto che con tale legge si verrebbe più puniti se si colpisce un omosessuale rispetto ad un disabile.

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  10. Raffaele ha detto

    Questi attivisti che s’impegnano a sabotare legittimi convegni e ad impedire la libertà di espressione, cardine dello stesso movimento LGBTQI, sono solo vittime del sistema. Un sistema che ci vuole separati e schiavi. Basta conoscere alcune delle loro storie per capire come funziona il gioco.
    Problema->reazione->soluzione: è questo il meccanismo per selezionare l’umanità. Oggi più che mai il sistema ha schiacciato l’acceleratore su questo processo. Il problema inserito è la dilagante crisi economica, frutto di speculazioni finanziarie per eliminare la sovranità nazionale e creare l’Unione Europea, un governo centrale. La reazione è l’impoverimento della popolazione, un attacco alla figura del padre-imprenditore che arriva a suicidarsi, agli equilibri della famiglia che si disgrega o nemmeno inizia e la modificazione dei legami fondamentali (madre-figlio) con relativo aumento dell’omosessualità e di altre condizioni ferite. La soluzione è la legittimazione di quelle condizioni emerse all’interno di questo campo: largo ai matrimoni e alle adozioni gay in tutto il mondo.
    Le persone omosessuali non hanno potuto sviluppare un nucleo dell’identità, hanno reciso il legame con il vero sè connesso alle leggi della natura e quindi sono molto più manipolabili e funzionali al sistema (guarda caso!). Ci sono già partiti che danno la precedenza ai diritti di questi ultimi rispetto alla famiglia naturale. L’obiettivo è quello di eliminare la famiglia, introdurre in massa i metodi di fecondazione artificiale così da poter gestire le nascite e creare un sistema sempre più compatto di soldatini.
    Questo progetto non è voluto dalle maschere della politica quali Obama, Merkel, Letta (veri e propri traditori del popolo), ma dalla rete che ci sta sotto, da un’elite che c’impedisce d’impegnarci davvero per il bene comune e che costanemente plasma le nostre identità per i loro fini.

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  11. Panthom ha detto

    Per difendere Barilla (e la libertà d’espressione) dall’attacco omosessualista lasciate un commento qui: https://www.facebook.com/Barilla

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  12. Valerio Pistolozzi ha detto

    Oltre che disonesti professionalmente (avete manipolato vari documenti, per dire di avere ragione) siete anche disonesti intellettualmente, visto che non è nel fare lobby che sta il problema, ma proprio nell’omosessualità come dice in maniera incontrovertibile la bibbia. Volete farci credere che il papa parla contro la bibbia??

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    • domenicotis ha detto in risposta a Valerio Pistolozzi

      Questo tuo commento è del tutto inutile. Se citi la Bibbia dovresti sapere che l’adulterio era punito con la morte ma “qualcuno” fece capire che era sbagliato, visto che nessuno è veramente senza peccato. E poi ” disonesto intellettualmente” lo vai a dire a tua sorella, ok?

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      • Chris ha detto in risposta a domenicotis

        Guarda che qui a scrivere un commento inutile sei tu! Citi la scrittura senza capirla!
        Gesù dice “Chi è senza peccato scagli la prima pietra” cioè ricorda ad’Israele ciò che Dio voleva da essa, di essere “Un popolo Santo” cosa che non era,se gli uomini che gli presentarono la Donna fossero stati Giusti,la condanna sarebbe stata lecita (per quanto Gesù stesso confermi come per il Divorzio “Per la durezza del vostro cuore Mosè ve lo permise”) ma erano ciechi nel comprendere la Legge,di conseguenza era come se non l’avessero mai letta (caso tuo) e per questo Gesù “l’annulla”!

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        • domenicotis ha detto in risposta a Chris

          Chris:
          “…Dio voleva da essa, di essere “Un popolo Santo” cosa che non era…”
          Io:
          “…visto che nessuno è veramente senza peccato…”

          Comprendi l’italiano?
          Gesù era il Giusto per eccellenza e non applicò la legge. Cerca di capire ciò che leggi.

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          • Chris ha detto in risposta a domenicotis

            Esatto “Gesù è il Giusto per eccellenza” e non applicò la Legge non per annullarla perchè Cattiva ma per rinnovamento,come per il Sabato o il maiale, Gesù non le annulla ma le ridà il suo senso originale e allo stesso tempo noi Cristiani ne siamo esclusi perchè Leggi esclusive d’Israele (di natura rituale e alimentare) mentre l’Omosessualità appartiene alle verità spirituali (incancellabile) e di riflesso del Creato (riproduzione,struttura anatomica,sessualità) perchè se Dio (scusa l’OT) la ritenesse lecita,Dio avrebbe fatto degli errori di progettazione (non solo riguardo alla riproduzione in contrasto con il comandamento “andate e moltiplicatevi”) ma anche alla sfera sessuale!Nell’atto fisico stesso il corpo maschile e femminile (specialmente quello femminile) vive determinate reazioni che rende l’unione fisica non solo ovviamente piacevole ma funzionante,contrariamente invece ciò non avviene,anatomicamente vengono coinvolte parti del corpo dedite ad’altre funzioni con conseguente rischio di lesioni e malattie e infatti Sessuologi,Medici consigliano SEMPRE l’uso di preservativi!
            Ripeto,se Dio la ritenesse lecita,perchè fare un’errore di progettazione così grossolano?

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  13. danieleb ha detto

    Guido Barilla…ti stimo!

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      • Danieleb ha detto in risposta a Ivanom

        Il potere dei piccioli!! Ha visto che si sono infuriati i sostenitori delle così dette famiglie arcobaleno minacciando il boicottaggio che subito ha corretto il tiro! XD…che si fa per il soldo! XD…comunque vedo che piano piano le mie paure si stanno concretizzano. Se sì è azittiti ora, figuriamoci dopo con la legge sull’ omofobia! Quando arriverà il momento che un’azienda venga accusata di omofobia solo perché non ha dipendenti gay nel suo organico? E in sede di colloquio di Lavoro? Chi mi garantirà che non venga usata come arma in sede di colloquio per farsi assumere? Chi me lo assicura? Penso che alla fine sta legge finirà per alimentare l’omofobia stessa

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  14. Emanuele ha detto

    …ma secondo hanno sbagliato quelli del convegno.

    Se capitasse a me di essere contestato in pubblico, cederei subito il microfono al più scalmanato invitandolo sul palco a dire la sua opinione… Lì farebbe il suo proclama contro il sistema, direbbe quanto siamo omofobi ed intolleranti… A quel punto, appellandomi all’art. 21 della Costituzione, instaurei una tavola rotonda. Ci sono due possibilità:

    1) stanno al gioco, e dopo aver parlato loro senza disturbi, fanno parlare me senza interruzioni (altrimenti passerebbero loro per intolleranti).

    2) non stanno al gioco, passando per intolleranti ed antidemocratici.

    …inutile cacciarli dalla sala, continuare a parlare mentre loro urlano o rispondere ad ogni provocazione… Mettiamo le idee sul tavolo e vediamo di che pasta sono fatti…

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  15. Li ha detto

    Questi gay non picchiavano come quelli americani, ma l’abuso verbale equivale ugualmente ad una violenza. Il non lasciar esprimere un parere è tipicamente totalitarista. E sintomo di paura.

    Omosex, siete stati bistrattati nel tempo e non avete imparato nulla? Che tristezza! Vi comportate proprio come quei regimi che vi hanno dato contro, ma cheguevara (altro contro i gay), lui vi sta bene come nella sindrome di stoccolma.

    Provate però a paragonarvi a quei cristiani morti e morenti nel mondo e mi tocca dire un intero rosario per far svanire il risentimento dell’offesa.

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  16. Meister Eckhart ha detto

    Secondo me è inesatto affermare che “l’omofobia non esiste”. L’omofobia esiste, ma, come potrebbe spiegarvi qualsiasi psicologo, è un tratto caratteristico tipico di chi sente pulsioni omosessuali ma tenta di reprimerle in tutti i modi, per i più svariati motivi. Ora, perché costui provi attrazione verso persone del suo medesimo sesso è oggetto di mille possibili interpretazioni. Sta di fatto che – in pratica – i peggiori nemici dei gay sono altri gay, che però non vogliono ammettere di essere gay. Chi non è omosessuale in alcuna misura, non ha proprio motivo di manifestare atteggiamenti violenti nei confronti di chi lo è.

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    • Li ha detto in risposta a Meister Eckhart

      E un gay che non vuole ammettere di non essere gay come lo definiamo? Facile vedere sempre nell’etero incavolato il gay nascosto e non viceversa.

      La lobby gay esiste e impedisce la libertà di opinione e di religione.

      Mi spiace ma l’integrazione religiosa/sessuale non esiste, ma la tolleranza sì, peccato che in questo periodo di ripercussioni politiche, occupazionali e disoccupazionali, l’odio, la rabbia per l’ingiustizia contribuisca alla tolleranza zero o quasi repressa nel proprio cuore. A volte sfocia in gesti estremi quali violenza e omicidio.

      Se ci sono gay che non approvano questo totalitarismo sono intelligenti.

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  17. Fausto ha detto

    In fondo, considero “provvidenziale” quanto sta accadendo… Ci voleva questo perché si scoprisse il valore della libertà di opinione e di pensiero, che a maggiro ragione si presenta per il ddl Amati, che non pochi “cattolici” hanno cofirmato, non scorgendo o non volendo scorgere la contraddizione nell’invocare la libertà di pensiero per la legge Scalfarotto e negando per il ddl Amati… In realtà, la matrice dell’intolleranza è la legge detta Mancino, che pretende di punire l’odio, ma è essa spessa il prodotto di una lobby il cui odio per il mondo intero e per il genere umano è infinito…

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  18. borg ha detto

    ma, da ateo che dire? tutto cio’ non ha nulla a che vedere con l’ateismo. le regole si rispettano. e ci sono atei credenti e non credenti. e i violenti sempre condannati.

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  19. Annalisa ha detto

    Tutto secondo copione, come negli anni Settanta. Fanatici, spocchiosi e convinti di possedere la verità. Fascisti di sinistra. Gli hanno insegnato sin da piccoli che la Chiesa è cattiva indottrinandoli senza pietà. Mi fanno tanta pena, ma anche tanta rabbia. Rifiutano il confronto, chiudono le orecchie al dialogo. Sanno solo imbavagliare chi non la pensa come loro e quando si trovano in difficoltà si rifugiano nel dileggio. Non li sopporto più. Non vogliono capire che chi si scontra con la loro arroganza non ce l’ha con loro: semplicemente desidererebbe vivere in una società diversa.

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  20. Eli Vance ha detto

    Ecco un altro esempio (http://video.corriere.it/blitz-femen-passerelle-parigine/46e92a46-273a-11e3-94f0-92fd020945d8) di come esporre le proprie idee invadendo i palchi altrui, fortunatamente meno violento di quanto visto nel video a opera dei signori LBGT, i protagonisti sono le Femen. Come commento sul perchè del gesto faccio solo notare come il mondo della moda e delle sfilate sono ampiamente diffuse anche nel mondo maschile, anzi va crescendo, e per ultimo la somiglianza di metodo fra chi, per un motivo o l’altro, sono contrarie alle posizioni tradizionali della Chiesa, e piu in generale, al buon senso.

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  21. Giuseppe ha detto

    Tutto giusto. Però, basta con la parola “lobby”! Ogni gruppo che persegue un obiettivo condiviso è una lobby, come i sindacati, i think tank, tifoserie e associazioni varie, partiti politici e… le confessioni religiose. Io qui vedo un gruppo di scalmanati che arreca disturbo, e basta. Guardiamo le cose per quello che sono, senza cedere al vittimismo.

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    • Kosmo ha detto in risposta a Giuseppe

      Non è esatto. Lobby è qualunque gruppo che persegue un obiettivo condiviso sì, ma generalmente che non porta del bene alla maggioranza delle persone.
      Altrimenti NRA, l’associazione delle armi, non sarebbe una lobby, ma un partito o un sindacato, e scommetto una pizza che tu non saresti d’accordo, vero?
      Così come le associazioni di lavoratori NON sono lobbies, ma correttamente SINDACATI (poi quando degenerano come in Italia diventano delle vere e proprie lobbies a vantaggio di pochi).

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      • Giuseppe ha detto in risposta a Kosmo

        Bisognerebbe chiederlo alla maggioranza questo…

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        • Kosmo ha detto in risposta a Giuseppe

          Quindi a te sta bene che la NRA faccia propaganda, mettendo in mano dei fucili VERI a BAMBINI di 7 anni?
          A te sta bene che si scatenino guerre per il petrolio?
          Mamma mia il massimo del relativismo…

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  22. nicola ha detto

    Ma chi li ha indottrinati? A poche persone verrebbe in mente di offendere un omosessuale e men che mai aggredirlo per il solo fatto di essere tale. Ma obbligare qualcuno ad aver anche solo rapporti di lavoro con persone che non ispirano gradimento è un’asssurdità.

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  23. Daniele ha detto

    La legge anti-omofobia deve far paura a chi ama la libertà d’espressione:
    ad esempio, se la legge anti-omofobia fosse già una realtà, Pietro Barilla, titolare dell’omonima azienda, sarebbe stato sanzionato per queste parole rilasciate ieri durante un’intervista radiofonica:

    “Io rispetto gli omosessuali, ma credo che la famiglia sia una sola: quella formata da padre, madre e figli. Perciò soltanto questo tipo di famiglia – e non altri tipi, come ad esempio le cosiddette “famiglie omogenitoriali” – intendo continuare a proporre negli spot della mia azienda.”

    Cioè si rischia che la legge anti-omofobia vada a colpire gente che, come Barilla, “è colpevole” non d’aver offeso o usato la violenza contro gli omosessuali, ma piuttosto d’aver “osato dire la verità”, cioè che l’unica famiglia possibile è quella con un padre, di sesso maschile, ed una madre, di sesso femminile.

    Cioè, in breve, la legge anti-omofobia limiterebbe la libertà di parlare e di dire la verità, in aperto contrasto con l’Art. 21 della Costituzione e col buonsenso.

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    • Daniele ha detto in risposta a Daniele

      Correggo una cosa:

      l’attuale titolare della Barilla, che ieri ha rilasciato l’intervista telefonica, si chiama Guido, non Pietro.

      Pietro Barilla è stato, invece, il padre di Guido ed il fondatore dell’azienda.

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    • Li ha detto in risposta a Daniele

      Sanzionato per aver detto come vede la famiglia? Evviva la libertà di espressione!

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  24. Max ha detto

    Ovviamente qualche “razionale” sembra non dare particolare importanza all’episodio di Casale Monferrato che va contro della liberta’ di espressione…

    http://www.finanzaonline.com/forum/arena-politica/1545908-squadrismo-gay.html

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  25. danieleb ha detto

    che bello! Ho letto oggi su Avvenire che in Inghilterra dove già esiste una legge sull’omofobia le sentenze sono sempre a senso unico. Una coppia di anziani si è vista perdere una causa contro una coppia di gay che volevano prendere una stanza in affitto da loro. Sara libera la gente di fare quello che vuole con le proprie cose? A quanto pare no. Se non voglio darti una cosa e te per cavoli miei( per motivazioni giuste o sbagliate che siano), sarò libero di farlo???
    Sempre in Inghilterra.. Un salone di bellezza…si è sempre visto di essere accusato di omfobia perchè si è rifiutato di fare il massaggio a due uomini contemporaneamente! La proprietaria ha spiegato che è una regola del suo centro. Siccome lavorano molte ragazze giovani da lei, in passato ebbero casi di molestie di uomini. Quindi come regola stabilirono di servire un cliente per volta. No! I gay hanno deciso che così non va bene. Alè!

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    • Kosmo ha detto in risposta a danieleb

      Comunque è un bel contrappasso, una forza politica che si è sempre fatta beffe ed odiato l’autorità, a cominciare da quella paterna, per passare a quella della famiglia e quella pubblica (tutte cose collegate tra loro, ovviamente), dopo un vaita all’insegna del motto 68ardo “faccio-il-ca**o-che-mi-pare” ed il “vietato vietare” adesso va a piagnucolare dalla forza pubblica per tappare la bocca a chi non la pensa come lei e si oppne ai suoi piani di distruzione della famiglia.

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      • danieleb ha detto in risposta a Kosmo

        è infatti il trionfo del narcisismo allo stato puro! Vien voglia di diventare omofobi davvero!! Scherzo ovviamente.
        Se l’Europa intera continuerà di questo passo, vedrà piano piano la disintegrazione progressiva delle società. Perchè alla base di ogni società c’è sempre la famiglia che si può definire come l’atomo di cui è costituita. Allora si vedrà alla fine il declino definitivo dell’occidente e l’avvento di una nuova cultura. E si ricomincerà da capo come quando cadde l’impero romano. Sarà forse l’alba dell’ Europa islamica.

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        • Valerio ha detto in risposta a danieleb

          Per chi aveva risposto ai miei messaggi precedenti: fino ad ora (due giorni) avevo utilizzato solamente la versione mobile di questo sito, dove non compare la dicitura “…ha detto in risposta a…”, quindi mi scuso se non ho risposto o replicato a chi lo aveva fatto nei miei confronti.

          danielb non potrei essere più d’accordo con te sulla possibilità della progressiva distruzione della società occidentale. Tesi supportata da una notizia che ho letto oggi; in Francia, l’antropologa Dounia Bouzar (nata in Francia da genitori algerini), da poco eletta a membro dell’Osservatorio nazionale per la laicità, sostiene che il calendario sia “troppo Cristiano”. Propone di togliere due ricorrenze (citando come esempio Ognissanti e la Pentecoste) per sostituirle con lo Yom Kippur (ebrei) e con l’Eid (musulmani), per sopperire alla “discriminazione dei fedeli non cristiani nella scansione delle vacanze programmate a scuola e negli uffici pubblici”. In Francia diverse associazioni musulmane rivendicano la possibilità di assentarsi dal lavoro o dalla scuola durante le ricorrenze religiose.
          Secondo alcuni tutto questo è buon senso verso l’integrazione religiosa, secondo me è estremismo laico.
          Ribadisco il mio timore per il futuro.

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          • danieleb ha detto in risposta a Valerio

            Di bene in meglio!XD…Viva il laicismo!!!!Comunque so che in altre parti d’Europa la situazione è ancora peggiore. In Belgio per esempio: Rotterdam è praticamente islamica in molti quartieri. Tempo fa ho letto le dichiarazioni di un parlamentare belga musulmano. Diceva che è presto per parlare di sharia in Belgio, perchè non ci sono i numeri. Ma tra una ventina d’anni forse se ne potrà riparlare. Tempo fa il sindaco di Rotterdam era musulmano (ora non so). Sosteneva che se dipendeva da lui avrebbe tagliato la testa a tutti i gay!! (Chissà com’è queste cose non l’ho mai lette o sentite da nessuna tv o gornale italiano. Perchè nessuno ne parla?).Tutto questo perchè il Belgio è una nazione dove anche gli extracomunitari possono votare. Ilo mio non è un discorso razista perchè non lo sono. Poi i primi ad essere razisti sono proprio loro. Per chi non fosse della stessa opinione lo inviterei a farsi un giro sui forum dei muslim residenti in italia e che discorsi fanno.Domanda:” E’ giusto fare gli auguri di natale ai miscredenti?”…risposta più gettonata: “no, perchè è una festa dei pagani e non dobbiamo confoderci con chi adora gli idoli per non subire la punizione di Allah”. Questo è solo un esempio. Ma se fossi costretto a scegliere, forse preferirei vivere in una società islamica che nonostante i suoi mille difetti ha una storia, una cultura e dei valori per moti aspetti condivisibili con i nostri, piuttosto che vivere in una società dove la cultura gay la fa da padrone.

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            • Valerio ha detto in risposta a danieleb

              Rotterdam è in Olanda, ma è un altro il punto che m’interessa: io ho trascorso 6 mesi al Cairo, in Egitto, nel 2006, quindi ben prima dei recenti tumulti, in un Islam moderato che non guardava con disprezzo all’Occidente (avevano paura, infatti, che sarebbero stati uno dei prossimi obiettivi dei terroristi islamici integralisti). Ed ho apprezzato soprattutto proprio il loro incredibile rispetto per quei valori che hai nominato tu, quali la storia, la cultura ed i valori religiosi. Hanno sicuramente mille altri problemi, ma sono pronto a scommettere che non calpesteranno mai la loro tradizione, come invece altri tentano di fare in Europa.

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              • danieleb ha detto in risposta a Valerio

                chiedo venia! XD Per la fretta di scrivere ho fuso due questioni. lol Mi riferivo ad Anversa come città belga con maggior numero di persone di fede islamica. Mi riferivo invece all’Olanda quando parlai del sindaco Musulmano. Scusate la svista geografica!

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  26. Eaglet ha detto

    Ma se “omofobia”=”paura degli omosessuali”, allora “omicidio”=”uccisione di omosessuali”?

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  27. Salvatore Benvenuti ha detto

    La frase “Basta che lei stia zitto e noi non la inbavagliamo” non ha bisogno di commenti e chiarimenti: dice già tutto.

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  28. Daniele ha detto

    A Guido Barilla, che nei giorni scorsi aveva detto che negli spot della sua azienda non compariranno mai famiglie omogenitoriali (non perché Barilla è contro gli omosessuali, ma perché crede che la famiglia sia uno sola: padre + madre + figli), ha replicato uno dei “sacerdoti del laicismo”, ovvero Dario Fo:

    “Caro Guido, la pasta è sinonimo d’Italia, di casa e di famiglia. Per tutti. Ecco: oggi il nostro Paese è fatto di tante famiglie unite solo dall’amore delle persone che ne fanno parte. Amore che non è in grado di discriminare, che non ha confini: e l’amore, in tutto il mondo, può nascere tra un uomo ed una donna, DUE DONNE, DUE UOMINI”.

    Ecco la solita “tiritera” sdolcinata e patetica che i laicisti fanno sull’amore.

    A Fo replico così: io conosco 3 tipi d’amore, cioè agape, che è l’amore più forte che ci sia, cioè quello tra genitori e figli, eros, che è l’amore coniugale tra uomo e donna (amore aperto alla generazione di figli), e filia, che è l’amicizia.

    Io i miei amici, sia maschi sia femmine, li amo, ma di quale di questi tre amori? La filia, direi.

    Ma per fondare una famiglia serve eros (e poi l’agape): ed essendo l’eros il tipo d’amore che si instaura tra l’uomo e la donna (il solo tipo d’amore capace di generare nuova vita), le coppie omosessuali, incapaci di generare vita dal loro accoppiamento, non possono fondare una famiglia… e quindi non possono essere considerate famiglia.

    Tra due uomini o tra due donne può nascere la filia, non l’eros.

    Invece c’è gente, come Fo, che dal pulpito mediatico non perde occasione per diffondere la propria ideologia, ideologia che fa a pugni con la realtà.

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    • Meister Eckhart ha detto in risposta a Daniele

      Purtroppo l’eros può nascere anche tra persone dello stesso sesso, invece: si tratta di una devianza. Solo che è destinato a rimanere sterile, per ovvi motivi. Pertanto – come giustamente osservi – mai si potrà parlare di famiglia. E’ la pretesa a far riconoscere queste relazioni come famiglie, con tutti gli annessi e connessi (figli adottivi o addirittura in provetta compresi), a rendere il movimento LGBT un insulto alla moralità, alla legalità e alla razionalità.

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    • Salvatore Benvenuti ha detto in risposta a Daniele

      A sentire discorsi come quelli di D.Fo mi viene la depressione. E pensare che viene considerato una persona colta!Se questa è cultura meglio restare analfabeti,
      così non affaticheremo troppo la nostra mente.

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    • Li ha detto in risposta a Daniele

      Se la pasta è sinonimo di Italia tra un po’ sarà sinonimo anche di musulmani con 2 o più mogli e una nidiata di figli femmine sotto burka e maschi con i vestiti tradizionali?

      I gay stiano attenti: l’inizio di questa cosiddetta rivoluzione dei matrimoni gay non partì dall’olanda? E guardatela ora. Teo van gogh ha pagato per questo, e quando i cristiani saranno costretti a cercarsi delle loro catacombe per difendersi dall’islamizzazione già dilagante,i gay che faranno? Non si aspettino aiuto dai musulmani perchè se noterete loro non fanno nemmeno la carità in strada, ma la pretendono.

      Vedo male i gay, e non per la cristianità, ma per le idee massoniche che distruggono l’europa.

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  29. Raffaele ha detto

    Sono rimasto sbalordito dal video di Barilla che si scusava per aver commesso un errore e per essere ignorante sull’evoluzione della famiglia italiana. Sembrava proprio la confessione di un uomo in una dittatura; per chi ha visto il film o ha letto il libro 1984 di Orwell è uguale alle ritrattazioni dei ribelli all’indottrinamento globale. Occorre un atto di verità alla base, se no si avranno pensatori patetici come Dario Fo che non sapendo nemmeno cos’è l’omosessualità ci insegnano cos’è l’amore e la famiglia. Sveglia! L’omosessualità è una ricerca disperata d’amore che non si ha potuto ricevere nella propria famiglia d’origine tanto che l’attrazione verso una persona dello stesso sesso è proprio la ricerca di sè, di una tappa del proprio sviluppo. Un minimo di razionalità credo sia necessaria prima di rilasciare dchiarazioni che raggiungeranno milioni di italiani. E’ triste vedere un priemio Nobel e un uomo considerato saggio non essere per nulla informato e sparare senza cognizione di causa. A questo punto credo che solo i giovani abbiano la possibilità di capire come funziona il tessuto sociale in cui vivono e salvarlo dal declino. Per amare davvero gli omosessuali bisogna dire loro a verità, è un’enorme possibilità di crescita per tutti perchè le dinamiche all’interno della condizione omosessuale sono dentro tutta la società e solo portandole alla luce potremo rinascere insieme. Oggi non si sta prendendo atto dei sintomi che il campo manifesta, li si sta confermando come naturali, genetici, perfettamente idonei alla vita, sempre esistiti e così facendo ci condanniamo a non riacquistare più il timone della nave, a nuove condizioni che chiederanno di essere integrate con la stessa intensità di una richiesta di aiuto a cui nessuno saprà prestare ascolto. Su piccola scala avviene un’analoga vicenda nel coming out di un ragazzo ad un padre che accetta senza alcuna riflessione la sua condizione. Il ragazzo invece di esserne felice, come quando si era dichiarato con la madre, prova un senso di abbandono che riattiva una ferita sepolta, repressa da tutta una vita. E’ il desiderio di essere accolto nel mondo dei maschi, che il padre rappresenta e da cui, per motivazioni conflittuali, si è visto impedire l’accesso. Nel coming out si può sentire per la prima volta la verità della rete dei legami che sta sotto la famiglia, si esce per un attimo dal ruolo che si stava occupando per vedersi dall’esterno. E’ una richiesta di essere raggiunti nel nucleo, non di essere confermati. Io, come tutti i ragazzi che l’hanno vissuto, so bene cosa si prova e ciò che sta compiendo la società non è altro che il definitivo atto di bullismo, di rifiuto verso la richiesta d’aiuto di persone ferite. E in generale il rifiuto all’anima dell’essere umano.

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    • Li ha detto in risposta a Raffaele

      Sai che uno psicologo mi disse la stessa cosa dell’omosessualità?
      La cosiddetta terapia riparativa a mio avviso non è altro che un aprire gli occhi.

      La lobby gay odia pure la castità.

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    • Norberto ha detto in risposta a Raffaele

      Mi hanno particolarmente colpito le centinaia di persone contrarie al video di scuse e a sostengo delle sue dichiarazioni iniziali…questo episodio ha fatto bene a tutti, ha portato tantissime persone a riconoscere cos’è davvero la lobby gay e tanti hanno preso posizione.

      L’ultimo della serie che mi ha colpito e che dovrebbe far pensare i vari ideologhi omosex come Grillini e Concia: “fino all’altro giorno non avevo nulla contro gli omosessuali, ma leggendo i commenti di molti di loro beh devo di che me siete andati proprio sul cazzo (ve piacerebbe). na manica de soggetti”

      Sono loro e gli episodi subiti da Barilla a istigare l’omofobia.

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