Legge 194: la grande menzogna degli aborti clandestini

Emma BoninoIl 22 maggio scorso è stato l’anniversario della Legge 194 che dal 1978 regolamenta l’interruzione di gravidanza in Italia. Come ha giustamente sottolineato Massimo Pandolfi, caporedattore de “Il Resto del Carlino”, «passano gli anni, ma le bugie ideologiche che circondano l’argomento aborto continuano, imperterrite». La menzogna più grande che ancora oggi si ripete è la stessa usata dai Radicali di Emma Bonino nei confronti degli italiani: la legge servirebbe per ridurre o eliminare gli aborti clandestini che sarebbero stati un milione all’anno prima del 1978.

Basterebbe una persona di buon senso, dunque non un Radicale, per capire che se sono aborti clandestini è impossibile fornire un numero preciso o una variazione nel tempo. In ogni caso basta un piccolo ragionamento, come ha fatto Antonio Socci nel 2008: se si ipotizza un milione di aborti clandestini all’anno ne deriva un tasso medio di abortività (rapporto tra il numero delle IVG effettuate ogni 1000 donne in età fertile, tra i 15 e i 49 anni) in base al quale – alla fine – tutte le donne italiane avrebbero praticato nella loro vita almeno 2,8 aborti procurati clandestini. E’ ovviamente impossibile.

«L’aborto clandestino – dicevano – provocava ogni anno in Italia la morte di 25 mila donne. Per questo fu reso legale e assistito» scrive Socci. Il dato era ovviamente falso, dall’Annuario Statistico del 1974 risulta infatti che le donne in età feconda (cioè dai 15 ai 45 anni) decedute nell’anno 1972, cioè prima della legge 194, furono in tutto 15.116. Anche ipotizzando che fossero morte tutte a causa di un aborto clandestino, chiaramente è un’ipotesi assurda, non sarebbero comunque 25.000! In realtà erano 409 le donne morte per gravidanza o parto, certamente molte meno (qualche decina) a causa di aborto clandestino. La conclusione è una sola: «le cifre sparate dalla propaganda abortista (25 mila donne morte) che hanno portato alla legalizzazione dell’aborto erano del tutto infondate. Erano balle. Lo conferma il fatto che dall’entrata in vigore della legge 194 la mortalità delle donne in età feconda, non ha avuto alcuna significativa diminuzione statistica improvvisa, quindi la 194 non ha modificato alcunché».

Effettivamente la legge 194 è stata anche inefficace rispetto alla diminuzione di aborti. I dati mostrano che le interruzioni di gravidanza sono cresciute notevolmente già subito dopo il 1978: 68.000 aborti nel 1978; 187.752 nel 1979; 220.263 nel 1980, 224.377 nel 1981; 234.377 nel 1982. Poi c’è stata una diminuzione del numero ma non è pensabile che sia merito della Legge 194 dato che, proprio tale legge, è stata la causa di un progressivo aumento subito dopo la sua emanazione. A limitare il numero di aborti, così come in altri Stati, sono stati diversi fattori, su tutti la maggior consapevolezza della drammaticità dell’aborto, permessa dal progresso della medicina, dalla maggior conoscenza dello sviluppo fetale e dagli studi sul trauma post aborto. Inoltre è diminuita la fertilità generale, è aumentato il ricorso alle pillole abortive e il volontariato pro-life che ha salvato centinaia di bambini.

Della grande menzogna sull’aborto clandestino si è occupato anche Francesco Agnoli in un lungo articolo, spiegando che i Radicali impararono questa tecnica propagandistica dagli americani. Lo ha mostrato Bernard Nathanson, direttore nel 1968 della più grande clinica per aborti del mondo poi passato dalla parte dei pro-life, rivelando le strategie di comunicazione indirizzate a capovolgere l’opinione pubblica. Ad esempio si fornivano “sondaggi fittizi”, nei quali il numero dei favorevoli all’aborto veniva volutamente gonfiato, allo scopo di rendere “normale”, accettabile, l’idea stessa dell’aborto. Bastava inoltre urlare ai quattro venti che le donne, anche senza legalizzazione dell’aborto, abortivano ugualmente, in modo clandestino, senza alcuna sicurezza per la loro salute, col rischio addirittura della vita. In tal modo poteva sembrare che la legalizzazione fosse in qualche modo un male minore, il tentativo di rendere almeno controllabile e più “sicuro”, per le donne, un fenomeno già esistente e, anzi, vastissimo. Le cifre venivano gonfiate e si parlava di un milione di aborti clandestini l’anno, conclude Nathanson, quando ve ne erano, forse, 100.000 (in America).

Guarda caso nel 1971 il Psi ha presentato una proposta per l’introduzione dell’aborto legale, libero, e gratuito, affermando che vi erano tra i 2 e i 3 milioni di aborti annui, e che circa 20.000 donne all’anno muorivano causa di questi interventi. Successivamente, il 15/10/71, in un secondo ddl, il numero degli aborti annui rimaneva stabile ma magicamente era cresciuto a 25mila quello delle donne morte per pratiche abortive clandestine. Nel libro “Da Erode a Pilato” (Marsilio, 1973), di Giuliana Beltrami e Sergio Veneziani, si sostiene anche che prima della 194, vi sono donne “che hanno abortito già dieci, venti volte”, in modo clandestino e che vi siano nientemeno che “quattro aborti per ogni nascita”. A pagina 33 si arriva addirittura ad affermare che vi sono donne “che compiono, nel corso della loro esistenza, fino a trenta e più atti abortivi”. In “L’aborto, un dilemma del nostro tempo” (Etas Kompass, 1970), si apprende invece che il numero di aborti clandestini in Italia, attestandosi tra l’uno e i due milioni, sarebbe di gran lunga superiore a quello degli aborti in America, pur essendo gli Usa quattro volte più popolati!

Si sparavano cifre per legittimare la legalizzazione dell’aborto come evento inevitabile. Tuttavia l’unico studio serio in quegli anni fu quello dei prof. Bernardo Colombo, Franco Bonarini e Fiorenzo Rossi, demografi e statistici dell’Università di Padova, intitolato: “La diffusione degli aborti illegali in Italia” (1977), con il quale si mostrò l’infondatezza di tali cifre sottolineando come per mantenere la media di 1 milione di aborti clandestini annui era necessario che almeno il 50% di tutte le donne italiane in età feconda avesse abortito esattamente 5,3 volte nell’arco della propria vita riproduttiva. Ritennero che la cifra attendibile di aborti clandestini si aggirava sui 100.000 tra il 1970 e il 1975. L’aborto divenne comunque legale nel 1978 e l’anno successivo, 1979, le interruzioni di gravidanza legali furono ufficialmente 187.752. E’ possibile che oltre un milione di aborti clandestini e illegali, con punizioni penali per il medico e la donna, possano scendere tanto proprio quando diventano legali e gratuiti? Ovviamente no, questa è un’altra prova di quanto sono stati presi in giro gli italiani.

Oggi il nemico degli abortisti è l’obiezione di coscienza e per tentare di abolire tale diritto si sta tornando alla stessa grande menzogna: “Repubblica” ha infatti recentemente informato che gli aborti illegali sarebbero in aumento perché l’elevato numero degli obiettori renderebbe difficoltoso l’accesso al “servizio”. Assuntina Morresi, docente di Chimica fisica all’Università di Perugia e membro del Comitato nazionale di bioetica, ha tuttavia risposto facendo notare che dalle relazioni annuali (pag. 35) sull’applicazione della legge 194 presentate al Parlamento dal ministro della Salute emerge che non esiste alcuna correlazione fra il numero di obiettori di coscienza e il tempo di attesa delle donne, ovvero quanto passa fra il rilascio del certificato da parte del medico e l’intervento vero e proprio. Anzi è evidenziata addirittura una diminuzione dei tempi di attesa (quindi un andamento opposto a quello prospettato nei giornali). Quindi, «il ricorso massiccio all’obiezione di coscienza non ha impedito l’applicazione della legge 194».

La Morresi ha concluso con un’osservazione molto importante: in caso di sciopero l’efficacia della protesta si misura solitamente dalla numerosità dell’adesione all’interno della categoria professionale coinvolta, e questo vale per tutti i lavoratori. Se la percentuale è oltre all’80%, come quella degli obiettori di coscienza, le proteste non possono essere ignorate: le parti sociali e la politica sarebbero obbligate, giustamente, a intervenire, e non certo per obbligare chi protesta a fare quel che si rifiuta di fare. Per questo occorre interrogarsi seriamente sulle motivazioni di un ricorso così importante all’obiezione di coscienza, un diritto che coinvolge «così profondamente i convincimenti personali dei singoli, come nel caso dell’aborto, che comunque la nostra legge non prevede come diritto della donna, ma come estrema ratio».

La redazione

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106 commenti a Legge 194: la grande menzogna degli aborti clandestini

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  1. Azaria ha detto

    Stavo pensando che la percentuale di medici obiettori superiore all’80% (si mette l’apostrofo davanti ai numeri?) la dice lunga su due cose importanti.

    É una percentuale nettamente superiore al numero di cattolici praticanti, quindi l’argomento é legato esclusivamente al buon senso, non (solo) alla religione, si potrebbe obiettare (usando un bel po’ di fantasia) che ci sono vari istituti medici “in mano” al Vaticano, ma visto che in America le percentuali sono comunque molto alte anche questa bislacca ipotesi é da scartare.

    É una percentuale nettamente superiore a quella media degli italiani. Ció implica che gli addetti ai lavori, coloro che sanno realmente cosa é l’aborto perché lo vedono in prima persona, capiscono che dietro l’ipocrisia di una sigla (IVG) c’é un vero e proprio infanticidio. Purtroppo le leggi sono decise da coloro che non conoscono l’argomento (maggioranza degli italiani) e la cui massima fonte a cui possono attingere é rappresentata dalle chiacchiere da bar.

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    • manuzzo ha detto in risposta a Azaria

      No, le leggi sono decise da chi cerca consenso politico o per non essere arrestato o per continuare a guadagnare fior fiori di soldi con la politica(-anza). Visto che i soliti abortisti (mi riferisco allo spippato medio che lancia una bestemmia gratuita su facebook tra una partita a world of warcfrat e una sessione masturbativa) sono anche la gente che si beve le fesserie promosse dai radicali e dai grillino, non c’è da meravigliarsi che i politicanti (dato il numero di ossessonatei-masturbatori) scelgano la via facile di fare un favore alla maggioranza, a qualsiasi costo. Loro (i politicanti, perché i con i masturbatori quasi non c’è quasi speranza) sembrano sapere bene non c’è nessun inferno e non dovranno giustificarsi con nessuno del sangue di cui anche loro, detentori del potere, sono responsabili. Ma se si sbagliassero? non so come fanno a non avere dubbi… mah

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      • manuzzo ha detto in risposta a manuzzo

        per il resto concordo in pieno col commento di cui sopra

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      • Titti ha detto in risposta a manuzzo

        Ma se si masturbano, evitano da mettere incinta o da farsi mettere incinta… per cui la cosa li tange meno di quelli che lo fanno, come dire, come dottrina comanda… 😉

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        • manuzzo ha detto in risposta a Titti

          Verissimo, e, forse non te l’aspettavi, concordo con te: lo spermatozoo non è ancora un individuo, quindi non posso dire che si parli di omicidio nel lasciar colare dello sperma nelle fogne. Il punto è quando qualcuno vuole decidere per la vita di qualcun’altro che mi inka**o, ma penso di avere già rivelato la mia posizione…

          P.S. stavolta non ce l’avevo con le femministe , a onor di cronaca. Anzi, mi rendo conto che mi devo allungare un pò: sono una trentina d’anni che si dà il diritto (con potestà assoluta) ad una donna di uccidere un figlio in grembo. Il punto dove mi incavolo nel leggere l’articolo è che, seppure è vero che i radicali sono abilissimi a mentire (almeno se ci provano con chi non verifica le fonti, e qualke anno fa facevano fesso pure me devo ammettere), il solito masturbatore con la “speranza” (perché gli piacerebbe, e comunque prima o poi la trova una tipa che glie la dà) di avere un rapporto, fantastica sul far abortire la compagnia se qualcosa va storto (senza poi doversi preoccupare di sostenere sacrifici non solo economici), e si fa infinokkiare dalle bugie atee. Il punto è proprio che potrebbe continuare a masturbarsi se ha paura che vadano così storte le cose, almeno non si costringe nessuno a finire in un frullatore, e non dovrebbe sorbirsi bugie, ma vedere i dati per quelli che sono ( nel caso:rapporti ISTAT). Io stesso detesto quello che dici, Titti, ma non ti metterei mai in un frullatore (anche se sarà il mio prossimo slogan anti abortisti ora che ci penso XD), mentre una madre con un figlio ha il “diritto” di farlo.

          Se la gente sapesse tenere su i pantaloni non ci sarebbe bisogno dell’aborto! (anzi, non c’è n’è quasi mai bisogno a prescindere: vedesi le coppie che vorrebbero adottare un bimbo!)

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          • Titti ha detto in risposta a manuzzo

            Bontà tua, che non mi infili in un frullatore. Io sono per l’educazione alla sessualità consapevole, solo così si possono evitare gravidanze indesiderate, comunque, per quel che mi riguarda è meno dannosa la masturbazione fisica, che quella mentale…

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            • Matteo ha detto in risposta a Titti

              Non direi: dalla masturbazione mentale magari poi ti viene fuori qualche idea sghemba da scriverci qualche libro, un racconto, qualcosa, mentre dopo la masturbazione fisica ti trovi che hai sprecato tempo libero e… probabilmente voglia di sprecare più tempo. Dopotutto è l’attività infruttuosa per eccellenza.

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            • Laura ha detto in risposta a Titti

              Secondo te l’educazione sessuale serve ad evitare le gravidanze indesiderate?

              Come al solito sei disinformata: http://www.uccronline.it/2012/08/30/il-fallimento-della-contraccezione-il-caso-inglese/

              Tanta teoria femminista e ben poco senso pratico.

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            • manuzzo ha detto in risposta a Titti

              Sono pericolose ambedue, e ambedue si coadiuvano l’un l’altra. Se il medico dice che la masturbazione fisica non dà problemi (si pensi al luogo comune della cecità o della cataratta…), lo psicologo può dire ben altro. Ma questa, è un’altra storia.

              E poi non bisogna lavorare sulla contraccezione (fallace, almeno per l’esistenza dei c.d. intervalli di confidenza di cui il metodo scientifico non può fare a meno, a differenza di quello scientista che tutto sa), ma sul senso dell’importanza della persona. Ma anche questa, è un’altra storia.

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          • Emanule ha detto in risposta a manuzzo

            …concordo abbastanza.

            ma non sottovalutiamo la masturbazione. Infatti, essa è comunque sintomo di una visione della sessualità distorta. Si trasforma gli altri in oggetti del desiderio, si “cosifica” per dira alla Papa Benededtto…

            Quando poi si instaura una certa mentalità, ci sono conseguenze. La visione distorta poi la si proietta sul rapporto di coppia. Il compagno diventa “macchina di piacere”, non più persona… Il passo verso l’aborto è poi breve.

            Non a caso, nei paesi in cui la sessualità è più libera (nord Europa, Inghilterra, etc.), nonostante una vastissima diffusione di contraccettivi e profilattici, c’è il record di aborti e gravidanze indesiderate, soprattutto tra le minorenni. Per assurdo, si ottiene un effetto contrario a quello che si vorrebbe.

            Questo è proprio frutto di quella visione distorta della sessualità… in altre parole chi non sa tenere le mani a posto, spesso non sa tenere neppure su i pantaloni…

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        • lorenzo ha detto in risposta a Titti

          La masturbazione è pressoché insignificante di fronte all’abomio dell’aborto.

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          • manuzzo ha detto in risposta a lorenzo

            quoto, ma rimando al commento di cui sopra (è lodevole anche il commento di Emanuele!): ci vuole un nuovo rispetto per la persona e la dignità che questa società vuole soffocare ad ogni costo. Anche se la vedo dura, molto dura,

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      • Emanule ha detto in risposta a manuzzo

        Dare solo la colpa ai politicanti non coglie il punto della situazione

        Grandi gruppi finanziari ed industriali si sono mobilitati per diffondere l’aborto:
        «è compito dei settori sia privati che pubblici accelerare negli Stati Uniti lo sviluppo degli aborti legali, in modo che essi salgano da 1.200.000 a 1.800.000 all’anno» (John H. Knowles, Fondazione Rockefeller)

        L’obiettivo e preciso: distruggere la famiglia, inculcare l’immoralità.

        «Il modo migliore per controllare socialmente e demograficamente l’umanità è la diffusione del vizio e dell’immoralità» (Malthus)

        Infatti, una società de-moralizzata è spinta al vizio su cui il mercato lucra a miliardi di dollari (fumo, junk food, gioco d’azzardo, pornografia, prostituzione, droga, etc.)…

        Se uno è pronto ad uccidere un bambino, si farà scrupoli in altri campi?

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  2. LawFirstpope ha detto

    Se prima della 194 c’erano donne che praticavano fino a 30 aborti, allora dove sta l’elevato rischio di morte?
    Già qui si vede l’ideologia…

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  3. manuzzo ha detto

    Abortiamo l’abortista: frulla un abortista anche tu, mettere laGGGEnte nel frullatore gigante è “progresso, civiltà, autodeterminazione, laicità!”

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  4. Roberto Dara ha detto

    Mi è piaciuto questo passo: “A limitare il numero di aborti, così come in altri Stati, sono stati diversi fattori, su tutti la maggior consapevolezza della drammaticità dell’aborto, permessa dal progresso della medicina, dalla maggior conoscenza dello sviluppo fetale e dagli studi sul trauma post aborto. Inoltre è diminuita la fertilità generale, è aumentato il ricorso alle pillole abortive e il volontariato pro-life che ha salvato centinaia di bambini.”
    Nessun accenno all’aumento dell’uso degli anticoncezionali, come se quest’ultimo non sia il principale fattore della diminuzione delle gravidanze indesiderate, e di conseguenza degli aborti. Sicuramente un errore di distrazione,

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    • Mandi ha detto in risposta a Roberto Dara

      Di tutto quanto c’è scritto hai notato solo questo? Non male come faziosità, evidentemente sentivi il bisogno di distrarre dall’argomento principale.

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    • Matteo ha detto in risposta a Roberto Dara

      Beh, il profilattico è uno strumento antico e la pillola del ’60, quindi bisognerebbe vedere se i dati di aumento coincidono temporalmente. E poi c’è l’analisi del ciclo.
      E comunque sappiamo che prima dell’aids quelli che ora predicano gli anticoncezionali predicavano l’amore libero, quindi non sappiamo se gli aborti erano aumentati “grazie” ai radicali per poi scendere quando “le orgie libere” si sono rivelate, ma guarda te, una pessima idea. Bisognerebbe avere più dati.

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    • Emanule ha detto in risposta a Roberto Dara

      Nessun accenno all’aumento dell’uso degli anticoncezionali, come se quest’ultimo non sia il principale fattore della diminuzione delle gravidanze indesiderate, e di conseguenza degli aborti. Sicuramente un errore di distrazione,

      Ne sei sicuro?

      Come mai allora in Inghilterra, dove le pillole le trovi al supermercato, dove vengono distribuiti a scuola gratuitamente profilattici ed anticoncezionali, dove fanno tanta educazione sessuale, il numero degli aborti è mostruosamente alto, soprattutto tra le minorenni?

      http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/aborti-tra-le-adolescenti-in-inghilterra.aspx
      http://www.libertaepersona.org/wordpress/2009/03/boom-di-minorenni-incinte-in-inghilterra-1195/

      …chi è distratto?

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      • Roberto Dara ha detto in risposta a Emanule

        Le pillole al supermercato non credo, comunque prova a immaginare quant aborti in più ci sarebbero se non ci fosse questa disponibilità di anticoncezionali… È evidente che non vengano usati o vengano usati male. Poi è ovvio che la colpa è anche di una società estremamente libertina, ma in una società libertina pure senza anticoncezionali gli aborti sarebbero molti più.

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        • Emanule ha detto in risposta a Roberto Dara

          http://www.cafebabel.it/article/29062/pillola-giorno-dopo-paesi-europa.html
          http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=6424
          http://mondo.panorama.it/Inghilterra-la-pillola-del-giorno-dopo-la-distribuiscono-a-scuola

          …no, hai ragione, forse ho citato il supermercato e non è vero… scusa per l’imprecisione…

          Comunque il tuo ragionamento non fa una piega… Si inculca il libertinaggio, si distribuisono anticoncezionali a scuola, si fanno corsi di educazione sessuale… risultato: è colpa gli adolescenti inglesi che sono troppo libertini e non sanno usare la pillola… LOL!

          …comunque l’unico dato certo è: non è vero che l’uso di anticoncezionali riduce l’aborto …poi basta con immaginare, pensare, credere, etc. qui c’è in gioco la salute fisica e psicologica di migliaia di giovani madri… (taccio sui poveri bimbi morti per pudore). Non c’è tempo da perdere e, soprattutto, è aberrante continuare a diffondere falsi miti, senza prove e senza dati, come fai tu.

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          • Roberto Dara ha detto in risposta a Emanule

            No… L’unico dato certo è che più si fa sesso senza anticoncezionali, e più aumentano le gravidanze indesiderate e gli aborti. La causa dell’aumento degli aborti è il sesso senza anticoncezionali! Mentre è sicuramente vero che l’uso corretto degli anticoncezionali, a parità di rapporti sessuali, riduce le gravidanze indesiderate, e quindi gli aborti.

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            • domenico ha detto in risposta a Roberto Dara

              54% delle donne americane che abortiscono stavano facendo uso di anticoncezionali (pillola e condom) nel mese in cui sono rimaste incinte…
              C’è bisogno di commentare?

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              • Roberto Dara ha detto in risposta a domenico

                Non saprei… Da dove hai tratto questi dati? Siamo sicuri che quelle donne abbiano solo dichiarato di aver fatto uso di anticoncezionali e magari invece non li avevano usati correttamente?

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                • domenico ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Dati del Gutmacher Institute. Cosa significa correttamente? anche i metodi di pianificazione familiare approvati dalla Chiesa vanno usati correttamente. E non mi risulta che per usare la pillola o il condom ci sia bisogno di chissà quale istruzione.

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                  • domenico ha detto in risposta a domenico

                    la cosa interessante è che se il 54% stava usando contraccettivi, il 46% non li stava usando.
                    Sai spiegarmi perchè ci sono state più gravidanze e quindi aborti tra le donne che usavano i contraccettivi?

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a domenico

                      Evidentemente perché chi usava i contraccettivi si sentiva più sicuro e quindi non ha usato metodi “alternativi” tipo il coito interrotto.

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                    • Panthom ha detto in risposta a domenico

                      Ma che risposta eh? Quindi il coito interrotto è più sicuro dei contraccettivi?

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                    • Roberto dara ha detto in risposta a domenico

                      Stiamo parlando di donne che hanno abortito, non di tutte le donne che hanno fatto sesso. Facciamo un esempio: 100 donne che non vogliono avere gravidanze indesiderate fanno sesso in giorni potenzialmente fertili. Di queste, 99 usano contraccettivi, 1 no. Delle 99 che usano contraccettivi, 1 resta incinta, mentre quella che non li usa resta incinta ugualmente. Delle 100 donne, 98 su 99 che usavano contraccettivi hanno evitato la gravidanza. Delle 2 donne incinte 1 usava contraccettivi e 1 no, per cui risulta; 1) che il 50% delle donne che vogliono abortire usava contraccettivi; ma anche che 2) il 98,99% delle donne che usava contraccettivi non è rimasta incinta, e anche che 3) il 100% delle donne che non usava contraccettivi è rimasta incinta.
                      I numeri li ho inventati, ma il concetto è che quel dato (54%) può non voler dire molto.

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                    • Roberto dara ha detto in risposta a domenico

                      Altra considerazione: una donna che resta incinta dopo aver usato anticoncezionali, è quasi matematico che abbia subito una gravidanza indesiderata, per cui è altamente probabile che possa poi chiedere di abortire, mentre una donna che resta incinta dopo un rapporto non protetto è molto meno probabile che possa chiedere di abortire. Da questo punto di vista potrebbe addirittura sembrare basso quel valore, relativo ad un paese avanzato come gli Usa, del 54% di donne che chiedono di abortire e che hanno utilizzato anticoncezionali.

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                    • domenico ha detto in risposta a domenico

                      non c’è nulla di strano; è probabile che una donna che usa la pillola sia in coppia con qualcuno e quindi nel momento in cui rimane incinta il figlio è portata ad averlo.
                      La cosa incredibile è invece il numero di donne americane che pur conoscendo i contraccettivi, pur potendoseli procurare, pur non volendo figli, fa sesso senza precauzioni.

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                  • Roberto Dara ha detto in risposta a domenico

                    Verissimo. È assurdo infatti che in una società come quella americana chi non fa sesso protetto voglia poi abortire se resta incinta. Il dato, a rigor di logica, dovrebbe essere del 100% e non del 54%.

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            • Azaria ha detto in risposta a Roberto Dara

              Ottima analisi Roberto, dimentichi solo il fenomeno di compensazione del rischio.
              Nessuno degli anti-concezionali é sicuro al 100% e con il libertinaggio sessuale a cui la filosofia attuale (che sugli anti-concezionali é basata) il numero di aborti aumenta.
              Magari con gli anti-concezionali ogni singolo rapporto ha minor probabilitá di andare “a segno”, ma sono gli stessi medicinali che contribuendo (indirettamente) ad un aumento del numero di tentativi aumenta di conseguenza anche il numero di gravidanze totali.

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              • Roberto Dara ha detto in risposta a Azaria

                Verissimo, ma non si può certo dare la colpa di ciò agli anticoncezionali, che si sa che non hanno ancora un grado di protezione pari al 100%. Semmai la colpa è della cattiva informazione sia sull’uso che sull’efficacia, dato per scontato che non si può vietare per legge di fare sesso.

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                • Azaria ha detto in risposta a Roberto Dara

                  non si può certo dare la colpa di ciò agli anticoncezionali
                  Dove piú vengono usati piú ci sono gravidanze indesiderate (come anche Domenico ti ha fatto notare). Avevo anche sottolineato che la loro influenza (negativa) é solo indiretta, ma non puoi negare che esista.

                  la colpa è della cattiva informazione sia sull’uso che sull’efficacia
                  La colpa é anche dall’effetto che i preservativi (o altro) danno nella psiche delle persone. La compensazione del rischio si basa principalmente su questo. É nella natura stessa del rimedio parziale.

                  non si può vietare per legge di fare sesso
                  Tecnicamente credo che ti stia sbagliando, ma comunque non é l’obiettivo della Chiesa ne il mio (e non credo che lo sia di altri). In ogni caso é un OT.
                  Fai sesso, ok, stai attento peró che ci sono dei rischi (la gravidanza indesiderata é solo uno di questi).
                  La Chiesa si batte (giustamente) contro l’illusione che l’aborto possa essere considerata una soluzione indolore o che gli anti-concezionali possano risolvere o anche solo alleviare il problema.

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                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Azaria

                    La stragrande maggioranza delle persone ritiene che l’aborto non sia una soluzione indolore, e l’obiettivo di ogni società dovrebbe essere quello di eliminarlo, da un lato facendo in modo che tutti possano praticare una sessualità responsabile (ed è molto difficile) e dall’altro fornendo gli strumenti per poterlo fare, in particolare anticoncezionali sicuri al 100% (ed è sicuramente più facile). Inoltre la società dovrebbe mettere a disposizione delle donne alle prese con una gravidanza indesiderata degli strumenti a sostegno, durante e dopo, ben più solidi di quelli che vengono offerti oggi.

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                    • Azaria ha detto in risposta a Roberto Dara

                      La stragrande maggioranza delle persone ritiene che l’aborto non sia una soluzione indolore
                      Vorrei essere daccordo con te, ma i commenti che leggo/sento in giro non mi consentono di avere il tuo ottimismo.

                      l’obiettivo di ogni società dovrebbe essere quello di eliminarlo (l’aborto)
                      Perfettamente daccordo.

                      fornendo gli strumenti per poterlo fare, in particolare anticoncezionali sicuri al 100% (ed è sicuramente più facile)
                      Non credo che sia tanto facie, visto che attualmente con tutte le nostre tecnologie l’unico anti-concezionale sicuro al 100% é la cerniera.

                      Inoltre la società dovrebbe mettere a disposizione delle donne alle prese con una gravidanza indesiderata degli strumenti a sostegno, durante e dopo, ben più solidi di quelli che vengono offerti oggi.
                      Sfondi porte aperte. Sono quei cretini dei nostri politici (e non solo i nostri) che ancora non l’hanno capito.

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Gli anticoncezionali di oggi sono molto più sicuri di quelli di qualche anno fa. La tendenza è verso un’efficacia sempre maggiore, e in ogni caso è molto più facile raggiungere questo obiettivo rispetto a quello della sessualità responsabile da parte di tutti…
                      Continuo ad essere convinto che la stragrande maggioranza delle persone ritenga l’aborto un evento estremamente doloroso, anche se in alcuni limitatissimi casi necessario o inevitabile.

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                    • Panthom ha detto in risposta a Roberto Dara

                      La soluzione c’è già.

                      La Chiesa invita le coppie sposate a controllare la fertilità attraverso i metodi naturali. Per le coppie non ancora sposate esiste l’invito è astenersi dai rapporti matrimoniali, gli studi dimostrano inoltre che le coppie che seguono questo invito sono meno a rischio di divorzio e avranno maggior qualità di vita come coniugi, questo ridurrebbe anche quest’altra piaga sociale.

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      È una soluzione che sicuramente può essere liberamente seguita dai fedeli della Chiesa, ma è evidente che non può essere seguita ragionevolmente da tutti. L’obiettivo della società è quello di trovare soluzioni per tutti.

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                    • Azaria ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Che distribuire anti-concezionali sia piú semplice che cercare di educare ad una sessualitá responsabile non c’é il minimo dubbio, il problema é che questo “metodo facile” allo stato attuale delle cose non porta ad una diminuzione degli aborti, al contrario li aumenta.

                      Che l’efficacia degli anti-concezionali sia aumentata sul singolo rapporto non credo ci siano dubbi, come non ci sono dubbi (purtroppo) sul fatto che chi piú ne usa piú ha gravidanze indesiderate.

                      Per ora abbiamo dei dati e ci basiamo su quelli, quando (e se) gli anticoncezionali arriveranno all’efficacia del 100% si potrebbe anche pensare di consigliarli (rimarrebbero sempre un peccato, ma questo é un problema di noi cattolici che non dovrebbe interessarvi) ma per ora si puó parlare solo al condizionale perché bisognerebbe comunque vedere altre implicazioni pratiche che nel presente sono difficili da prevedere.

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                    • Roberto dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Certo. Comunque, a parità di rapporti sessuali, è sempre meglio che si usino più anticoncezionali per evitare il massimo numero di gravidanze indesiderate, con l’obiettivo di arrivare allo 0%.

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                    • Azaria ha detto in risposta a Roberto Dara

                      a paritá di rapporti sessuali
                      Giusto. Ma il punto é proprio questo. I meccanismi psicologici scaturiti dall’uso degli anti-concezionali non consentono di mantenere costante il numero dei rapporti, ed ancora meno dei partner. Il risultato é quello che si giá vede ed é fondamentalmente diverso da quello che (anche con una buona logica) si é ipotizzato.

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                    • Roberto dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Vero, ma sperare in una società casta e pura è utopistico e anche innaturale, dal mio punto di vista almeno. Rifacendomi all’esempio che ho fatto sopra, sulle 100 donne che fanno sesso in giorni fertili, bisognerebbe correttamente vedere quante di loro lo farebbero in assenza di anticoncezionali. Ipotizzando un caso estremo, e cioè che in quel giorno, senza anticoncezionali a disposizione, facesse sesso solo quella unica donna che poi resta incinta e chiede poi di abortire, la presenza di anticoncezionali ha, è vero, raddoppiato il numero di aborti (2 invece di 1), ma a fronte di una centuplicazione dei rapporti sessuali (100 invece di 1)! Per questo è evidente che dobbiamo arrivare 1) al massimo dell’efficacia degli anticoncezionali (in questo caso nessun aborto in più, ma 99 donne sessualmente appagate in più) e 2) aiuto per la donna in difficoltà (magari convincendola preventivamente ad usare anticoncezionali o, in extremis, ad aiutarla con il bambino non programmato ma da far nascere).

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                    • Azaria ha detto in risposta a Roberto Dara

                      sperare in una società casta e pura è utopistico
                      Vedo che parliamo parliamo e non ci capiamo. Non saró certo io a dirti (a te ma anche a chiunque altro) di non fare sesso. Dico solo che allo stato attuale delle cose fra i possibili rischi ci sono gravidanze indesiderate, anche con l’uso dei piú avanzati anti-concezionali. Inoltre ad un cattolico direi pure che é peccato, ma anche qui c’é il libero arbitrio e stop. Ora se una donna (visto che nel tuo intervento ti sei focalizzato sulle donne) vuole essere sessualmente soddisfatta si prende le proprie responsabilitá ed i propri rischi.
                      Non vuoi essere casta e pura? Sappi a quali rischi ti sottoponi.

                      Il discorso dei numeri, come tu hai ammesso, non é sostenuto da dati veri. Ok l’idea dell’esempio, ma a quello che vedo io (a Londra) l’uso di anti-concezionali ha solo peggiorato la situazione, in particolare (ma non solo) fra le adolescenti. Purtroppo non ho dati da indicarti con un link.

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Credo che il fatto che fare sesso espone al rischio di gravidanze (indesiderate o meno) lo sappiano anche le adolescenti di Londra. Farlo senza anticoncezionali espone maggiormente a questo rischio (e questo probabilmente non tutte le adolescenti di Londra lo sanno, dal momento che c’è stato un incremento delle gravidanze indesiderate). In ogni caso in Italia, in base ai dati ISTAT da me citati sopra, all’aumentare dell’uso della pillola anticoncezionale sono calati gli aborti. Merito solo della pillola? No, ma è stato innegabilmente uno dei fattori, che l’estensore di questo articolo UCCR, che parla dell’Italia e non di Londra, si è “dimenticato” di citare.

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                    • Roberto dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Anche quelli che hai citato sono studi che non riguardano l’Italia.

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            • Panthom ha detto in risposta a Roberto Dara

              L’unico dato certo è che più si fa sesso senza anticoncezionali, e più aumentano le gravidanze indesiderate e gli aborti.

              Non è ciò che dicono gli studi: http://www.uccronline.it/2011/04/06/studio-clinico-raddoppiano-aborti-nonostante-labuso-di-contraccettivi/
              http://www.uccronline.it/2013/01/11/nuovo-studio-diffusione-contraccettiva-non-riduce-i-tassi-di-aborto/

              (il link è a Uccr ma all’interno dei due articoli si raggiunge lo studio originale)

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              • Roberto Dara ha detto in risposta a Panthom

                Ho già indirettamente risposto a quegli studi. Alla base dei dati c’è da un lato la mancanza dell’educazione alla sessualità responsabile, e quindi una maggiore promiscuità sin da età molto giovani, dall’altra l’utilizzo non corretto (o più spesso il non-utilizzo) degli anticoncezionali stessi, nonostante la maggior disponibilità e diffusione degli stessi.

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                • Panthom ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Non credo che tu abbia la competenza di rispondere al dott. Puccetti e di sbrigare così velocemente la situazione con spiegazioni che hanno tutto il sapore di un’opinione fissa a prescindere dai fatti.

                  Anche perché come ha fatto notare Laura, i dati sui Paesi in cui l’educazione sessuale è insegnata obbligatoriamente nelle scuole mostrano situazioni come queste: http://www.uccronline.it/2012/08/30/il-fallimento-della-contraccezione-il-caso-inglese/

                  Sicuro di saper rispondere a tutto, oltre ad avere tanta voglia di farlo?

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                  • Roberto dara ha detto in risposta a Panthom

                    Il prof Puccetti ha un’opinione rispettabilissima al pari di quella di altri studiosi che hanno opinioni, basate su dati e analisi, diverse. Io parlo con il buon senso, che dice che se aumenta il denominatore, un maggior aumento del denominatore non determina una diminuzione del rapporto. Se aumentano i rapporti sessuali l’utilizzo anche massiccio degli anticoncezionali può non portare ad una diminuzione delle gravidanze indesiderate. In Italia, i dati fortunatamente sono stati positivi, nel senso che la diminuzione degli aborti è strettamente collegata al maggior uso della pillola anticoncezionale. In altre società se questo non si è verificato evidentemente ci sono altre componenti da tenere in considerazione, e ricordiamo che “maggior diffusione” non significa necessariamente “maggiore o corretto utilizzo”. Quello che le coppie fanno poi effettivamente in privato non è sempre dato sapere.

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                    • Panthom ha detto in risposta a Roberto dara

                      Il prof. Puccetti commenta semplicemente la mole di studi usciti in questi anni che dimostra come l’uso degli anticoncezionali non serve ad abbassare il tasso di aborto, infatti i Paesi occidentali lo stanno dimostrando.

                      Non esiste alcuna prova a sostegno del fatto che la diminuzione di aborti in Italia corrisponda solo ad un aumento della pillola, io credo che ci sia anche molta più consapevolezza di cosa sia l’aborto e del male che faccia.

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto dara

                      Non esiste prova a sostegno che sia l’unico fattore responsabile del calo degli aborti, ma i dati ne indicano un chiarissimo indizio, quindi una parte del fenomeno del calo degli aborti è legata sicuramente anche ad un aumento della diffusione della pillola. Ma chi ha scritto l’articolo non lo ha detto.

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                    • Panthom ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Probabilmente era a conoscenza del fatto che gli studi mostrano che laddove c’è un ampio uso di anticoncezionali i tassi di aborto sono altissimi. In ogni caso leggo che “è aumentato il ricorso alle pillole abortive”, questo basta e avanza per mettere un freno alla tua crociata quotidiana 😉

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto dara

                      Pillola anticoncezionale e pillola abortiva non sono la stessa cosa. Con la prima cosa gli aborti diminuiscono grazie ad un sistema che la chiesa non approva ma che si dimostra efficace, con la seconda cosa invece gli aborti in realtà non diminuiscono. I dati che ho citato invece dimostrano una innegabile correlazione tra l’aumento dell’uso della pillola anticoncezionale e la diminuzione degli aborti in Italia. La mia non è una crociata, ma un invito alla coerenza.

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          • Titti ha detto in risposta a Emanule

            Ascolta Emanuele: io ho postato, qualche discussione addietro, le percentuali di efficacia dei vai metodi anticoncezionali, risultato? Mi è stato bannato il commento. Poi và da se, che và aggiunta la perizia nell’uso, altrimenti nessun metodo è sicuro…se vuoi informazioni, non hai che da guardare “Indice Pearl sull’efficacia dei metodi anticoncezionali”.

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            • Laura ha detto in risposta a Titti

              Se non ricordo male avevi postato questi dati sotto ad un articolo in cui si parlava di tutt’altro. E’ un po’ come se una femminista come te fosse favorevole alle adozioni gay, ovvero al fatto che l’uomo può sostituire tranquillamente una donna non avendo essa alcuna capacità propria.

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            • Emanuele ha detto in risposta a Titti

              …ci provo io:

              http://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_of_birth_control_methods

              Ti invito a confrontare la colonna “Typical-use failure rate”. I metodi naturali li riconosci dalla colonna “type” e sono indicati con “behavioral”, la pilla la trovi sotto “oral medication”

              …ti prego anche di guardare il rigo del condom, panecea di tutti i mali moderni…

              …a tutto ciò si sommano altri fatti: assenza di effetti collaterali, immediata reversibilità, rispetto dei cicli naturali della donna, NESSUN COSTO…

              Ed è proprio quest’ultimo aspetto che li rende odiati da molti… nessuno ci guadagna.

              A tal fine, ti inviterei a guardare anche altre statistiche, dove non vengono citati solo i dati comodi, come questa:
              http://www.billings-ovulation-method.org.au/act/trials.shtml

              Come puoi vedere è tutta roba pubblicata… stranamente, però, Wikipedia Italia riporta solo il tasso più alto…

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              • domenico ha detto in risposta a Emanuele

                avete mai visto una pubblicità di preservativi dove specificano i tassi di fallimento? no vero? che stranezza!

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    • manuzzo ha detto in risposta a Roberto Dara

      oh my gold, che discussione lunga (appena avevo visto il commento, critico e ben mirato, che mi piace seppur non condivido).
      Il punto è che finché le persone non acquisteranno coscienza del perché sono importanti e perché sia necessario non abbrutirsi con la sessualità libertina (dalla masturbazione all’orgia libera), l’andazzo delle cose sarà sempre lo stesso. Poi ovviamente qualcuno può controbattere che i motivi che noi forniamo non sono validi, che non c’è stato storicamente nessun messia ecc.. ma a questo punto, se costui avesse ragione, non ci sarebbe nulla di sbagliato nel sesso libero, ma nemmeno mi sentirei di condannare i campi di concentramento: con quel metro si potrebbe giudicare un’azione sbagliata o giusta? con la solita legge relativista del “secondo me”. E “secondo me” questa è una cosa davvero pericolosa. Se un creatore misericordioso ma giusto non ci fosse, bisognerebbe inventarlo!

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  5. edoardo ha detto

    http://unmondodiparole2013.blogspot.it/2013/06/ecografia-in-3d-convince-la-mamma-non.html

    Stavolta non sono OT.
    Quando fu votata la 194, si potevano vedere ecografie così ben dettagliate?
    Abortire è come sparare un proiettile da un cannone che colpirà km lontano: non vedi l’effetto dove casca.
    Non credo nemmeno ti consentano di vedere i pezzi di tuo figlio nel secchione dell’organico.

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  6. Serlino ha detto

    L’argomento che una percentuale bulgara (80%) di personale sanitario pratica l’obiezione di coscienza viene svalutato in casa laicista affermando che si tratta di ipocrisia perchè il suddetto personale praticherebbe aborti a pagamento in cliniche private. Come fanno a saperlo, non è dato sapere…
    Si potrebbe spiegare con il metodo psichiatrico delle ombre: in macchie confuse ognuno vede se stesso, quando il medico invita il paziente a descrivere quello che vede, il paziente senza rendersi conto, descrive se stesso.
    E con questo tenterebbero di screditare in blocco una intera categoria, senza darsi pena di fornire la provenienza di un simile dato.
    Lo dicono loro, i laicisti, e tanto basta.
    Credo che si sentano obbligati a screditare la classe medica, perchè se la class medica fosse credibile, allora la conclusione dovrebbe essere obbligata e cogente, come del resto l’articolo che commentiamo rileva correttamente: menutenzionare la legge 194, rifarla sulla base dell’esperienza e della riflessione maturata in tutti questi anni perchè i protagonisti più acculturati della tragedia dell’aborto nella misura dell’80% giudicano l’aborto un delitto.
    L’articolo è apprezzabile anche perchè analizza egregiamente il metodo menzognero tipico delle campagna laiciste.
    Vale la pena di ricordare che il diavolo opera con la divisione del campo avversario (Dia bellein=diavolo), con l’attacco ai suoi simboli ( perchè sun bollein=unire), e con la menzogna.
    I cattolici devono ritornare svegli e consapevoli (ieri Papa Francesco diceva che un cristiano deve essere un rivoluzionario…), fare unità al proprio interno intorno ai propri pastori, battersi contro le menzogne e per la verità, essere attivi e -perchè no?- anche rivoluzionari…

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    • edoardo ha detto in risposta a Serlino

      Guarda quando dicono che l’obiettore è in realtà un opportunista che pratica aborti in privato, gli si dovrebbe rispondere che fin tanto che non produci delle prove, sei un calunniatore.
      Le personcine serie querelano.
      Anni fa dicevano che la polizia riciclava la droga sequestrata rimettendola in circolo. Chiaramente mai nessuno ha fornito delle prove.
      E’ intollerabile che ti danno del pedofilo e stai zitto, obiettore in pubblico ed abortista in clandestino, e stai zitto.
      Ho letto in un blog che i missionari stuprano in massa le suore.
      La forze di quegli indemoniati è la ripetizione ossessiva delle loro calunnie E L’IGNAVIA di coloro a cui sono indirizzate le calunnie.
      Il principio è uno: chi tace, acconsente.

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  7. edoardo ha detto

    Uno mia nipote ha avuto un aborto spontaneo alcuni mesi fa.
    Ha detto che una notte ha sognato un bambino che la salutava e poi si è girato ed allontanato fino a svanire all’orizzonte.
    Poco dopo è entrata in aborto. Spontaneo. Per gravidanza difficile.
    Va be’, sarà un sogno, sarà la suggestione, però fa pensare.

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  8. beppina ha detto

    Per questo occorre interrogarsi seriamente sulle motivazioni di un ricorso così importante all’obiezione di coscienza…

    Non penso sia difficile ipotizzare la motivazione principale, anche senza grandi studi, ricerche o sondaggi. Di pura e semplice macelleria umana si tratta e non può che esserci grande differenza fra chi richiede un procurato aborto e chi effettivamente ed iterativamente li pratica constatando continuamente la cruda realtà in termini di procedure, risultati ed avanzi.

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  9. Andrea. ha detto

    Peraltro se anche fossero stati veri i numeri legalizzare l’aborto sarebbe stato la risposta sbagliata: la risposta giusta sarebbe stata quella di eliminare alle radici le cause che possono portare una all’aborto od all’uso di contraccettivi, non certo la loro legalizzazione! Sarebbe come cercare di contrastare i pregiudizi ed il razzismo licitandoli, ma solo entro forme “stabilite dalla legge”…

    Insomma, la storiella secondo la quale se legalizzi l’aborto ne diminuiresti il numero è un tipicissimo esempio di “pensiero circolare” per il quale la premessa e la conclusione coincidono e vengono spacciate per vere: arma ideologica diffusissima.

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    • Emanule ha detto in risposta a Andrea.

      …infatti, hai ragione.

      Io faccio l’esempio della mafia e del pizzo. Siccome in italia ci sono morti, incendi, violenze, danneggiamenti, etc. a causa di chi si rifiuta di pagare il pizzo, legalizziamolo, così la mafia ci paga le tasse e il commerciante lo detrae dalle tasse… se qualcuno si rifiuta, sempre meglio un tribunale che la giustizia sommaria…

      Tutti contenti, no?

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      • edoardo ha detto in risposta a Emanule

        …idem per la legalizzazione della droga.
        Tutta roba portata avanti da politici balordi, che fanno i finti idealisti, ma che, in realtà, sanno bene quel che vogliono.
        Una parte del popolino di tonti che gli va dietro, sono idealisti veri.
        E questi ultimi sono colpevoli almeno tanto quanto chi li muove, se non di più.
        Il bello è che ti guardano con una spocchia ed un’aria di superiorità che mette antipatia anche se tenessero la bocca chiusa, basta l’espressione.
        E’ proprio vero, più sei deficiente, più ti pare di essere intelligente e ti arroghi il diritto di impartire la tua “saggezza” agli “ignoranti”, che di fatto la sanno più lunga di te.

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    • Titti ha detto in risposta a Andrea.

      Addirittura paragoni l’aborto con la contraccezzione? Perfino la Chiesa ammette una forma di controllo sulle nascite (efficace o meno che sia), perchè pensi che le coppie sposate non possono usufruire di questi metodi, mica siamo conigli!

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      • Andrea. ha detto in risposta a Titti

        La Chiesa ammette la possibilità di controllo tramite astinenza, non contraccezione.

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        • Titti ha detto in risposta a Andrea.

          Andrea: sei rimasto indietro, la Chiesa ammette alcune metodiche che prevedono il controllo del periodo fertile della donna. Non l’astinenza tout court come sembra vuoi farla passare.

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          • Emanuele ha detto in risposta a Titti

            …di fatto ti devi astenere i giorni fertili… i metodi indicano solo quali sono i giorni fertili, non interferiscono con la fecondità né con l’atto sessuale… per questo sono ammessi, perché non sono contraccettivi…

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      • Laura ha detto in risposta a Titti

        Perfino la Chiesa ammette…

        Questo “perfino” lascia perplessi, come se fosse una concessione. Ne parla poi una fanatica della rivoluzione sessuale sessantottina, che ha portato soltanto alla spaccatura delle famiglie, l’aumento dei divorzi, la crisi demografica, il dilagare della pornografia e la concezione di donna come oggetto sessuale.

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        • Titti ha detto in risposta a Laura

          Stai facendo tutto tu! Damme pure 6 numeri e siamo a posto! E comunque, per chiarirti il dubbio, mi sembra proprio una concessione.

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          • LawFirstpope ha detto in risposta a Titti

            Questo non è vero: quello della demonizzazione del sesso da parte della Chiesa è un pregiudizio inculcato nei più dai cultori della liberalizzazione del sesso stesso.
            La cosa che richiede la Chiesa (e che a molti proprio non va giù, nonostante esista tutta una serie di lati positivi che però si vedono solo sul ‘lungo periodo’) è l’attesa fino al matrimonio.

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  10. lorenzo ha detto

    http://www.articolotre.com/2013/06/monsignor-castilla-e-piu-grave-laborto-che-gli-abusi-sui-bambini/180172

    Ecco finalmente un pastore che non usa un linguaggio “politically correct”.

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    • eli ha detto in risposta a lorenzo

      Più grave…direi che sono a pari merito!

      L’aborto uccide il bambino e la madre. poco per volta.

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      • lorenzo ha detto in risposta a eli

        Premesso che sono due azioni entrambe abominevoli(…chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio…), la superiore gravità dell’aborto consiste nel fatto che non solo viene gravemente compromessa la futura vita di un essere umano, ma viene proprio cancellata qualsiasi possibilità di vivere un futuro.

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        • LawFirstpope ha detto in risposta a lorenzo

          Anche perché poi non capisco: quando muore un ragazzo di 20 anni è una tragedia, perché è giovane e ha ancora tutta la vita davanti.
          E quando muore un bambino non ancora nato no?
          Chi è più giovane di lui?

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          • LawFirstpope ha detto in risposta a LawFirstpope

            * pardon, avrebbe tutta la vita davanti.

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          • GiuliaM ha detto in risposta a LawFirstpope

            Come disse una mia amica senza peli sulla lingua (ovviamente scherzando): e se fai tutti i test del mondo, il bimbo nasce sanissimo e bellissimo, cresce meravigliosamente e poi a 14 anni ha un incidente in motorino e diventa scemo?
            E’ una considerazione un po’ estrema, ma che fa riflettere sul fatto che i figli vanno amati per quel che sono (o che saranno)…

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    • Roberto dara ha detto in risposta a lorenzo

      Perché mai? dice quello che la Chiesa Cattolica ha sempre sostenuto.

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  11. domenico ha detto

    io lo definisco un fatto miracoloso: gli aborti sono di più quando è illegale, pericoloso e costoso e sono dieci volte di meno quando è legale, sicuro e gratuito… E poi dicono che i laicisti non credono ai miracoli!

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  12. Alessandra ha detto

    Laborto non si supera mai: lettera per mio figlio mai nato:
    Amore mio, detto da me Lo so e’ strano, cose’ L’amore: stima, rispetto, prendersi cura di chi ami; io non ti ho dato la possibilita’ di provarli questi sentimenti, non ti ho dato l’opportunita’ di amare o di essere amato da Altri oltre me, e Lo so magari ti chiederai perche io che dico di amarti non te lho saputo dimostrare ma sai amore nemmeno io pensavo di poter amare cosi tanto una persona che non avrei mai conosciuto, che non avrei mai visto, o toccato, Io che ero lunica in grado di proteggerti ti ho buttato via come un oggetto inutile da dimenticare, non ho rispettato la tua vita ho avuto paura Amore, ho creduto di fare la scelta migliore, ho avuto paura di perdere tutto,il mio futuro, l’universita’, le persone che amo, di non essere pronta, di non avere il diritto di importi al mondo perche eri uno “sbaglio” mio ma la verita’ e’ che tu non eri affatto uno sbaglio. scusami amore io non ho avuto il coraggio, sono stata vigliacca ho accontentato chi avrebbe potuto urlarmi contro e non ho Pensato a te. ma io spero che ovunque tu sia tu sappia che ti amo che ho iniziato ad amarti appena ho saputo che ceri che quella mattina appena mi sono svegliata me lo sono sentita che ceri lho capito appena ho aperto gli occhi e io che sono sempre stata a favore dell’ interuzione di una gavidanza trovandomi nella sutuazione di doverla fare ho capito quanto fosse tremenda questa scelta, da sempre, da quando ero piccola mi immagino mamma, amo i bambini per questo motivo
    ho sempre pensato che il giorno in cui avessi scoperto di aspettarne uno sarebbe stato il più bello della mia vita. Amara ironia del destino, quel Giorno e stato orrendo anche se amore mio in parte per un istinto che ho dentro forse,ero contenta.Questo ha causato una scissione profonda dentro di me, che non credo si risolverà mai.Amore io sono convinta che la vita di una persona abbia un senso se si lascia qualcosa ad almeno una persona nel mondo e tu Amore mio mi hai lasciato tanto mi hai insegnato a crescere, che ogni scelta ha una conseguenza, a essere forte per non farmi distruggere dal dolore della tua perdita, dolore che insieme a un grandissimo senso di vuoto e di colpa non scomparira’ mai, mi hai insegnato che il coraggio e’ importante nella vita e necessario quando serve per proteggere le persone che amiamo, mi hai insegnato che ogni scelta si paga ma sai amore mio in questo caso il prezzo da pagare e’ troppo alto, ti penso e mi Manchi ogni giorno e per questo ti chiamo amore mio; perche mi sono resa conto di quanto in realta io ti amassi gia,mi ricordo i 2 mesi in cui Sei stato dentro di me, ogni singolo giorno, fantasticavo sulla possibilità di scappare, lontana dal mondo per 9 mesi, e poi tornate con te in braccio cosi non appena ti avessero visto tutti si sarebbero innamorati di te. Ricordo le notti che ho passato a parlarti, a cantarti le canzoni per farti stare tranquillo perche almeno fino a quando stavamo insieme volevo farti stare bene. la tua testa perfettamente tonda, eri bellissimo amore e quando ti ho visto, ho visto che stavi bene ho tirato un sospiro di sollievo ma poi mi resa conto che tanto era inutile…mi dispiace di essere stata la peggiore madre che ti potesse capitare. ricordo quei due mesi perfettamente e non li dimenticherò mai, ricordo il Giorno prima dell intervento Amore mio ti ho chiesto scusa e di tornare da me quando sarei stata piu grande e Amore gia Lo sapevo che mi saresti mancato ma piangevo sotto le cooperate e il cuscino per non farmi sentire dagli altri eravamo solo io e te Amore, lultima notte insieme., . . Appena mi sono svegliata dallintervrbto il Giorno dopo ho Pensato che fosse tutto finito, che avrei potuto riprendere la Mia vita smettendo di fingere ma ..sbagliavo. Non ho mai smesso di fingere sto amcora continua do a fare finta di niente con il mondo intero anche se a volte mi vertebrae da urlare a tutte le mamma Del mondo che non e’ giusto che sono fortunate che qualsiasi cosa possa accadere nella vita loro hanno Il loro bambino io no, e non ce lavo’ mai piu e’ una ferita che non si puo’ rimarginate fa male dentro e anche il mio corpo non dimentica ogni Volta che ci penso mi viene mal di pancia in basso alla pancia Amore mio li dove stavi tu mi fa male come per ricordarmi che era li che stavi, ce era quella il tuo posto, il posto da dove ti e’ stata strappata la vita. Ora vado avanti ma la tua esistenza ha segnato quello che da ora in poi sara il dopo delle Mia vita, si Amore io vado avanti ma non sono quella di prima e’ iniziato il “dopo di te” un percorso che durera’ per sempre,andro’ avanti provando ad accettare il dolore, quel senso di vuoto e di colpa che mi Porto dentro da quando tu non ci Sei piu non sono servite a niente le solite parole di conforto che si dicono in queste situazioni io Lo so quante ragioni avevo per non tenerti e rimangono ragioni valide ma non sto cercando una giustificazione quella ci sta ma non serve,non fa sparire il male, le lacrime che mi scendono ogni Volta che ti penso, almeno ogni notte, quell’ombra che si e’ formata nel mio cuore tanto grande che non svanirà mai più. Io ti chiamo Amore mio perche tornando indietro sceglierei te sul mondo intero, perche tornando indietro avrei quel coraggio che mi mancava, perche tornando indietro adesso staresti tra le mie braccia e lo so che non si puo ma spesso chiudo gli occhi per sentirmi anche solo un po meglio e mi immagino di stringerti forte, di giocare insieme a te…Pensare che tu mi possa guardare da lassu amore mio, mi ha dato la forza di continuare a fare quello che ti renderebbe fiero di me e che credevo di non poter fare con te accanto, mamma sorride, studia, esce ma non ti ha dimenticato, tu resterai parte importante nella mia vita, ti amero’ per sempre, sei l’angelo piu bello che mi guarda dal cielo… E’ per questo che non posso crollare, devo farcela perche ti devo dare lesempio perche forse nonostante come io ti abbia trattato tu da lassu mi guardi e magari quando faccio un esame o raggiungo un traguardo per me importante tu dici agli Altri li nel cielo ” quella e’ la mia mamma”e sei fiero di me!A presto Amore mio sarai sempre il mio rimpianto più grande un Giorno ti riabbraccerò’ ne sono certa intanto ti mando tutto il mio Amore da qui ti amo la Tua mamma

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  13. Sophie ha detto

    http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2812 Alla fine c’è un video con l’esecuzione di un aborto. Guardatelo solo se lo volete davvero.

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    • MarcoF ha detto in risposta a Sophie

      E’ veramente impressionante!! Voglio vedere se c’è ancora qualcuno che ha il coraggio di approvarlo!!!!!

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  14. Luigi Pavone ha detto

    L’articolo continua a ripetere che la giustificazione alla base della legalizzazione dell’aborto in Italia sia stata l’obiettivo della riduzione degli aborti clandestini. Ma non è così! Chi ha votato in quegli anni ricorderà senz’altro che la giustificazione era piuttosto fornita dall’affermazione dell’aborto come diritto civile. Sparare ulteriori numeri serve a pochissimo.

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  15. Emanuele ha detto

    Provo a rispondere cumulativamente ad alcune considerzioni di Dara…

    1. diffondere anticoncezionali non è indolore. Mettiamo pure che si ottenga una drastica riduzione degli aborti (che però, anche se ti ostini a negarlo) nei paesi dove sono più diffusi i cotnraccettivi ancora non c’è stata. Ti dimentichi che si tratta di farmaci o pratiche mediche che hanno varie controindicazioni… Anche l'”innocuo” preservativo, oltre ad avere una bassissima efficacia sia come contraccettivo sia come protezione dalle malattie, ne ha diverse: prima tra tutte le allergie, secoda aumenta il rischio di eclampsia (gestosi), grave malattia che può insorgere in gravidanza e prima causa di nascite premature.

    A tutto ciò va aggiunto il costo economico. Né pillole né condom vengono regalati. E’ un illusione pensare che se li regala lo stato siano gratuti, vengono solo pagati dalla fiscalità generale… certamente aumentare a dismisura i contraccettivi fa molto piacere ad una categoria: donne? No… adolescenti, no… Industrie farmaceutiche? Sì!

    Viceversa un comportamento rispettoso di se e degli altri e l’utilizzo di metodi naturali non fa guadagnare nessuno… sarà per questo che sono così poco publicizzati? Sarà per questo che chi li propone venga deriso ed osteggiato in tutti i modi? …noooo, ma dai, davvero pensi che le lobby farmaceutiche possano fare tanto?…

    2. In tutto il tuo ragionamento non tieni conto di una cosa. Un detto evangelico dice “Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto.“…

    Vivere la sessualità in modo superficiale e materialistico porta a modificare, a lungo andare, le propri convinzioni in tema. Come il drogato, che parte dalle droghe leggere per arrivare a quelle pesanti, anche nella sessualità si parte dal poco (masturbazione, sesso occasionale) e si arriva al molto (pornodipendenza, perversioni, etc.)

    Vivere la sessualità in modo superficiale modifica la percezione dell’altro. Il partner diventa oggetto di desidero, quasi depersonalizzato… i contraccettivi amplificano questa visione: al bando i ritmi della donna, sesso sempre e subito! Al bando la salute della donna: meglio avvelenarsi(le) che saltare tre giorni di sesso… Ossia non si rispetta più l’integrità del compagno fatto di anima e corpo… il corpo deve essere piegato ai desideri dell’anima, costi quel che costi.

    Una volta sviluppata questa mentalità è molto difficile tirarsi indietro… “non ha preso la pillola? chi se ne frega, tanto resta incinta lei…”, “hai finito i preservativi, e dai, rischiamo cosa vuoi che sia per una volta…” Se a questo sommiamo la totale ignoranza dei propri ritmi di molte adolescenti (e non solo) si capisce come le gravidanze indesiderate aumentino nonostante i contraccettivi… a meno che tu non voglia credere che chi è abituato al sesso facile, mordi e fuggi, una botta e via, si tiri indietro perché non ha il preservativo…
    Sarebbe come mettere un bicchiere davanti ad un alcolizzato e pensare che, poiché è in macchina, si asterrà dal tracannarlo…

    Questa mentalità si ripercuote sull’aborto. Chi considera le altre persone solo come oggetto di piacere, come considererà il proprio bambino… oggetto di dispiacere! Ostacolo allo studio, alla carriera, al divertimento… meglio fare quello che ho fatto con i miei partner negli ultimi mesi: scaricati nel cesso della discoteca… così scarico questo bambino rompiballe, nel cesso di casa mia… E i maschietti? certo non sono da meno, lesti a calare i pantaloni, ancora di più a scappare dalla mamma appena temono di aver fatto il danno…

    Magari a qualcuna vengono scrupoli di coscienza… semplice bastano gli amici, i professori che ti regalano la pillola del giorno dopo, tutti che ti dicono: “vuoi tenerlo, ma sei pazza?!”, per far cambiare idea anche alle più tenaci…

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  16. Gabriella Tescaro ha detto

    Ora c’è la cultura della menzogna e molti sono quelli che abboccano in buona fede. Di solito si pensa che una statistica sia accurata, e ci si crede, in ogni caso chi e’ contro l’aborto, (ASSASSINIO e’ la parola appropriata) non guarda statistiche. E per quanto riguarda l’obiezione di coscienza, vorrei sapere che cosa significa OBBLIGO di GARANTIRE, da parte dell’obiettore, l’assistenza medica alle donne che abortiscono. Una infermiera che svolga il suo ruolo in sala operatoria passando gli strumenti al chirurgo, un anestesista di turno, se obiettori, che fanno? Vengono sostituiti o questo obbligo di garantire assistenza non permette loro di scegliere diversamente? Io infermiera devo stare li a passare gli strumenti che amazzeranno quel bambino? Oppure devo semplicemente tenere la mano alla madre assassina che magari piange, affinche’ non colassi? L’anno 1978, io ebbi una interruzione di gravidanza spontanea. Mi sono trovata a vivere un dramma inaspettato nella mia vita, ma inaspettate furono anche le considerazioni che le infermiere di turno e i medici mi facevano vedendomi piangere in silenzio. La più insensata e criminale da un punto di vista sia umano che medico fu questa: “Dovrebbe invece essere grata a madre natura che sapientemente ha espulso dalla sua pancia (la mia) un aborto, che, come la parola stessa dice, non era un bambino!” Altra frase da deficienza mentale e professionale e’ stata: “Ringrazi il cielo (quindi Dio-gente di fede?) che lei non ha nulla da soffrire a confronto di queste altre donne che abortiscono volontariamente e vivono drammi profondi.. Non e’ facile sa, decidere di abortire!” Mi domandavo: “Chi aveva loro chiesto niente? Chi li aveva mai consultati sulla opportunità o meno delle mie lacrime?” Chi aveva loro dato l’idoneità a fare le infermiere a quel modo, a fare i medici a quel modo? Si mettevano a fare anche gli psicoterapeuti adesso? Un ultima cosa, non era possibile allora la richiesta del corpicino per la sepoltura e affidai la mia creaturina agli eventi a me sconosciuti di “smaltimento” con ulteriore strazio, ma la sua anima, lui, quello che faceva di lui mio figlio, FIORELLINO, col quale io e sui padre avevamo parlato per quattro teneri mesi, era in cielo e mi consolavo cosi. Nela cartella clinica scrissero: “Raschiamento per aborto”. Chiesi COME UNA MADRE TIGRESSA che fosse corretto con “Per aborto spontaneo”. Il mio FIORELLINO lo sapeva, ma per me nessuno, proprio nessuno leggendo la cartella clinica doveva fraintendere. Invece non mi ascoltarono e fui derisa. E’ vero che questa storia personale e della mia famiglia e’ scritta a caratteri di amore e verità nella mia anima, ma la cultura della menzogna e’ stata praticata anche in questa loro dicitura incompleta, perciò falsa.

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  17. domenico ha detto

    alla fine la verità l’ammettono anche loro:
    “… l’aborto fa parte della vita e se ci sono aborti ripetuti è perché le ragazze intorno ai 20 anni sono molto fertili e fanno fatica a gestire la loro fertilità con i soli contraccettivi”!

    http://www.tempi.it/regno-unito-padre-aborto-colpito-dai-numeri-in-continua-crescita-non-volevo-che-finisse-cosi#.UcK5D9jAFe4

    Dara sai cosa significa vero? che i contraccettivi sono fallimentari pure per ragazze che sanno benissimo cosa sono e come si usano. Tanto queste ragazze sanno che ci sarà il piano B, C, D,…

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