Omosessuali, incestuosi e poligamici chiedono il matrimonio

PoligamiaUna volta che si abbandona l’attuale concezione del matrimonio sostituendola con un contratto che legittima solamente una relazione tra persone adulte e consenzienti legate da un rapporto sentimentale, non esiste più una base di principio per negare o resistere all’estensione della licenza di matrimonio a tutte le possibili forme di relazioni tra individui adulti. Il discorso è stato riaperto da Robert P. George, giurista presso la Harvard Law School e l’università di Princeton, Girgis Sherif, ricercatore di filosofia a Princeton e alla Yale Law School e Ryan T. Anderson ricercatore della Heritage Foundation.

In altre parole, se il matrimonio non è più il garante dell’ordine delle generazioni (matrimonio deriva da matris munia, doveri della madre verso i figli) basato sulla complementarietà e sulla fecondità, istituzionalizzando tra l’uomo e la donna quelle relazioni pubbliche di particolare intensità e responsabilità che consentono la nascita della famiglia, come struttura di socializzazione primaria, ma serve solo a soddisfare il desiderio di compagnia tra adulti, risulta una negazione di uguaglianza negare un riconoscimento e un’equiparazione al matrimonio naturale anche alla poligamia, all’incesto e a tutte le possibili e fantasiose forme di relazione tra gli uomini. Rifiutarle sarà possibile, ma violeremo il principio di uguaglianza e non avremo più un fondamento giuridico stabile e coerente.

«Per troppo tempo l’Australia ha negato ad alcune persone il diritto di sposarsi. Troviamo questo aberrante. Noi crediamo che tutti dovrebbero essere autorizzati a sposare i loro partner, e che la legge non dovrebbe mai essere un ostacolo all’amore». Pensate che la frase sia stata detta dal leader omosessuale Franco Grillini? Assolutamente no, proviene dall’associazione di poligamici australiana Polyamory Action Lobby, che ha approfittato del dibattito sulle nozze gay per intervenire con le sue richieste: «Chiediamo niente di meno che il pieno riconoscimento delle famiglie poligame. Il poliamore spesso non è una scelta, molta gente ama più di una persona e non può farne a meno». L’uguaglianza del matrimonio la chiedono anche loro, perché -si legge sui siti poligamici (e certamente anche tra gli incestuosi)-, «una famiglia dovrebbe basarsi sulla sicurezza, la stabilità e l’amore, non sulla sua struttura». Come si vede, lo stesso linguaggio e le stesse richieste degli omosessuali arrivano anche dai poligamici…ma con quale argomento dire di “no” a loro, una volta che la relazione omosessuale è stata equiparata al matrimonio naturale? Come difendere costituzionalmente il matrimonio monogamico? Risponde in questo ottimo lavoro lo studioso Ryan T. Anderson, della The Heritage Foundation: «Se la complementarità sessuale viene eliminata come una caratteristica essenziale del matrimonio, allora nessun principio limita il matrimonio civile alle coppie monogame»

Su un portale anglosassone si è affrontata la stessa tematica, chiedendosi provocatoriamente: «se due lesbiche, perché non due sorelle?», ovvero se il matrimonio diventerà semplicemente l’unione di due persone che si amano, indipendentemente dal loro sesso, perché non si può sposarsi tra fratelli? Qual è la differenza tra due sorelle e due lesbiche che desiderano sposarsi? Entrambe le coppie non possono procreare, entrambe si amano e sono disposte a prendesi cura del partner. Se il matrimonio è associato al romanticismo e ad una rivendicazione sentimentale, non c’è alcun motivo per discriminare l’amore tra due sorelle. In realtà potremmo spingerci oltre e domandarci con quale autorità lo Stato deve permettere il matrimonio solo a persone che si amano e non riconoscere anche la relazione tra due amici legati soltanto da un grande affetto? Cosa potrà mai importare allo Stato della qualità del sentimento che provo per un’altra persona, sono entrambi consenzienti e vogliono beneficiare entrambi del loro affetto, anche se non è amore. Perché dunque negare il matrimonio anche a due amici? Chi osa dire che l’amicizia vale meno dell’amore? E’ evidente che lo stravolgimento antropologico del senso del matrimonio genera una serie di reazioni a catena totalmente incontrollabili.

L’unica soluzione per mantenere una coerenza e una stabilità dei fondamenti giuridici, evitando di modificare la Carta costituzionale, snaturando il senso del matrimonio, è quella ribadita dal prof. Francesco D’Agostino, professore di Filosofia del diritto e di Teoria generale del diritto presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata: «In quanto costitutivamente sterile, il rapporto omosessuale (come peraltro qualsiasi altra forma di rapporto affettivo o amicale) non ha alcun bisogno di un riconoscimento legale, o almeno non ha bisogno di un riconoscimento diverso da quello che l’ordinamento giuridico potrebbe, se volesse, offrire, ma solo sul piano patrimoniale, ad altre forme di convivenza “non sessuate” , che venissero ritenute meritevoli di attenzione sociale (come quelle tra fratelli conviventi o tra anziani genitori e un figlio)». Usare la stessa parola “matrimonio” per designare due o più realtà fondamentalmente diverse, non rispetta queste realtà e introduce, per di più, un’enorme grado di confusione. Inoltre, come ha fatto notare la prestigiosa filosofa francese Sylviane Agacinski, «È molto difficile separare il problema del matrimonio “omosessuale” da quello della “omogenitorialità”, perché nessuno può ignorare che un “matrimonio omosessuale” instaurerebbe simbolicamente come coppia genitoriale due persone dello stesso sesso e metterebbe in discussione la filiazione bilaterale dei figli (un lato materno e un lato paterno)», dunque è una posizione errata quella di chi afferma di essere favorevole alle nozze gay ma senza aprire all’adozione.

Certo, negare le nozze gay significa negare la felicità di molti omosessuali, così come negare un riconoscimento giuridico dell’incesto o della poligamia significa negare la felicità di molti incestuosi, poligamici o semplici amici (secondo l’esempio di sopra). Molte sono le battaglie in nome della felicità, ma -ha spiegato ancora il giurista D’Agostino- sono «una battaglia molto ingenua, perché, comunque essa vada a concludersi, non è dal diritto e dai suoi eventuali (e impropri) riconoscimenti simbolici che deriva la nostra felicità, ma dalla coerenza tra il bene, nella sua oggettività, e il nostro personale stile di vita». Il punto chiave del discorso è invece «la deformazione oggettiva del matrimonio come istituto giuridico che è conseguenza inevitabile del riconoscimento del matrimonio tra omosessuali. Su questo punto e su questo soltanto dobbiamo discutere, senza cedere a suggestioni che hanno un notevole rilievo ideologico, ma una limitata forza argomentativa». Il tutto sintetizzato bene da un titolo di Avvenire: la legge promuove i diritti non appaga i desideri.

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93 commenti a Omosessuali, incestuosi e poligamici chiedono il matrimonio

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  1. Meister Eckhart ha detto

    Ottimo articolo. Vengono i brividi a pensare che è proprio questa la direzione che l’umanità sta prendendo. Guarda caso, non vedo queste tematiche molto dibattute dai mezzi di informazione nazionali.
    Segnalo che è prevista entro fine giugno la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti sulla legalizzazione a livello nazionale dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. In realtà la questione è più complessa e si limita all’annullamento o meno del risultato di un referendum tenutosi in California (Proposition 8) che vieta le unioni omosessuali, ma è chiaro che l’opinione della Corte che accompagnerà il verdetto avrà vaste ripercussioni legali per tutti gli Stati.
    In base all’atteggiamento dei giudici durante il dibattimento, i media americani tendono a pronosticare una vittoria dei paladini dei diritti dei gay. Se così sarà, ci sarà da ridere (si fa per dire) quando, tra qualche anno, qualcuno dei gruppi menzionati in questo articolo si presenterà davanti alla stessa Corte per reclamare i medesimi “diritti”.

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  2. domenico ha detto

    in effetti se si accetta di ridefinire il matrimonio secondo le esigenze dei singoli non si sa dove si può andare a finire… Ne sanno qualcosa gli unitariani americani:
    http://www.washingtonpost.com/national/on-faith/unitarian-universalists-would-prefer-their-polyamory-activists-keep-quiet/2013/03/22/f3d14eaa-9333-11e2-8ea1-956c94b6b5b9_story.html

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  3. Cino ha detto

    Io sono contro il matrimonio gay, però comunque tra una coppia omosessuale e un rapporto poligamico tra un maschio e più femmine (o l’incontrario), c’è una notevole differenza. Infatti nel primo caso è un rapporto privato tra due persone, mentre invece nel secondo è un rapporto collettivo che dubito possa venire mai legalizzato, ogni persona infatti sarà gelosa rispetto all’altra. Un legame del genere non potrebbe durare più di un giorno.

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    • manuzzo ha detto in risposta a Cino

      Vero, ma è anche vero che biologicamente siamo fatti per essere poligami. Se ciò viene riconosciuta come cosa “naturale” e quindi “buona” da chi spaccia capricci sessuali come diritti, il gioco è fatto

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      • Roberto Dara ha detto in risposta a manuzzo

        Se “biologicamente” siamo fatti per essere poligami perché mai dovresti essere contrario a questo tipo di unioni? Non è forse perché la natura ci ha fatto “biologicamente” uomini e donne il motivo per cui secondo voi non dovrebbe essere consentito il matrimonio omosessuale?

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        • Ateofago ha detto in risposta a Roberto Dara

          Infatti non è corretto dire che “siamo biologicamente fatti per la poligamia”. Manuzzo è stato per lo meno impreciso. Il discorso va riformulato come segue:

          siamo biologicamente fatti maschio e femmina per unirci l’uno con l’altra, l’uno per l’altra. In natura esiste però la poligamia, essendo molte le specie animali che la praticano, (alcune specie intrattengono anche relazioni con lo stesso sesso) quindi qualcuno potrebbe cadere nell’errore di applicare questa pratica all’uomo. In natura esistono però anche gli equivalenti di infanticidio e cannibalismo, ciò vuol dire che non tutti i comportamenti riscontrati nel regno animale sono fatti per l’uomo.

          La differenza sostanziale è che mentre l’essere fatti uomo e donna, maschio e femmina, è un dato di fatto biologico, gli altri sono tutti comportamenti, che avranno anche le loro finalità nella legge della giungla, ma che applicati all’uomo sarebbero privi di senso alcuno.

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          • Roberto Dara ha detto in risposta a Ateofago

            Quindi l’uomo è o non è biologicamente fatto per essere poligamo? E se non lo è, per quale motivo?

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            • Ateofago ha detto in risposta a Roberto Dara

              Quindi l’uomo è o non è biologicamente fatto per essere poligamo?

              Mi pare di aver già risposto a questa domanda. Sai leggere? Hai frequentato le elementari o no? Hai un qualche deficit cognitivo? (come vedi è molto facile fare domande cretine come quella che hai appena fatto).
              Poiché sono magnanimo ti linko la risposta, così non devi fare fatica a cercare: clicca qui

              E se non lo è, per quale motivo?

              Per lo stesso motivo per il quale non è degno per l’uomo essere cannibale o infanticida. Non sono i comportamenti del regno animale a determinare i comportamenti dell’uomo, altrimenti non sarebbe più uomo ma animale. Dalle mie parti se dico:

              «Roberto Dara è un gran animale»

              starei insultandoti. O sbaglio?

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              • Roberto Dara ha detto in risposta a Ateofago

                Tu hai dato una risposta controversa per evitare di incorrere nell’assunto poligamia=biologicamente naturale vs omosessualità=biologicamente innaturale, ma entrambe da condannare.
                Inserendo all’interno la questione comportamentale hai però implicitamente ammesso che la natura ha poco a che fare con le convenzioni e le decisioni che l’uomo prende.

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                • Ateofago ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Tu hai dato una risposta controversa per evitare di incorrere nell’assunto poligamia=biologicamente naturale vs omosessualità=biologicamente innaturale, ma entrambe da condannare.

                  Tu hai le visioni figliolo, fatti visitare. Io sostengo:
                  1) famiglia naturale (uomo+donna) = biologicamente naturale
                  2 )poligamia, omosessualismo, infanticidio, cannibalismo = comportamenti esistenti in natura ma non fatti per l’uomo.

                  Inserendo all’interno la questione comportamentale hai però implicitamente ammesso che la natura ha poco a che fare con le convenzioni e le decisioni che l’uomo prende.

                  La natura c’entra quando si sta parlando del punto 1) l’unico lecito.
                  Nei comportamenti è perfettamente vero che non c’entrano niente con la natura dell’animo umano, alla faccia dei pinguini gay, dei bonobo e di tutta la fuffa che voi sputate fuori quando cercate di far passare l’omosessualismo come qualcosa di equiparabile alla famiglia naturale.

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            • Fede ha detto in risposta a Roberto Dara

              l’uomo potrebbe perfettamente essere poligamo da un punto di vista sessuale ma dal punto di vista affettivo e psicologico è assolutamente monogamo in quanto non si possono amare allo stesso modo due o più persone.. ci sarà sempre un preferito, una persona con cui si è semplicemente più in sintonia e più affini e questo è sempre fonte di gelosie, rivalità e in generale, di una vita poco serena e insoddisfacente. Questo è un dato di fatto riscontrabile in tutte le cronache umane: per esempio il classico re che ha più mogli dove tipiche sono le rivalità di ogni tipo tra le spose e dove addirittura i figli delle corrispettive madri arrivano a farsi la guerra a vicenda arrivando addirittura ad uccidersi o ad uccidere il padre e distruggere il regno stesso, o il casi delle/degli amanti gelosi che tramano per uccidere il legittimo coniuge del proprio compagno… il mondo è pieno di esempi di come la poligamia da un punto di vista psico-affettivo per l’uomo sia altamente pericolosa e sconsigliata.

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            • Penultimo ha detto in risposta a Roberto Dara

              E se non lo è, per quale motivo?

              Perchè non è il caso di fare la fine delle mantidi religiose di sessualità maschile.

              Ma amettiamo la poligamia:

              Come la mettiamo con i diritti del rispetto alla donna,ed ecco diamolo anche a lei.Ma questo significherebbe darli anche all’uomo contemporaneamente,giustamente.Quindi avremmo una famiglia in cui ciascun individuo ha cento partener,avremo una famiglia in cui ciascuno a parecchie mogli o mariti all’interno di un’unica famiglia.Oppure,facciamo così, ci accoppiamo direttamente per strada (famiglia allargata e poligamica) strada e sforniamo figli senza parlare di una tale imbcillità esente da totale cognitività evolutiva.

              Il giorno che capirete che “natura” significa “natura umana”,dierete meno assurdi logici.

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      • Sandro Di Marco ha detto in risposta a manuzzo

        L’omosessualita’ sarebbe un “capriccio sessuale” ? Ma in quale pianeta vivi ?

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    • Leonardo ha detto in risposta a Cino

      La coppia è frutto unicamente della somma di 1 maschio e di 1 femmina.
      Perchè un pisellino entra in una passerina e nasce un bambino dallo spermino del maschietto che incontra l’ovetto della femmina.
      Ma se mi si insegna che questo è solo un costrutto culturale, sciambola.
      Chi ha mai detto che deve esserci la coppia? Liberiamoci da queste catene medievali bigotte.

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      • Sophie ha detto in risposta a Leonardo

        Ahahahahahah! 😀

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      • Cino ha detto in risposta a Leonardo

        cosa c’entra questo con ciò che ho scritto? E’ chiaro che una coppia omosessuale non è una vera coppia, ma non sapevo in che altro modo chiamare due persone dello stesso sesso unite da un vincolo matrimoniale.

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    • LawFirstpope ha detto in risposta a Cino

      “Ogni persona infatti sarà gelosa rispetto all’altra.”

      Perché mai? Magari loro invece stanno benissimo, liberi di dar sfogo alle loro peggio fantasie sessuali!

      “Un legame del genere non potrebbe durare più di un giorno.”

      La durata? E cos’è? Un requisito essenziale? 😀 Nessuno sembra essersi curato della possibile durata di un unione omosessuale, non vedo perché lo si debba fare in questo caso!
      Curioso sarebbe vedere cosa succede col divorzio: mi separo solo da alcuni? Da tutti? Posso aggiungere altri membri al mio status matrimoniale dopo il giorno del mio matrimonio?

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  4. Sophie ha detto

    Mi vengono i brividi a sentir parlare di “MATRIMONI” gay, perfavore chiamiamoli “UNIONI CIVILI”.

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    • MarcoF ha detto in risposta a Sophie

      mi vengono i brividi a sentire parlare di “unioni civili”!! 😉

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      • Roberto Dara ha detto in risposta a MarcoF

        Forse a qualcuno di voi vengono i brividi anche a sentire parlare di cose “civili”.

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        • edoardo ha detto in risposta a Roberto Dara

          …e voialtri, d’altro canto, siete talmente “civili” da restare completamente indifferenti, se non gioirne, davanti al massacro di cristiani in alcuni Paesi africani e asiatici, tipo Pakistan e Nigeria.
          E’ innegabile un atteggiamento di disinteresse o giustificazionista di fronte a questa mattanza.
          Ma del resto avete ragione, a modo vostro: il tutto si inserisce magnificamente nel contesto del rovesciamento della famiglia tradizionale, ben vengano gli omosex e la droga libera, se mette le famiglie “cristiane” in ulteriore difficoltà.

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          • Roberto Dara ha detto in risposta a edoardo

            Non vedo cosa c’entrino i matrimoni omosessuali con i massacri religiosi che avvengono purtroppo da secoli in tante parti del mondo,

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          • Sandro Di Marco ha detto in risposta a edoardo

            Ma che cosa c’entrano i massacri dei cristiani ? questo da un senso della logica seguita dalle persone che entusiasticamente aderiscono agli slogan omofobi di questo sito

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            • Gennaro ha detto in risposta a Sandro Di Marco

              Saresti così gentile di farmi notare quali sono i fatidici “slogan omofobi” di questo sito?

              Ancora da usare l’omofobia come i nazisti usavano la razza? Ma non ti vergogni?

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            • Max ha detto in risposta a Sandro Di Marco

              “Omofobi” sono i modi di fare di canaglie. Per esempio, deridere sguaiatamente i gay, trovare queste persone repellenti, schifose e picchiarli pure. Questi comportamenti sono da condannare severamente, senza appello.

              Non mi pare che vi siano molti comportamenti di questi tipo qui, a parte qualche eccezione che comunque vi e’ in ogni famiglia.

              Se invece vogliamo usare le parole come clave, e mettere etichette infamanti su tesi che non condividiamo, allora sì ha anche senso usare la parola “omofobo”, ma e’ senso tutto diverso…

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              • Sandro Di Marco ha detto in risposta a Max

                Ed il titolo stesso ? Accorpare omosessuali con pedofili ? E parlare dell’omosessualita’ come di un vezzo ? Ma per favore, almeno siate un po’ piu’ onesti.

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                • Karma ha detto in risposta a Sandro Di Marco

                  La pedofilia alla omosessualità l’ha paragonata il guru Mario Mieli e tutte le associazioni di pedofili nate, cresciute e protette dentro le associazioni gay, come NAMBLA. Per quanto mi riguarda invece sono cose nettamente distinte.

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                • Max ha detto in risposta a Sandro Di Marco

                  Il titolo e’ infelice – come spesso accade ai titoli di articoli – ma l’omofobia e’ un’altra cosa: deridere sguaiatamente i gay, trovare queste persone repellenti, schifose e picchiarli pure.

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        • Sophie ha detto in risposta a Roberto Dara

          A me vengono ancora di più i brividi quando sento di gente che va sotto processo solo perchè si dichiara contro le unioni gay.

          http://www.nocristianofobia.org/si-rifiuta-di-pubblicare-rivista-per-gay-va-sotto-processo/

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          • Giulia ha detto in risposta a Sophie

            Quando un gay viene picchiato da 5-6 omofobi (cinque contro uno perché sono sempre coraggiosissimi codesti difensori della morale!!!!) o una donna viene ammazzata perché ha lasciato il partner, è uscita senza permesso, ha iniziato una nuova storia d’amore o gli ha semplicemente stracotto gli spaghetti ajo e ojo del sabato sera…. Ti vengono i brividi o dici “se la cercava”?

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            • Laura ha detto in risposta a Giulia

              E quando gli omosessuali aggrediscono il sindaco di Madrid perché vuole abbassare il volume della musica dei Gay Pride? E quando gli omosessuali minacciano di morte i giornalisti che criticano l’educazione omosessuale nelle scuole inglesi? E quando gli omosessuali spaccano le vetrine del fast food americano il cui proprietario ha detto di sostenere il matrimonio tra uomo e donna? E quando gli omosessuali insultano e fanno razzismo contro gli abitanti del Maryland che con un referendum hanno bocciato le nozze gay? Ti vengono i brividi o dici “se la cercavano”?
              Omosessuali e omosessualisti (cioè etero a sostegno della lobby gay), i fascisti sono dovunque purtroppo.

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        • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Roberto Dara

          Pessima battuta…sarebbe meglio argomentare se si hanno argomenti.

          La civiltà è il diritto alla vita, il diritto all’obiezione di coscienza e il diritto alla parità scolastica, tutti diritti civili che tu invece neghi. Evidentemente la battuta era autoironia.

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          • Roberto Dara ha detto in risposta a Fabio Moraldi

            Non credo che la cosa riguardi me, che ho a cuore tutti i diritti civili possibili, compreso quello di poter sposare la persona che si ama. Ovviamente i diritti da difendere sono quelli la cui difesa non lede i diritti altrui.

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            • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Roberto Dara

              Come puoi difendere il diritto alla vita se non ti opponi all’aborto? La tua fobia però è talmente primitiva che parli di “persona” al singola, discriminando i diritti civili di coloro che amano più persone. Perché non vuoi difendere il mio diritto a guidare senza cintura di sicurezza? Lede per caso un diritto altrui?

              Conclusione: la tua sbandierata battaglia in fondo è, come al solito, ben isolata soltanto per le categorie di persone che ti fanno più eccitare (intellettualmente, ovviamente!).

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            • Max ha detto in risposta a Roberto Dara

              Magari fosse cosi’ semplice, ci risparmieremmo tutte queste snervanti discussioni. Se una donna ama due uomini, dovrebbe sposarli?

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            • LawFirstpope ha detto in risposta a Roberto Dara

              Perché allora amare proprio una persona?
              Non posso amare il mio gatto?
              Non credo di ledere i diritti altrui se decido di sposarlo, n’est pas?

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            • beppina ha detto in risposta a Roberto Dara

              Ovviamente i diritti da difendere sono quelli la cui difesa non lede i diritti altrui.

              ???

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        • MarcoF ha detto in risposta a Roberto Dara

          …. l’arrampicata sugli specchi continua…. 😉

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        • Penultimo ha detto in risposta a Roberto Dara

          Hai ragione Benito Mussolini era fonte di legislazione assoluta e “civile”

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      • Giulia ha detto in risposta a MarcoF

        Anche “Matrimonio civile” o “convivenza more uxorio tra eterosessuali” ti cagiona brividi? Una bella leggina per vietare convivenza more uxorio e sesso prematrimoniale no? In attesa – sto parlando in modo volutamenre ironico di intitolare una piazza a Pacciani Pietro che impediva il consumersi d’orride fornicazioni giovanili…

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    • Paolo ha detto in risposta a Sophie

      Mi vengono sia la ridarla sia un pò di disgusto (dipende dal giorno di vede) a vedere le “argomentazioni” apportate contro il doveroso riconoscimento delle famiglie omoparentali.

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  5. nix86 ha detto

    Guardate che in tutti i paesi dove la poligamia è legale i matrimoni gay sono illegali. Quindi è evidente che il non legalizzare i matrimoni gay può portare a ciò. inoltre in molti paesi dove i gay sono perseguitati è possibile far sposare bambine con adulti. Quindi i legami tra omofobia e pedofilia sono accertati.

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    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a nix86

      Infatti nell’articolo non si intende dire che “non si può”, ma che se venisse equiparato soltanto il matrimonio omosessuale vi sarebbe una violazione del principio di uguaglianza con tutte le altre unioni sentimentali (incesto, poligamia ecc.). Ovvero si sta sottolineando una violazione giuridica, presente nei Paesi che indichi tu.

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    • edoardo ha detto in risposta a nix86

      Lascia stare mondi culturalmente agli antipodi rispetto a noi, perché questo qui non abbocca.
      Parliamo di “poliamorismo” alla occidentale.
      La capitale universalmente riconosciuta è San Francisco, sede di una imponente comunità gay, e dove si celebrano raduni come il Folsom Street Festival.
      E’ quello il contesto del poliamorismo, estremamente funzionale all’agenda LGBT.
      Qui non ci sono adolescenti e smanettatori da Facebook. Qui non funziona come lì.

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    • lorenzo ha detto in risposta a nix86

      Io so solo che i “matrimoni gay” sono un illusorio sogno di serenità da parte di infelici che sbavano per pigliarlo in quel posto o si accontentano di un dito.

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      • Titti ha detto in risposta a lorenzo

        Alla faccia del rispetto! Ma a te che t’interessa per cosa sbavano due adulti consenzienti? Ma quanti etero sbavano per metterlo in quel posto o altro alle loro mogli? O veramente pensi che ci sono tanti bravi “cristiani” che si limitano a metterlo nella “patatina” con la preghiera che ogni copula produca un marmocchio? No ho parole…

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        • lorenzo ha detto in risposta a Titti

          Due adulti consenzienti possono sbavare per quello che vogliono, ma illuderli che possano risolvere i loro problemi esistenziali se la loro convivenza viene chiamata matrimonio, e come se tu ti illudessi di risolvere i pruriti della tua “patatina” chiamandoli amore.

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    • Max ha detto in risposta a nix86

      Non e’ proprio cosi’, purtroppo.

      In Olanda, “first trio married”
      http://www.brusselsjournal.com/node/301

      Dutch Minister Not to Prevent Polygamy
      http://www.brusselsjournal.com/node/421

      in Brasile:
      “Three people enter into civil union in Brazil”
      http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/southamerica/brazil/9504746/Three-people-enter-into-civil-union-in-Brazil.html

      In Canada, vari organismi lottano per il riconoscimento della poligamia e unioni “poli-amorose”:
      http://www.guardian.co.uk/commentisfree/belief/2011/nov/30/heterosexuality-canada-law-monogamy-polygamy

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  6. lorenzo ha detto

    Giorgio La Pira sosteneva, nel suoi intervento per la I commissione della costituente, che gli stati “totalitari” si basano sulla teoria dei diritti “derivati”: “non più la struttura costituzionale e politica dello stato in funzione dell’individuo e dei diritti dell’individuo, ma, all’opposto, i diritti riflessi dell’individuo in funzione della struttura costituzionale e politica dello Stato. Non lo Stato per l’uomo, ma l’uomo per lo Stato…”
    http://www.camera.it/_dati/costituente/lavori/relaz_proposte/I_Sottocommissione/03nc.pdf

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  7. cornacchia ha detto

    Non capisco, però, cosa c’entri il matrimonio con la libertà.
    è chiaro, ad esempio, che due amici non possano sposarsi, ma non per questo l’amicizia diviene un valore meno importante del matrimonio o comunque un comportamento da nascondere. Lo stesso vale per le unioni omosessuali.

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  8. Daniele ha detto

    Ma non solo…
    Se, infatti, qualsiasi desiderio diventasse “diritto tutelato dalla Legge”, allora non solo avremo poligamici e incestuosi ai quali sarà concesso il diritto di sposarsi, ma avremo pure gente che si vorrà sposare con il proprio animale domestico o con la propria auto, la propria casa, ecc…
    Se, infatti, si segue la logica che “basta l’amore a determinare la richiesta di diritti”, allora basta che uno dica “amo la mia x (con x = casa, auto, cane, gatto…)” per concedergli il diritto a sposarsi con la propria x.
    E’ evidente che questa folle deriva porterebbe la società al fallimento.

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  9. Giulia ha detto

    Sempre accostare omosessualità ad incesto, poligamia e pedofilia… Poi quando si scopre – ad esempio – che una quantità di pedofili e soggett incestuosi (tipo Josef Fritzl di Amstetten) sono eterosessuali e rispettabili agli occhi del mondo….

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    • Laura ha detto in risposta a Giulia

      Accostamento? Dire che un omosessuale è un essere umano come un pedofilo e un carpentiere, ti sembra un accostamento? Oppure l’articolo dice qualcosa che ancora tu non puoi capire perché troppo imbevuta di indottrinamento LGBT?

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      • Giulia ha detto in risposta a Laura

        Dolente di dirti che non sono indottrinata proprio da alcuno.
        Ed anche di rappresentarti che – fortunatamente – la società si va evolvendo nel senso di riconoscere diritti anche ad omosessuali e conviventi more uxorio.
        Trent’anni fa lo spauracchio era la liberazione femminile (lavoro, parità di diritti eccetera), adesso i gay. Tra l’altro, quale sicurezza per le famiglie ed i matrimoni eterosessuali potrebbe provocare – nel concreto – riconoscere le unioni gay? Mutamento generalizzato di tendenze sessuali? Che cosa esattamente?
        Fortunatamente, ripeto, i cambiamenti – pur lenti – nel sentire comune sono ben difficili da arginare.
        Ps. Sono eterosessuale (ed anche felicemente accompagnata!). Non devi essere per forza gay per capire che anche loro meritano dignità e non compassione quando va bene ed essere additati come “malati” quando va male.

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        • Laura ha detto in risposta a Giulia

          Non c’è nessun progresso in questo, l’evoluzione della società non è necessariamente sintomo di bene e di positività. D’altra parte se guardiamo gli ultimi tre secoli, dominati dalla morale laica, sono emersi tutti i peggiori totalitarismi, l’eugenetica e oggi le perversioni sessuali e le dittature gay. E tu lo chiami progresso privare dei bambini di un padre e una madre o stravolgere il concetto di matrimonio, paternità e modernità? Beh, lo diceva anche Hitler del suo partito politico. La tua pietà per i gay, privati delle nozze, non si vede per gli incestuosi e i poliamori..forse loro sono persone di serie B? O forse la tua morale bigotta non è ancora abbastanza evoluta?

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          • Giulia ha detto in risposta a Laura

            Cara, anzitutto ti diffido dal riferirsi ai miei principi come ad una “morale bigotta”, grazie.
            Io non provo “pietà” per i gay in quanto privati dalle nozze, anzi non provo pietà per i gay in quanto gay, solo dispiacere perché – per le loro scelte sessualil che francamente non mi riguardano – sono ad oggi allegramente trattati come malati, perversi e quant’altro. Potrei ragionare con te di aggressioni omofobe ma, ah, la mia “morale bigotta” mi rende inidonea al confronto!!

            Le “perversioni” sessuali esistevano anche prima, lascia che te lo dica, Maria Goretti fu scannata da un pedofilo nel 1902. Padri incestuosi esistono da sempre (anche Lot commette incesto con le figlie, per dire). Adesso almeno pedofili e i cestosi finiscono in carcere, mentre 50/60 anni fa…. Beh lasciamo stare..

            La dittatura dei gay francamente non la vedo da alcuna parte, a meno che chiedere dignità non sia una dittatura. Conosco persone gay – perché ho anche amici gay, cui peraltro voglio molto bene e no, non mi rubano il reggipetto, non ci provano col mio compagno e non cerco di farli “guarire” coi rosari o altro – che temono ad esempio che ciò si risappia sul posto di lavoro per non subire mobbing – altro che lobby gay!
            Conosco persone gay che hanno paura di essere pestate da disgraziati omofobi che si arrogano il diritto di dire chi ha o meno dignità e chi merita o meno di vivere.

            Forse non lo sai, ma il fatto di non scandalizzarmi dell’omosessualità non significa affatto che io non disapprovi incesto e poligamia. La “teoria del piano inclinato” funziona assai diversamente da come viene qui prospettata (ossia: da che le donne hanno ottenuto la parità la società va a rotoli, il sesso è un sacro mistero volto solo al concepimento, i gay sono “malati” da “curare” e via dicendo).

            Ripeto comunque che l’evoluzione del costume non si può fermare. Si parlava di tabù morali da rispettare anche quando le donne ottennero la parità in famiglia (1975), il diritto di lavorare e di non essere giudicate loro dopo uno stupro…. ed anche allora aprite cielo spalancati terra!

            Se il matrimonio gay vi da’ fastidio, non fate ricorso a tale istituto. Punto. Non tutti sono cattolici in Italia (ed anche i cattolici divorziano, abortiscono, usano contraccettivi, fanno sesso prematrimoniale, omosessuale ed adulterino… Lo dicono le statistiche, non io!!!): perché non possono essere liberi di comportarsi come credono, posto che non nuocciono ad alcuno?

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            • Laura ha detto in risposta a Giulia

              Sei bigotta perché ti opponi all’incesto e alla poligamia mentre non lo fai per l’omosessualità, è una discriminazione! L’evoluzione dei costumi schiaccerà il tuo bigottismo!

              Provi dispiacere per i gay ma non per i poligamici privati del matrimonio. Come mai questa selezione del dispiacere? Forse chi non è omosessuale è una persona di serie B? Le “perversioni” sessuali sono esplose negli ultimi secoli, sopratutto dopo la rivoluzione sessuale le cui conseguenze sono divenute incontrollabili (pornografia, donne oggetto, perversioni sessuali ecc..). Mentre ieri il fetish e il bondage erano vietati oggi non solo sono statisticamente aumentati ma addirittura visti come divertimenti leciti, questo ha portato l’evoluzione dei costumi. Nella laicissima Olanda invece sono ancora più avanti: i pedofili hanno addirittura un partito politico e possono diffondere le loro tesi liberamente.

              La dittatura dei gay non arriva dagli omosessuali ma da gente come te, dai media, dai violenti che discriminano chi non è d’accordo (“omofoba”, “omofoba”, “omofoba”…sapete ripetere solo questo!!).

              L’evoluzione del costume non si può fermare, infatti lo ripeto nella laicissima Olanda la pedofilia ormai è quasi legalizzata. Se l’incesto e la poligamia ti dà fastidio, non fare ricorso ai matrimoni poligamici e ai matrimoni incestuosi. Punto. Non tutti sono bigotti come te in Italia (ed anche i bigotti laici fanno incesto e poligamia… Lo dicono le statistiche, non io!!!): perché non possono essere liberi di comportarsi come credono, posto che non nuocciono ad alcuno?

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  10. Meister Eckhart ha detto

    Se fossi omosessuale, gli unici diritti che reclamerei sarebbero quelli che una società realmente civile avrebbe dovuto garantirmi da tempo, cioè il diritto a decidere chi è la persona depositaria dei miei voleri nel momento in cui non fossi più in grado di esercitarli personalmente (esempio classico: se finissi mezzo morto in ospedale in seguito a incidente o malattia, vorrei essere in grado di decidere chi ha voce in capitolo e chi ha il diritto di visita, prescindendo dall’antiquata norma dei “familiari”, che potrebbero essere persone con le quali non ho rapporti da anni) e il diritto di decidere in piena libertà a chi lasciare i miei averi, compresa eventualmente la pensione di reversibilità in presenza di coppia formalizzata (unione civile). Tutto questo mi sembra ragionevole e il giudizio finale sulle anime, come ben sappiamo, non spetta a noi darlo.
    Certamente mi guarderei bene dal reclamare il diritto di sposarmi, visto che mi sentirei solo ridicolo a essere, da uomo, la “moglie” di un altro uomo, oppure il “marito” di un uomo. Basta un minuto di riflessione per capirlo.
    E men che meno reclamerei il diritto ad allevare bambini, visto che non sono così folle da voler sfidare tutte le regole naturali e della psiche umana. Se il mondo intero si divide in un principio maschile e in uno femminile, un motivo ci sarà. E il motivo, per dirla in due parole, è che l’eterno interagire di due princìpi diversi, spesso opposti ma sempre complementari, è assolutamente necessario al mantenimento di quell’equilibrio su cui si fondano tutte le cose.

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    • lorenzo ha detto in risposta a Meister Eckhart

      La possibilità di decidere a chi lasciare la pensione di reversibilità sarebbe la cosa che più mi interessa: un padre pensionato potrebbe fare coppia con il figlio disoccupato e lasciare a lui la pensione… poi il figlio farebbe coppia col nipote e la pensione andrebbe a lui… poi il nipote farebbe coppia col bisnipote e la pensione spetterebbe a lui…

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      • Meister Eckhart ha detto in risposta a lorenzo

        Carina questa, non ci avevo pensato! Ovviamente sarebbe sufficiente un articoletto all’interno della relativa legge per impedire tale eventualità. Del resto, l’incesto è già esplicitamente vietato dalla legge italiana (art. 564 del Codice Penale).
        Faccio notare che l’ipotesi del nonnino ottantenne che sposa una disponibile fanciulla ventenne, che poi si godrà per qualche decennio la relativa pensione di reversibilità, non mi pare molto più etica di quella prospettata da un’unione tra persone dello stesso sesso.

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        • lorenzo ha detto in risposta a Meister Eckhart

          E perché incesto? Sarebbe tale solo se l’unione civile obbligasse i contraenti ad avere rapporti sessuali.
          Riguardo poi al nonnino, così rispondeva un vecchietto a chi gli faceva notare che quella ragazzina lo sposava solo per i soldi: “”Ed una ventenne che sposa un ottantenne, non si merita tutti i soldi dell’eredità?”.
          A parte gli scherzi, è il matrimonio uomo donna che ha creato la stato e non viceversa: una società che non proteggesse le proprie radici è destinata a sparire.

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    • Kosmo ha detto in risposta a Meister Eckhart

      “ioè il diritto a decidere chi è la persona depositaria dei miei voleri nel momento in cui non fossi più in grado di esercitarli personalmente (esempio classico: se finissi mezzo morto in ospedale in seguito a incidente o malattia, vorrei essere in grado di decidere chi ha voce in capitolo e chi ha il diritto di visita, prescindendo dall’antiquata norma dei “familiari”, che potrebbero essere persone con le quali non ho rapporti da anni) e il diritto di decidere in piena libertà a chi lasciare i miei averi,”

      Questo esiste già da tempo, anche in Italia.
      http://giulianoguzzo.wordpress.com/2012/07/09/perche-no-al-riconoscimento-delle-unioni-di-fatto/
      http://www.campariedemaistre.com/2013/01/coppie-di-fatto-la-botte-piena-e-la.html
      http://www.uccronline.it/2013/04/17/non-ce-alcun-bisogno-di-riconoscere-le-coppie-di-fatto/
      http://www.lanuovabq.it/it/articoli-bevilacqua-malatoil-corriere-peggio-5680.htm

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  11. Sophie ha detto

    “Un Gesù che sia d’accordo con tutto e con tutti, un Gesù senza la sua santa ira, senza la durezza della verità e del vero amore, non è il vero Gesù come lo mostra la Scrittura, ma una sua miserabile caricatura.” PAPA RATZINGER

    Scusate l’off topic ma ci sta a pennello per chi ha in mente l’immagine di Gesù come quella di un “cicciobello” che in nome dell’amore passa sopra pure ai peccati. Chiudo l’off topic.

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  12. Sandro Di Marco ha detto

    Un matrimonio tra due sessantenni non e’ “costitutivamente sterile” ? e tra una 20enne ed un 25enne sterile ? Se il motivo del matrimonio e’ semplicemente tutelare la prole, continuate a non riuscire a spiegare perche’ e’ accettabile sposare due eterosessuali sterili. Tra una coppia “costitutivamente sterile” ed una “accidentalmente sterile” non c’e’ nessuna differenza, ai fini di questo discorso….il punto e’ che sono entrambe sterili! Quindi fatemi un favore. Proponete l’annullamento di tutti quei matrimoni tra persone sterili o che non hanno nessuna intenzione di riprodursi. Grazie.

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    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Sandro Di Marco

      Lo stesso matrimonio indica che è una istituzione prevista per la prole: “matris” “munia”. Non siamo noi a dirlo!

      1) Due sessantenni non sono più fertili ma lo sono simbolicamente e questa è una differenza abissale rispetto a due omosessuali.
      2) Una coppia sterile soffre di una malattia che si può curare. L’infertilità è una patologia curabile e non può dunque essere usata per la retorica gay.

      Nessun annullamento dunque, soltanto l’opposizione razionale al matrimonio omosessuale che è una legge omofoba, come spiegano gli stessi gay: http://www.uccronline.it/2013/03/06/gli-omosessuali-di-homovox-nozze-gay-sono-una-legge-omofoba/

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      • Sandro Di Marco ha detto in risposta a Fabio Moraldi

        COME AL SOLITO, continuate a NON RISPONDERE !
        1 – non si e’ fertili “simbolicamente”. O lo si e’ o non lo si e’.
        2 – Cosa c’entra la malattia ? qui non si parla del perche’ si e’ fertili. Qui parlate del fatto che il senso del matrimonio sta nel proteggere la prole. Se questa non c’e’, allora, secondo il vostro ragionamento, il matrimonio non dovrebbe essere valido. L’infertilita’ in molti casi non e’ affatto curabile. E poi resta sempre aperto il discorso su coloro che si sposano e dichiarano fermamente di non volere figli. Come la mettiamo ?

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        • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Sandro Di Marco

          In realtà ti ho già risposto, sai benissimo che non ti conviene spostare l’argomento sul piano razionale, è molto meglio continuare a stare sul sentimentale.

          1- Due sessant’enni rimangono uomo e donna, senza nessun stravolgimento antropologico. Sono stati fertili e ora lo sono simbolicamente, ma non violano alcuna naturalità.
          2- La sterilità è una malattia, dunque è un caso estremo. In ogni caso è curabile tranquillamente dunque non c’è alcuna obiezione valida a tenere, rimangono sempre fertili simbolicamente cosa che non sono due omosessuali, privati dalla natura (omofoba!!) della possibilità di fare figli.
          3- Chi non vuole fare figli è inutile che si sposi in quanto il matrimonio (“matris”) serve solo a garantire un’istituzione stabile per la crescita dei figli.

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      • Picchus ha detto in risposta a Fabio Moraldi

        E da quando un maschio sessantenne non è più fertile??

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    • lorenzo ha detto in risposta a Sandro Di Marco

      Il matrimonio omosessuale è solo una porcata: ogni stato totalitario può, con leggi positive, stabilire che sia lecita ogni porcata.

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  13. Brain ha detto

    Ed ecco immancabilmente spuntare lo spauracchio del matrimonio poligomico. Dunque limitiamoci a quanto c’è di empirico su questa questione e lasciamo perdere gli spauracchi irrazionali. In tutti i 14 Paesi nei quali esiste la piena eguaglianza matrimoniale la poligamia è fuorilegge. Al contraio in nessuno degli oltre 50 Stati che al mondo consentono la poligamia sono riconosciute le unioni tra persone dello stesso sesso. Questi i fatti.

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  14. Luigi ha detto

    Signori, poche storie. Pochi concetti ma chiari. Una volta aperta la strada al matrimonio gay, il piano inclinato superscivoloso verso la DISTRUZIONE della civiltà occidentale (già estremamente compromessa purtroppo dal NULLA che avanza) così come la conosciamo, che di certo non è rose e fiori, ma è quanto di meglio conosciamo per vivere DEGNAMENTE, è bell’e pronto. E se a qualcuno piace vivere nella jungla, che ci vada pure ad abitare, ma non pretenda di trascinarvi gli altri. Le scimmie aspettano con ansia.

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  15. annalisa ha detto

    A mio avviso screditare gli omosessuali e metterli in cattiva luce in particolare comparandoli con chi vuole la poligamia e’ davvero assurdo, molto il piu’ il fatto che da buoni cattolici (ma che vi ricordate pure che la carne di maiale e’ vietata perche’ abomino al Signore e paragonata come un peccato tanto quanto l’omosessualita’? tra prosciutti e salsiccie..) diversi profeti erano poligami. Non si puo’ prendere quello che vi fa comodo alla lettera e quello che non vi piace da non considerare. Detto questo io non sono daccordo con il poliamore e non per convinzione religiosa di sicuro.

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    • Laura ha detto in risposta a annalisa

      Screditare gli omosessuali? Ancora con queste tattiche fasciste?

      Gli omosessuali, i poligamici e gli incestuosi sono tre categorie di persone che richiedono il matrimonio come riconoscimento della loro unione. Si accostano da soli quando fanno simili richieste, pretestuose perché il matrimonio è qualcosa che non è stato pensato per loro.

      E’ assurdo che tu voglia screditare i poligamici mettendoli in cattiva luce e sopratutto non si capisce perché vuoi discriminarli. Sei bigottamente chiusa e poligamofoba!!

      P.S.
      La carne di maiale sarà un peccato per islamici e ebrei, noi non siamo una religione del Libro. Ma credo che tu non abbia molte competenze per capire di cosa sto parlando.

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  16. beppina ha detto

    Per i tanti amanti dei “diritti civili”… Bisogna dare una mano a Pupo (non sa come trasferire la pensione alla sua convivente). 🙂

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    • Titti ha detto in risposta a beppina

      In cambio, ci sono stati matrimoni frà pensionati molto anziani e, magari, ragazze madri, per fare in modo che alla morte di questi ultimi, la pensione venisse erogata a fini di aiuto, lì però, è tutto ok, anche se si tratta, di una frode bella e buona.

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      • beppina ha detto in risposta a Titti

        Suvvia, diamo una mano a Pupo. Dopo la legalizzazione dei matrimoni fra N persone (con M combinazioni di sesso, orientamento, parentela, bambini affidati, bambini naturali, bambini adottati, mix di genere, mix di specie e chipiunehapiunemetta) avrà anche lui il “diritto” di poter “eludere” (o “frodare” come dice lei) come tutti hanno la possibilità di fare. O no? Non vorrà mica ledere gli inviolabili suoi diritti?

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  17. annalisa ha detto

    A Laura, io rispetto tutti ma siete voi che state mettendo bocca sulla vita della gente dicento no al poliamore, o tu sei daccordo???Io rispetto se lo vogliono fare ma a me non interessa, non mi sposerei con quel concetto assolutamente. Tra l’altro essendo cattolica perche’ non ti rivai a vedere il vecchio testamento dove appunto si attingono diverse leggi in cui si parla di cosa si puo’ e non puo’ fare. Altrimenti devo pensare che parli e sei ignorante dato e considerato che in realta’ vi rifate a questi principi in base a quel libro chiamato Bibbia oppure tu sei gnostica o altro? Io tutto sono tranne fascista, ma direi che usare questi accostamenti tra gente che vuole un polimatrimonio con i gay e’ solo un modo sottile per screditare le persone che non vi piacciono. Quindi sei omofoba

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    • Sophie ha detto in risposta a annalisa

      “Quindi sei omofoba”
      Non sapete fare altro che giudicare, poi dite a noi. Sono fiera di essere cattolica quando sento parlare gente come lei.

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      • Sophie ha detto in risposta a Sophie

        Pare che anche la Natura sia omofoba. Vatti a lamentare con Gesù quando sarà il giorno del giudizio, digli che è un omofobo perchè non ha dato la possibilità ai gay nè di copulare a 360° nè di procreare, vatti a lamentare vai! Ciao.

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    • Laura ha detto in risposta a annalisa

      La tua cara annalisa è una tattica fascista, continuare ad accusare chiunque di omofobia lo fanno solo i fascisti.
      A te può non interessare ma i poligamici chiedono il matrimonio esattamente come gli omosessuali eppure la tua mentalità bigotta vuole discriminarli, o sbaglio?

      Il vecchio testamento? Il nostro riferimento morale sono i Vangeli perché il Nuovo Testamento compie il Vecchio e il nostro riferimento è l’autorità della Chiesa che ha lo stesso peso dei Vangeli. Non hai le competenze per capire queste cose quindi evita di entrarci, le tue provocazioni sono sciocche e dimostrano quanta ignoranza c’è negli anticlericali. Vuoi screditare le persone che non ti piacciono, quindi sei fascista.

      Te lo richiedo visto che non sei capace di rispondere: dire che un omosessuale è un essere umano come un pedofilo e un carpentiere significa accostare queste tre categorie di persone?

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      • Sophie ha detto in risposta a Laura

        Ma Laura sta tranquilla, che questi calabraghisti possono tappare la bocca a noi ma non di certo a Dio. Il tempo è galantuomo.

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  18. Franceschiello ha detto

    Una volta riconosciuto il diritto di contrarre matrimonio a due omosessuali perché si amano, allora necessariamente devi riconoscere tale diritto anche a delle allegre brigate composte da uomini, donne, bambini, animali, e scolapaste, perchè anche loro si amano. E se non riconosci questo diritto, sei “poliamorofobo” e “scolapastofobo”.

    Tutto discende dal dogma sessantottino “vietato vietare”; se però nel 68 contestavano le istituzioni e la società, oggi invece vogliono istituzionalizzarsi ed essere approvati dalla società.

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