Continua il delirio di Marco Politi, smentito da Nuzzi (che difende il Papa)

Più volte ci siamo divertiti a smontare le bufale e i ragionamenti del cosiddetto “trio della disinformatio”, Marco Politi, Marco Lillo & Marco Ansaldo, ovvero i tre vati-laicisti (i primi due de “Il Fatto Quotidiano” e il terzo di “Repubblica”) più in forma del momento, persone che sfruttano la popolarità loro concessa per portare avanti personali guerre ideologiche.

Marco Ansaldo in questi giorni ha tirato fuori dal cappello delle bufale la notizia che «risultano addirittura non meno di venti i soggetti indiziati nell’aver avuto parte, con ruoli diversi, alla diffusione dei documenti riservati» per il caso denominato “Vatileaks”crogiolandosi nel fatto che «venti persone coinvolte nella fuoriuscita delle carte segrete di Benedetto XVI non sono uno scherzo» e per cui «l’affare Vatileaks così è tutt’altro che chiuso». Ancora una volta però è dovuta intervenire tempestivamente la sala stampa della Santa Sede con un comunicato: «La notizia  circolata in questi giorni in merito al fatto che vi siano venti, di indagati o indiziati nel processo che riguarda la fuga di notizie e documenti riservati dal Vaticano, non ha fondamento». Il vati-laicista di “Repubblica” ci aveva già provato il 14/6/12 inventandosi il rapimento/assassinio di un esperto informatico dal Vaticano, il 2/7/12 inventandosi di essere stato invitato ad un incontro riservato tra il segretario di Stato Tarcisio Bertone e Benedetto XVI e il 23/7/12 inventandosi che la governante del pontefice, il suo ex segretario e il  cardinale Paolo Sardi sarebbero stati sospettati dalla Commissione cardinalizia di complicità con la fuga di documenti riservati vaticani.

Anche Marco Politi si è rifatto vivo (Lillo è ancora dato per disperso) dopo un momento di crisi personale scatenatasi verso fine luglio all’uscita del rapporto Moneyval che ha di fatto ”promosso” la Santa Sede in materia di anti-riciclaggio, al contrario di quanto aveva sperato e profetizzato lui per mesi e mesi. Ha pensato di rifarsi e puntare contro il suo nemico numero 01, Benedetto XVI, accusandolo della mancanza di trasparenza totale sulla questione “pedofilia” (proprio quando le agenzie hanno battuto i primi risultati dell'”effetto Ratzinger”), di non aver «emanato un decreto sull’obbligo di denuncia dei preti criminali da parte dei vescovi» e di non aver ancora aperto i fantomatici “archivi vaticani” nei quali si troverebbe per i nostri amici laicisti risposta ad ogni mistero più impensabile, dal Sacro Graal alla morte di Elvis Presley. Sorprende davvero che lo statalista Politi inviti Benedetto XVI ad imporre l’obbligo giuridico di denunciare un reato, creando così una nuova figura di pubblico ufficiale al di fuori del codice penale e dunque facendo ingerenza nell’ordinamento dello Stato (l’obbligo vige infatti soltanto per i pubblici ufficiali o gli incaricati di pubblico servizio, qui una approfondita spiegazione).

Durante il suo delirio Politi è arrivato anche a citare a suo sostegno il libro “Sua Santità” di Gianluigi Nuzzi, peccato che proprio quest’ultimo abbia rovinato il suo castello di accuse, affermando: «Benedetto XVI è un pontefice rivoluzionario perchè ha imposto una linea eccezionale di fronte a scandali di una certa gravità (la pedofilia) per mantenere la Chiesa unita. Credo che egli stia introducendo cambiamenti positivi» (il giornalista si è anche soffermato sull’eliminazione del suo programma, “Gli Intoccabili”, dal palinsesto di La7, che alcuni hanno motivato accusando ancora una volta il Vaticano. Nuzzi ha risposto: «non credo che questi siano i motivi. Si tratta di una scelta dettata dalla logica aziendale: hanno deciso di investire le mie capacità in altro»).

Per finire in bellezza, Politi si è anche sfogato sostenendo che lo Stato di Israele avrebbe descritto l’arrivo del nuovo ambasciatore vaticano, mons. Giuseppe Lazzarotto, come «fonte di “imbarazzo e di umiliazione”», poiché accusato (secondo Politi) di aver coperto gli abusi avvenuti nella diocesi di Dublino. Ovviamente non c’è alcuna accusa personale a carico di Lazzarotto e contemporaneamente all’articolo pubblicato su “Il Fatto Quotidiano” è uscita una nota del Ministero degli Esteri di Israele dove si smentisce con forza qualunque imbarazzo per la nomina dell’arcivescovo, e anzi si inviano «i nostri migliori auguri al nuovo nunzio».

Dunque, nel suo sermone di fine agosto Politi è riuscito a collezionare un’infelice e imbarazzante uscita e due belle bufale. Vediamo ora se il suo collega Marco Lillo sarà capace di fare ancora peggio.

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99 commenti a Continua il delirio di Marco Politi, smentito da Nuzzi (che difende il Papa)

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  1. Ora attendiamo l’intervento di qualche strenuo difensore de Lo Straccio Quotidiano…

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  2. Giorgio P. ha detto

    Ho sempre sospettato che il Papa sapesse la verità sulla morte di Elvis Presley.

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    • Daniele Borri ha detto in risposta a Giorgio P.

      Figuriamoci se non è coinvolto anche in questo!!!! 😀
      Vito Mancuso sa tutto e ora pubblicherà un libro assieme a Augias…vedrai!

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    • Controinformato ha detto in risposta a Giorgio P.

      Per non parlare del Santo Graal, dell’Arca dell’Alleanza, del falso sbarco sulla Luna, del complotto per uccidere i due Giovanni Paolo, delle manovre d’Israele dietro l’11 settembre, dove sia sepolto Paul McCartney, del matrimonio del Cristo colla Maddalena, dell’area 51 nascosta sotto San Pietro, dei progetti segreti della Morte Nera e degli Uruk-hai che stanno portando gli Hobbit a Isengard.

      ah, dimenticavo di una certa marmotta che confezionava la cioccolata!

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  3. cochise ha detto

    Non una parola su Martini, ma si perde tempo su piccole beghe politiche?

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    • Samba ha detto in risposta a cochise

      Anche nel tuo commento non hai menzionato la pace nel mondo, la povertà degli indiani e l’omofobia presente in Africa…perché perdi tempo su scorrette e inutili annotazioni?

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      • cochise ha detto in risposta a Samba

        Da due giorni, aprendo qualunque giornale, la prima cosa legata alla Chiesa di cui si parla è la morte del cardinale. Parlare di notizie di stampa su un blog cattolico saltando a piè pari la più importante mi pare ben strano. Chissenefrega di Politi, per una volta.

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        • EquesFidus ha detto in risposta a cochise

          Non ve n’è traccia poiché questo blog s’è impegnato anzitutto nel difendere e la fede e la morale cattolica, con esempi di carità cristiana, studi scientifici e confutazioni di tesi erronee, non di dar notizie ecclesiastiche in senso lato.

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        • Michele Silvi ha detto in risposta a cochise

          Magari UCCR aspetta il funerale.

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    • Controinformato ha detto in risposta a cochise

      bravo, hai vinto un mappamondo!

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  4. Boomers ha detto

    Marco Politi è ben peggio di Odifreddi…il secondo è un pirla e tutti lo sanno, il primo non lo conosce nessuno. Credo che questi articoli debbano essere diffusi maggiormente…sopratutto ai catto-comunisti amanti de Il Fatto.

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  5. Elijah ha detto

    @cochise, concordo perfettamente. Un articolo su Carlo Maria Martini obbligherebbe quanto meno a mettere un link all’ultima intervista rilasciata dal cardinale dove afferma in maniera diretta che «La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni», riferendosi proprio alla Chiesa della gerarchia papale che si difende senza mai il minimo accenno di critica su questo blog.

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    • EquesFidus ha detto in risposta a Elijah

      Appunto, anche per questo a me Martini non è mai piaciuto, non fosse altro perché il suo progressismo sfrenato ha gettato le basi per la Milano di Tettamanzi. Purtroppo, ora che è morto è facile parlarne bene, ma era un vescovo disubbidiente e che lottava contro la stessa istituzione che aveva fatto voto di servire.

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      • EquesFidus ha detto in risposta a EquesFidus

        Chiariamoci, non critico tanto il card. Martini (che ha detto cose condivisibili ed altre meno) ma soprattutto coloro che strumentalizzano e le sue parole per una propaganda progressista ed anti-papale dicendo “ma sentite che cos’ha detto un cardinale, un vostro cardinale! Siete dei bigotti ecc…”.

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        • cochise ha detto in risposta a EquesFidus

          Sono sicuro che Martini non era “anti-papale”, è noto che i due fossero personalmente amici anche se non erano d’accordo su tutto. Dispiace anche a me leggere la sua intervista, ma l’ha usata per dire una cosa molto giusta secondo me: che la Chiesa troppo spesso segue logiche ormai superate legate al potere, al riconoscimento ufficiale da parte della politica etc., per la paura di “apparire debole”. Che è una paura umanissima, intendiamoci, ma in cui un cristiano non dovrebbe cadere troppo facilmente. Adoriamo qualcuno che per compiere la sua missione si è fatto ammazzare nel disprezzo generalizzato.

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      • DSaeba ha detto in risposta a EquesFidus

        Non concordo, mi dispiace… l’etichetta di progressista viene attaccata troppo in fretta, dimenticando il resto. Da amante della Sacra Scrittura ritengo il Card. Martini una mente sublime.

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        • EquesFidus ha detto in risposta a DSaeba

          Hai ragione, infatti (tanto più che confesso di non aver conosciuto in particolare l’opera di Martini), ma purtroppo è stato preso come nemico da chi è tradizionalista e come alleato dai progressisti e dagli anticattolici. Ammetto di aver usato termini pure troppo forti prima, ma è evidente che la sua critica all'”Humanae Vitae” ed il suo atteggiamento abbiano gettato le basi alla Milano di Tettamanzi, con tutte le conseguenze che conosciamo.

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          • DSaeba ha detto in risposta a EquesFidus

            Diciamo che lo preferisco come biblista. Aveva opinioni controcorrente, ma secondo me in linea con il magistero.

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          • eaglet ha detto in risposta a EquesFidus

            Perdonami, ma non sono aggiornato sulla situazione milanese.
            Ti dispiacerebbe darmi una breve delucidazione di ciò a cui ti riferisci?

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          • cochise ha detto in risposta a EquesFidus

            E che ha fatto di tanto male Tettamanzi?
            L’unica cosa che ricordo di lui è che tentava di spendersi un po’ per gli immigrati, cosa sicuramente positiva. Non ricordo molto altro nè nel bene nè nel male.

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            • Sophie ha detto in risposta a cochise

              Questo lo fanno molti preti e laici senza il bisogno di urlarlo ai quattro venti.

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              • EquesFidus ha detto in risposta a Sophie

                Appunto, anzitutto ciò che si può rimproverare al Martini-cardinale è di aver sbandierato opinioni personali, mancando di prudenza, anziché che tenersele per sé, che poi sono state usate contro la Chiesa. Personalmente, ritengo che un porporato dovrebbe stare assai più attento a ciò che dice o scrive, in primis perché ha fatto voto d’obbedienza, in secundis perché tutto ciò che ha pronunciatio sarà passato al setaccio ed eventualmente usato contro la Chiesa stessa.
                Direi che ci siamo pure dilungati troppo in questo off-topic, comunque sia.

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            • EquesFidus ha detto in risposta a cochise

              Tettamanzi, da ciò che conosco non essendo io milanese, ha propugnato un’idea di Chiesa in cui si parla di tutto meno che del Cristo, come la famosa lettera di Natale in cui si parlava di riciclaggio ma non si nominava il Figliuolo di Dio. E poi l’inchinarsi all’Islam (ben diverso dal tollerarlo ed incoraggiare il dialogo) quando ci fu la preghiera dinanzi al Duomo (e chiunque conosca un minimo l’Islam sa cosa voleva essere espresso, eppure Tettamanzi, che sono certo lo sapeva, lo ha avallato) e così via. Ecco, da questo punto di vista mi trovo d’accordo col defunto card. Martini, quando disse che il cristianesimo non si è diffuso tramite paroline svuotate ormai dal loro significato (“Altruismo”, “solidarietà” ecc…) perché ormai abusate, bensì col sacrificio (sia nel senso di amrtirio che di rinunce personali) e con la preghiera.

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        • Sophie ha detto in risposta a DSaeba

          Mah, pace all’anima sua però a me questi paladini della rivoluzione mi hanno un pò fatto l’acido. Ormai li trovo banali, noiosi, visti e rivisti. Non sei d’accordo con le linee della Chiesa te ne vai, non ti costringe nessuno a rimanere…

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          • Enrico ha detto in risposta a Sophie

            Val la pena ricordare che la Chiesa non è un partito in cui comanda la linea maggioritaria dei suoi membri, ma comanderà sempre il Vangelo e la parola di DIO. Per tanto non si lascia la chiesa per divergenze con le varie gerarchie. Nel caso da lei sollevato penso molto modestamente che il Padre Martini non se ne sia andato per non incrementare ulteriormente il tasso di acidità di chi rimane.

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            • Sophie ha detto in risposta a Enrico

              La Chiesa non è una gerarchia, è la portatrice della verità e della parola di Dio. Se devi atteggiarti a rivoluzionario la Chiesa non fa per te perchè è una cosa seria e si gioca con le anime degli altri. Se tu sacerdote, per attirarti i consensi e nutrire il tuo ego annunci la menzogna anzichè il vero, per colpa tua ti trascini all’Inferno le persone che ti seguono. D’altronde si sa che vivere con leggerezza e senza troppo soffermarsi a pensare è più facile del farsi continui esami di coscienza non credi? E se dici, o insinui, il fatto che una cosa non è peccato mentre lo è, se quella persona va all’Inferno per quel peccato la colpa è tua! Il “vippismo” lasciamolo ai vip. Meglio un prete rompipalle che un prete che ti prende per mano non per aiutarti per portarti alla condanna eterna.

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              • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                E le ricordo che annunciare un falso Vangelo è molto grave per un pastore della Chiesa.

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                • Enrico ha detto in risposta a Sophie

                  Mi scusi ma credo che lei abbia dimenticato il compito di Padre Martini allorchè si trasferì a Gerusalemme. Insieme ad altri fratelli lavorava, su incarico del PAPA, per identificare la forma scritta originaria del Vangelo. Non pensa che usare l’espressione da lei citata di falso Vangelo sia fuori luogo? Infatti getterebbe del fango non solo su Padre Martini ma sull’intera Chiesa Cattolica. Padre Martini era un uomo di chiesa chiamato a presidiare le terre di confine, non per scelta personale ma per missione, non dimentichi che Padre Martini era un GESUITA, un ordine che dalla sua costituzione ha avuto e ha tuttora compiti ben precisi all’interno della Chiesa Cattolica.

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                  • Sophie ha detto in risposta a Enrico

                    No, non getto fango sulla Chiesa perchè il cardinale Martini è andato contro la stessa Chiesa facendo leva sull’ambiguità. Il problema era solo lui. Spero che tra l’altro lei non confonda la cultura con la saggezza. Il cardinale era colto ma io non vedo in lui tutta questa saggezza come ad esempio invece la vedo in una Santa Caterina analfabeta ma con un grandissimo dono del buonsenso.

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                  • Sophie ha detto in risposta a Enrico

                    PS: che abbia lavorato per il Papa non significa niente. Anche il cardinale Schonborn lo ha fatto, immagino che lei sia al corrente di quello che sta combinando…

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                    • EquesFidus ha detto in risposta a Sophie

                      D’accordo, però bisogna esser obiettivi: i danni recati da Schonborn, con lo scisma (neppur tanto) segretamente avallato da lui, sono molto più gravi e per la fede e per la società delle ambiguità e contestazioni di Martini, la maggior parte delle quali sono state utilizzate dai media solo in questi ultimi giorni. Invece, Schonborn è al limite dello scismatico e dell’eretico (poiché non contrasta scismatici ed eretici, si deve supporre che li avalli), ed è probabile che in Santa Sede attendano solo che si schieri apertamente con i rivoltosi per scomunicarlo.

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                    • Enrico ha detto in risposta a Sophie

                      Confesso di non conoscere a fondo l’operato del cardinale Schonborn, ma da quel poco che so mi pare che il paragone con Padre Martini sia poco calzante. Quando le ricordavo i compiti svolti a Gerusalemme da Padre Martini vorrei approfondire la cosa, è bene ricordare che i Biblisti di Gerusalemme indicano il testo del Vangelo che nel corso della messa viene letto e commentato nell’omelia dal Celebrante. Insinuare che ci sia un falso Vangelo, stante tutto ciò mi ricorda più il funambolo Dan Brownl che Padre Martini del quale si possono non condividere alcune opinioni ma mi auguro non dubitare sulla sua onestà intellettuale.

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                    • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                      *Equeus. Il cardinale Schonborn è più “grezzo”, nel senso che il suo dissenso lo rende manifesto. Martini ha fatto molto il lupo travestito da agnello che buttava la pietra e nascondeva la mano. “Bisogna rivalutare la questione divorzio…. comunque Ratzinger è un grande Papa… ” Mah io sui matrimoni omosessuali penso che magari si potrebbe… amo la Santa Chiesa…” Sempre lì a dire queste parole sibilline che intendono il fatto che devi leggere fra le righe come se ti volesse mettere la pulce nell’orecchio ma intanto si può ben difendere in caso di incomprensioni. Vedi a me gli atteggiamenti ambigui e le persone ambigue non mi sono mai piaciute, forse perchè ho avuto molto a che fare con questo tipo di persone. Ti sei chiesto perchè la maggior parte degli anticlericali guarda caso hanno una forte simpatia per Martini?

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                    • EquesFidus ha detto in risposta a Sophie

                      Non solo è più grezzo, ma pure ben più pericoloso. Ben più pericoloso perché mette la Chiesa in una situazione imbarazante, dove non si possono prendere decisioni nette e precise, temporeggiando a favore degli insorti, prostrandosi in maniera più o meno celata alle loro richieste e minando il cattolicesimo in terra luterana. Per lo meno, Martini era un cardinale soltanto (se così si può dire) ambiguo e che cercava talvolta di andare contro al Magistero, raccogliendo appunto consensi fra gli anticlericali che vedevano nella sua figura un potenziale alleato (che poi fosse così è da vedere), al contempo coprendosi però le spalle da critiche ed attirandosi l’odio dei tradizionalisti, ma perlomeno non parteggiava per degli eretici scismatici dichiarati. Ripeto, massimo rispetto per la sua morte, per la sua cultura biblica e per la sua umana sofferenza, ma che talvolta sia andato contro il Magistero e che la sua presenza a Milano sia stata alla origini del grave problema dottrinale e liturgico, di cui poi il buon card. Tettamanzi si è abbeverato per anni, è un dato di fatto incontestabile.

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  6. DSaeba ha detto

    Io consiglio di non continuare ad abboccare al troll come delle carpe e parlare di Politi&co.

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  7. G.T. ha detto

    Il vescovo Martini è stata una persona sicuramente amata, il lato umano fa la sua parte, infatti è ricordato per la sua bontà d’animo.
    Qualche sua posizione non la condivido. Troppa apertura verso altri “percorsi”, perdendo alla fine di vista l’effettivo ruolo centrale del Cristianesimo.
    Non son d’accordo su eutanasia.

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    • luca ferrara ha detto in risposta a G.T.

      Il Cardinale Carlo Maria Martini è rimasto fino alla fine nell’alveo del cattolicesimo romano (vedi Corriere della Sera di oggi, ma anche Sole 24 ore di oggi; nel primo c’è un’intervista di elio sgreccia che smentisce un Martini a favore dell’eutanasia, nell’altro c’è un’intervista a Bruno Forte sull’uomo MArtini, sulla sua capacità di accettare il dolore fisico). Nelle sue parole rilasciate nelle sue interviste non c’è mai una critica al magistero della CHiesa, semmai ci sono dubbi, interrogativi del tipo : “Forse si potrebbe operare in modo diverso “; “magari ci si potrebbe aprire cautamente su questo punto” e così via. E’ nel lavoro del biblista porsi domande…
      Penso che Uccr troverà poi un modo per ricordare MArtini, in modo non convenzionale come è nel suo stile…

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      • Elijah ha detto in risposta a luca ferrara

        Queste parole sono dell’8 agosto:
        “La Chiesa deve riconoscere i propri errori e deve percorrere un cammino radicale di cambiamento, cominciando dal Papa e dai vescovi.”
        “Né il clero né il Diritto ecclesiale possono sostituirsi all’interiorità dell’uomo.”
        “La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni. Come mai non si scuote?”
        “La Chiesa è stanca, nell’Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l’apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi.”
        “Portiamo i sacramenti agli uomini che necessitano una nuova forza? Io penso a tutti i divorziati e alle coppie risposate, alle famiglie allargate.”

        Se queste non sono aperte critiche al magistero della Chiesa, non so cosa siano.
        Comunque sono sicuro che non mancherà chi riuscirà a ricordarlo con il solito taglia/incolla di sole dichiarazioni accomodanti.

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        • luca ferrara ha detto in risposta a Elijah

          Sull’ultima intervista ho i miei dubbi…comunque Martini riconosce un problema capitale: lo scollamento progressivo tra gerarchie e popolo di Dio…

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          • G.T. ha detto in risposta a luca ferrara

            Pensa non sia colpa della Chiesa, ma colpa del popolo.

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            • luca ferrara ha detto in risposta a G.T.

              La pedofilia purtroppo è un problema che proviene dall’alto, non dal basso; così come trovare il modo di porre il VAngelo in forme più consone alla modernità (ciò non vuol dire modificarlo o mitigarlo). DIceva S.Alfonso, in base ad una sua visione, che la strada dell’inferno è lastricata dalle chieriche dei sacerdoti; parallelamente e due secoli e mezzo dopo Paolo VI diceva che il fumo del demonio era percepibile in VAticano…dunque le critiche alle gerarchie di MArtini non sono un atto rivoluzionario, ma un perenne invito alla conversione che è presente nell’intera storia della tradizione della CHiesa

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        • Semelets ha detto in risposta a Elijah

          Non vedo nei taglia/incolla che proponi aperte critiche al Magistero.

          La prima frase è un atto di umiltà; non bisogna dimenticare che lui era un vescovo e che quindi è come se avesse detto “La Chiesa deve riconoscere i propri errori e deve percorrere un cammino radicale di cambiamento (cosa sempre vera), a partire da noi”; sarebbe stato ben peggio se avesse detto “La Chiesa deve riconoscere… ecc., a partire dai laici” (questo se mai dovrei dirlo io, che sono laico).

          La seconda è esattamente la posizione del magistero sulla dignità della coscienza erronea.

          La terza è troppo vaga per poterla definire un attacco al Magistero.

          La terza è ciò che da trent’anni ci ripetono gli ultimi due papi (ad eccezione dell’ultimo punto sulla pomposità, che comunque rientra nei legittimi pareri personali e non può essere letta come attacco al Magistero).

          Per la quarta affermazione bisognerebbe conoscere tutto il contesto del discorso e sapere a quali sacramenti si riferisse.

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        • Enrico ha detto in risposta a Elijah

          Nelle frasi riportate vedo la sottolineatura di alcune problematicità che effettivamente ci sono e nulla che sia in contrasto con il Vangelo. Il cardinale Martini ha posto alcuni dubbi sul rapporto tra la Chiesa e la modernità senza tuttavia, per quanto ho letto, uscire dall’alveo di ciò che insegnano le parole di Gesù Cristo. Poi è stato tirato per la giacchetta dai modernisti e maledetto dai tradizionalisti, ma questo è un altro paio di maniche. Sinceramente preferisco ascoltare un Martini, piuttosto di chi utilizza il Vangelo piegandolo a visioni politiche di parte.

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          • Sophie ha detto in risposta a Enrico

            “Il cardinale Martini ha posto alcuni dubbi sul rapporto tra la Chiesa e la modernità senza tuttavia”
            La modernità? Da quando la verità può essere moderna o primitiva? E da quando cambia in base alla moda e al tempo? Sai perchè io sapevo che la verità era immutabile ed eterna e che non spetta all’uomo a dettarla a Dio…

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            • Sophie ha detto in risposta a Sophie

              *all’uomo dettarla

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            • Enrico ha detto in risposta a Sophie

              Ho detto che la verità cambia in base alla moda ed al tempo? Non mi sembra (così come penso non l’abbia mai affermato nemmeno Martini). I contenuti rimangono quelli del Vangelo, ma il modo di proporli cambiano: è un dato di fatto, che ti piaccia o meno, basta studiare la storia. La realtà attuale è diversa da quella di 100 anni fa e da quella di 1000 anni fa. Il Vangelo ha bisogno di essere incarnato in modi sempre nuovi e di essere comunicato con il linguaggio del proprio tempo. Penso per esempio ad un Don Giussani, perfettamente ortodosso eppure capace di riproporre il fatto cristiano in una maniera e con un linguaggio nuovi, capaci di avvicinare al Vangelo migliaia di giovani che altrimenti sarebbero rimasti lontani. Il cristianesimo non è e non deve essere (solo) tradizione, difesa dei vecchi valori (alcuni dei quali magari non molto evangelici), messe in latino, chiusura nei confronti del mondo ecc. ma deve incarnarsi nella realtà attuale, senza compromessi ma comunque sempre con un’apertura al futuro. Mi sembra che a questo proposito il vangelo della scorsa domenica fosse abbastanza illuminante.

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      • G.T. ha detto in risposta a luca ferrara

        Luca sinceramente sono dispiaciuto per la persona, perché di rilievo e molta amata dalla gente. Però come ho letto questo cardinale ha avanzato non solo vari dubbi, ma ha tentano di minare il Cattolicesimo romano: contro CL, contro la tradizione, contro la centralità ecc…

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  8. Mattia ha detto

    A proposito del cardinale Martini, cosa ne pensate del giudizio che ne da Antonio Socci?

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    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Mattia

      Una reazione di pancia…questa volta non mi è piaciuto.

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    • Leonardo ha detto in risposta a Mattia

      È il tipo di reazione alle critiche di questi giorni peggiore che poteva esserci.

      Anzichè sottolineare i numerosi punti di continuità con la tradizione, il suo restare Pastore e quindi accettare, nonostante le critiche, tutto il magistero e tutta la Chiesa,e quindi smentire una volta per tutte tutte quelle voce che vedono in Martini un grimaldello per scalfire ancora di più la Chiesa, si è soffermato a sottolineare tutte le divergenze, dando credito a quelle voci. Un autogol, a mio avviso.

      Martini non è un don gallo, chiariamoci.
      Avrà avuto idee personali, avrà sbagliato forse ad esporsi troppo porgendo un comodo assist a stampa laicista e co. in svariate occasioni, ma è sempre stato, fino alla fine, uomo di Chiesa.

      Se ha sbagliato, mi sa che nelle ultime ore si sia sitemato tutto.

      Non sta a noi.

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      • Max ha detto in risposta a Leonardo

        Sono d’accordo.

        Tra l’altro, nella prima pagina del Corriere di oggi si sbandiera la famosa intervista in cui si dice che la Chiesa e’ indietro di 200 anni – che mi sembra una frase un po’ generica, ma che fa la felicita’ di tanti dal pensiero lieve. Invece, nella rubrica Italians, ho letto alcuni interventi che mi hanno rincuorato un po’. In essi non si fa fanfara delle idee “progressiste” di Martini, ma come abbia dimostrato che ragione e fede possono andare d’accordo, si ricordava che l’accanimento terapeutico e’ sbagliato anche per i cattolici e che si sta sfruttando la cosa a livello mediatico, che le sue ultime scelte sono un esempio di fede.

        Per tornare in tema, una volta (parlo per esempio dell’elezione e del viaggio in Turchia del 2006 di Benedetto XVI) Politi diceva piu’ cose intelligenti…

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      • Sophie ha detto in risposta a Leonardo

        Però posso dire una cosa? E’ grazie alle riuscite di certi sacerdoti e dei loro esempi, se i cattolici coerenti con la propria fede vengono trattati come zimbelli, ed è per colpa loro se gli atei ci chiamano ipocriti o incoerenti. Il nostro cattolicesimo adesso è figlio di quei preti che cercano il consenso del mondo anzichè di Dio e i credenti pagano per loro, perchè è anche per colpa loro se nessuno crede in quello che diciamo e i cattolici si perdono arrivando a parlare di gente come Don Gallo come di vero prete della Chiesa. Io tutto questo non lo trovo giusto!

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        • Controinformato ha detto in risposta a Sophie

          Gallo?
          quel fattone che s’è fatto beccare mentre si faceva uno spinellone in strada?

          Se lui è un vero prete allora io sono Napoleone

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          • Sophie ha detto in risposta a Controinformato

            Secco no comment per Don Gallo, da alcuni suoi fan ho sentito delle cose assurde.

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            • EquesFidus ha detto in risposta a Sophie

              Ad esempio? Mi occorre per capire meglio il pensiero dei cattorelativisti radical-chic, se non ti scoccia. 🙂

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            • luca ferrara ha detto in risposta a Sophie

              Su DOn Gallo hai ragione da vendere… ma ti prego non metterlo sullo stesso piano di MArtini…E ti prego non azzardare giudizi così incauti come ha fatto Socci…si rischia di cadere nello stesso errore che ha fatto condannare in prima istanza il pensiero di Rosmini e Teilhard de CHardin, per poi incorporarlo in un secondo momento.

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              • Pino ha detto in risposta a luca ferrara

                Teilhard de Chardin incorporato? Quello che “punto omega” che predicava un sincretismo religioso per il quale venne scomunicato?

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        • Gab ha detto in risposta a Sophie

          Sophie sottolineo, rimarcando con forza ogni tua parola. Non potevo dire di meglio. Oltretutto vorrei solo ricordare che una volta un Papa non avrebbe mai e poi mai tollerato certe uscite in pubblico da parte dei Cardinali. Ci voleva molto meno per richiamare un porporato che viveva e affermava l’eresia.

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        • Gab ha detto in risposta a Sophie

          Personalmente credo che la nomina di Scola sia un tentativo di “raddrizzamento” della Diocesi di Milano, ma per quanto mi riguarda il fatto che i commenti siano di “un grande uomo, ecc. ecc.” non fa che indebolire il Magistero di sempre della Chiesa Cattolica, con buona pace per l’anima di Martina che in cuor mio spero solo non sia morto col “dubbio” ma con una sana conversione.

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          • Gab ha detto in risposta a Gab

            Martini*

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          • EquesFidus ha detto in risposta a Gab

            Esattamente, è questo il mio ragionamento: Scola (che è bene ricordare volevano farlo persino papa, altro che Martini) è una persona priva di ambiguità, fedele al papa e sicuramente conforme al Magistero. Martini, invece, purtroppo ha espresso concetti ambigui quando non contrari al Magistero. Anzitutto, che cosa vuol dire che la Chiesa è rimasta indietro di 200 anni? Eppure Cristo stesso ha detto che sarebbe stato con noi tutti i giorni sino alla fine del mondo. Cosa vuol dire che bisogna portare l’Eucaristia a coppie di fatto e divorziati rimaritati? Si convertano prima piuttosto ed escano dalla condizione di pubblico scandalo. Cosa vuol dire che il papa e gli alti prelati debbono cambiare? Tutti noi dobbiamo cambiare, la conversione non è per gli alti prelati e basta, tutti dobbiamo convertirci poiché tutti siamo peccatori. La Chiesa perché è stanca? Poiché sono i suoi pastori ed i suoi sacrerdoti che, dimentichi dei voti, lottano anzitutto contro di essa e si alleano coi suoi nemici come in Austria, e così via. Mi dispiace, ma per quanto possa provare compassione e rattristarmi per la morte del cardinale, non posso tacere ed avallare queste affermazioni, nel migliore dei casi ambigue.

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          • luca ferrara ha detto in risposta a Gab

            Non penso proprio..Tra Scola e Martini c’è una continuità culturale… e sinceramente vedere in un gesuita come MArtini un sacerdote progressista è opera di fantasia…

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  9. Controinformato ha detto

    Io Nuzzi ancora non ho capito bene a che gioco stia giocando:
    dove finisce il desiderio di vendere ciarpame scandalistico e inizia la volontà di denunciare la sporcizia?

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  10. Enrico ha detto

    Si attendono reazioni scomposte e scandalizzate dei tradizionalisti in difesa della vera fede, che il cardinale Martini ignorava e che evidentemente anche il buon Benedetto XVI non conosce.

    E si attendono reazioni altrettanto scandalizzate dei progressisti, il cui gioco di taglia, decontestualizza e cuci rischia di saltare se si prendono sul serio le parole del Papa.

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    • Sophie ha detto in risposta a Enrico

      Il “buon Benedetto” è buono come il pane e il fatto che non abbia ancora cacciato a calci nel sedere Don Gallo ne è una prova. Il Papa non parla male mai di nessuno…

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      • Enrico ha detto in risposta a Sophie

        Forse si comporta così perchè una cacciata darebbe maggior scandalo e sarebbe più dannosa per la Chiesa, considerando poi che le posizioni del Magistero sono chiare ed il fatto che Don Gallo le trasghedisca è evidente a tutti quelli che si pongono seriamente all’ascolto del Vangelo senza bisogno di gesti eclatanti. E poi, magari, da buon seguace di Gesù Cristo, Benedetto XVI sa che non sta all’uomo giudicare la persona ma a Dio e quello che deve fare un Papa è aiutare i cristiani nel discernimento su cosa è bene e cosa è male e non fare la caccia alle streghe.

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        • EquesFidus ha detto in risposta a Enrico

          O magari lo fa per evitare uno scisma, con don Gallo ed alleati che berciano sette giorni su sette in tv istigando gli anticlericali alla marcia sul Colle Vaticano. Ad ogni modo, è palese che don Gallo è un eretico e , se non fosse stata revocata la scomunica ai comunisti, uno scomunicato latae sententiae. Comunque sia, preferisco mille volte un don Gallo (per quanto sia arduo ammetterlo) ad uno Schonborn, che con la sua ambiguità ed il suo supporto neppur troppo nascosto agli scismatici sta arrecando un grave danno alla Chiesa transalpina. Per lo meno, chiunque conosca un minimo il diritto canonico ed i Vangeli sa che cos’è don Gallo, altrettanto non si può dire di Schonborn, che vive facendosi nutrire da due diverse mani e cercando di imbrogliare tutti, scismatici ed ecclesiastici fedeli.

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      • Semelets ha detto in risposta a Sophie

        Non è che il Papa non ha parlato male del card. Martini, ne ha parlato bene.

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        • Sophie ha detto in risposta a Semelets

          Cioè ti trovi per forza di cose a dover fare un discorso su una persona che è morta adesso, oltretutto pure un pezzo grosso, e secondo te il Papa doveva dire pubblicamente che era uno stronzo!? Se devi provocare magari fallo in maniera intelligente.

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          • G.T. ha detto in risposta a Sophie

            Condivido in tutto

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          • luca ferrara ha detto in risposta a Sophie

            Secondo te Ratzinger aveva timore di urtare la sensibilità di qualcuno?
            Secondo me il Papa, il nostro Papa non è un tipo che si tira indietro: se la linea di Martini non andava bene gliela avrebbe detto quando era vivo…basta con questa dietrologia….Martini come CHiara Lubich era aperto, dialogante. Questo era il suo carisma; non era il segno di un atteggiamento teso ad attaccare le gerarchie. L’ultima intervista non va letta così. Si fa un torto a MArtini. E basta sfogliare i giornali seri non l’UNità e Repubblica, ma l’Avvenire e L’Osservatore romano per capire chi fosse Martini

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            • Sophie ha detto in risposta a luca ferrara

              Certo che Ratzinger aveva timore di urtare la sensibilità di qualcuno! Con tutta la dolcezza che lo contraddistingue viene attaccato appena apre bocca, figuriamoci per il nuovo paladino della ribellione a Dio! Lo richiedo per la seconda volta poi spero di chiudere l’argomento: perchè questo cardinale piace tanto agli anticlericali? Per esempio fra i devoti e i figli spirituali di Padre Pio c’erano anche massoni, eretici e atei, come mai Padre Pio pur così aperto invece è tanto odiato da chi è contro la Chiesa?

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          • Semelets ha detto in risposta a Sophie

            Non sta certo a me dire cosa dovesse dire il Papa e neanche chiedermi se le parole di Ratzinger siano solo una ipocrita facciata di circostanza dietro cui si nasconderebbe in realtà il giudizio di “stronzo”, come tu sembri suggerire.

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            • Sophie ha detto in risposta a Semelets

              Ti ho volutamente provocato così siamo pari.

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              • Semelets ha detto in risposta a Sophie

                La mia non voleva essere una provocazione, ma un invito ad amare la Chiesa di Cristo e a riconoscere quest’invito proprio nelle parole del Papa.

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                • Sophie ha detto in risposta a Semelets

                  E’ proprio per amore che voglio contrastare con tutte le mie forze gli infiltrati della Chiesa di Cristo che lavorano di fino per soppiantarla e costruirci al suo posto la Chiesa dell’Anticristo.

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                  • luca ferrara ha detto in risposta a Sophie

                    Questo tocca allo SPirito santo…
                    Secondo te (dal tuo ragionamento)Martini era un infiltrato e il papa(in quanto buono)non solo non lo avrebbe mai ripreso in vita, ma avrebbe fatto un discorso di circostanza, di cui poi non era convinto. Poi ovviamente per coprire l’infiltrato Martini, Sgreccia e Forte, lo avrebbero lodato nelle interviste rilasciate ai quotidiani…
                    E solo sant’Antonio Socci avrebbe capito il marcio presente in MArtini.
                    E giustamente il rappresentante di cl chiedeva scusa con una lettera
                    sempre per coprire MArtini …caspita questo eretico di Martini era riuscito ad organizzare anche le sue coperture…
                    no martini no eresia….

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                  • Semelets ha detto in risposta a Sophie

                    La Chiesa di Cristo non è la Chiesa dei nostri sogni; non è la chiesa vagheggiata dai cattocomunisti, così come non è la chiesa dei bei tempi andati vagheggiata da GAB e non è neanche la chiesa di 2000 anni fa. La Chiesa di Cristo è sempre e soltanto la Chiesa esistente, oggi come 2000 anni fa e la Chiesa oggi esistente è quella di cui facciamo parte io, tu, il Papa, Martini, Ruini e tutti gli altri, piaccia o non piaccia.
                    La si ama dando il meglio di sé nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, non gettando fango sui suoi pastori o sui suoi membri in generale (hai citato padre Pio e immagino tu conosca quali fossero le sue reazioni nei confronti di chi cercasse di screditare o fare insinuazioni sui superiori o su qualche vescovo).

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                    • Sophie ha detto in risposta a Semelets

                      “non gettando fango sui suoi pastori”
                      Lo sai che ci sono anche pastori che gettano fango sulla Chiesa? I “suoi pastori” è il caso che comincino ad obbedire a Dio perchè ho il sospetto che l’Inferno brulichi di anime!

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          • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Sophie

            Scusa, Sophie, ma qui ti contraddici!
            Hai molto pesantemente criticato il Card. Martini e ora ritieni perfettamente legittimo incensarlo? Se un papa vuole mantenersi prudente nel non condannare qualcuno, che a tuo dire, avrebbe tradito profondamente la sua missione sacerdotale (ed è già un atteggiamento a mio avviso ambiguo), potrebbe tranquillamente astenersi da commenti estremamente positivi nei suoi confronti… O no?
            Come ha ricordato lo stesso Socci (intendendo tale commento in senso positivo) ieri sera all’Infedele, papa Ratzinger, a partire dal Concilio Vaticano II, occasione in cui fu uno dei più fedeli consiglieri del Card. Frings (colui, come ricorda Socci, “che demolì l’opera svolta dal Card. Ottaviani”), è sempre stato schierato nell’area dei progressisti-modernisti (un vero “rivoluzionario”, secondo Socci), non certo in quella dei tradizionalisti; area a cui, sicuramente, apparteneva anche il Card. Martini. La coerenza logica porta dunque ad altre conclusioni…

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            • Sophie ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

              Ma io non sono il Papa. Sono una persona con un’altra testa, con un altro ruolo e sono una persona comune. Il Papa è il Capo della Chiesa, il successore di San Pietro, il vicario di Cristo, il pastore e non è un pinco pallino. E’ giusto che cerchi di mantenersi diplomatico quando il caso lo richiede, probabilmente se fossi stata al suo posto e col suo carattere avrei fatto lo stesso. Ruolo diverso, atteggiamento diverso.

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        • Semelets ha detto in risposta a Semelets

          Immagino che tutti i pollicioni “giù” al mio intervento siano indirizzati al Papa e alle sue parole di elogio (io che c’entro?)

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