I cattolici perseguitati sotto il regime ateo cinese

In Italia, i sedicenti alfieri dei cosiddetti “diritti civili” o “diritti delle minoranze”,  come Giuseppe Cruciani e Pierluigi Battista, stranamente parlano soltanto di gay e della loro presunta discriminazione (come si può sentirsi discriminati avendo la totalità del potere mediatico dalla propria parte pronto a tacciare di omofobia chiunque osi esprimere un punto di vista differente? Come si può ritenere attendibili indagini sulla discriminazione basate su auto-dichiarazioni degli stessi omosessuali? Come si può sentirsi discriminati contando su schiere di riviste, giornali, social network e siti web con cui far sentire la propria voce? Come si può sentirsi discriminati sapendo che in Parlamento siedono politici con l’unico compito di occuparsi dei “diritti dei gay”?).

Se questi paladini dei diritti umani fossero davvero tali, si occuperebbero anche di altre discriminazioni (quelle vere, e non politicamente corrette), come ad esempio dei cristiani e degli atei perseguitati, incarcerati e messi a morte dai regimi islamici e induisti. O dei cattolici perseguitati sotto l’ateo-comunismo di stato cinese.

Nessuno lo fa, per questo è importante segnalare l’uscita del libro di Francesca Romana Poleggi, “La persecuzione dei cattolici in Cina” (ed. Sugarco 2012), scritto per la fondazione Laogai Italia (www.lagoai.it). L’autrice ha presentato a “Tempi.it” il suo libro, spiegando la pericolosità di essere cattolici sotto il regime comunista cinese: «Sì e non c’è da stupirsi perché il Partito cinese (Pcc) è comunista e in quanto tale si rifà al pensiero ateo e materialista di Mao, che l’ha ripreso da Marx. Quando uno Stato è totalitario, pretende di essere lui il Dio da adorare e così per le religioni non rimane più spazio. Chi non mette al primo posto della scala di valori la fede nel Partito comunista è considerato un criminale e finisce in prigione o nei laogai o agli arresti domiciliari. Era così negli anni 50, ai tempi di Mao, ed è così oggi nella Cina dell’apertura e del rilancio economico».

Questa lettura è confermata proprio dalle parole di Zhu Weiqun, Vice ministro esecutivo del Dipartimento del Fronte Unito di lavoro: «ai membri del Partito è vietato credere nella religione, questa è sempre stata una regola costante nel Partito Comunista», chiedendo il  rafforzamento dell‘identità marxista e atea all’interno del Partito. Il dittatore ateo Mao odiava la religione ma sapeva che non è possibile estirpare gli uomini da Dio, così «nel 1957 ha fondato l’Associazione patriottica (Ap), ente legato al Pcc esistente tutt’oggi che offre un surrogato della religione cattolica. La cosiddetta “Chiesa ufficiale”, che si potrebbe chiamare “Chiesa di Stato” o “Chiesa aperta” organizza messe, catechismo, ordinazioni vescovili come se fosse la Santa Sede», ha continuato la Poleggi.  Una Chiesa comandata dal Partito, come spiega bene Marco Respinti su “Libero”.

Ma la Chiesa cattolica esiste, è sotterranea e molto viva e per questo subisce fortissime repressioni. Nonostante tutto, «è in atto una rinascita religiosa senza precedenti che il governo comunista non si spiega e non riesce a fermare. Sono impossibili stime ufficiali, ma si calcola che il numero dei cattolici vada dai 20 agli 80 milioni. E il rapporto tra fedeli della Chiesa di Stato o aperta e quelli della Chiesa sotterranea è di uno a quattro». Viene incarcerato chi prega e chi possiede una Bibbia, 15 vescovi sono in prigione. La violenza colpisce anche le donne, pochi giorni fa ad esempio è stata multata una coppia per 1,3 milioni di yuan dopo il parto della secondo figlia, in linea con la politica abortista del figlio unico.

Inutile ricordare che, dell’uscita di questo libro, nessun sedicente attivista dei diritti umani ha parlato.

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35 commenti a I cattolici perseguitati sotto il regime ateo cinese

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  1. Mr. Crowley ha detto

    Non si puo’ parlare male dei comunisti.

    Loro mica bombardano come gli Americani.

    E’ come volere dire a Vendola di non candidarsi alle primarie perche’ ha 2 avvisi di garanzia e la regione con la sanita’ piu’ cara e meno efficente d’Italia.

    Lui e’ gaio e puo’ fare tutto cio’ che vuole, quindi si’ ai matrimoni gay e meno diritti ai lavoratori!.

    In questo periodo le urgenze di governo sono queste anche secondo Bersani (ha detto no all’omofobia e alla transfobia – cioe’ hai paura degli autotrasportatori?).

    C’e’ qualcuno che puo’ fare tutto cio’ che vuole, per la logica dei 2 pesi e 2 misure – se sei comunista e gay hai il privilegio di essere esente da critiche, sarebbero omofobiche.

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    • Controinformato ha detto in risposta a Mr. Crowley

      Vorrei far notare ai rossi che il compagno CHE GUEVARA aveva in gestione a Cuba i campi di rieducazione e di TORTURA in cui oltre ai presunti “nemici della rivoluzione” (cattolici inclusi) erano rinchiusi ANCHE GLI OMOSESSUALI IN QUANTO TALI!!!

      La prossima volta che qualcuno ostenta una maglietta del Che fateglielo notare
      Wikipedia alla mano:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Che_Guevara#Le_accuse_di_crimini_durante_il_regime

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      • Mattia ha detto in risposta a Controinformato

        Il mito di Che Guevara è nato dagli illusi che vogliono salvare la rivoluzione cubana scaricando la colpa sul solo Fidel. Nella realtà, la rivoluzione era già marcia di suo e Guevara non era certo un democratico (ne aveva parlato anche Paolo Mieli in un articolo sul Corriere della Sera). Aveva usato questa tattica già con Lenin, tentando di sostenere che le repressioni disumane iniziarono sotto Stalin.

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        • Mattia ha detto in risposta a Mattia

          * Avevano

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        • Controinformato ha detto in risposta a Mattia

          vorrei inoltre ricordare che la prima cosa fatta dai bolscevichi di Lenin è stato rovesciare l’assemblea costituente.
          Per non parlare della grande carestia scatenata da provvedimenti economici quali l’abolizione della moneta…

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  2. Enrico da Bergamo ha detto

    E vi è chi nega che questi siano atei.

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  3. Controinformato ha detto

    La Repubblica Popolare Cinese andava invasa il giorno dopo la sua nascita.
    Opprime l’identità dei non-cinesi han (Uighuri, Mongoli, Mancesi, Tibetani) mentre opprimono il proprio popolo non solo negandogli la libertà di espressione (Piazza Tienamen insegna) e di religione (ricordo che oltre i cristiani perseguita anche gli adepti del Qi-Gong), ma negando loro i diritti base dei lavoratori.

    Vorrei ricordare che chi denuncia le spaventose condizioni di lavoro in fabbriche, miniere, mattatoi o simili rischia di finire ai lavori forzati nei Laogai (Campi di “Riscatto attraverso il lavoro”) e diventare schiavi per fabbricare manufatti e gadget da rivendere in occidente (se vedete in un negozio uno di quei fiori luminosi a fibre ottiche sappiate che provengono da lì).

    Vorrei ricordare anche che i capufficio e capi reparto sorvegliano le loro dipendenti verificando la regolarità del loro ciclo mestruale così da licenziarle in caso di ritardi o di cessazione del ciclo per gravidanza.

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    • Mr. Crowley ha detto in risposta a Controinformato

      L’unica cosa positiva nell’educazione marxista e’ che, demolendo i valori tradizionali del popolo cinese, li ha “europeizzati”, quindi la Chiesa cattolica sta fiorendo probabilmente anche grazie a questo – e al sangue dei tanti martiri (sia pastori che laici).

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    • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a Controinformato

      Quanti morti?Quante classi devono essere richiamate anche in Italia per abbattere il regime?

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  4. Controinformato ha detto

    Fanc**o la Cina di Mao, io rivoglio indietro la Cina di Confucio, di Tao e del Dragone!!!

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  5. Bichara ha detto

    La differenza tra la situazione delle minoranze cristiane nei paesi comunisti e paesi islamici è che in questi ultimi oltre a discriminazioni e i restringimento della libertà di culto da parte delle “istituzioni dello stato” c’è anche l’ostilità e la violenza della popolazione musulmana , le vissazione quotidiani,il sistema mass mediatico esplicitamente pro islam e dichiaratamente contro il Cristianesimo..giorno e notte c’è incitamento alla violenza e al gihad e redicolizzazione del credo “idolatrico” degli infedeli” su giornali, radio , tv di stato e satellitari(specie quelli del golfo arabico)e questo da decenni..e come se non bastasse ora l’occidente sta favorando l’ascesa al potere dei gruppi islamici nel cosiddetta primavera araba al posto dei regimi pseudo laici esistenti…mentre i califfati,sceiccati,emirati e sultanati dell’arretrati paesi del golfo, sono insfiorabili
    In Siria la violenza contro i cristiani (dove hanno un certo margine di libertà)da parte dei ribelli è sconosciuta nella mass media occidentale!!!
    In Egitto la prepotenza contro i cristiani in un ultimo episodio che ha fatto scalpore per il suo cinismo e discriminazione religiosa palese
    http://www.asianews.it/notizie-it/Violenze-islamo-cristiane-a-Minya:-ergastolo-per-12-copti,-assolti-otto-musulmani-24821.html
    Un giorno la Russia zarista mandò un delegato alla chiesa d’Egitto proponendo di difendere i cristiani(per la maggior parte ortodossi..)Il patriarca chiese al messaggero russo “chi è il vostro capo?” questi rispose “il zar tal di tale” e il patriarca chiese “questo vostro zar muore?” il messaggero “si” il patriarca “allora grazie non abbiamo bisogno della vostra protezione perchè chi ci protegge non muore mai”

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  6. nicola ha detto

    Ci sono stati che si appropriano della religione (Israele, Gran Bretagna, USA, Arabia Saudita,…) e governano in nome di un loro dio (per evitare che qualcuno sbaglio lo menzionano anche sulla moneta in uso) altri stati che sono semplicemente a-religiosi, ossia autenticamente laici come uno stato dovrebbe essere, se non altro per non discriminare alcuna religione.
    Il PCC è a-religioso e, probabilmente, impone ai suoi membri di essere tali.
    Dov’è lo scandalo?
    Da nessuna parte! Se non dei deliri della schiera dei pappagalli nostrani, possessori dei media, che hanno copiato la lista dei valori dagli stati proprietari di dio. Fra questi valori c’è il diritto alla sessualità
    e quindi al genere sesssuale.
    La schiera dei pappagalli è forte e pervasiva: ha influenzato addirittura gli stessi comunisti. Per tale motivo i comunisti di alcuni paesi oddidentali hanno sostituito la lotta di classe con la lotta per i diritti fra i quali i diritti dei gay. Di fatto hanno snaturato lo stesso <essere comunisti.
    Voi, quando parlate della Cina o di Cuba, di fatto rientrate nella schiera dei pappagalli che difendono i diritti dei gay, forse inconsapevolmente.
    Diventate soci di Pannella e compagnia cantando. Entrate nel coro.

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    • Mattia ha detto in risposta a nicola

      Non penso che ci sia qualcuno qui in UCCR, che pur di combattere i diritti degli omosessuali sia disposto a rinchiuderli in un campo di concentramento come faceva Hitler. In effetti, Hitler ha molto in comune con la Cina comunista: oltre ai gay perseguitava anche la Chiesa

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      • nicola ha detto in risposta a Mattia

        Balle.
        Questa solfa di Hitler, Franco e Salazar dovrebbe aver stancato se non fosse per la martellante propagando di coloro che ci campano, e bene, su.
        La realtà è un’altra. I movimenti pro diritti chiedono lo stravolgimento del diritto… di famiglia, fondata suull’unione di due persone di sesso diverso:vogliono che i faccia prevalere il principio di unione fra persone che si amano non quello di sesso diverso.
        E questi principi non vengono da Pechino o dall’Avana, ma da altre parti note.
        La Cina ( o Cuba) non ha alcun interesse a perseguitare, come sostenete, le religioni, in particolare i cattolici, che onora e rispetta nelle forme che ritiene opportune. Ha interesse, invece, nel salvaguardare il popolo dalla propaganda interessata di organizzazioni politiche dannose.

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        • Mattia ha detto in risposta a nicola

          Prova a comprare il libro di Francesca Romana Poleggi e poi dai un parere.
          Su Cuba invece: “nel maggio 1961 tutti i collegi religiosi vennero chiusi e le loro sedi confiscate. Il leader Maximo proclamò: i parroci falangisti devono fare fagotto! e il 17 settembre furono espulsi 131 sacerdoti diocesani e religiosi. Il regime procedette all’emarginazione degli istituzioni religiose: uno dei metodi adottati era di lasciare ogni cubano apparentemente libero di professare la propria religione, salvo poi subire misure di ritorsione quali il divieto d’accesso alle università o alle carriere amministrative ( Il libro nero del comunismo, Milano 1998 p. 608).

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          • nicola ha detto in risposta a Mattia

            Ma sei sicuro che questi libri non siano scritti con l’intenzione di far propaganda? La realtà è varia, poliedrica, sfaccettata.
            Il fissare l’attenzioni su alcuni aspetti è già una scelta.
            Il governo cubano ha grandi meriti, sopratutto al confronto di altri governi operanti in analoghe condizioni economiche e sociali.
            Le storielle sulle sue presunte malefatte dovrebbero lasciare il tempo che trovano, essere semplicemente ignorate. Invece trovano spazio amplificate il articoli, reportage e libri. A che scopo? Propaganda dei bombardatori. E dei lori pappagalli asserviti.

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            • Mattia ha detto in risposta a nicola

              La Chiesa non sta lì a fare propaganda. Se dice che in Cina e a Cuba c’è una persecuzione nei suoi confronti è perché c’è veramente.

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              • nicola ha detto in risposta a Mattia

                Non credo che il libro che hai citato abbia l’imprimatur di qualche vescovo cattolico. Te lo ripeto, i governanti cinesi, cubani e vietnamiti non hanno alcun interesse nel perseguitare i cattolici.
                Ci saranno delle divergenze su alcuni aspetti organizzativi della Chiesa cattolica, come come ci sono state nel passato della Chiesa con i vari governi locali, ma una persecuzione mirata è improbabile.
                Ci saranno delle leggi restrittive che valgono erga omnes introdotte non per ostacolare la Chiesa Cattolica per perchè si vuole che lo stato cinese abbia un certo assetto senza fughe pericolose in avnti.
                Anzi, poichè i principi di base del comunismo non sono in contraddizione con quelli cattolici, non c’è motivo di conflitti significativi.

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                • Mattia ha detto in risposta a nicola

                  I dati dei libri che ho citato sono confermati dal rapporto di Aiuto alla Chiesa che soffre. Dimentichi poi l’equazione comunista religione= oppio dei popoli

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  7. Sophie ha detto

    Ma l’essenza dell’ateismo è questa: non sanno costruire e allora distruggono. L’ateismo che sta prendendo pista ovunque, ci sta lasciando a noi ed ai nostri figli un mondo paragonabile solo all’immondizia. Questo è il mondo senza Gesù. E più passa il tempo e più i suoi adepti diventano violenti (verbalmente e fisicamente), perchè prendono sempre più la “forma” del satanismo razionalista, cioè persone atee dichiarate ma amanti della ribellione. Per cui hanno un odio profondo verso tutto ciò che rappresenta l’ordine (per forza di cose anche Dio). Ed hanno ben capito che l’unico Dio esistente è quello cattolico basta vedere la cattofobia mascherata da finto moralismo che impera. Dovreste vedere che solidarietà che hanno verso gli islamici o i buddisti, guai a chi li tocca. Intanto i cristiani possono essere sterminati tranquillamente a milioni nell’indifferenza di tutto il mondo. Per loro nessuna manifestazione di protesta ci mancherebbe…

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    • Bichara ha detto in risposta a Sophie

      Sophie! intendevi “l’ateismo che sta PERDENDO pista ovunque” Se vero come è vero che 600 tra scenziati e pensatore eminenti sono tornati a credere in Dio solo in questi ultimi 2 anni e che “il progetto intelligente” sta prevalendo nella comunità scentifica sul “caso” , Antony Flew è l’ex-ateo più mediatico tra i tanti.

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  8. Fabio Giuseppe Giovanni Filinesi ha detto

    Is. 26, 20 – 21. 27, 1 – 5 :
    “Va popolo mio, entra nelle tue stanze e chiudi la porta dietro di te.
    Nasconditi per un momento ( 72 ore ) finché non sia passato lo sdegno.
    Perché ecco IL SIGNORE esce dalla sua dimora per punire le offese fatte a Lui dagli abitanti della terra;
    la terra ributterà il sangue assorbito e più non coprirà i suoi cadaveri. ( che saranno ridotti in polvere )
    In quel giorno IL SIGNORE punirà con la spada ( T ) dura, grande e forte,
    il LeViatàn Serpente guizzAnte,
    il Leviatàn seRpente tortUoSo ( nei primi 2 malgrado, l’ateismo e l’idolatria…. c’è Religione )
    e ucciderà il “drago” che sta nel mare.(La “CINA”: un “isola” in maggioranza atea e idolatra )

    In quel giorno si dirà:<>
    IO, IL SIGNORE ne sono il guardiano, a ogni istante la irrigo; ( con il suo Preziosissimo Sangue )
    per timore che venga danneggiata, “IO ne ho cura notte e giorno”
    ( continuo …“Sacrificio Eucaristico”… in tutte le ore della terra )
    IO non sono in collera. Vi fossero rovi e pruni, ( falsità, eresie )
    IO muoverei loro guerra, li brucerei tutti insieme.
    O, meglio, si stringa alla mia protezione, faccia la PACE con me, con me faccia la PACE!”

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  9. Pino ha detto

    condivido la critica ai media laicisti che non si occupano di questi problemi ma pensano solo ai gay ed ai loro presunti “diritti” però mi chiedo: come mai la TV dei Paolini invece di parlare della condizione dei cattolici cinesi passa il suo tempo ad invitare ai dibattiti Marco Cappato? Se le emittenti cattoliche trovano più interessante lisciare il pelo per il verso giusto a simili lugubri figuri di cosa ci lamentiamo? Che Corriere, Repubblica, il Fatto Quotidiano ecc. non parlino della condizione dei cattolici in Cina?

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