Un fiasco il film su Eluana: Bellocchio se la prende (ancora) con i cattolici

L’ultimo film del militante radicale ed ex comunista maoista Marco Bellocchio è intitolato “Bella addormentata” ed è ispirato alla triste vicenda di Eluana Englaro. Il regista, come abbiamo già avuto modo di far notare, ha approfittato per incrementare la confusione sulla vicenda, presentando una donna in stato vegetativo con gli occhi sbarrati e attaccata ad una macchina che la tiene in vita, costretta in questo stato da una madre isterica e cattolicissima. Nulla di più falso.

Eluana respirava autonomamente, nessuna macchina la teneva in vita, ed era costantemente circondata dall’amore di medici e suore che l’hanno curata e accudita per quindici anni. E’ stato il padre, Beppino Englaro, ad averla portata nella clinica, e alla fine ha pensato di ringraziare affermando: «me l’hanno violentata per 15 anni!». Un genitore tanto amorevole che, secondo quanto risulta dalle cronachemanco si trovava a Udine il giorno della sua soppressione. Eluana era tanto attaccata a Beppino che i medici di Sondrio hanno verificato che se a stimolarla era la madre, la donna sembrava «rispondere», obbediva cioè «a ordini semplici». Una notte, hanno appuntato, ha perfino pronunciato più volte e in modo inconfondibile la parola «mamma».  D’altra parte è ormai dimostrato che gli stati vegetativi «hanno ancora una forma di coscienza di sé stessi, oltre ad una certa coscienza del mondo esterno», come hanno rivelato anche i numerosi “risvegliati” (anche qui).

Tornando al tentativo radicale di Bellocchio di mistificare i fatti,  Lucia Bellaspiga, l’ultima giornalista ad aver visitato Eluana, ha spiegato«nel film sembra che Beppino Englaro abbia messo fine alle sofferenze di Eluana. Peccato che Eluana non soffrisse minimamente e, ripeto, non era attaccata a nessuna macchina. In quei fatidici giorni avevo intervistato il dottor Carlo Alberto Defanti, neurologo di Eluana, favorevole all’eutanasia. Gli chiesi se Eluana soffrisse. Risposta: assolutamente no, non ha nessun tipo di patimento. Anzi, è molto sana, forte e ben curata dalle suore della Misericordia».

Il regista non solo ha mostrato una realtà differente rispetto a Eluana ma anche rispetto al mondo cattolico. Persone descritte come ossessionate, urlanti e oranti, mai pensanti come ha notato il filosofo Adriano Pessina. Un esempio: la militante cattolica e pro-life che si reca a Udine per sbraitare sotto le finestre della giovane donna in coma, viene mandata da Bellocchio in un motel assieme ad un giovane laico conosciuto pochi istanti prima, mentre la si vede nascondere il crocifisso che porta al collo. Questa è la squallida idea che il regista ha voluto far passare rispetto alle persone di fede cattolica, come è stato fatto notare su “Libero”.

Nonostante le ovazioni da parte de “Il Corriere della Sera“, che ha parlato di 16 minuti di applausi alla Mostra del cinema (mentre  per “Il Sole24ore «sono stati misurati» e per “Il Messaggero” il film «non convince»), nonostante l’incredibile campagna di stampa, nonostante i baci, gli abbracci e gli occhiolini scambiati con Beppino Englaro, il film “Bella addormentata” non è stato manco preso in considerazione dalla giuria del festival e non è andata meglio con il pubblico pagante,  avendo incassato in quattro giorni di programmazione soltanto il ricavato da 62.455 biglietti staccati. In molti si sono domandati il motivo allora di una tale enfatizzazione da parte dei media. Il regista ha così sperimentato la frustrazione dei radicali, noti per battaglie ideologiche tanto promosse dalla stampa e a cui poi nessuno si interessa, e si è sfogato annunciando di non voler più correre per il Leone d’Oro. Annuncio che ha suscitato indifferenza, diversamente a quando invece se l’è presa ancora una volta con i credenti, replicando alle critiche: «Perché i cattolici non fanno un loro film su Eluana Englaro?».

Bellocchio non ha ancora capito che ai cattolici non interessa fare un film su Eluana, ma preme soltanto che la verità non venga costantemente mistificata. Su di loro e su Eluana, che con questo film è stata uccisa due volte.

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58 commenti a Un fiasco il film su Eluana: Bellocchio se la prende (ancora) con i cattolici

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  1. Andrea ha detto

    Bravi i miei radicali, come al solito vogliono oKkUpARe tTt e come al solito finiscono per allontanare tutti da loro.

    Sono comunque indignato dalla pantomima mediatica che prosegue.

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  2. Antonio ha detto

    Schifosi falsi radicali

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    • edoardo ha detto in risposta a Antonio

      Antonio, finalmente un giudizio equilibrato.
      Concordo in toto con la frase degli schifosi falsi.
      E sei stato ancora indulgente.

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  3. Max ha detto

    Per favore, mi passate il link dell’articolo del Corsera dove si parla di 16 minuti di applausi?

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  4. Alèudin ha detto

    «Perché i cattolici non fanno un LORO film su Eluana Englaro?».

    La questione è quel “LORO”, fa pensare che Bellocchio non abbia fatto un film su Eluana ma sulla sua di lui opinione sulla faccenda.

    Bè non serviva farci un film, la sua opinione la sapevamo già, tra l’altro avremmo potuto destinare un bel gruzzolo di soldi pubblici elargiti per il film a chi ne aveva veramente bisogno, vedi chi si trova in casa un parente in quegli stati.

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  5. Andrea ha detto

    (il)

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  6. Pino ha detto

    la cosa che trovo più incredibile è che Bellocchio pensasse che una simile porcata avesse anche successo.

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  7. Vincenzo ha detto

    Il film è stato un fiasco, ma l’UAAR ha premiato Bellocchio col “Premio Brian”!! (vedere il sito UAAR x credere)

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  8. Lugh ha detto

    Bellocchio se l’è presa anche con Michael Mann perché essendo anglosassone (leggasi imperialista fascista capitalista) è arrivato alla conclusione che è “duddungombloddo ammeriggano che disdrugge lo cinema itagliano bbello faddo de filmi imbegnadi e indelligendi”. Bellocchio, te di fronte al cinema americano macina-miliardi ti devi solo togliere tanto di cappello… ma se per questo anche di fronte a un film dei Vanzina, che sono tra i pochi registi che ancora tengono in vita il cinema italiano, e non come i tuoi film pallosi tenuti in vita artificialmente (visto che siamo in argomento) dalle sovvenzioni pubbliche.

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    • Daphnos ha detto in risposta a Lugh

      Meriteresti il premio speciale della giuria di Venezia per il miglior commento ai film in concorso 😉 .

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    • Locca ha detto in risposta a Lugh

      Stendiamo un velo pietoso sui film dei Vanzina, che al massimo hanno ucciso il cinema italiano. Commento OT, ma quando leggo il loro nome rabbrividisco…

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  9. Massimo Micaletti ha detto

    Pezzo pienamente condivisible, tranne su un punto: i cattolici DOVREBBERO fare un filma su Eluana. Ma ben fatto, non roba da oratorio. non serve mentire, com eha fatto Bellocchio: basta dire la verità, mostrare le cose comestanno (e come stavano). Vedi poi che succede, come corre Lerner a metterci una pezza…

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  10. Felix ha detto

    Ancora una volta quella gente lì (Bellocchio & co.) ha dimostrato la propria piccolezza e intolleranza… godo allora di fronte a tale fiasco, mentre spero che il film October Baby abbia invece un gran successo!

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  11. Giacomo ha detto

    L’immagine che questo ciarlatano ha dato dei cattolici ossessionati,isterici,urlanti e pazzi in realtà corrisponde a quella delle più basse figure del radical progressismo dominante.Insomma al ciarlatano è bastato guardarsi dentro per cucire addosso ad altri i propri difetti perché non avendo argomentazioni valide da esporre conviene sempre creare un nemico verso cui indirizzare odio e colpe.

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  12. Orbitalia ha detto

    La tattica è sempre quella, collaudata dalle serie tv progressiste americane (vedasi ‘grey’s anathomy’, ‘cold case’ ‘law and order’ ecc ecc): presentare i cristiani (soprattutto pro-life) come degli invasati (quindi IRRAGIONEVOLI) mentre i liberali (che approvano aborto, eutanasia, sesso libero ecc) come RAGIONEVOLI e moderni. Ci sarebbe molto da scrivere su questo.
    Come nei romanzi e nelle fiction sul medioevo, in cui i cristiani vengono dipinti secondo la mentalità del tempo (che avrebbe anche bisogno di essere spiegata, visto com’è lontana da noi nel tempo) mentre i personaggi ‘buoni’ sono presentati anacronisticamente con la mentalità odierna.

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  13. Luca ha detto

    Che dire… tanto la Verità la saprà anche lui prima o poi. Spero solo per lui che quel giorno non sarà stridor di denti!

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    • Pino ha detto in risposta a Piero

      che ci sia un problema all’interno della Chiesa italiana è evidente. Come è evidente che in sede politica ci siano “cattolici” che separino l’etica dalla politica e per i quali è ovvio, anzi doveroso, discutere di questi temi e trovare compromessi di tipo giuridico sull’eutanasia ed i matrimoni gay.

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  14. Carlo ha detto

    Quello che c’è di strano e scandaloso in tutta questa faccenda non è tanto il film, ma il fatto che in Italia non ancora ci sia una legge che permetta al soggetto piena libertà di scelta sul suo fine vita.
    Una legge del genere avrebbe tolto ogni dubbio riguardo la volontà di Eluana. Speriamo che il prossimo parlamento porti una ventata di laicità (forse è la volta buona).

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    • Pino ha detto in risposta a Carlo

      ma senti questo reperto fossile del laicismo nostrano che fregnacce dice. Secondo Carlo una legge sulla “piena libertà di scelta sul suo fine vita avrebbe tolto ogni dubbio riguardo la volontà di Eluana”. Accidenti e quale sarebbe stata la volontà di Eluana? Come fai tu a saperlo? Te lo suggerisce la tua fantasia malata? O le tue fobie eutanasiche? Oppure lo deduci dallo stile di vita?

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      • Carlo ha detto in risposta a Pino

        Ti è così difficile da capire? Cerco di spiegartelo meglio!!
        Una legge sul fine vita permetterebbe a chiunque di lasciare x iscritto la propria volontà sul fine vita senza che nessuno abbia diritto di mettere naso.

        Ti è chiaro adesso?

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        • Pino ha detto in risposta a Carlo

          davvero? E cosa dovrebbe dire questa legge? Spiegami quale sarebbe la fattispecie teorica della legge, sempre secondo il tuo punto di vista. E chi avrebbe il diritto di verificare se la fattispecie teorica della norma coincida con quella pratica? Un giudice? Una corte composta da più giudici? E quanti gradi di giudizio ci dovrebbero essere? Uno, due, tre.

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    • Sophie ha detto in risposta a Carlo

      “Una legge del genere avrebbe tolto ogni dubbio riguardo la volontà di Eluana” Morire di stenti e sola come un cane?

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      • Pino ha detto in risposta a Sophie

        purtroppo siamo ad affermazioni fuori da ogni logica

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        • Sophie ha detto in risposta a Pino

          Questa la società di oggi. Chi per qualche motivo non riesce ad essere più produttivo per la società va eliminato. Arriveranno a chiedere l’eutanasia pure per gli anziani, che Dio li perdoni perchè io non ci riesco…

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          • Pino ha detto in risposta a Sophie

            in Olanda si è scoperto che tutti gli anni un migliaio di persone viene eutanasiato senza sapere esattamente il perchè. Magari sono persone sole, che non hanno parenti che se ne prendono cura, oppure vagabondi ai quali è capitato qualche serio guaio di salute o incidente dal quale non riescono a riprendersi. E’ evidente che è molto comodo sbarazzarsi di queste persone perchè costituiscono un costo non indifferente per la sanità pubblica, tanto c’è la legge che autorizza l’eutanasia e una sua interpretazione analogica non imbarazza più di tanto, nessuno solleva problemi. E’ questo il piano inclinato di questo tipo di leggi.

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            • Sophie ha detto in risposta a Pino

              Sai cosa mi ricorda questa roba? Quello che faceva un piccoletto il cui cognome comincia per H e finisce per R, del quale tra l’altro il diavolo durante un esorcismo parlò come di un’anima all’Inferno….

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  15. Carlo ha detto

    Giusice??Sentenze?? Ma cosa dici???
    Ti do un piccolo aiutino…su che non è difficile arrivarci:

    Io sottoscritto Pino…..

    Qualora fossi affetto:
    – da una malattia allo stadio terminale,
    – da una malattia o una lesione traumatica cerebrale invalidante e irreversibile,
    – da una malattia implicante l’utilizzo permanente di macchine o altri sistemi artificiali e tale da impedirmi una normale vita di relazione, non voglio più essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico.

    Nelle predette ipotesi:
    -qualora io soffra gravemente dispongo che si provveda ad opportuno trattamento analgesico pur consapevole che possa affrettare la fine della mia esistenza; -qualora non fossi più in grado di assumere cibo o bevande, rifiuto di essere sottoposto alla idratazione o alimentazione artificiale;
    -qualora io fossi anche affetto da malattie intercorrenti (come infezioni respiratorie ed urinarie,emorragie, disturbi cardiaci e renali) che potrebbero abbreviare la mia vita, rifiuto qualsiasi trattamento terapeutico attivo, in particolare antibiotici, trasfusioni, rianimazione cardiopolmonare, emodialisi.

    Ecc ecc ecc

    Di quale giudice e sentenze parli????

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    • Pino ha detto in risposta a Carlo

      tu non sai neppure di cosa parli. Non basta una dichiarazione del genere scritta sulla carta del formaggio per autorizzare un medico a sopprimerti. E poi che cosa metti nella dichiarazione? Tutto lo scibile medico ed i suoi futuri aggiornamenti? Non lo sai che la medicina cambia in continuazione e che quello che era vero ieri non lo sarà più domani specialmente in campo neurologico. L’esempio che hai fatto è sintomatico di questo, non puoi prevedere tutte le possibilità e quindi tu, di fatto, fai una delega in bianco ad un medico che magari, invece di salvarti, visto che hai fatto un testamento biologico, provvede a sopprimerti per liberare un posto in rianimazione che, si sa, sono molto costosi. Ma io ti ho fatto un’altra domanda alla quale non hai risposto: cosa dovrebbe prevedere la fattispecie teorica della legge? E chi verifica la compatibilità della stessa con la fattispecie concreta? Il medico di turno?

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  16. EquesFidus ha detto

    Sarà pur vero, ma intanto alla Mostra del Cinema è stato premiato un film dichiaratamente blasfemo ed anticattolico, una pellicola che definirla “cloaca e puzza” è troppo poco e che sarebbe stata meglio usata dandole fuoco. Sto parlando di “Faith:Paradise”, un filmaccio che presenta i fedeli cattolici come dei bigotti, dei frustrati sessualmente ed in cui la protagonista si masturba usando un crocifisso. Come se non bastasse, ovviamente, la fede cattolica viene presentata come una superstizione e c’è pure spazio per accostare il Santo Padre (presente, a dette di chi l’ha visto, in una fotografia che viene scagliata per terre). La cosa che più intristisce è che questo aborto, questo abominio cinematografico sia stato premiato, applaudito e verrà distribuito in Italia, a spegio della legge contro il vilipendio della religione, e pellicole invece meritevoli come “Cristiada” non solo siano sconosciute ma anche oltraggiate e celate al grande pubblico. Sarà mai possibile avere una sorta di Codacons cattolico, dove denunciare tali soprusi e molestie ed avere assistenza legale?

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    • EquesFidus ha detto in risposta a EquesFidus

      E, chiaramente, invito tutti a boicottare quell’aberrazione, non andando a vederlo nel modo più assoluto.

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      • Piero ha detto in risposta a EquesFidus

        Tranquillo… le cagate che escono dalla Mostra del Cinema non se li fila nessuno!
        E infatti se non ci fossero le palanche dello Stato col cavolo che andavano avanti…

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    • Sophie ha detto in risposta a EquesFidus

      Ma se cominciassimo in qualche modo a tartassare personaggi più “mediatici” come Socci, Brosio, Koll, Don Davide Banzato, quello psichiatra che si vede spesso in TV di cui non ricordo il nome, Don Mazzi, Chiara Amirante, ecc. per almeno afre un accenno al film?

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      • Pino ha detto in risposta a Sophie

        scusa Sophie, ma nella Chiesa italiana c’è la Società San Paolo che ha come missione quella di diffondere l’editoria cattolica. Dovrebbero essere loro, visto che è il loro mestiere, occuparsi di queste cose, o no? Hanno a disposizione riviste, TV per non parlare di Avvenire il quotidiano della CEI. Possibile che nessuno si senta in dovere di fare qualcosa e che tocchi ai singoli darsi da fare?

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        • Sophie ha detto in risposta a Pino

          Hai ragione ma non vengono ascoltati comunque, stiamo a livelli tali che un Gesù non verrebbe ascoltato da nessuno… troppe regole! Più che altro notavo, da un sacco di tempo, che i religiosi atei sono molto fedeli al loro dogma di fede, nonchè primo comandamento: “Il nemico del mio nemico è mio amico”. Sono molto amiconi di islamici e musulmani specialmente quando si parla di integralismo….

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  17. Carlo ha detto

    Caro Pino sei tu che non sai di quello che parli.Chi ha mai parlato di dichiarazione su carta di formaggio?? Se non sbaglio qualcuno aveva ipotizzato di “rinnovare” il testamento biologico proprio in virtù di possibili cambiamenti delle conoscenze medico-scientifiche.

    Ma a parte questo il discorso è generale. Nel momento in cui si “verifica” l’evento del fine vita la scienza medica è in grado di dire se una malattia è allo stadio terminale,o se la lesione traumatica è invalidante e/o irreversibile ecc ecc.

    Per cui se al momento della fine si verificano queste condizioni in base la mia volontà dovrà essere rispettata. O credi che la volontà del m edico sia superiore alla volontà del paziente?

    Credo e spero che molto presto anche in Italia verrà introdotta una legge sul testamento biologico, legge di civiltà e buon senso in vigore in gran parte dei paesei europei (civili)

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    • Pino ha detto in risposta a Carlo

      tu non rispondi alla mia domanda “quale dovrebbe essere la fattispecie teorica prevista dalla legge?”, perchè è di una legge che stiamo parlando o no? E’ inutile che tu meni il can per l’aia, la verità è che nessuna dichiarazione potrà mai chiarire se la situazione concreta corrisponde a quanto previsto dalla legge e dichiarato in modo generico dalla persona. Perchè la dichiarazione non potrà che essere generica, mica si possono elencare tutte le patologie. Quindi parliamo di una delega in bianco alla classe medica, poi se trovi il medico che magari ti salva ti va bene, se trovi quello che dice “ma questo ha firmato…” ti va male. E’ un fatto ideologico, come l’orsacchiotto di peluche fa addormentare il bambino nello stesso modo, il testamento biologico, falsamente, tacita la coscienza di chi lo fa. Falsamente appunto.

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    • Piero ha detto in risposta a Carlo

      Che bella civiltà ammazzare vecchi, disabili e bambini…
      Proprio bella…

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      • GiuliaM ha detto in risposta a Piero

        Davvero!

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      • Max ha detto in risposta a Piero

        Tra le possibilita’ che mi preoccupano di piu’ e’ che ci si possa ricorrere all’eutanasia solo perche si attraversa un brutto momento di depressione. Ho sentito dichiarazioni a favore dell’eutanasia, ma almeno in parte di esse si afferma chiaramente che si deve vagliare per evitare che chi e’ depresso, in quel momento, incorra nell’eutanasia.

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        • Piero ha detto in risposta a Max

          http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201207271644045575&chkAgenzie=ITALIAOGGI

          Da notare, allo stesso tempo, sempre in tema di integrità fisica, che i medici olandesi hanno assunto un atteggiamento militante di segno opposto nei confronti della circoncisione maschile, un’antica pratica propria sia degli ebrei che dei musulmani. Secondo l’ordine dei medici, «la circoncisione non terapeutica di minorenni maschi viola il diritto del bambino all’autonomia e all’integrità fisica», per cui si dovrebbe rendere illegale.

          Ogni anno in Olanda sono 15mila i ragazzi circoncisi. Si tratta infatti di procedura comunissima, con bassissima incidenza di complicazioni, fra cui non è compresa la morte. Per questa pratica si contesta il diritto dei genitori di surrogare il consenso dei loro bambini, mentre rimane possibile surrogare il consenso dei figli minori se l’effetto voluto è di sopprimerli.

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  18. Pino ha detto

    nonostante abbia fatto una ricerca nel codice di diritto canonico non sono riuscito a trovare un canone che parli espressamente della eutanasia. Mentre per l’aborto esiste il canone 1398 che dice:
    Can. 1398 – Chi procura l’aborto ottenendo l’effetto incorre nella scomunica latae sententiae
    nulla di esplicito viene menzionato per le persone che si rendono responsabili di eutanasia.
    A me pare un “buco” non da poco. Non si può infatti prevedere una scomunica ipso facto per l’aborto e non per l’eutanasia che, da un certo punto di vista, è ancora più grave poichè presuppone una manifestazione scritta di volontà.
    C’è qualcuno che mi può chiarire il problema?

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