L’84% degli uomini si identifica con una religione

December 2012 Pew Research CentersOltre l’80% delle persone in tutto il mondo – circa 5,8 miliardi di individui – si identificano con un gruppo religioso, secondo un nuovo studio del Pew Research Center

«I cristiani sono 2,2 miliardi, o circa uno su tre dei 6,9 miliardi di persone nel mondo nel 2010», ha rilevato lo studio, aggiungendo che circa «la metà di tutti i cristiani sono cattolici».  I musulmani sono invece 1,6 miliardi, 1 miliardo di indù, quasi 500 milioni di buddisti e 14 milioni di ebrei, mentre meno dell’uno per cento – circa 58 milioni di persone – appartiene ad altre religioni, compreso il giainismo, Sikhismo, Taoismo, Zoroastrismo, Wicca e la fede Baha’i. 

Lo studio ha inoltre rivelato che circa una persona su sei non ha alcuna affiliazione religiosa e questo gruppo è il terzo più numeroso a livello mondiale, alle spalle di cristiani e musulmani. «Tuttavia», viene spiegato, «molti dei non religiosamente affiliati hanno alcune credenze religiose», molti credono in un Dio trascendente, molti altri sono deisti e partecipano comunque a riti religiosi.  Hanno fede in Dio, per esempio, il 7% degli adulti cinesi non religiosamente affiliati cinesi, il 30% di quelli francesi e il 68% degli americani.

Dislocazione geografica. La maggioranza dei “religiosamente non affiliati” si concentra in paesi poco sviluppati, come l’Asia e l’area del Pacifico, dove risiede il 76% di essi. In particolare vivono in Paesi vittime dell’oppressione comunista, come la Repubblica Ceca, la Corea del Nord, l’Estonia, il Giappone e la Cina.  Quest’ultima, in particolare, è la patria del 62% delle persone religiosamente non affiliate nel mondo. Ricordiamo che in molti di questi Stati è decisamente pericoloso definirsi pubblicamente credenti e cristiani, in particolare in Corea del Nord, dove ancora permane l’ateismo di stato. In Europa rappresentano il 18% della popolazione e il 17% in Nord America. Al contrario, la maggioranza dei cristiani vive in aree fortemente industrializzate: il 90% in America Latina e Caraibi, il 77% nel Nord America, il 75% in Europa.  

Età media. Nel complesso, i cristiani hanno una età media di 30 anni, leggermente superiore a quella della popolazione complessiva mondiale, che è di 28 anni. I musulmani hanno un’eta media più giovane (23 anni), mentre i “non affiliati”, i buddhisti e gli ebrei hanno sono mediamente più anziani, 34/36 anni. Dove c’è una grande quota di aderenti in rapida crescita, viene spiegato, si tende ad avere una popolazione più giovane. 

Età religiosi

 

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30 commenti a L’84% degli uomini si identifica con una religione

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  1. Giulio Quaresima ha detto

    Bene. E’ bello e stimolante far parte di una minoranza!

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    • Daniele Borri ha detto in risposta a Giulio Quaresima

      Non importa nulla se si è minoranza o maggioranza, domani saremo in minoranza noi e questo non cambierebbe assolutamente nulla. La cosa importante è imparare a convivere nel pieno rispetto, senza parlare dei non credenti come “persone cattive” e dei credenti come “persone irrazionali”.

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      • Gab ha detto in risposta a Daniele Borri

        Non so se te ne sei accorto ma in minoranza ci siamo già. Aborto, eutanasia, riconoscimento di “fatto” delle coppie gay e del loro apparente legittimo “status” genitoriale.

        E questo non ha cambiato nulla rispetto al passato?

        Il qualunquismo non è certo l’insegnamento che si ricava nel Vangelo.

        Le cose sono già cambiate se non te ne sei accorto e cambieranno sempre di più, in peggio ovviamente.

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  2. Roberto Dara ha detto

    Da quando in qua il Giappone è un paese vittima dell’oppressione comunista?

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  3. Roberto Dara ha detto

    Buon anno a tutti, nel frattempo.

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  4. gladio ha detto

    Scusate se vado fuori tema ma, dal momento che si parla di religioni e che siamo ancora in clima Natalizio, vorrei sottoporre questo documento tratto non da un portale estremista ma da un semplice sito di informazione giornalistica per marocchini residenti in Italia.
    Il sito si chiama “Bladibella”

    Traduzione a cura di Rokaia Jamaa

    Dommanda:
    puo’ un Musulmano festeggiare il Natale?
    C’é qualche studio che afferma che questo é haram? Se si, quale?
    C’é una Fatwa sul festeggiare il Natale?
    É “lecito” per i Musulmani congratularsi con i Cristiani nelle loro feste?

    Risposta:
    Lode ad Allah, Signore dell’Universo. Testimonio che non c’é nessuno degno di culto tranne Allah, e che Muhammad, sallAllahu ‘alayhi wa sallam, é il Suo servo e Messaggero.
    Un Musulmano dovrebbe essere grato ad Allah per la Sua benedizione e per averlo guidato verso la giusta strada. Di conseguenza, dovrebbe supplicare Allah di dargli la forza e di tenerlo lontano da coloro che sono andati fuori strada e si sono guadagnati la Sua rabbia.

    I non credenti stanno cercando di deviare i Musulmani dalla retta via e di tagliare il loro rapporto con la vera religione.
    Allah dice: “Tra la gente del libro, ci sono molti che, per invidia, vorrebbero farvi tornare miscredenti dopo che avete creduto e dopo che anche a loro la verità è apparsa chiaramente! Perdonateli e lasciateli da parte, finché Allah non invii il Suo ordine. In verità Allah è Onnipotente.”[ Corano 2:109 Surat Al-Baqara]
    Noi Musulmani dovremmo essere orgogliosi della nostra religione, che ci è stata rivelata da Dio, e gli siamo grati perché ci ha scelto per la sua religione.
    Allah dice: “[e sono coloro] che non rendono falsa testimonianza e quando passano nei pressi della futilità se ne allontanano con dignità” [Corano 25:72 Surat Al-Furqân] Molti studiosi dell’interpretazione del Corano, come Ibn Sirin e Mujahid, che Allah gli conceda il perdono, interpretano false le festività dei miscredenti.
    La partecipazione alle feste dei non-musulmani è una forma di cooperazione nella disobbedienza ad Allah.
    Allah dice: “… Aiutatevi l’un l’altro in carità e pietà e non sostenetevi nel peccato e nella trasgressione….” [Corano 5:2 Surat Al-Mâ’ida]
    Una persona si presento’ dal Profeta (saws) e disse: “ho fatto la promessa di sacrificare un cammello in Buwanah”. Il Profeta (saws) rispose: “Questo posto ha qualche idolo che era adorato nell’era pre-islamica?” Loro (la gente) dissero: “No” il Profeta (saws) quindi chiese:”Si celebra una qualsiasi festività pre-islamica in questo posto?” risposero:”No”. Allora il Profeta (saws) disse: “si compie con la tua promessa, perchè la promessa di commettere un atto di disobbedienza ad Allah non deve esser compiuta,e neanche devi prometter di far qualcosa riguardo a quello su cui l essere umano non ha controllo“

    Non c’é alcun dubbio che il senso della celebrazione di queste feste é solo quello di imitare i miscredenti. Il compagno del Profeta, ‘Abdullah ibn’ Amr ibn al-‘Aas, che Allah sia soddifatto di lui, disse: “Chi celebra il Capodanno persiano o carnevale e li imita fino alla sua morte, sarà resuscitato con loro nel Giorno del Giudizio”.
    Il Profeta disse: “ Chi imita un popolo è uno di loro” [Abu Dawud]
    Spesso Allah ha menzionato i dettagli della nascita di ‘Isa (Gesù), che la pace sia su di lui, nel Corano, ma non ha mai detto che si debba realizzare alcuna celebrazione per questa occasione. Pertanto non è ammissibile per un musulmano, degno di questo nome, festeggiare il Natale e congratularsi con coloro che lo hanno fatto. Un musulmano celebra solo gli unici due partiti islamici (gli ‘Id) che si celebrano nel corso dell’anno.

    Anas, che Allah sia soddisfatto di lui, ha detto: “il Profeta (saws), è venuto a Medina durante la celebrazione di due giorni di festa e chiese: “Che cosa sono questi due giorni di festa?” e loro risposero: “si tratta di due giorni che eravamo soliti celebrare nell’era pre-islamica” allora il Profeta (saws) disse: “Allah li ha sostituiti con due giorni migliori : ‘Id Al Ad-ha y ‘Id Al Fiter’” [Ahmad y At-Tirmidhi]
    Inoltre, non è permesso a nessun musulmano congratularsi con i non-musulmani nelle loro celebrazioni. L’Imam Ibn Al Qaiem, che Allah lo perdoni, ha riferito con il consenso di tutti gli studiosi che congratularsi con i non-musulmani nelle loro celebrazioni religiose è vietato. L’Imam ha detto: “congratularsi con i miscredenti è vietato alla base dagli studiosi, come fare gli auguri per le loro feste, digiuni e per esprimere in una qualsiasi forma un augurio come ad esempio: Buona festa, godetevi la vostra festa ecc. Se un musulmano dice questo e non si converte in miscredente commette comunque un grave peccato poiché fare gli auguri per le loro feste è lo stesso che congratularsi con loro per credere nella Trinità (che è un grande peccato ed il più odiato da Allah l’Onnipotente), per la consumazione di alcool, uccidere o di commettere adulterio.. ecc”

    In breve, congratularsi con i non-musulmani per le loro feste è sinonimo dell’accettazione delle loro malefatte e del mancato credo in Allah.
    C’è miscredenza maggiore che credere che Allah possa essere padre di ‘Isa (Gesù), che la pace sia su di lui? O credere che Allah sia il terzo dei tre “dei”?
    Pertanto, qualsiasi musulmano che si congratula con una persona per aver commesso un peccato, novità o Kufr, sarà esposto all’ira di Allah.
    Allah dice:”Infine, se i non-musulmani non si congratulano con noi per le nostre feste, noi non ci congratuliamo per le loro poiché noi stiamo nel giusto cammino e loro no.”
    “…Accettate dunque una parte del Libro e ne rinnegate un’altra parte? Non c’è altro compenso per colui che agisce cosi’ se non l’obbrobrio in questa vita e il castigo più terribile nel Giorno della Resurrezione…” [Corano 2:85 Surat Al-Baqara]

    E Allah ne sa di più.

    Faccio notare che sia il Papa da Roma, sia il cardinale Scola a Milano hanno fatto gli auguri per il Ramadan alla comunità islamica italiana…( es hanno fatto bene)
    Con questo non voglio istigare nessuno all’ odio verso le persone musulmano, che, ci tengo a dirlo, proprio in quanto persone sono nostri fratelli in Cristo.Voglio solo mettere in guardia e far riflettere tante “anime candide” che considerano ancora l’ Islam “religione di pace”.

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    • Bichara ha detto in risposta a gladio

      Gentile Gladio ! Mi fa molto piacere vederesempre piu persone informate sul islam…e ricordate le mie parole “ne vedremo delle belle” è la sfida piu pesante del secolo corrente.

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      • gladio ha detto in risposta a Bichara

        D’ accordissimo, l’ Islam sarà la sfida del XXI secolo.
        E non sarà “scontro di civiltà” perchè, come un apostata dall’ Islam ha fatto acutamente osservare le civiltà non si scontrano, si confrontano.Lo scontro è fra civiltà e barbarie, e questo sarà.
        Purtroppo riscontro ancora una forte sottostima del pericolo, qui in occidente ragioniamo ancora un po’ tutti, credenti e atei,consapevolmente o meno da “cristiani”, per cui ci è difficile concepire che una “religione” possa promuovere, odio, intolleranza e stupidità, eppure… basta leggere il Corano…
        Che si puo fare? dal canto mio cerco di divulgare fra amici e conoscenti la conoscenza dei testi sacri islamici ( sembra incredibile ma sono questi i più efficaci detrattori dell’ Islam!).Vi assicuro che sulle prime stentano tutti a crederci talmente i concetti enunciati sono fuori dai nostri valori e dalla nostra etica. Pertanto esorto chiunque di noi abbia delle conoscenze sull’ argomento a fare opera di divulgazione!

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        • EquesFidus ha detto in risposta a gladio

          Basti vedere che adesso, a Pavia, non si userà più solo “padre” e “madre” nelle targhette identificative, ma anche “parente” per gli omosessuali che, eludendo la legge, vanno all’estero per avere figli (con fecondazione eterologa e/o uteri in affitto, è bene ricordarlo). Che follia è mai questa? Provassero a scrivermi sulla carta d’identità, in un futuro, che sarei solo un “parente” o un “genitore x” (come in Francia) e ne vedrebbero delle belle. Io sarò padre, e la mia futura moglie sarà madre così come dovrebbe essere ed esigo che verremo chiamati così: non mammi o pape ma padre e madre, così come dovrebbe essere.

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        • Kosmo ha detto in risposta a gladio

          sono i tanti babbalei che, continuando imperterriti a tenere chiusi gli occhi, e accomunati dall’ODIO (perchè in fondo di questo si tratta, parliamoci chiaro) per “gli Ebrei” (generico), continuano con la menata de “lo stesso Dio di Abramo”.

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        • Bichara ha detto in risposta a gladio

          Può immaginare il conflitto che viviamo noi cristiani d’oriente – a casa nostra siamo perseguitati e in occidente vediamo i nostri persecutori sfruttare sfacciatamente la democrazia e i diritti del uomo che loro non hanno mai sottoscritto (solo i paesi islamici) e non solo; lo dicono apertamente che la democrazia è un dono del loro allah per assoggettare l’infedele occidente alla legge islamica
          Certo che un osservatore esterno si rende conto subito della massificazione e assopimento che è stato operato sulla gente ed è comprensibile che sottovaluta la minaccia finché non ne sbatte i denti e forse neanche
          Purtroppo,il chiodo fisso in occidente è ancora “razza-stato socio economico” questa è la discriminante e non le ideologie travestite di santità
          Altro che pericolo ecologico e pericolo epidemiologico – qua il pericolo è GIA’ residente tra di noi
          I petroldollari si sono infiltrati fino al vertice e impermeato i mass media – perchè qualcuno mi deve spiegare perchè valgono i diritti del uomo quando si tratta di un bandito islamico che tenta di entrare in occidente ILLEGALMENTE e i stessi diritti del uomo non valgono per noi a casa nostra dove veniamo uccisi ,le nostre donne rapite , le nostre chiese date al fuoco e i nostri negozi e beni depredati, le piu delle volte in assoluto silenzio del occidente paladino dei diritti del uomo!! e come se non bastasse appoggia la salita al potere degli islamisti nel inverno islamico.davvero è il colmo.

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  5. saracino ha detto

    questi dati sulle religioni non rivelano molto secondo la mia opinione, poiché comunque la maggior parte dei cattolici non è praticante e molti non pensano quasi mai a Dio.

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    • GiuliaM ha detto in risposta a saracino

      Non sapevo che lei sapesse leggere nella testa dei cattolici di tutto il mondo 🙂

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      • saracino ha detto in risposta a GiuliaM

        Chiedo scusa! Sono stato un po’ impulsivo nel considerare una confessione religiosa molto ampia e varia, con notevoli differenze da Paese a Paese. Io comunque ho preso in considerazione l’Italia e i giovani italiani, secondo ciò che verifico con i miei occhi e secondo la mia conoscenza molto ristretta sul nostro Stato. Le mie argomentazioni sono quindi MOLTO approssimative.
        Il problema principale è che io funziono all’incontrario. Mentre la maggior parte dei cristiani ha maggiore fede se i cristiani sono molti, io ho maggiore fede se i cristiani sono pochi, quindi mi sento obbligato a dover trovare lati negativi davanti a queste statistiche.

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        • GiuliaM ha detto in risposta a saracino

          Non è affatto cristiano gioire perchè si fa parte di una ristretta cerchia di elìte. Anzi, il compito di un vero cristiano è testimoniare la Fede e rallegrarsi per ogni pecorella smarrita che torna al Padre…

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          • saracino ha detto in risposta a GiuliaM

            Ovvio, non hai capito esattamente quello che intendevo dire io. Più cristiani ci sono meglio è per il mondo e sono molto felice di questo, ma peggio è per la mia fede, che ne risente.

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  6. Marcuzzi ha detto

    Il buddismo è una religione?

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    • saracino ha detto in risposta a Marcuzzi

      secondo me è una filosofia che incide molto sulla vita di tutti i giorni, ma non penso sia una religione vera e propria.

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  7. controinformato ha detto

    alla redazione:
    si può togliere il Giappone dall’elenco delle nazioni che hanno subito la repressione comunista?

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  8. Luis ha detto

    “Al contrario, la maggioranza dei cristiani vive in aree fortemente industrializzate: il 90% in America Latina e Caraibi, il 77% nel Nord America, il 75% in Europa”

    Alla faccia dei laicisti che ancora sono convinti della balla del cristianesimo maggiormente diffuso tra le popolazioni economicamente più arretrate.

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  9. Gab ha detto

    “Faccio notare che sia il Papa da Roma, sia il cardinale Scola a Milano hanno fatto gli auguri per il Ramadan alla comunità islamica italiana…”

    E’ questo il problema. Il Successore di Pietro può voltare le spalle a Dio e fare un “augurio” ad una comunità che vive nella eresia?

    Il problema dell’Islam non è tanto dovuto ad una immigrazione di massa (anche quello) ma è dovuto al fatto che chi dovrebbe testimoniare senza nessun tentennamento che la Verità è una sola, purtroppo, cade nell’ecumenismo più dannoso. Il fare gli auguri testimonia “mi sta bene così”.. invece che una esigenza di conversione. Ma la conversione esiste ancora nella Chiesa? Questo mi domando..

    Stiamo tutti a rispettare questo e quello .. quando poi senza Cristo si finisce all’inferno. Chi è che parla ancora di queste cose? Nessuno se non la chiesa fino a Pio XII.

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    • Bichara ha detto in risposta a Gab

      la donna musulmana Deve rimanere gravida per accrescere la Umma – è un precetto religioso

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  10. Gab ha detto

    Faccio poi notare che, come al solito, questo genere di articoli induce a fare una estrema confusione sul dato religioso. Il dato statistico di per sé non riflette la reale appartenenza religiosa. Basti pensare che oggi tanti si dichiarano “cattolici” ma con quale merito? Quando si vive nell’adulterio senza chiedere perdono, quando si riceve il Santissimo Sacramento nel peccato, quando si è persa qualsiasi dignità liturgica e rispetto per la Presenza Reale del Signore durante la S. Messa. Come si fa ad avere il coraggio di dichiararsi “cattolici”? Un mix oggi di confessioni cristiane (vedi il “trasloco” anglicano a Roma) senza più l’importanza di dichiarare ed esprimere confini certi per quel che riguarda la teologia, la morale, l’etica. Apparantemente è tutto concesso. Non fa niente che sei protestante, rimani tale, l’importante è che fai parte della “chiesa”. Quale chiesa mi domando io?

    Quella di Pietro e dei suoi successori? Quella fondata da Cristo? O la chiesa dell’uomo? Quella che invece ha smesso di porre il proprio culto a Dio per darlo in maniera ormai quasi esclusiva all’uomo? (diritti umani, ecumenismo, collegialità, ecc. ecc.).

    Questo atteggiamento dell’uguaglianza delle religioni (in questo sito anche propagandato sotto forma di mera statistica) non fa che ulteriormente far crescere la confusione su Chi è la Verità e da Chi proviene.

    Si arriverà come nella antica basilica di S. Sofia? Si convertira la cattedrale di S. Pietro in una grande moschea? Di questo passo ci vuole poco.

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