Terapie riparative: la falsa “ritrattazione” di Robert Spitzer

Il dottor Robert Spitzer, prestigioso psichiatra presso la Columbia University, nel 1973 è stato il responsabile dell’eliminazione dell’omosessualità dal Manuale Diagnostico dei disturbi psichiatrici redatto dall’American Psychological Association (APA). Tuttavia nel 2003, a seguito dei numerosissimi ex omosessuali che si sentivano (già allora) discriminati dall’APA, decise di verificare se le terapie di cui essi avevano beneficiato potevano davvero essere utili ed efficaci.

Ed infatti pubblicò uno studio in peer-review sulla prestigiosa rivista Archives of Sexual Behavior, riconoscendo la validità e l’efficacia di tali terapie (come hanno rilevato anche studi successivi e alle quali vi si sono dedicati ex presidenti dell’American Psychological Association, come Robert Perloff Nicholas Cummings). Immediatamente è divenuto per la lobby gay un traditore e un infame, e sappiamo bene a che livelli di vessazione sono esposti coloro che osano avere una posizione “scomoda” sull’omosessualità. Oggi, il dott. Spitzer ha 80 anni ed è affetto da morbo di Parkinson, evidentemente non ha più voglia di sopportare pressioni ed insulti e ha così preferito scrivere una lettera di ritrattazione, alla rivista (ripresa anche dal “New York Times”), probabilmente sperando di poter così concludere in pace il suo cammino terreno.

Lo psicologo olandese Gerard van den Aardweg ha rivelato i retroscena: «Qualche tempo dopo il suo articolo del 2003 ho avuto una conversazione con lui al telefono. Gli ho chiesto se avrebbe continuato la sua ricerca, o anche se avrebbe cercato di aiutare alcune persone con problemi di omosessualità. La sua risposta fu irremovibile: “no”. Non avrebbe mai più toccato l’argomento, aveva deciso questo dopo i terribili attacchi personali ricevuti dai gay militanti e dai loro sostenitori. Ci fu un’ondata di odio». Un’esperienza traumatizzate, ha spiegato van den Aardweg, e perciò la decisione di Spitzer era comprensibile. «Nei circoli psichiatrici e psicologici», ha aggiunto, «è già molto difficile per un professionista sopportare l’ostilità, lo scherno e l’emarginazione» se ha giudizi negativi sull’omosessualità, «per un eminente psichiatra come il dottor Spitzer, con il suo passato gay-friendly, questo deve essere stato un tormento».

Spitzer ha dunque ceduto alle pressioni, in cambio della pace, tuttavia la sua ritrattazione (o meglio, la “rivalutazione”) non cambia certamente i risultati, i quali «sono l’unica cosa che conta. Questa vicenda è in realtà solo una questione di manipolazione mediatica, non una questione di scienza». Anche perché, i soggetti usciti dall’omosessualità -sposati e con figli-, sono moltissimi e la realtà vale più di qualsiasi opinione. Oltrettuto, le motivazioni usate nella sua ritrattazione «non inficiano le  sue conclusioni». Lo psicologo olandese rivela anche che «qualche anno fa, ho inviato a Spitzer una relazione su una ex-lesbica, che dopo tanti anni era ancora completamente libera da attrazioni sessuali verso lo stesso sesso». Naturalmente l’eminente psichiatria non rispose che aveva cambiato idea, ma «ha trovato la storia molto interessante».

La cosa significativa, comunque, è che la rivista scientifica, “Archives of Sexual Behavior”, si è rifiutata di ritirare il lavoro originale di Spitzer, in quanto lo studio è stato e rimane scientificamente valido. La pubblicazione in peer-review significa infatti che la ricerca prima della pubblicazione deve passare da una valutazione eseguita da specialisti del settore per verificarne l’idoneità. Ritrattare in seguito i risultati significa delegittimare il lavoro di questi specialisti che hanno approvato lo studio, e minare la credibilità della stessa rivista scientifica. Lo stesso direttore di “Archives of Sexual Behavior”Ken Zucker ha dichiarato: «Se Spitzer vuole presentare una lettera in cui dice che non crede più alla sua interpretazione dei propri dati, va bene. Noi lo pubblicheremo. Ma una ritrattazione? Beh, il problema è che il cambiamento di cuore di Spitzer circa l’interpretazione dei dati non è normalmente il genere di cosa che spinge un editor a cancellare il risultato scientifico. In caso di dati analizzati in modo non corretto, si pubblica solitamente un “erratum”, o è possibile ritirare un articolo, se i dati sono stati falsificati. A quanto mi risulta, Spitzer sta solo dicendo che dieci anni dopo vuole ritrattare la sua interpretazione dei dati. Beh, probabilmente dovremmo allora ritirare centinaia di pubblicazioni scientifiche per re-interpretarle, e noi non lo facciamo». 

Lo psicologo americano Christopher H. Rosik ha commentato così queste parole: «Quello che Zucker sta essenzialmente dicendo è che non c’è nessuna giustificazione per una ritrattazione». Ha quindi ricordato che lo stesso Spitzer «ha confermato che stava ricevendo un elevato volume di lettere di odio e rabbia rivolte contro di lui (Spitzer, 2003b; Vonholdt, 2000)». E infine: «Nessuna nuova scoperta scientifica è stata scoperta per screditare la terapia di cambiamento di orientamento sessuale (SOCE). Nessun difetto madornale metodologico è stato identificato. Gli stessi argomenti inoltrati a favore o contro lo studio di un decennio fa, sono ancora in piedi».

Ma purtroppo su questo tema è impossibile una discussione, «le persone hanno paura di esprimere le loro opinioni sul comportamento omosessuale, i professionisti hanno paura di dissentire dalla “saggezza” ideologica sull’omosessualità, i politici hanno paura di dire qualcosa in pubblico che irriti la comunità gay. L’ideologia dei gay militanti è stata imposta all’Occidente e ciò implica che la ricerca della verità circa l’omosessualità, le sue cause e la sua mutevolezza, è quasi diventata un’attività proibita», ha concluso a sua volta lo psichiatra Gerard van den Aardweg.

 

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54 commenti a Terapie riparative: la falsa “ritrattazione” di Robert Spitzer

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  1. Andrea ha detto

    La profonda mancanza di rispetto per chi sia omosessuale ma si senta a disagio con la sua condizione mi rattrista profondamente.

    Nessuno vuol costringere gli omosessuali che la loro condizione vogliono tenersela ad uscirne, imparino a far lo stesso con chi invece vuole uscirne. Siano coerenti, è un diritto sia essere rispettati se si è omosessuali (diverse le questioni su unioni ed adozioni, però sicuramente aggresioni ed atti di vilipendio sono da condannare fermamente) come lo è uscirne se ci si sente a disagio. Ma si sa, l’estremismo ed il fondamentalismo ottenebrano le menti 🙁 🙁 .

    Per concludere vorrei tirare un po’ le orecchie all’onorevole Bersani, invitato giusto ieri alla riunione Nazionale FIOM/CGIL: in quel caso ha ribadito il suo appoggio quasi incondizionato al Governo delle banche, così come la “riforma del mercato del Lavoro” che, si sa, ben più d’una perplessità lascia (innanzitutto per il licenziamento “facile” lasciato senza copertura formativa). Eppure alle parole dei capi dell’arcigay da Bologna ha detto che un “è una vergogna un Paese senza unioni di fatto ed unioni gay“.
    Beh, finché a sinistra continueranno a cedere a giochini di lobby del genere non si stupiscano se poi continua a crescere il Partito della Scheda Nulla, del quale ormai sono tesserato militante…

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    • gemini ha detto in risposta a Andrea

      @Andrea.
      È ora che il PD si stacchi dai sindacati, sono quelli che ci hanno portato fin qui poiché hanno sempre rifiutato riforme e un avanzamento dell’economia.
      Il PD è un partito post-comunista.

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      • Andrea ha detto in risposta a gemini

        Ciò che c’ha portato qui semmai sono l’arrivismo carrierista, la scarsa formazione tecnica e professionale, il precariato, l’inadeguatezza delle retribuzioni al costo della Vita (sono tra le più basse d’Europa in proporzione…), la pressione fiscale altissima unita all’evasione, il lassismo di fronte al lavoro “in nero” od alle nuove forme di schiavismo, la mancanza di senso di reponsabilità e di dovere a tutti i livelli della “piramide sociale”, l’egoismo individualista, i tagli in luogo degli investimenti e la scarsa considerazione in cui viene tenuta la ricerca, non certo i sindacati, i quali talora esagerano, ma potendo osservare da vicino le condizioni di vita del ceto operaio non li si può manco biasimare del tutto.

        Il PD poi è così post-comunista che (quando ancora si chiamava DS) segnò lui più ancora di Berlusconi il passaggio ad un’economia sfrenatamente liberista, in cui il potere effettivo viene consegnato in mano alle banche ed il precariato domina il mondo del lavoro (i CoCoCo sono opera loro). Non a caso Prodi, D’Alema, Veltroni, Monti e Bersani sono da sempre assai più graditi e da sempre vengono più elogiati ed appoggiati da massoni, banchieri e grandi imprenditori, non certo dalla piccola e media imprenditoria, dai sindacati o dagli operai. Il PD è ormai il tipico partito della sinistra liberal-capitalista e laicista, nulla di più.

        Comunque ha ragione Ercole, queste cose poco c’entrano con l’articolo.

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        • gemini ha detto in risposta a Andrea

          Hai ragione, ma spesso la CGIL-FIOM bloccano le riforme per proteggere la burocrazia…
          Comunque è vero, il PD è un partito liberal (in senso americano) e laicista.

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    • Ercole ha detto in risposta a Andrea

      PDL o PD….non c’entrano nulla con l’articolo.

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    • Controinformato ha detto in risposta a Andrea

      e gli abbiamo permesso di sfilare a Bologna!!!

      Tutti prima a strillare contro la “parata sobria” del 2 Giugno e il viaggio del Papa a Milano, mentre invece quest’altra “parata sobria” [a cui hanno preso parte gli invas-atei con il loro carico d’insulti] si fa senza storie, cum’èla?

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      • Sophie ha detto in risposta a Controinformato

        E’ uno scandalo, lasciamo perdere… Comunque in Russia hanno vietato da ora a non so quando il Gay Pride. Per l’Italia dobbiamo invece aspettare, ogni cosa deve essere fatta per dispetto nei confronti del Papa.

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        • Controinformato ha detto in risposta a Sophie

          ma soprattutto in un mondo dove nessuno vuole più sposarsi, loro sì invece.
          Questa è la prova della natura puramente ideologica dietro queste rivendicazioni.

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          • Sophie ha detto in risposta a Controinformato

            C’hai azzeccato in pieno. Tutti che si devono atteggiare a trasgressivi… e com’è che adesso si vogliono sposare come fanno gli altri?! Gli adepti delle lobby omosessualiste sono ferocemente in competizione con le coppie eterosessuali e col Papa. Gli omosessuali che non si riconoscono in questa vera e propria “religione”, che comincino a fare outing e a dire pubblicamente che vogliono prendere le distanze da fanatismi ed esibizionismi vari.

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            • Controinformato ha detto in risposta a Sophie

              piuttosto si vogliono sposare come NON fanno gli altri: in comune, ma soprattutto in Chiesa!!!!!!!
              chiedete al primo giovane che incontrate per la strada se vorrà sposarsi nella sua vita: se non vi manda a cagare subito lo farà dopo aver detto che preferisce la convivenza…

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              • Sophie ha detto in risposta a Controinformato

                Io non ce l’ho con gli omosessuali perchè non sono tutti come quelli del Gay Pride. Ci sono anche quelli che non vorrebbero esserlo e non riescono ad uscirne fuori perchè la mentalità dominante ha inculcato loro che si devono rassegnare quando non è così. Quello che mi preoccupa è la mia impressione (spero sbagliata) sul fatto che quelli esaltati e cattofobici siano la maggioranza. Sono gli anticlericali che ce li aizzano contro di noi e li inviperiscono, gli omosessuali sono solo delle pedine che loro usano. Il punto è che lessi anni fa un messaggio lasciato non mi ricordo se dalla Madonna o lo stesso Gesù ad una beata. Lì per lì pensai ad una bufala messa in giro su internet. Praticamente questo messaggio diceva che si sarebbero fatti sempre meno figli e nella società moderna le coppie etero sarebbero diventate una minoranza. Sto cominciando a pensare che molto probabilmente era vero. Ma lo sai che una mia amica che vive a Parigi m’ha detto che lì 8 ragazzi su 10 sono gay?

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                • Leptis Magna ha detto in risposta a Sophie

                  ahahaha divertente: gli omosessuali non ce l’hanno coi cattolici per frasi tipo “amori deboli e deviati” (il papa), “meglio un tumore che gay” (a-theos=a-ethos), “i gay sono una minaccia per la pace nel mondo” (sempre il papa).

                  gli omosessuali ce l’avrebbero coi cattolici perché manipolati dagli atei… sì, vabbé, com’era quella della marmotta e della cioccolata 😀

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                  • Sophie ha detto in risposta a Leptis Magna

                    Certamente che è così. Sapete solo distruggere, calunniare, mentire, odiare e istigare all’odio, è l’unica cosa che vi viene bene! 😉

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                    • Leptis Magna ha detto in risposta a Sophie

                      vedo che siamo all’ammazzacaffé, vista la non-qualità della risposta, nonché il suo non-contenuto… bene, bene 😀

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                    • Piero ha detto in risposta a Sophie

                      e infine c’e’ l’evacuazione nella fogna, cioe’ il tuo commento!
                      benissimo benissimo

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                  • Controinformato ha detto in risposta a Leptis Magna

                    non me la ricordo,
                    spiegatela voi che ce la raccontate fisso…

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          • Andrea ha detto in risposta a Controinformato

            Ma davvero! Comunque il problema secondo me è anche (forse soprattutto?) nella concezione che di Matrimonio si ha troppo spesso in Occidente: due che si piacciono ed allora si mettono insieme; poi una volta che sono stanchi di starci si divorzia ed eventuali figli si vedono privati di uno dei genitori (di solito se li prende la madre). Insomma, in una tale ottica alla fine le “unioni gay” non sono che una conseguenza di una simile concezione…

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  2. gemini ha detto

    Quanto mi fa schifo il mondo… Tormentare una persona corretta che svolge in modo professionale il suo lavoro è proprio una vergogna…
    Il problema è che oggigiorno nelle questioni scientifiche gioca un ruolo significativo la politica!
    Altro che religione… almeno i risultati sulla Sindone erano appoggiati dal Vescovo di allora (anche se poi si rivelarono sbagliati), ma qui la lobby omosessualista discrimina la Scienza! Non ho parole, davvero…

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    • Controinformato ha detto in risposta a gemini

      A loro della verità non frega niente, vogliono solo soddisfare i loro capricci.

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      • Paolo ha detto in risposta a Controinformato

        Capisco che il fatto di non poter più neanche citare Spitzer a sproposito vi dia fastidio…però portare come fatti concreti le elucubrazioni del sig. van der aardeweg è un pò troppo no? sig. van der aardeweg che certo non si deve stupire se i professionisti seri del settore lo mettono da parte, come lui stesso ammette, visto che le sue tesi non si fondano su alcun dato scientifico.
        Contrinformato due cose: 1) Ai partecipanti del gay pride lo Stato italiano non versa soldi e soldi come fa invece con ratzinger, 2) “A loro della verità non frega niente, vogliono solo soddisfare i loro capricci” direi che la frase si sposa a pennello con chi propone queste terapie “riparative” (che sono stati rigettate da tutti gli ordini medici, tranne i soliti 4 gatti che citate e che guarda caso sono sempre ferventi devoti).

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        • gemini ha detto in risposta a Paolo

          Stai offrendo solo il tuo punto di vista, non porti elementi solidi :scientifici o psico-sociali o medici.
          1)Lo Stato invece versa molti soldi a questi gay-pride, infatti molti vogliono la cessazione di queste ingenti somme. Mi spiace i cattolici sono l’88%.
          2)Invece molti specialisti stanno rivedendo molte loro posizioni. Perché mischi la religione con questa tematica?

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          • Paolo ha detto in risposta a gemini

            Mmmmm no caro gemini purtroppo per te non è così e basta he i documenti un minimo seriamente per vedere che tutte le associazioni mediche hanno da tempo dimostrao la totale mancanza di base scientiiche di queste pratiche. Chi mischia scienza e religione on sono io….anzi più appropiato dire che si tratta di pseudoscienza creata ad hoc per sostenere l’ideologia religiosa. Lo Stato soldi al gay pride????????? Come i voli per le vacanze di rtzinger?

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            • gemini ha detto in risposta a Paolo

              Portali questi documenti.
              Lo Stato finanzia i gay-pride infatti molti governatori vogliono smettere di finanziarli invece vorrebbero finanziare la famiglia naturale, matrimonio.

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            • Controinformato ha detto in risposta a Paolo

              i voli sono pagati dal Vaticano.
              informati!!!

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        • Kosmo ha detto in risposta a Paolo

          Poteva mancare la solita “checca isterica”?
          Ma l’articolo l’hai letto?

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        • Paolo Viti ha detto in risposta a Paolo

          Caro Paolo, proprio per quanto scritto nell’articolo, lo studio realizzato da Spitzer rimane assolutamente valido, quindi si continuerà a citarlo tranquillamente.

          Comincia a rispettare gli ex omosessuali.

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        • lorenzo ha detto in risposta a Paolo

          Paolino, il fatto che oggi molte persone considerino l’essere gay una normale variante della sessualità umana, ha le stesse basi scientifiche che ebbe a suo tempo il considerare gli ebrei una razza inferiore.
          Rassegnati, le ideologie deviate non sopravvivono nel tempo.

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  3. Paolo ha detto

    Se leggessi bene tu non avresti bisogno di farmi una domanda tanto fuori luogo (ma effettivamente non devo stupirmi). Kosmo ti informo che le tue fantasiole religiose non ti danno il diritto di usare termini offensivi. Quindi adesso da bravo chiedi scusa e poi torna pure a vaneggiare di “exgay”.

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    • gemini ha detto in risposta a Paolo

      Non è un’offesa e un affermazione informale, quindi stai divagando inutilmente…
      I gay (omo o lesbiche vanno rispettati ma anche il nostro cervello a leggerti va rispettato

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    • edoardo ha detto in risposta a Paolo

      …nemmeno voialtri avete diritto di apostrofare con termini offensivi i credenti.
      Chi la fa, l’aspetti.
      Lo sai che “occhio per occhio = sessantaquacchio”?
      Vedi, a me i gay non fanno nè caldo nè freddo, ma proprio niente di niente, mi lasciano totalmente inerte. Diciamo che non mi curo di loro, nè in bene nè in male.
      Ma vedendo la campagna di insulti e accuse calunniose nei confronti della chiesa cattolica….mi riesce ogni giorno più difficile sforzarmi di restare neutrale su questo argomento.
      Del resto uno dei leaders del vostro movimento USA ha dichiarato a chiare lettere in uno scritto “sodomizzeremo i vostri figli”.
      Ed in quanto alla terapia psicanalitica, è molto emblematico il fatto che volete a tutti i costi negare la possibilità di ricorrervi volontariamente e senza la benchè minima forzatura, ossia VOLETE NEGARE LA LIBERTA’.
      Ed è solo perchè ne avete paura, la temete.
      E la temete, perchè sapete bene che la terapia psicanalitica ha funzionato in molti casi, e per questo la considerate un vostro nemico e la volete cancellare.

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      • Paolo ha detto in risposta a edoardo

        Vedi edoardo non è così, se uno in preda a vaneggiamenti ideologici religiosi decide liberamente di castrare l propria natura libero farlo. Lo scopo delle terapie “riparative” è solo quello di promuovere un’idea sbagliata ed infondata di quello che è un normale e naturale oientamento sessuale solo per furure ideologico. Alimenando di onseguenza la vera causa della sofferenza di alcuni, e oer fortuna sempre meno, omosessuali ossia l’omofobia interiorizzata. Ripeto che sarebbe ora che ve ne faceste una ragione.

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        • gemini ha detto in risposta a Paolo

          Siamo in un Paese democratico lasciateglielo fare, rispettate la LIBERTA DI SCELTA!

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        • edoardo ha detto in risposta a Paolo

          E ripeto che sarebbe ora di lasciare la gente LIBERA DI SCEGLIERE.
          Libera, avete capito?
          LIBERTA’.
          E’ una parola che vi fa senso.
          E come cavolo vi arrogate il diritto di decidere per conto di uno o una che vogliano seguire una terapia che non vi piace perchè la temete?
          Voi avete deciso che la terapia x promuove un’idea sbagliata ed infondata….ve l’ho detto: voi TEMETE i risultati della terapia, e volete cancellarla.
          La vostra reazione scomposta ed isterica vuol dire che la terapia è giusta.
          E rinfrescatevi la memoria che alla GMG di Madrid c’erano due milioni di persone, a Milano la scorsa settimana ce ne sono state due e mezzo.
          Sarebbe ora che ve ne faceste una ragione.

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        • Controinformato ha detto in risposta a Paolo

          ma cavolo, abbiamo detto che sono LIBERI di seguire questo percorso oppure no, mica che DEVONO per forza!!!
          ah giusto, per il vostro partito non fa alcuna differenza…

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        • lorenzo ha detto in risposta a Paolo

          Vedi Paolino non è così, se uno, in preda a vaneggiamenti ideologici gay decide liberamente di pigliarlo in quel posto, libero farlo. Lo scopo delle terapie “riparative” è solo quello di ribadire cosa sia la normale sessualità umana contro chi promuovere l’idea sbagliata ed infondata che quello sia un normale e naturale orientamento sessuale, solo per furore ideologico. Eliminando di conseguenza la vera causa della sofferenza degli omosessuali che non è assolutamente l’omofobia interiorizzata. Ripeto che sarebbe ora che te ne faccia una ragione.

          P.S.: Interessante quando hai scritto la parola “Alimenamdo”: la tua indecisione inconscia sull’uso del temine eliminare o alimentare dice di te cose molto diverse rispetto a quelle che affermi scrivendo. 😉

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        • Mr. Crowley ha detto in risposta a Paolo

          @Paolo

          Ma non e’ che anche tu sei uno di quegli iscritti alla famosissima associazione atea: l’Unione atenei, agnostici, razionalisti (Uaar):

          Citata in questo articolo?

          http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2012/06/09/726617-gay-pride-2012.shtml

          Cosi’ si spiegherebbe ogni tua affermazione.

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        • Christian ha detto in risposta a Paolo

          @Paolo: Se dovessi fare una critica all’UCCR e che permette a gente come te di commentare. Perchè ci tieni così tanto se questo sito ti sembra insignificante?
          Potresti farne a meno, noi di certo non sentiremmo la tua mancanza.

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          • Mr. Crowley ha detto in risposta a Christian

            Secondo me perche’ insegna in una delle scuole dell’UAAR: l’Unione atenei, agnostici, razionalisti.

            Quindi e’ un po’ ividioso.

            L’agnosticismo ha fatto scuola a Bologna.

            Non crede in Dio perche’ non ha mandato il fuoco dal cielo su Bologna durante il ghei praid!!!

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    • Kosmo ha detto in risposta a Paolo

      E perchè?
      Sai chi vi ha definite così? Uno di voi, il grande Pasolini, uno che la sapeva lunga!
      Ripeto: lo hai letto l’articolo, o ti sei fidato delle tue ovaie?

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    • lorenzo ha detto in risposta a Paolo

      Paolino, la tua ignoranza religiosa non ti dà il diritto di affermare certe cose usando temini offensivi. Quindi adesso da bravo chiedi scusa e poi torna pure a vaneggiare di gay.

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  4. Max ha detto

    Interessante la dichiarazione di Ken Zucker. Se un autore dovesse cambiare interpretazione dei risultati scientifici (in qualsivoglia campo) di un proprio lavoro passato attraverso il peer-review, e volesse far ritirare il proprio articolo pubblicato per questo, allora montagne di articoli dovrebbero essere messi al macero. E’ assurdo, e d’altra parte nemmeno Spitzer chiede cio’.
    Sarebbe assurdo a maggior ragione quando altri colleghi, come presidenti dell’APA come Robert Perloff e Nicholas Cummings, hanno portato avanti gli studi di Spitzer.

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    • Francesco Santoni ha detto in risposta a Max

      Il discorso è infatti semplicissimo. La ritrattazione di Spitzer dal punto di vista scientifico non ha alcun valore, a meno che non presenti una nuova ricerca con nuovi dati che confuti quella precedente. Fino a che questo non succederà, i risultati di Spitzer si devono ritenere validi dal punto di vista scientifico, con buona pace delle lobby omosessuali.

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      • Max ha detto in risposta a Francesco Santoni

        Si’; oppure, che Spitzer pubblichi un altro articolo in cui spieghi che l’interpetazione data ai dati che aveva pubblicato anni fa era sbagliata.
        Oppure, che gli stessi dati favoriscono un’altra interpretazione.

        Fino ad allora, quello che e’ stato pubblicato su una rivista scientifica con peer-review rimane tale e quale.

        Ma dubito che Spitzer potra’ lavorare ancora, anche perche’ disgraziatamente si e’ beccato il morbo di Parkinson.

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        • domenico ha detto in risposta a Max

          Spitzer spiega che non può verificare quello che i suoi intervistati dicevano:
          “there was no way to determine if the participants’ accounts of change were valid”.
          L’unico problema è che a questo punto non possiamo credere agli studi psicologici che sono tutti basati su quello che dicono i pazienti.
          Perchè non possiamo credere ad uno che dice di aver cambiato orientamento sessuale e invece dobbiamo credere ad uno che dice di non essere più depresso? anche sulla depressione può esserci un autoinganno indotto dal medico.

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          • Piero ha detto in risposta a domenico

            E’ curioso notare che gli stessi quando sostengono che gli animali sono capaci di “amare” come l’uomo, hanno comportamenti molto simili ecc ecc non abbiano il minimo dubbio…

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  5. Tommaso B. ha detto

    Non capisco chi ha da contestare delle persone che stanno meglio…

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  6. Brain ha detto

    Ma guarda a cosa si attacca la gente pur di continuare a pretendere di aver ragione. Prima di tutto Gerard van den Aardweg non ha “svelato” un bel niente, ha solo fatto una sua deduzione seguita da illazioni varie che deriverebbero da una conversazione avuta con Spitzer al telefono praticamente dieci anni fa. Van den Aardweg dunque in pratica sta facendo del pettegolezzo. Il pensiero di Spitzer lo sa solo Spitzer e lo ha spiegato nella sua lettera. Van den Aardweg (membro dell’Opus Dei) poi non è affatto una voce imparziale in questo dibattito, in quanto è uno che sgomita con Nicolosi del NARTH sul voler curare i gay giusto per guadagnarsi un po’ di attenzione sui media. (l’associazione pseudo scientifica foraggiatadottore molto coccolato dall’Opus Dei (di cui fa parte) ed è rimasto a ncora ai tempi in cui si considerava l’omosessualita’ una malattia. E’ evidente dunque che il suo approccio a tutta la materia ha un forte bias negativo derivante dal suo dogmatismo religioso. Viene da ridere che abbia inviato a Spitzer una sua relazione su UNA lesbica che, a suo dire, oggi non sarebbe più interessata alle donne. UNA? Alla faccia del campione! Questa narrative basate su casi singoli non valgono (dal punto di vista scientifico) quanto la nota canzoncina etero-glorificante di Povia, ovvero zero. Se volete dilettarvi con gli scritti molto religiosi e assai poco scientifici di Van Den Aardweg eccovene un bell’esempio sul tema della “parapsicologia cattolica” (si avete letto bene, PARAPSICOLOGIA CATTOLICA nel quale afferma che la “parapsicologia cattolica offre una serie di evidenze empiriche che indicano l’esistenza del purgatorio” (Catholic parapsychology offers a body of empirical evidence that points to the existence of purgatory). Ah ah ah! un puro delirio, altro che attendibile dispensatore di verita’ scientifiche!
    http://www.catholicity.com/commentary/vandenaardweg/08504.html

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    • Michele Silvi ha detto in risposta a Brain

      Genio, guarda che il punto è l’illegittimità della trattazione, non le motivazioni che hanno spinto Spitzer a “cambiare idea”.
      Semplicemente, nel ventunesimo secolo, i dati scientifici validi non possono essere abiurati (come se poi Spitzer fosse, in caso l’interpretazione proposta fosse in qualche modo valida, il primo spinto violentemente a negare dati o dichiarazioni000 che vanno in questo senso, non dimentichiamoci Lejeune; tra l’altro si potrebbe richiedere l’edificazione di una sua statua di fronte all’ONU, analoga a quella di Bruno in Campo dei fiori).

      Siamo tutti capaci di appenderci ai punti deboli di un articolo per trascurare totalmente ciò che effettivamente ha un valore, devi anche considerare che potresti non essere l’unico così furbo.

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  7. mariasole ha detto

    I cristiani pagano le conseguenze della loro opposizione alle unioni omosessuali
    In vari paesi le leggi sull’uguaglianza sono usate per discriminare
    http://www.zenit.org

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  8. Max ha detto

    Spitzer, ovviamente, puo’ esporre tutti i suoi pensieri, anche sulla rivista stessa. Ma non puo’ cancellare i risultati scientifici che espresse 10 anni fa in una rivista peer-review che tali rimangono, a meno che non spieghi alla rivista scientifica le ragioni dettagliate del perche’ i dati ora dovrebbero essere interpretati in maniera diversa.
    Il pensiero di Ken Zucker e’ chiaro e corretto.

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  9. Sophie ha detto

    ‎”Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.” (Papa Benedetto XVI)

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