Missouri: 82% sostiene la vera laicità e la religione nelle scuole

L’invenzione del concetto di “laicità” lo dobbiamo a Gesù Cristo, quando ha chiesto di “dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio” (Mc 12,13-17). Come ha spiegato il filosofo Dario Antiseri, il cristianesimo -al contrario del mondo greco- «ha passato l’idea che un conto è Dio e un altro è lo stato e le sue istituzioni […]. Il “governo cristiano” ipotizzato da alcuni di loro consisteva nel decentrare con l’arte del “lasciar fare”, il contrario dello stato centralizzato che invece vuole “fare tutto».

Tuttavia il termine “laicità” ha acquisito una mutazione in senso negativo durante il periodo illuminista, in particolare nella prima fase della Rivoluzione francese ed ha accompagnato tutte le espressioni dello Stato moderno in rapporto alla Chiesa fino agli ultimi vent’anni. Come ha spiegato  il vescovo di San Marino – Montefeltro mons. Luigi Negri, questa nuova interpretazione della laicità è diventata «assorbimento della dimensione religiosa nella dimensione statale» (L. Negri, “False accuse alla Chiesa”, Piemme 2002, pag. 207), ovvero lo Stato decide se, come e quando ammettere un’espressione religiosa.

Invece la vera laicità non è né mera separazione tra Stato e Chiesa, né tanto meno sottomissione della religione al volere dello Stato. Quest’ultimo, come ha spiegato il giurista Giuseppe Dalla Torre, è al contrario libero «di favorire il fenomeno religioso che è presente nel corpo sociale, nello Stato comunità appunto, anche per la sua funzione educativa a valori etici che favoriscano la pacifica convivenza e il bene comune».

Una affermazione di questo tipo di laicità -definita “sana”, “positiva” e “non laicista”- è avvenuta nello stato americano del Missouri, dove il 7 agosto 2012, l’82% dei cittadini ha votato a favore del «diritto dei cittadini ad esprimere le loro convinzioni religiose, indipendentemente dalla loro religione, senza che vi siano violazioni; e che il diritto di culto comprenda la preghiera in ambienti privati o pubblici, in locali pubblici, su suolo pubblico, e in tutte le scuole pubbliche». Inoltre, «nessuno studente sarà costretto a compiere o partecipare ad incarichi accademici o presentazioni educative che violano le sue credenze religiose»

Ovviamente la misura non era strettamente necessaria, in quanto già presente la libertà religiosa, c’è invece il fondato timore che di tutto questo possano approfittarsene i creazionisti protestanti, chiedendo di essere esentati dalle ore di biologia evolutiva. Nonostante tutto ciò, comunque, l’esito dell’emendamento è stato decisamente importante per ribadire il vero concetto di laicità, proteggere maggiormente la libertà di coscienza dagli attacchi laicisti e sopratutto specificare quale comportamento adottare nelle scuole.

L’82% dei favorevoli è inoltre un dato estremamente positivo, anche considerando che il Missouri non rientra nell’elenco degli Stati più religiosi d’America (“l’indice di religiosità” è meno del 48% e più del 32%).

 

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

41 commenti a Missouri: 82% sostiene la vera laicità e la religione nelle scuole

« nascondi i commenti

  1. Luca ha detto

    GO MISSOURI, GO!

    0
  2. stefan@ ha detto

    “Il diritto di culto comprenda la preghiera in ambienti privati o pubblici, in locali pubblici, su suolo pubblico, e in tutte le scuole pubbliche”.
    Questo vale a prescindere dalla specifica confessione religiosa. Musulmani, ebrei, induisti, ecc. tutti possono pregare ed agire secondo le loro convinzioni. Sicuri di volere vedere un musulmano che, al richiamo del muezzin, si rivolge alla mecca ed inizia a pregare? Perché è di questo che si sta parlando. Francamente ho dei dubbi.

    0
    • stefan@ ha detto in risposta a stefan@

      aggiungo, mentre si è in una scuola pubblica od in un ufficio pubblico.

      0
    • sto'co'frati e zappo l'orto ha detto in risposta a stefan@

      Per certi estremisti “cristiani” meglio atei o agnostici,indifferenti,scettici,oppure insofferenti verso la religione piuttosto che Islamici,Induisti ecc.ecc.Non pregano anche loro Dio?E dove “andranno”secondo lei in purgatorio o all’inferno?
      Vince chi porta alla Vittoria la Verità non chi è fisicamente più forte.

      0
    • Andrea ha detto in risposta a stefan@

      Per conto mio uno è libero di pregare secondo qualsiasi Rito (purché lo faccia in sincerità di Cuore), basta che non “rompa” a chi non è della sua Religione e siamo a posto. E basta soprattutto che eviti di farlo con quanti vogliano lasciare la sua Religione, come purtroppo succede a molti ex-Musulmani “apostati in segreto”.

      Tanto poi se ci si rivolge a Dio con Cuore Sincero alla fine si virerà sempre, prima o poi, verso la Verità. Poi se uno prega solo per questione di appartenenza è un’altra cosa, ma quella non è una preghiera…

      0
      • sto'co'frati e zappo l'orto ha detto in risposta a Andrea

        Bellissima osservazione Andrea!

        0
        • sto'co'frati e zappo l'orto ha detto in risposta a sto'co'frati e zappo l'orto

          Vorrei continuare,sperando di non uscire troppo dall’argomento del giorno,dicendomi “sconvolto”per come i nostri(vostri?)”capi”considerano il loro gregge.Infatti leggendo il bollettino di una rivista Cattolica on line(da buon laico leggo di tutto)ho notato che in Amburgo(città estremamente “moderna”)in una nuova frazione della città(abitanti 12000)non viene costruita neppure una piccola chiesetta(presumo Cattolica).Nessuna protesta.Questo succede anche nel resto d’Europa.
          Dubito che sia possibile la costituzione di comitati spontanei dei cittadini,impegnati in altri gravosi problemi.
          Per loro raggiunto il quasi totale benessere materiale e fisico quello spirituale diviene praticamente superfluo.
          Chi si deve sentire responsabile per la scristianizzazione dell’europa?E colpa delle altre religioni?

          0
    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a stefan@

      @stefan@
      Non vedo quale sia il problema…nessuno è contro nessuna religione, soltanto i laicisti sono persone intolleranti con il mondo.

      0
  3. Max ha detto

    «diritto dei cittadini di esprimere le loro convinzioni religiose, indipendentemente dalla loro religione, senza che vi siano violazioni; e che il diritto di culto comprenda la preghiera in ambienti privati o pubblici, in locali pubblici, su suolo pubblico, e in tutte le scuole pubbliche»

    Ma guarda un po’, la stessa cosa che si prospetta in Europa…

    Ad ogni modo, condivido anche la preoccupazione dell’articolo, che alcuni estremisti protestanti possano usare questa legislazione per saltare l’ora di Biologia ed imparare che il mondo e’ stato creato letteralmente in 7 giorni.

    0
    • Azaria ha detto in risposta a Max

      Diciamo che e` una risposta a cio` che i laicisti costringono a fare… dovendo scegliere il male minore io preferirei condividere le tue preoccupazioni.

      0
    • Piero ha detto in risposta a Max

      attenzione pero’ a “gettare la croce” solo addosso ai creazionisti protestanti.
      Nella mia scuola si diceva che l’embrione “e’ solo un grumo di cellule” e che finche’ non nasce, non ha alcun diritto. La prof di Italiano (atea) diceva che il cattolicesimo ha imbarbarito la cultura italiana (per esempio Dante aveva scritto la Divina Commedia per terrorizzare le persone ignoranti), ecc ecc… Ai primi di dicembre c’era la solita “OKKUPAZZZZZIONE” (bendetta dal preside) in cui si “costringevano” gli ignari studenti a “lezioni” di marxismo dai vicini centri sociali…
      Come la mettiamo?

      0
  4. Lyon ha detto

    “Nel corso del sinodo, al quale parteciparono trentanove vescovi francesi nonostante il divieto di Filippo il Bello,[13] il 18 novembre 1302, Bonifacio VIII emanò la ben nota bolla Unam Sanctam, nella quale veniva ribadito dogmaticamente il seguente concetto: «…nella potestà della Chiesa sono distinte due spade, quella spirituale e quella temporale; la prima viene condotta dalla Chiesa, la seconda per la Chiesa, quella per mano del sacerdote, questa per mano del re ma dietro indicazione del sacerdote […] la potestà spirituale deve ordinare e giudicare la potestà temporale […] chi si oppone a questa suprema potestà spirituale, esercitata da un uomo ma derivata da Dio, nella promessa di Pietro, si oppone a Dio stesso. È quindi necessario per ogni uomo che desidera la sua salvezza assoggettarsi al vescovo di Roma».[14] Ciò stava a significare la supremazia del potere spirituale su quello temporale (pena la scomunica in caso di ribellione).”
    http://www.bonifacio.bananablu.com/asp/?sez=3&subsez=3&exp=1

    Leggendo l’autocompiacimento dell’editorialista, non ho potuto fare a meno di citare questo passo della polemica tra Bonifacio VIII e Dante Alighieri. Sicuri che Giordano Bruno sia stato solo un incidente di percorso? Questa esaltazione delle virtù medievali contro il relativismo moderno dimostra moltissimo di che pasta sono le origini cristiane dell’Europa.

    0
    • Pino ha detto in risposta a Lyon

      dimostra anche di che pasta sia la tua mente. Uno che ricorre ad argomenti come quello di Giordano Bruno dimostra tutti i suoi limiti culturali, uno che giudica i fatti storici “ora per allora” dimostra di non aver capito nulla. Non che ci si aspetti qualcosa di meglio da te, viste le osservazioni geniali che proponi.

      0
      • Lyon ha detto in risposta a Pino

        Veramente è l’articolo a parlare di come il cristianesimo abbia separato il potere temporale da quello spirituale. A meno che non mi sia sfuggito qualcosa, le origini di questa religione sono medievali. O forse è una gaffe riproporre nella Costituzione europea le nostre origini cristiane?

        0
        • Michele Santambrogio ha detto in risposta a Lyon

          Piero ha detto una cosa sacrosanta…è sbagliatissimo giudicare la storia “ora per allora”…non a caso è una modalità amata dai furiosi anticristiani, i quali non mancano di citare in ogni loro commento il mitico Giordano Bruno. E’ una prassi ormai consolidata, ed è giusto che ci si provi sempre.

          Non si capisce cosa tu intenda per “le origini di questa religione sono medievali”, non si capisce la tua posizione e non si capisce perché sarebbe una gaffe proporre le radici cristiane nella Costituzione europea dato che è proposto dagli stessi non cristiani: http://www.uccronline.it/2011/08/25/quei-non-credenti-disposti-a-difendere-le-radici-cristiane-delleuropa/ e http://www.uccronline.it/2011/06/28/il-filosofo-ateo-comte-sponville-%C2%ABle-radici-cristiane-sono-unevidenza-storica%C2%BB/

          0
          • Piero ha detto in risposta a Michele Santambrogio

            cosa ti puoi aspettare da un adoratore laicista di Attivissimo?

            0
            • Lyon ha detto in risposta a Piero

              Attivissimo chi è? L’unico che conosco è Paolo, il giornalista impegnato contro i complottismi. Vorrei sapere perchè io non posso usare la storia “ora per allora” mentre invece leggo continuamente sull’Avvenire (et similia) gli elogi delle virtù, dei santi e della vita quotidiana nel medioevo. Loro possono parlare di medioevo e io no?
              Obiettivamente, il medioevo è stato positivo e negativo come tutto il resto della storia, in questo sito leggo solo il positivo quindi mi sembra giusto menzionare il negativo, come faccio io.
              Ma torniamo alla mia domanda: che giudizio dà questo sito, o meglio l’editorialista di questo articolo, alle frasi di Papa Bonifacio VIII?

              0
              • Piero ha detto in risposta a Lyon

                Attivissimo chi è? L’unico che conosco è Paolo, il giornalista impegnato contro i complottismi.

                Certo, e chi senno’? E impegnato anche a inventarsi bufale grosse come una casa…

                che giudizio dà questo sito, o meglio l’editorialista di questo articolo, alle frasi di Papa Bonifacio VIII?

                E a me lo chiedi?

                0
              • Michele Santambrogio ha detto in risposta a Lyon

                Che risposta sciocchina….attendevo una replica da stefan@ e devo invece accontentarmi di te.

                Elogiare i santi significa proprio contestualizzare quel che hanno fatto nel periodo storico in cui sono vissuti. Il medioevo è stato certamente un periodo storico di luci e di ombre, molte più le prime che le seconde. Non c’è nulla da nascondere.

                Rispetto alle parole di Bonifacio VII ti ho risposto qui: http://www.uccronline.it/2012/08/24/missouri-82-sostiene-la-vera-laicita-e-la-religione-nelle-scuole/#comment-84322

                0
                • Piero ha detto in risposta a Michele Santambrogio

                  Ma cosa ti puoi aspettare da uno che dice queste frasi:

                  A meno che non mi sia sfuggito qualcosa, le origini di questa religione sono medievali.

                  Si vede che lui, razionalista come i suoi compari di blog che controllano (dicono loro!) sempre le fonti, non sa manco cosa significhi “a.C.” e “d.C.” nelle date…

                  0
                  • Lyon ha detto in risposta a Piero

                    Ok, quindi non so che nel sesto secolo d.C. i pagani erano ancora forti e convivevano con cristiani.

                    0
      • Lyon ha detto in risposta a Pino

        Quanto alle osservazioni geniali, come conciliamo la presunta esaltazione dell’editorialista con le affermazioni dottrinarie di Bonifacio VIII?

        0
    • Michele Santambrogio ha detto in risposta a Lyon

      @Lyon
      Come al solito occorre sempre contestualizzare. Nel 1302 non c’era nessuna conoscenza di stato democratico e la Chiesa cristiana era l’unica autorità in grado di concepire la salvaguardia della società civile, proprio perché superiore al concetto di potere temporale. Era dunque necessario che il Papa accettasse un determinato re o ne rifiutasse un altro e decidesse anche delle sorti politiche perché era l’unico modo per garantire uno stato civile. Certamente queste erano le intenzioni, più che buone, e non sempre quello che è accaduto ha seguito queste intenzioni. Tuttavia occorre sempre contestualizzare.

      0
      • Lyon ha detto in risposta a Michele Santambrogio

        In effetti dichiarare guerre sante e crociate a Gerusalemme era cosa buona e giusta… Obiettivamente: la storia antica e quella moderna sono fatte di guerre, i governanti e gli ecclesiastici erano molto umani, l’umanità ha bisogno di soddisfare non solo la spiritualità ma anche la materialità, il pane quotidiano. Ma in questo sito la distinzione manichea tra buoni e cattivi fa capire come la propaganda sia una tentazione continua.

        0
        • Sophie ha detto in risposta a Lyon

          Fatti una cultura e soprattutto un’opinione tua e non riciclata come vostro solito.http://sursumcorda-dominum.blogspot.it/2011/01/il-sultano-sottopose-san-francesco.html

          0
          • Lyon ha detto in risposta a Sophie

            Veramente la contestualizzazione degli eventi storici non vale solo per il cristianesimo medievale, fatto più di ombre che luci, ma anche per l’islam. In pieno relativismo moderno una domanda come quella posta dal sultano non avrebbe senso, infatti la forza della laicità è il buon senso delle leggi giudiziarie, cioè le regole minime di convivenza tra diverse comunità, quindi non le guerre o la difesa del sacro suolo.

            0
            • Sophie ha detto in risposta a Lyon

              I cristiani sono quelli che hanno cercato di difendere i loro fratelli dai soprusi dei musulmani e tutt’ora i cristiani si fanno uccidere pur di non abbassare la testa di fronte a loro. Non posso dire lo stesso di voi amanti della laicità che vi tanto fate i fregni con i cristiani perchè sapete che tanto non vi faranno niente e poi con i musulmani vi cagate sotto e state in silenzio mettendovi la coda in mezzo alle gambe come i cagnolini. Buffoni!!! Cacciate le palle con gli islamici se avete coraggio!!!!

              0
        • Michele Santambrogio ha detto in risposta a Lyon

          Le crociate sono state iniziative utilissime per posticipare l’invasione musulmana dell’Europa. Vennero avviate a causa dell’occupazione dei luoghi santi a Gerusalemme e la violazione dei diritti dei cristiani che abitavano lì, si chiamano infatti “guerre in difesa”. Ai tempi non esisteva l’ONU ed era necessario che la cristianità occidentale difendesse quella orientale.
          Non capisco l’odio continuo verso questo sito, ma riconosco che possa infastidire parecchio chi non può più pensare di andare avanti con i paraocchi.

          0
          • Lyon ha detto in risposta a Michele Santambrogio

            Io non capisco la vostra presa di posizione manichea. Uno storico può dirsi obiettivo quando considera sia aspetti positivi che negativi di ogni epoca. Invece qua leggo sempre giudizi positivi sul cristianesimo e negativi su tutto il resto. Questo sembra più uno spot pubblicitario tipo l’otto per mille. Il detto è: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Io penso che tutta la storia e tutta la società sia pentole e non coperchi, quindi negli articoli vado a cercare dove mancano i coperchi… Ma le reazioni sono sempre difensive. Perchè? Uno che si ritiene nel giusto non dovrebbe avere timore di opinioni contrarie.

            0
            • Michele Santambrogio ha detto in risposta a Lyon

              Ripeto: le crociate sono state un atto ideale assolutamente positivo, come in ogni azione umana ci sono state sicuramente degli aspetti negativi. Ma io, al contrario dei laicisti furiosi, non mi scandalizzo né mi straccio le vesti.

              0
« nascondi i commenti