Il nuovo spot di Enel Energia è un inno alla vita

Chi scrive ha spento la televisione e la radio da tempo, puntando solo sul web, esasperato dall’eccessiva invadenza degli spot pubblicitari.

Tuttavia, in questo contesto storico dominato dalle varie Emma Bonino, dai Carlo Flamigni e dai Silvio Viale, è con gioia sottolineare la presenza, tra la quotidiana e martellante réclame televisiva, anche di un bellissimo inno alla vita.

 
 

Qui sotto il nuovo spot di Enel Energia

 
 
E dopo lo spot pubblicitario, c’è spazio per l’ascolto di questa intensa canzone di Nek, presa dall’album “L’Anno Zero” (2003). Il testo è un altro inno alla vita, o meglio, una preghiera contro la decisione di abortire: «Lui vive in te, si muove in te con mani cucciole. E’ in te, respira in te, gioca e non sa che tu vuoi buttarlo via. Lui vive in te, si culla in te con i tuoi battiti. E’ in te, lui nuota in te, gioca chissà…è lui il figlio che non vuoi».

Qui sotto il video (non ufficiale) della canzone “In te”, di Nek

 
 
Guardando questi video, non possono non venire alla mente le parole di Pier Paolo Pasolini, il quale riconosceva: «Sono però traumatizzato dalla legalizzazione dell’aborto, perché la considero, come molti, una legalizzazione dell’omicidio. Nei sogni, e nel comportamento quotidiano – cosa comune a tutti gli uomini – io vivo la mia vita prenatale, la mia felice immersione nelle acque materne: so che là io ero esistente. Mi limito a dir questo, perché, a proposito dell’aborto, ho cose più urgenti da dire. Che la vita sia sacra è ovvio: è un principio forte ancora che ogni principio della democrazia, ed è inutile ripeterlo. L’aborto legalizzato è infatti – su questo non c’è dubbio – una enorme comodità per la maggioranza. Soprattutto perché renderebbe ancora più facile il coito – l’accoppiamento eterosessuale – a cui non ci sarebbero più praticamente ostacoli. Ma questa libertà del coito della “coppia” così com’è concepita dalla maggioranza – questa meravigliosa permissività nei suoi riguardi – da chi è stata tacitamente voluta, tacitamente promulgata e tacitamente fatta entrare, in modo ormai irreversibile, nelle abitudini? Dal potere dei consumi, dal nuovo fascismo. Esso si è impadronito delle esigenze di libertà, diciamo così, liberali e progressiste e, facendole sue, le ha vanificate, ha cambiato la loro natura» (da “Corriere della Sera”, 19/1/1975).

Come dimenticare l’intervista a Norberto Bobbio, quando disse: «L’aborto è un problema molto difficile, è il classico problema nel quale ci si trova di fronte a un conflitto di diritti e di doveri. […] Innanzitutto il diritto fondamentale del concepito, quel diritto di nascita sul quale, secondo me, non si può transigere. È lo stesso diritto in nome del quale sono contrario alla pena di morte. Si può parlare di depenalizzazione dell’aborto, ma non si può essere moralmente indifferenti di fronte all’aborto […] Vorrei chiedere quale sorpresa ci può essere nel fatto che un laico consideri come valido in senso assoluto, come un imperativo categorico, il “non uccidere“. E mi stupisco a mia volta che i laici lascino ai credenti il privilegio e l’onore di affermare che non si deve uccidere». (da “Bobbio: ecco perché sono contro l’aborto”Corriere della sera, 8/5/1981)

 

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22 commenti a Il nuovo spot di Enel Energia è un inno alla vita

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  1. Controinformato ha detto

    vabbé, non che condivida i metodi usati dall’enel per portarci l’energia, ma è pur sempre un inno alla vita

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    • Antonio72 ha detto in risposta a Controinformato

      In che senso non condividi i metodi per trasportare e distribuire l’energia, politico o tecnico?

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      • Controinformato ha detto in risposta a Antonio72

        L’ENEL, come le altre società energetiche, si è resa responsabile di vari disastri ambientali tra cui l’avvelenamento di un lago in Camerun.

        Tuttavia non sono qui per fare la polemica ambientaFINTA, sono qui per parlare di diritto alla vita

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  2. Andrea ha detto

    Molto bella e profonda la riflessione di Pasolini…

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  3. Piero ha detto

    Chiaramente DISCRIMINATORIO verso i gay che non possono avere figli e percio’ da abolire IMMEDIATAMENTE!
    😐

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    • Paolo ha detto in risposta a Piero

      Non corrono davvero buone acque per la famiglia, la pietra fondamentale dell’edificio sociale, la cellula fisiologica del corpo civile. E’ l’unico luogo in cui, per la maggioranza di noi, si impara l’unica lezione degna di essere appresa in vita: l’amore non egoistico, senza riserve e l’impegno permanente, vita natural durante, a favore del coniuge. L’idea della famiglia tradizionale- un padre, una madre, dei figli, animati dalla fedeltà e dall’impegno per tutta la vita – non è di origine umana, come lo sono le organizzazioni volontarie, incluse le “famiglie” gay, ma fa parte della natura umana e da Dio, che l’ha voluta così. Un’associazione volontaria equivale a un club, un partito politico, una società d’affari. La definizione di famiglia non è riduttiva come in questi ultimi casi.

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      • Antonio72 ha detto in risposta a Paolo

        @Paolo

        Purtroppo pur essendo in parte d’accordo, non ho questa visione metafisica della famiglia tradizionale, piuttosto la ritengo una necessità per stabilizzare una società sempre più tendente all’anarchia.
        D’altronde lo stesso omosessuale non è altro che un prodotto, o se vuoi sottoprodotto, della famiglia tradizionale. E non è che sia una novità moderna, solo che oggi gli omosessuali possono permettersi di far valere le proprie posizioni, a differenza di ieri quando non avevano alcuna voce in capitolo.
        Per quanto riguarda l’impegno per tutta la vita, sono d’accordo per i coniugi, ma non per i figli verso i genitori. D’altronde nella Bibbia stessa l’abbandono della famiglia di origine è uno dei temi portante dalla Genesi. Per formare una nuova famiglia si deve abbandonare quella di origine, e non solo in senso fisico. Anche nel NT traspare una tensione tra il bene comune e la famiglia nelle stesse parole di Gesù. Questo perchè il prossimo a cui si riferisce Gesù non può essere il familiare stretto, in quanto ciò è del tutto naturale anche per i pagani. Gesù nota che il vincolo familiare è potentissimo e spesso è un centro di interesse impermeabile ai bisogni degli altri, estranei alla famiglia. Per questo al giovane ricco impone di fatto l’abbandono delle sicurezze e ricchezze familiari ed al suo rifiuto risponde duramente.
        Come sappiamo il vincolo madre-figlio è molto potente e potenzialmente dannoso per l’ultimo, soprattutto quando viene a mancare la figura del padre (e non in senso fisico). Quest’ultima è una lettura pressapoco calzante dell’attuale realtà italiana, dove il figlio è diventato bamboccione della madre ed il padre amicone del figlio.

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  4. Paolo ha detto

    Perchè c’è stata questa svolta dell’opinione pubblica a favore del gender e della cultura della morte? Per la stessa ragione che amiamo l’hi-tech. Siamo diventati soggettivisti, abbiamo acquisito una nuova attitudine verso la natura, la sessualità, l’educazione (detto più popolarmente: la materia, il corpo, il sesso e le donne). La tecnologia, e il sesso libero, soddisfa i nostri desideri animali. E’ questa la ragione che ci ha fatto mettere in oblio la parola “natura”. Per l’uomo post-moderno la natura significa solo un materiale rozzo da sfruttare e da spremere, un cumulo di recettori da accendere, per soddisfare i propri istinti soggettivi. Allo stesso modo con cui si avvicinano le donne. Le radici della rivoluzione sessuale non hanno tanto un aspetto di una nuova moralità da vivere, uno svincolarsi dal conformismo tradizionale, ma ha i caratteri di una vera e propria “filosofia”. E abbiamo fatto la stessa rivoluzione riguardo alla verità, ma di questo ne abbiamo già parlato, riguardo al decostruzionismo postmoderno, il cui profeta è stato Nietzsche. Quando Gesù parlava di peccato non perdonabile, probabilmente alludeva a quest’ultimo dato: il deliberato rifiuto della verità, il preferire le tenebre alla luce, l’irrealtà alla realtà, il rifiuto della virtù fondamentale, l’onestà intellettuale, e l’ipocrisia, il suo massimo grado di rifiuto. La fondamentale regola morale è infatti composta da tre R:retta responsabilità di fronte alla realtà. Il singolo presupposto della morale, anche sessuale, è lo stare davanti alla luce, la domanda di rispetto della realtà, l’apertura alla verità, il sentirsi alla presenza di Dio, il Signore (sia benedetto nei secoli, alleluia!), che è Verità. In una parola, stare in “salute” di mente. In ultima analisi, la salute di mente è la stessa cosa della santità.

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    • Gab ha detto in risposta a Paolo

      Paolo la santità va ben oltre la salute mentale, senza considerare che molti santi erano considerati dei folli. La santità è quel piano, quella dimensione che trascende le cose terrene ed è proprio per questo motivo che si viene considerati più folli che sani di mente.

      E’ vero caso mai che intrapreso il percorso della santità la tua mente è salvaguardata. Ma il sano di mente non è detto che sia santo.

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      • Paolo ha detto in risposta a Gab

        Gab, grazie per l’attenzione. La santità è veramente, realmente “salute”. Le tre “R” citate. E’ questa la giustificazione, il fondamento di tutta la morale. Leon Bloy diceva che c’è una sola tristezza, quella di non essere santi. La chiave che apre il cancello del giardino della santità è la sincerità (trasparenza), e l’onestà. Il peccato è sempre notte e disonestà. Perchè l’onestà è così assoluta? Perchè il suo oggetto, la verità, è un attributo della Realtà Assoluta, di Dio. Solo due nomi sono associati a Dio, nella Scrittura, senza ulteriori aggettivazioni: Dio è amore, Dio è luce, verità. Il soggettivismo perverte potentemente sia dal lato dell’amore, che in quello della verità, della bontà. Dal punto di vista di Dio, il Santo, verità e santità sono la stessa cosa, il Logos è l’Agape, il fondamento di tutta la realtà. Il soggettivismo umano invece soggettivizza la realtà oggettiva, umanizza la divinità, relativizza l’assoluto. Rifiuta la metafisica, il pensare all’essere, alla realtà, a ciò che veramente è. Allora, lo studio è diventato potere, e il sesso piacere.

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  5. Blender ha detto

    La pubblicità dell’Enel non è altro che ipocrisia, altro che inno alla vita. Se la Enel fosse stata interessata alla vita si sarebbe preoccupata di investire su fonti di energia alternativa e su una produzione ecosostenibile: questo video è solo una stronzata fatta per abbindolare i poveri fessi. Idem per la Chiesa, che protegge gli umani dalla “nascita fino alla morte naturale”, peccato che per tutto il tempo che ci sta in mezzo non si sforzi seriamente per migliorarne effettivamente la qualità, rinchiudendo gli uomini nella stupida gabbia della religione. Se si è realmente interessati alla vita si inizia a lavorare oggi ed ora per migliorarne la qualità per tutti (si! “froci”, divorziati risposati, donne che praticano l’aborto inclusi!), non ci si mette sparare stronzate su “valori” astratti: quante persone sono state distrutte da questi valori astratti? La loro vita forse non valeva un cazzo? No, perchè bisognava tutelare i sacrosanti valori del cavolo, che in teoria dovevano tutelare la vita di quelle stesse persone. Persone che sono distrutte dai sensi di colpa e dalla discriminazione solo perché nella vita hanno dovuto fare scelte “moralmente ingiustificabili”. Alla fin fine Enel e Chiesa si assomigliano … chiacchierano tanto della vita, ma alla fine non fanno nulla per aiutarla: l’Enel non portando avanti uno sviluppo sostenibile, la Chiesa rinchiudendosi nei suoi schemi astratti di famiglia e di vita, dimenticandosi della realtà.

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    • Piero ha detto in risposta a Blender

      180, quante ne hai fatte!!!

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    • Davide ha detto in risposta a Blender

      @Blender.
      “Idem per la Chiesa, che protegge gli umani dalla “nascita fino alla morte naturale”, peccato che per tutto il tempo che ci sta in mezzo non si sforzi seriamente per migliorarne effettivamente la qualità, rinchiudendo gli uomini nella stupida gabbia della religione.”

      L’opera della Chiesa è di accudire le anime e portare i Magistero. Tuttavia si occupa anche della cura materiale delle persone. Quello che chiedi tu è dovere unico della Stato, che disattende o fa molto male.

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      • Blender ha detto in risposta a Davide

        Hai frainteso ciò che intendevo dire, o forse ho sbagliato io ad esprimermi. Ad ogni modo, vedi la parte finale della risposta di Antonio72 se ti interessa sapere come la penso.

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    • Antonio72 ha detto in risposta a Blender

      Adam Smith si arrovellò molto sulla questione dell’inconciliabilità apparente tra il valore d’uso e quello di scambio. Per es. l’acqua potabile, che rappresenta il prodotto con il più alto valore d’uso, era (ed è) caratterizzata da un bassissimo valore di scambio, mentre le pietre preziose con modestissimo valore d’uso (“la più superflua di tutte le cose superflue”) ha un valore di scambio altissimo. Come può essere? L’enigma venne risolto più avanti quando fu scoperto il concetto economico di utilità marginale. Secondo questo concetto l’utilità dell’acqua al margine è diminuita a seconda della sua abbondanza. E viceversa per il diamante, la cui utilità è mantenuta elevata dalla sua scarsità. Cosa c’entra tutto questo discorso? Che i valori, anche se appaiono astratti, impattano concretamente sulla realtà socio-economica. Ed oggi, più che in passato, dovremmo saperlo.
      Prendiamo il valore della vita, perchè l’uomo, come già detto, è naturalmente portato ad assegnare un valore astratto a qualsiasi oggetto o addirittura sentimento o pensiero. E’ inutile dire che la vita è abbondante sul pianeta Terra almeno quanto l’acqua, essendo questo elemento alla base di qualsiasi organismo vivente. Quindi, secondo la teoria dell’utilità marginale, vale il medesimo discorso fatto con l’acqua. La vita presenta un’utilità marginale molto scarsa, o se vogliamo dirla ancora più crudamente, la vita di un uomo vale poco o nulla. Ora, qualora considerassimo l’uomo dal punto di vista economico e quindi dalla sua produttività, che rappresenta poi il fondamento della società capitalista, ne dovremmo dedurre che il valore di scambio dell’uomo si avvicina praticamente allo zero. Proprio il contrario di quanto pensasse Adam Smith, il quale riteneva che fosse il lavoro la misura reale del valore di scambio. Ma questa credenza di Smith fu sorpassata, come già detto, con il concetto economico di utilità marginale. Cosa voglio dire con questo? Che se non contrapponessimo al valore economico della vita umana, altri valori più o meno astratti, ne verrebbe come conseguenza il valore insignificante della vita umana. E’ su questo piano che si è mossa la Corte di Giustizia europea con la sentenza sul divieto di brevettabilità degli embrioni umani, assegnando appunto un valore non monetizzabile alla vita umana: la dignità. Ed è su questo piano che si muovono le varie politiche di welfare-state e che si fonda la nostra stessa Repubblica secondo la Costituzione italiana, che tra l’altro è pregna di molti valori astratti.

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    • Fulton Sheen ha detto in risposta a Blender

      Meno male che c’è gende come Blender a rendere il mondo un posto migliore, trolleggiando tra siti internet e facendo ragionamenti da seconda elementare.

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      • Blender ha detto in risposta a Fulton Sheen

        Il tuo invece è un grande ragionamento, vero? Hai risposto punto per punto a quello che ho affermato …

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        • Fulton Sheen ha detto in risposta a Blender

          Non posso rispondere punto per punto perché non ci sono punti nel tuo ragionamento. Ti sei limitato a dire “la Chiesa è brutta, sporca e cattiva”, l’Enel è come la Chiesa, ma in sostanza non hai detto nulla.

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    • Controinformato ha detto in risposta a Blender

      dimostrami che gli altri fanno il contrario e ne riparleremo, nel frattempo abbi l’accortezza di informarti sull’operato della Chiesa tra la nascita e la morte naturale

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  6. Davide ha detto

    @Blender.
    “Idem per la Chiesa, che protegge gli umani dalla “nascita fino alla morte naturale”, peccato che per tutto il tempo che ci sta in mezzo non si sforzi seriamente per migliorarne effettivamente la qualità, rinchiudendo gli uomini nella stupida gabbia della religione.”

    L’opera della Chiesa è di accudire le anime e portare i Magistero. Tuttavia si occupa anche della cura materiale delle persone. Quello che chiedi tu è dovere unico della Stato, che disattende o fa molto male.

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  7. Andrea2 ha detto

    Bellissima la citazione di Pasolini!
    E verissima!
    Dietro tanti presunti difensori delle libertà personali si nascondono meri interessi economici. E’ incredibile come la società moderna sia miope di fronte a questo fatto!

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