Ma quanta disinformazione fa il vaticanista Marco Ansaldo?

I creatori di bufale non sono stati assunti tutti da “Il Fatto Quotidiano”, non c’è solo la leggendaria coppia Marco Lillo & Marco Politi, c’e qualcuno di quasi peggio a “La Repubblica” e si chiama Marco Ansaldo, anche lui con lo stesso nome e anche lui (si fa chiamare) “vaticanista”. Mentre Lillo & Politi cercano di aggredire la Chiesa modificando faziosamente le notizie o raccontandole solo a metà, Ansaldo ha imparato una tattica tutta sua: le notizie le inventa di sana pianta, nemmeno partendo da una base di verità. Useremo due casi recenti come esempio.

Il 14 giugno 2012 si è inventato che dal Vaticano fosse scomparso (lasciando il sospetto che si stato fatto scomparire) il giovane ex hacker di 36 anni responsabile dei servizi informatici della Santa Sede, il quale ha creato «un sistema Firewall per proteggere l’avanzatissima e delicata centrale computerizzata pontificia posta nei sotterranei del Palazzo apostolico». Secondo Ansaldo, l’informatico sarebbe irreperibile, forse è stato fatto fuori perché «detentore di una serie di segreti, compresi quelli delle ultime scottanti vicende sulla diffusione di documenti interni». La Santa Sede, continua la bufala scandalistica su “Repubblica”, «sa che si tratta dell’unica persona che, volendo, potrebbe essere eventualmente in grado di violare il sistema e di impadronirsi dei preziosissimi dati. Che cosa gli è successo?». Il giovane ex-hacker è tra i migliori in Italia, e «al di là delle ipotesi peggiori, la pista che viene seguita da chi lo conosce sufficientemente è che l’ingegnere, che si considera un fedelissimo del Papa, da quando è scoppiato il caso Vatileaks, non si fidi di chi lo aveva incaricato di occuparsi dell’informatica vaticana e voglia tenersi ben a distanza da un problema che con il passare del tempo pare sempre più allargarsi». Ansaldo conclude così la sua bufala: «Un giallo, questo, che si assomma ai tanti misteri di una vicenda per niente conclusa».

Ma quale giallo?? In giornata è intervenuto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, definendo «completamente infondata» la notizia relativa alla presunta sparizione dell’ex hacker ora dipendente della Santa Sede. «Rimango stupito» – ha detto Lombardi in un briefing con i giornalisti in Vaticano. «Ho fatto verifiche presso il Governatorato, la gendarmeria e la segreteria di Stato e non ho trovato assolutamente nulla. Non riesco a trovare alcun aggancio alla realtà». Ha quindi concluso rivolgendosi al vaticanista di “Repubblica” (senza citarlo, con grande classe), «è un modo di fare giornalismo non adeguato alla realtà della situazione».

Il 2 luglio 2012 stesso copione: Marco Ansaldo decide di inventarsi un’altra notizia e finge di essere stato ammesso ad un incontro riservato tra il segretario di Stato Tarcisio Bertone e Benedetto XVI. Nell’articolo compaiono parecchi virgolettati, sia del card. Bertone che del Papa, dialoghi (completamente inventati) attraverso i quali Ansaldo vorrebbe rivelare che il Pontefice avrebbe rifiutato le dimissioni del segretario di Stato. Il giornalista, nella sua ennesima bufala, aggiunge anche piccoli dettagli (ad esempio: “Bertone era furente in volto”), come fosse stato un testimone oculare. Ancora una volta il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, è dovuto intervenire, e con la solita calma ha ricordato che non c’era nessun giornalista nascosto nella stanza del Papa durante l’incontro con il segretario di Stato. Né i due interlocutori hanno riferito alla stampa cosa si sono detti.  Poi, ancora una volta con grande rispetto, senza citare l’autore di questa ennesima menzogna sulla chiesa, ha concluso: «I virgolettati riportati da un quotidiano sono frutto di una costruzione, e il contenuto non corrisponde alla realtà oggettiva».

Occorre imparare ad evitare di informarsi su quanto accade in Vaticano dal “trio della disinformatio”, Politi, Lillo & Ansaldo, persone che non aspettano altro di infangare quel che odiano.

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28 commenti a Ma quanta disinformazione fa il vaticanista Marco Ansaldo?

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  1. Scusate, ma se un giornalista inventa di sana pianta, senza nemmeno la scusa di qualche “aggancio” alla realtà, non si può denunciare sia alle autorità inquirenti che all’ordine dei girnalisti??????

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    • Daphnos ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

      Non credo proprio… e comunque NON AZZARDARTI A METTERE IN DUBBIO LA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE!!! (lol)

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    • Piero ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

      A Feltri, per una “inesattezza” (fornitagli da qualcuno MOOOOOOLTO importante del Vaticano) gli hanno dato 6 mesi di sospensione.
      Se lo fanno con quelli di Repubblica&L’Espresso fanno la rivolta armata.
      Ecco come funziona l’informazione in Italia.

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    • J.B. ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

      In un paese normale e in un giornale normale verrebbe cacciato a pedate nel c* dal Direttore in persona. 🙂

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  2. Controinformato ha detto

    le tre scimmiette: non vedono, non sentono, MA PARLANO!!!

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  3. Christian ha detto

    Si, esatto!

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  4. Pino ha detto

    io farei un’altra cosa, invece di garbate rettifiche querelerei Repubblica per diffamazione chiedendo 100 milioni di euro di danni. Magari non li prendo ma la cosa avrebbe una risonanza tale da far rimuovere Ansaldo.

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    • Piero ha detto in risposta a Pino

      tanto condannerebbero la Chiesa per “manifesta improcedibilita’”.
      Ancora non hai capito come funziona la giustizia in Italia?
      Dipende dalla tessera che hai in tasca.

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      • Pino ha detto in risposta a Piero

        sì ovvio ma nel frattempo il polverone sollevato avrà fatto cambiare mestiere ad Ansaldo.

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        • Piero ha detto in risposta a Pino

          Ma figurati…
          Qualcuno ha sentito qualche spiffero per l’iscrizione di Passera nel registro degli indagati?
          E viceversa, per Formigoni?

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          • Pino ha detto in risposta a Piero

            poichè sarebbe una novità assoluta ed un cambio di politica rispetto alla linea attuale la cosa farebbe rumore. Non penso possa passare sotto silenzio anche perchè i giornali concorrenti a Repubblica avrebbero tutto l’interesse a montare il caso.

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    • Leonardo Paolo Minniti ha detto in risposta a Pino

      Non è il modo di fare della Santa Sede, non so se sia un bene o un male. Pensa che padre Lombardi non cita nemmeno il quotidiano e il giornalista per rispetto nei suoi confronti.

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      • Mattia ha detto in risposta a Leonardo Paolo Minniti

        No, forse è la tattica giusta. Meno dai visibilità a certe persone e meglio è.

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        • J.B. ha detto in risposta a Mattia

          Concordo, ad un personaggio in cerca d’autore di questa specie non bisogna portare pubblico.

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      • ClaudioLXXXI ha detto in risposta a Leonardo Paolo Minniti

        E’ un male, e per fortuna ci sono siti come questo che si prendono la briga di dire le cose come stanno.
        Padre Lombardi è una degnissima persona, per carità, però bisogna prendere atto che il nemico è subdolo e bisogna difendersi adeguatamente, anzi, andare all’attacco. Porgere l’altra guancia è encomiabile quando riguarda l’incolumità personale, ma non quando si tratta di difendere la verità e la fede dei semplici: il pastore deve difendere il gregge.

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        • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a ClaudioLXXXI

          Giustissimo! Ma purtroppo manca sia la volontà che gli uomini per farlo, perché avrebbe troppo il sapore di un ritorno a schemi e a tattiche pre-conciliari. Questa è la tristissima realtà. E così i nemici, che ci sono sempre, sono diventati sfrontati nel modo più assoluto, catturando, e questo è il peggio che grava sulle coscienze di chiunque abbia delle responsabilità in merito, moltissimi dei caproni ignoranti e gonzi di cui è composta la società democratica di massa!!!

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  5. Boomers ha detto

    Una richiesta a tutti voi lettori: di disinformazione ce n’è troppa sul web, ma perché non contribuite creando vostri blog sullo stile di uccr?? Io non ho più l’età, con la famiglia, ma se non ci pensate voi chi lo farà? Basterebbe anche fare eco agli articoli che appaiono qui…

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  6. barbara ha detto

    mi è venuto un pensieraccio: e se la chiesa dovesse veramente chiudere i battenti, questi che cosa farebbero? altri disoccupati non ci servono!! e quindi?? qualcuno ha delle idee su cosa far fare a questi (e anche ad altri amicuzzi loro)?

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    • Tommaso B. ha detto in risposta a barbara

      impossibile, sta scritto: “e gli inferi non prevarranno su di essa.”

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    • Tommaso B. ha detto in risposta a barbara

      stai tranquilla che uno “stato” in realtà non può “fallire”… anche perchè in quel caso se succede qualcosa il potere assoluto è comunque del papa.

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