L’ipocrisia dei Radicali, finanziati con milioni di euro per la loro radio

Finalmente anche “Il Corriere della Sera”, seppur a pag. 13, si occupa del finanziamento pubblico a Radio Radicale. Lo stesso partito che finge di contrastare il rimborso delle spese elettorali ai partiti (anche perché sa bene che essendo ignorato dai cittadini non ci guadagnerà mai nulla in ogni caso), ma che poi si è sempre comportato peggio di tutti gli altri partiti politici.

Maurizio Turco e Mario Staderini difendono strenuamente il finanziamento pubblico alla loro radio politica, sostenendo che offre un servizio pubblico trasmettendo le sedute parlamentari. Peccato che siano anche commentate quotidianamente da Marco Pannella, che ogni giorno vi sia una lettura anticlericale dei quotidiani, che si dia voce agli incontri sui costi della Chiesa, che si parli di aborto, eutanasia, omosessualità senza contraddittorio e così via. Peccato che solo il nome, Radio Radicale, sia uno sponsor del peggior partito politico sulla scena italiana e che dunque lo Stato stia facendo pubblicità diretta, con i soldi dei cittadini, ad un partito politico assolutamente e fortunatamente di minoranza. I radicali, oltretutto, sono gli unici ad aver chiamato la loro radio come  il loro partito, c’è anche “Radio Padania” -è vero-, ma i leghisti non prendono nulla per essa, ma solo per il loro quotidiano.

In sei anni, si legge, i contribuenti hanno versato 60 milioni di euro in sei radio di partiti politici. In cima al podio, dice correttamente l’articolo, c’è Radio Radicale che si ciuccia «decine di milioni di euro per un servizio di diretta parlamentare che fa pure la Rai, e che riceverà quest’anno altri 4 milioni euro». Poi c’è la radio dei Verdi, “Ecoradio”, tre radio vicine al PD, “Roma Città Futura”, “Radio Galileo” e “Radiondaverde”, e una vicino alla Lega veneta. Ma nulla incassa soldi pubblici come gli ipocriti radicali.

Come ha scritto giustamente Francesco Agnoli su “Il Foglio”, parlando dell’8×1000: «sui soldi, quelli liberamente donati alla chiesa, c’è sempre un Curzio Maltese qui, un Radicale là, pronto a lanciare anatemi, a ripetere slogan, a riciclare luoghi comuni di piombo spacciati per oro puro. Non temono l’ipocrisia di parlare dal pulpito offerto loro dal miliardario di turno, o da una radio che costa ogni anno ai contribuenti italiani milioni di euro, e che è, nel contempo, molto spesso, espressione rancorosa di una chiesuola nichilista (che propone l’aborto al posto del battesimo, l’eutanasia dell’estrema unzione, e la droga libera come surrogato dell’eucaristia)». 

 

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133 commenti a L’ipocrisia dei Radicali, finanziati con milioni di euro per la loro radio

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  1. Controinformato ha detto

    ma perché non stanno zitti? almeno ci farebbero una figura migliore

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  2. Agnostico (aka Cagliostro) ha detto

    Di certo il comportamento di Radio Radicale (e del Partito Radicale) non è molto coerente però la situazione non è stata correttamente inquadrata ed alcune informazioni non sono proprio corrette.
    Innanzitutto sino al 2008 i finanziamenti alle emittenti radiofoniche non riguardavano solamente le emittenti radiofoniche che erano organi di partiti politici ma molte altre radio: tra queste anche Radio Padania veniva finanziata così come altre emittenti che fanno capo al mondo cattolico. Il paradosso è che Radio Padania non veniva considerata dal Dipartimento Informazione ed Editoria (DIE) della Presidenza del Consiglio come organo di partito e quindi non è presente nella lista a cui fa riferimento il Corsera.
    Francamente non sono Turco e Staderini a sostenere che Radio Radicale offra un “servizio pubblico” ma è lo stesso Ministero delle Comunicazioni. Inoltre Radio Radicale non trasmette solo le sedute parlamentari ma anche congressi di partito, riunioni dei consigli regionali, comunali, conferenze stampa di partiti ed associazioni, etc.
    E’ vero che lo Stato indirettamente finanzia – con la convenzione stipulata – il Partito Radicale ma è anche vero che altri soggetti vengono finanziati dallo Stato. La Cei stessa riceve fondi dal DIE per “Avvenire” così come “Il Foglio” di Ferrara ed altri giornali di area laica e cattolica.
    Quindi il punto è: bisogna togliere i finanziamenti solo a Radio Radicale (magari perché sgraditi ai cattolici?!) oppure bisogna eliminare complessivamente i finanziamenti all’editoria (stampa e radio)? Se bisogna eliminare i finanziamenti solo a Radio Radicale non capisco perché altri soggetti (anche – ma non solo – cattolici) possano continuare a riceverli. Personalmente critico ogni finanziamento a giornali e radio e sarei per l’abolizione totale: sopravvivano solo chi può sopravvivere.
    Ora il punto è che Radio Radicale riceve i soldi del finanziamento grazie alla citata convenzione con lo Stato (Gr Parlamento sembra molto indietro come servizio rispetto a Radio Radicale). La convenzione è stata stipulata con un soggetto esterno perché allo Stato conveniva siglare un accordo con Radio Radicale piuttosto che avviare una propria radio (GR Parlamento appunto): in sostanza Radio Radicale sarebbe “sussidiaria” allo Stato. Dal mio personale punto di vista non capisco dove sarebbe la convenienza per lo Stato nel finanziare un soggetto esterno come Radio Radicale piuttosto che concentrare le proprie risorse su GR Parlamento ma non ho dati alla mano. Detto ciò, visto che i cattolici sono sempre degli accesi sostenitori della “sussidiarietà” (soprattutto in ambito scolastico) non capisco perché abbiano da lamentarsi se lo Stato decide di affidare ad un soggetto terzo lo svolgimento di un servizio pubblico. Se si critica il concetto di “sussidiarietà” è giustissimo criticare la convenzione con Radio Radicale mentre se si accetta l’idea di “sussidiarietà” bisogna vedere di buon occhio il finanziamento a Radio Radicale visto che riceve quei soldi proprio in base al principio di “sussidiarietà orizzontale”.
    Ps: Agnoli de “Il Foglio” forse farebbe bene a non criticare i finanziamenti all’editoria visto che il suo giornale li riceve allo stesso modo.

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    • Sesbassar ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

      Ma infatti nessuno si lamenterebbe se i rappresentati radicali (in primis Staderini) invece di rompere le scatole sui soldi che ricevono gli altri, si rendesse conto che riceve soldi dallo stato anche lui, per questioni tutt’altro che cruciali ai fini del benessere dello stato stesso.

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    • Raffaele ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

      Ma qui non si sta criticando il finanziamento a Radio Radicale, si sta solo criticando l’ipocrisia dei radicali per i suddetti motivi, quindi tutti questi discorsi, certamente validi x discutere se i finanziamenti siano più o meno opportuni, sono completamente off-topic. Qui non c’è da vedere di buono o di cattivo occhio il finanziamento a Radio Radicale, che è sussidiaria dello Stato, quello è un altro discorso; si tratta solo di considerare che il PR critica il fatto che si finanzino attività di partito coi soldi pubblici, quando proprio la sua radio, finanziata coi soldi pubblici, oltre a fare azioni sussidiarie fors’anche lodevoli, è impegnata in attività di partito, in quanto propaganda il PR facendo tra l’altro parlare suoi esponenti. Di fatto Radio Radicale fa attività di partito pagata coi soldi pubblici, quando Pannella &co criticano ciò. Il massimo della corenza.

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      • Agnostico (aka Cagliostro) ha detto in risposta a Raffaele

        @Raffaele e Sesbassar,
        So bene che l’articolo non criticava il finanziamento a Radio Radicale ma questa incoerenza dei Radicali tra “il dire e il fare” e su questo concordo pienamente.
        Volevo solo sottolineare come l’incoerenza dei Radicali purtroppo non è da sola e l’articolo del Corriere è limitato perché considera – come radio di partito – solo l’elenco del DIE “contributi alle emittenti radiofoniche organi di partititi politici” mentre nell’elenco “Contributi alle emittenti radiofoniche pari al 60% degli abbonamenti con le agenzie di stampa e informazione” sono presenti radio di partito come Radio Padania (che non è vero che non abbiano preso finanziamenti come è scritto nell’articolo). Purtroppo la coerenza è veramente una merce rara in Italia.
        Comunque è sbagliato mettere Radio Radicale sullo stesso piano delle altre radio (anche per la differenza delle cifre in ballo) proprio perché Radio Radicale riceve quei soldi in base ad una convenzione e quindi deve garantire (anche se non conosco i termini dell’accordo) un “servizio pubblico” come la trasmissione di eventi istituzionali o politici mentre per le altre radio si tratta di un finanziamento fine a sé stesso. Ovvio che poi bisogna vigilare se Radio Radicale assolva alla sua funzione di “servizio pubblico” oppure dia un taglio politico alla sua programmazione (questo non lo so). Purtroppo quando si sceglie di affidare a soggetti terzi, compiti che potrebbero essere svolti dallo Stato il rischio che non ci sia una vera imparzialità esiste sempre: da qui la mia riflessione sulla sussidiarietà che ammetto era un po’ OT.
        Poi che trasmettere le dirette delle assemblee dei partiti, le riunioni del Parlamento e dei consigli regionali, comunali, etc. non sia cruciale (come scriveva Sesbassar) non sono d’accordo: la trasparenza dei palazzi del potere è la base della democrazia.

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        • Raffa ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

          1) “So bene che l’articolo non criticava il finanziamento a Radio Radicale”….bravo, oggi mi sembri comprensivo.

          2) “L’incoerenza dei Radicali purtroppo non è da sola”…in realtà si, dato che sono gli unici a fare tanto polverone contro il finanziamento (a torto o a ragione) e poi prendersi il finanziamento, i rimborsi, le pensioni dopo un giorno di parlamento ecc.., senza dire nulla.

          3) “come Radio Padania (che non è vero che non abbiano preso finanziamenti come è scritto nell’articolo)”…Radio Padania non riceve nulla x la radio..hai qualche fonte che dica il contrario?

          4) “oppure dia un taglio politico alla sua programmazione (questo non lo so)”…ovviamente da un taglio politico, sarebbe assurdo che dicesse cose contrarie alla sua ideologia politica. Questa è la vera cosa ingiusta e ipocrita.

          5) “poi che trasmettere le dirette delle assemblee dei partiti, le riunioni del Parlamento e dei consigli regionali, comunali, etc. non sia cruciale (come scriveva Sesbassar) non sono d’accordo: la trasparenza dei palazzi del potere è la base della democrazia”….sono d’accordo, ma è un servizio che offre già Radio Rai.

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          • Agnostico (aka Cagliostro) ha detto in risposta a Raffa

            1) Non so se essere contento o preoccupato per il tuo apprezzamento.
            2) Intendevo coerenza in senso generale. Se vogliamo restare all’argomento specifico, la Lega Nord (che di “Roma ladrona” ha fatto un famoso slogan) non disdegna i finanziamenti per il suo giornale e non li ha disdegnati per la sua radio.
            3) L’avevo già riportato: Contributi alle emittenti radiofoniche pari al 60% degli abbonamenti con le agenzie di stampa e informazione
            4) Da quel che so la trasmissione degli eventi è senza nessun commento (si può vedere anche nel loro sito) e mi sembra che siano trasmessi anche eventi come la presentazione del libro della Binetti, etc.
            5) Questo servizio più che da Radio Rai dovrebbe essere trasmesso da GR Parlamento ma GR Parlamento non offre la copertura degli eventi come Radio Radicale.

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            • Raffa ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

              1) “Non so se essere contento o preoccupato per il tuo apprezzamento”…in realtà ora pur di avere l’ultima parola riuscirai a contraddirti, quindi direi che tolgo subito l’apprezzamento.

              2) “la Lega Nord”…mi interessa nulla di Lega nord, io condanno l’ipocrisia di chi vuole passare come nemico del finanziamento, ovvero i radicali (e non la Lega).

              3) “L’avevo già riportato”…ma si parla al passato, oggi non è più così.

              4) “e mi sembra che siano trasmessi anche eventi come la presentazione del libro della Binetti”…qualche fonte? La Binetti parla contro l’aborto e la Bonino resta zitta? Certo che le provi tutte, eh?

              5) “ma GR Parlamento non offre la copertura degli eventi come Radio Radicale”…questo non vuol dire che si vada a finanziare altre radio, occorre migliorare il servizio di GR Parlamento.

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    • Raffa ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

      1) “Di certo il comportamento di Radio Radicale (e del Partito Radicale) non è molto coerente”…tanto di cappello, oggi rinneghi dunque tutta la difesa forsennata dell’altra volta quando no ci vedevi nulla di incoerente. Evidentemente riesci a cambiare idea.

      2) “e quindi non è presente nella lista a cui fa riferimento il Corsera”…io invece leggo che sono i leghisti a non volere il finanziamento, riversando tutto sul quotidiano.

      3) “Francamente non sono Turco e Staderini a sostenere che Radio Radicale offra un “servizio pubblico” ma è lo stesso Ministero delle Comunicazioni”…loro ripetono questo ogni volta, nonostante le bordate che arrivino da ogni dove. Ti ricordo che sono stati dei politici a convincere il Ministero delle comunicazioni a salvare Radio Radicale concedendo un finanziamento…ma si pensa che sia l’ultimo anno.

      4) “ma anche congressi di partito, riunioni dei consigli regionali, comunali, conferenze stampa di partiti ed associazioni, etc.”…certo, commentati dal pensiero unico di Pannella. Difficile che trasmettino qualcosa di scomodo verso la loro ideologia politica…

      5) “lo Stato indirettamente finanzia – con la convenzione stipulata – il Partito Radicale”…il concetto è che lo Stato finanzia una radio che si chiama come il partito politico, dunque fa promozione ad esso. Sul finanziamento in sé è un altro discorso…guarda caso però i radicali sono quelli più attivi, poi però si beccano intanto il finanziamento. Almeno Il Foglio non fa battaglie di questo tipo.

      6) “oppure bisogna eliminare complessivamente i finanziamenti all’editoria (stampa e radio)?”…è un altro discorso questo…innanzitutto è bene non essere ipocriti, ovvero fare battaglie contro il finanziamento e poi beccare il finanziamento così beatamente.

      5) “sopravvivano solo chi può sopravvivere”…non mi piace come idea, perché può dare notizia solo chi ha dietro un miliardario come De Benedetti o Berlusconi? Tu fai vincere ancora una volta il più forte, e non è un atteggiamento cristiano. Dunque è sbagliato.

      6) “Agnoli de “Il Foglio” forse farebbe bene a non criticare i finanziamenti all’editoria visto che il suo giornale li riceve allo stesso modo”…il quotidiano in questione non è di Agnoli, il quale scrive anche su Uccr, su Il Timone, su Avvenire ecc. La questione, che ancora non capisci, non è ricevere il finanziamento ma fare battaglie contro di esso e poi continuare a prenderlo. Ovvero come fanno i radicali.

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      • Agnostico (aka Cagliostro) ha detto in risposta a Raffa

        1) “oggi rinneghi dunque tutta la difesa forsennata dell’altra volta quando no ci vedevi nulla di incoerente”: quale “altra volta”? Dammi il link cortesemente.
        2) “io invece leggo che sono i leghisti a non volere il finanziamento, riversando tutto sul quotidiano”: nell’elenco del Dipartimento per l’Informazione ed Editoria si legge chiaramente che anche Radio Padania ha ricevuto finanziamenti.
        3) “Ti ricordo che sono stati dei politici a convincere il Ministero delle comunicazioni a salvare Radio Radicale concedendo un finanziamento…ma si pensa che sia l’ultimo anno”: vero ma poi bisogna vedere se il Ministero delle Comunicazioni riuscirà ad avere un progetto concreto per GR Parlamento.
        4) “commentati dal pensiero unico di Pannella. Difficile che trasmettino qualcosa di scomodo verso la loro ideologia politica…”: sono trasmissioni senza nessun commento e trovi anche la presentazione del libro della Binetti (non credo che il pensiero della Binetti si concili molto con il pensiero radicale).
        5) “il concetto è che lo Stato finanzia una radio che si chiama come il partito politico, dunque fa promozione ad esso”: la radio si può anche chiamare in un altro modo ed essere legata ad un partito politico. Non credo sia quello il problema.
        6) “Innanzitutto è bene non essere ipocriti, ovvero fare battaglie contro il finanziamento e poi beccare il finanziamento così beatamente”: sull’ipocrisia credo che valga il vecchio detto “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Comunque il finanziamento a Radio Radicale non è fine a sé stesso (come per altri giornali o radio) ma deve garantire quel “servizio pubblico” alla base dell’accordo con il Ministero.
        7) “Non mi piace come idea, perché può dare notizia solo chi ha dietro un miliardario come De Benedetti o Berlusconi? Tu fai vincere ancora una volta il più forte, e non è un atteggiamento cristiano”: allora faresti bene a non lamentarti dei finanziamenti a Radio Radicale o ad altri soggetti che non rispecchiano la tua ideologia. Comunque rispetto la tua idea ma non la condivido soprattutto in un periodo di forti tagli come questo.
        8) “Il quotidiano in questione non è di Agnoli, il quale scrive anche su Uccr, su Il Timone, su Avvenire ecc.”: mai scritto che “Il Foglio” sia di Agnoli. Ora Agnoli scrive su UCCR? E da quando? Al massimo ho visto che sono stati riproposti articoli che erano stati pubblicati in altre sedi.

        Ps: guarda che dopo il 6 di solito c’è il 7.

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        • Raffa ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

          1) “dammi il link cortesemente”…vedi “articoli correlati”

          2) “ha ricevuto finanziamenti”…se usi il verbo al passato ti confuti da solo.

          3) “riuscirà ad avere un progetto concreto per GR Parlamento”…è indipendente dal fatto del finanziamento a Radio Radicale, dato che lo stesso servizio è fornito dalla Rai.

          4) “trovi anche la presentazione del libro della Binetti”…si porta la gente ad avvicinarsi ai radicali con il ricatto…subito dopo la diretta ovviamente c’è il commento di Pannella.

          5) “la radio si può anche chiamare in un altro modo”…se si chiamasse in un altro modo sarebbe molto meno grave…invece si chiama proprio come il partito politico, è una chiara strategia di marketing.

          6) “credo che valga il vecchio detto “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”…usare citazioni evangeliche a caso non serve a nulla, anche perché non si parla di peccato o concetti morali-teologici.

          7) “deve garantire quel “servizio pubblico” alla base dell’accordo con il Ministero”…servizio doppio dato che è fornito anche dalla Rai, che invece è assolutamente di parte.

          8 ) “faresti bene a non lamentarti dei finanziamenti a Radio Radicale”…e invece mi lamento, come il 90% degli italiani. Ci sono diverse strade e non soltanto il bianco o il nero.

          9) “mai scritto che “Il Foglio” sia di Agnoli”…la frase “visto che il suo giornale” non l’ho certo scritta io. Pensi per caso che Uccr possa prendere pezzi dei suoi libri, presentarlo come collaboratore ufficiale senza avere avuto contatti con lui?

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          • Agnostico (aka Cagliostro) ha detto in risposta a Raffa

            1) Non ho proprio voglia di guardare gli articoli correlati: se vuoi riportami mie affermazioni in cui difenderei il finanziamento ai Radicale. Dubito di averlo fatto.
            2) Nel caso di Radio Padania ho sempre parlato al passato: forse dovresti prestare attenzione a ciò che gli altri scrivono.
            3) Non è molto indipendente: il servizio dovrà essere garantito o da Radio Radicale o da Gr Parlamento ma dovrà in ogni caso essere dato.
            4) Quale ricatto? Poi non trovi nessun commento di Pannella o altri esponenti.
            5) Se la Radio si chiamasse in un altro modo ma fosse legata a Radio Radicale sarebbe peggio perché più subdolo.
            6) Non credo che Radio Radicale sia l’unica che manchi di coerenza.
            7) Informati: GR parlamento non offre il servizio di Radio Radicale.
            8 ) Lamentati quanto ti pare: sai che me ne frega. Come sai che il 90% degli Italiani si lamenta?
            9) Solo una mente contorta come la tua poteva intendere la frase “visto che il suo giornale” come un volere indicare che sia proprietario.

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            • Raffa ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

              1) “Non ho proprio voglia di guardare”…amen, beccati dell’incoerente e fatti venire la voglia.

              2) “Nel caso di Radio Padania ho sempre parlato al passato”..dunque non ha senso quello che scrivi. Almeno lo ammetti.

              3) “il servizio dovrà essere garantito”…si, da emittenti equilibrate e non di parte o legate a precisi partiti politici con tanto di nome uguale.

              4) “Quale ricatto?”…uno deve dare visibilità ad una radio di partito per potere usufruire di un servizio pubblico. E’ un ricatto enorme, infatti l’anno prossimo si taglia e radio radicale chiude.

              5) “sarebbe peggio perché più subdolo”…assolutamente no perché almeno non farebbe promozione diretta ad un partito politico.

              6) “non credo che Radio Radicale sia l’unica che manchi di coerenza”….si, sono gli unici che si battono contro il finanziamento in modo così plateale.

              7) “GR parlamento non offre il servizio di Radio Radicale”:..lo offre la Rai.

              8 ) “Lamentati quanto ti pare: sai che me ne frega”…lo stesso dico io della tua frustrazione anti-cattolica 🙂

              9) “come un volere indicare che sia proprietario”…di fatto hai affermato che Il Foglio è il giornale di Agnoli, affermando il falso.

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  3. Roberto Dara ha detto

    L’articolo parte da presupposti sbagliati. Radio Radicale ha stipulato una convenzione con lo Stato per la trasmissione di alcuni eventi di interesse politico pubblico (e per la quale riceve un finanziamento). Questi eventi vengono trasmessi senza alcun commento, salvo “sottotitoli” per indicare asetticamente chi sta parlando (nel caso delle trasmissioni delle sedute del parlamento). Queste trasmissioni non occupano l’intero palinsesto, e al di fuori di quelle trasmissioni (precedute e seguite da una sigla), la radio è una normale radio privata di partito.

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    • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

      10 milioni all’anno dei cittadini per fare un servizio già offerto da Radio Rai? Daresti 10 milioni all’anno dei cittadini italiani a Radio PDL o Radio Berlusconi o Radio Bersani, se facesse un servizio di diretta dal Parlamento?

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      • Roberto Dara ha detto in risposta a Ercole

        Si può discutere sull’entità, non sul principio. La Rai prende una montagna di soldi nostri, e non sempre offre un servizio equilibrato e gradito da tutti. Radio Radicale prende quei soldi e rispetta la convenzione. Si potrebbe discutere se RR non facesse ciò per cui prende i soldi, ma finché lo fa nessuno può dirle nulla.

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        • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

          Qui non si discute del finanziamento in sé, è un’altra cosa. Qui si discute dell’incoerenza dei Radicali, che fanno battaglie contro il finanziamento e poi ricevono il finanziamento senza dire nulla facendo un servizio inutile e di parte.

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          • Roberto Dara ha detto in risposta a Ercole

            Ancora: il finanziamento è per Radio Radicale, non per il partito. 10 milioni sono una ben misera cifra per finanziare il partito radicale.

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            • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

              Ma cosa cambia…
              Ogni partito ha le proprie divisioni, infatti sono delle holdings, pertanto i soldi pubblici circolano.

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            • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

              Eppure si chiamano come il loro partito, dunque non solo c’è un finanziamento alla radio di partito ma anche una pubblicità e promozione a quel partito politico (che si chiama come la radio).

              Daresti i tuoi soldi a Radio Bossi o Radio Berlusconi o Radio PDL se avesse al suo interno un programma di diretta col parlamento?

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        • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

          Bisognerebbe smetterla di dare i soldi a un servizio inutile e fare pressioni sulla Rai affinché attui le regole, senza lasciare spazio ad
          un servizio disonesto, pagato dai contribuenti.

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  4. Raffaele ha detto

    “Queste trasmissioni non occupano l’intero palinsesto, e al di fuori di quelle trasmissioni (precedute e seguite da una sigla), la radio è una normale radio privata di partito”….quindi noi paghiamo anche la parte in cui è normale radio privata di partito, quindi paghiamo attività di partito. Ma Pannella non criticava il finanziamento pubblico di attività di partito?

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    • Roberto Dara ha detto in risposta a Raffaele

      La convenzione con lo Stato stabilisce quali trasmissioni rientrano in quella convenzione e quanto spazio deve essere dedicato. Il finanziamento, essendo relativo a quella convenzione, formalmente finanzia solo quella parte del palinsesto.

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      • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

        E meno male che finanzia solo quello….10 milioni all’anno per un servizio già fornito dalla Rai!!

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        • Roberto Dara ha detto in risposta a Ercole

          Radio Radicale non trasmette solo le sedute del parlamento, ma anche i congressi di TUTTI i partiti e i principali processi (laddove ne consentono la trasmissione in diretta), oltre a numerosi convegni organizzati da svariate organizzazioni di qualunque colore politico.

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          • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

            E per questo porta a casa 10 milioni di euro all’anno??? Mi citi almeno due convegni mandati in onda da Radio Radicale in difesa della vita umana dal concepimento alla fine?

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a Ercole

              Il meeting di Rimini di CL, ad esempio, viene trasmesso quasi integralmente.

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              • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

                Certo, perché sono incontri di livello internazionale e sempre equilibrati.

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                • Roberto Dara ha detto in risposta a Ercole

                  E quindi? Non credo che in quel meeting si parli bene dell’aborto, ma RR trasmette senza problemi… Comunque sul loro sito ci sono gli archivi di circa 6000 convegni, se cerchi ci sarà sicuramente qualche convegno pro-life o simili. Tanto per cominciare, sulla home page di oggi c’è il video della presentazione di un libro della Binetti.

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                  • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Infatti Radio Radicale trasmette solo gli incontri politici, con Napolitano ad esempio. Mica trasmette tutto…

                    Radio Radicale non ha mai trasmesso nessun convegno pro life, chi sostiene il contrario ha l’onere della prova.

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          • Raffaele ha detto in risposta a Roberto Dara

            Roberto, ma sei proprio sicuro quando dici TUTTI? Ma davvero? Mi piacerebbe sapere se Radio Radicale ha mai parlato asetticamente dei vari partiti pro-life, se ha mai trasmesso i congressi di tali partiti, se ha mai dato voce alle proposte in Parlamento contro EllaOne e tante altre cose e se ha mai parlato di tutte queste cose allo stesso modo delle varie proposte pro unioni gay, pro eutanasia e quant’altro. Ma x favore va, basta con queste improbabili arrampicati di specchi x difenderli!

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a Raffaele

              Sono sicuro che ne ha parlato. I partiti pro-life quali sarebbero?

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              • Raffaele ha detto in risposta a Roberto Dara

                Mi chiedo se abbiano mai trasmesso uno, ma dico un solo congresso del partito pro-life di Giuliano Ferrara. No, è una curiosità, visto che hai detto tutti, scritto pure in maiuscolo. Poi mi piacerebbe sapere come ha parlato Radio Radicale della mozione presentata un mese fa contro EllaOne. Mi piacerebbe intanto sapere se ne ha parlato, poi come ne ha parlato. E poi ci sarebbero tante altre cose da sapere

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                • Roberto Dara ha detto in risposta a Raffaele

                  Giuliano Ferrara è un giorno sì e l’altro pure su Radio Radicale. Ricordo che quando fece quel movimento (non credo proprio che abbia fatto un congresso, al massimo qualche riunione) RR ne parlò a lungo. Quando ho scritto TUTTI mi riferivo ai congressi dei partiti. Su EllaOne non so che dirti, se vai sul loro sito e fai una ricerca puoi verificare.

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                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                    E comunque la Rai quanto ha parlato di quella proposta?

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                    • Raffaele ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Di sicuro la Rai ne ha parlato, io ho seguito l’intervento proprio sulla Rai, ma non capisco cosa c’entri col discorso. Il problema è il modo in cui si commenta il tutto, ma forse non sono stato ancora chiaro. Quanto vorrei ascoltare cosa hanno detto dopo, muoio dalla voglia!! ahhh

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Questa è la conferenza stampa integrale della presentazione della
                      mozione, trasmessa da RR senza commenti il 12-04 alle 12.40. http://www.radioradicale.it/scheda/350181/conferenza-stampa-sulla-commercializzazione-di-ellaone-la-cosiddetta-pillola-del-quinto-giorno-dopo

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                    • Raffaele ha detto in risposta a Roberto Dara

                      L’ho già sentita, ma evidentemente non hai capito l’obiezione Roberto. Nessuno mette in dubbio che il PR trasmetta l’audio di quanto avviene in Parlamento (sarebbe clamoroso se tagliassero le mozioni a loro piacimento dalla registrazione in diretta), il problema è che successivamente ai lavori in Parlamento va visto come si è parlato di quella mozione. Se è vero che a parlarne è Pannella et similia, non penso che i commenti siano tanto obbiettivi. E quindi se io pago quello spazio x sentire cavolate, e Pannella fa la crociata (ed è l’unico) sul fatto che noi paghiamo queste attività di partito, mi vengono grossi dubbi sulla sua coerenza, è ovvio. Solo xkè ha rinunciato a qualche milione di finanziamento pappandosi però i milionazzi della radio x farci sentire le sue cavolate, mi devo dare a bere il suo contentino che lo fa sembrare pulito? Ma poverino, ha rinunciato al finanziamento!! Ma x favore! Se era veramente coerente rinunciava a tutto e si faceva avere solo i soldi che spende x mandare le registrazioni del Parlamento e dei congressi (cosa cmq discutibile che si dia a lui, ma non voglio entrare nell’argomento)

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                  • Tiziano Giovagnoni ha detto in risposta a Roberto Dara

                    L’incoerenza dei Radicali rimane, indipendentemente dalle inutili difese dei seguaci 🙂

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                  • Raffaele ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Addirittura, Giuliano Ferrara che trova spazio su Radio Radicale!!! Ma quante ce ne tocca sentire! Poi ti ricordo che quello di Ferrara era proprio un partito a tutti gli effetti. Ma mi piacerebbe sapere se gli hanno dato spazio e soprattutto come ne hanno parlato. Riguardo EllaOne io continuo a chiedermi se Radio Radicale ne ha discusso e soprattutto come ne ha discusso. Già il fatto che a parlarne probabilmente è stato Pannella non mi fa pensare a grande obbiettività. Che scandalo, pagare una radio che fa attività politica. Hai voglia tu a parlare di convenzione, ti ripeto che i soldi dati coprono ampiamente (più del triplo) il servizio offerto, purtroppo quei soldi servono anche x pagare lo spazio in cui Pannella parlerebbe asetticamente di EllaOne. ahahahah, scandalo, vergogna!

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      • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

        E’ giusto?
        Rispondimi: è un servizio utile?
        Aiuta qualcuno avere un’altra radio (che è di parte) che svolge lo stesso servizio di altre radio, anch’esse pubbliche?

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        • Roberto Dara ha detto in risposta a gemini

          Io lo trovo un servizio molto utile, e ascolto RR da moltissimi anni. Radio GR Parlamento ha una diffusione etere molto inferiore a quella di RR.

          0
          • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

            Il tuo diritto lo devi godere in seno al servizio pubblico (rai), non attraverso “radio” private finanziate con i nostri soldi, altrimenti tutti potrebbero far prevalere la loro.

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a gemini

              RR esiste da molto prima che la Rai facesse questo servizio. Io sono favorevole al pluralismo editoriale, e RR ha sempre fornito un ottimo servizio. Molti giornali di partito prendono finanziamenti pubblici, e in relazione ai lettori che hanno rispetto agli ascoltatori di RR prendono molti più soldi.

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              • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

                Non m’interessa, tu (RR) svolgi un servizio concorrenziale rispetto al servizio pubblico (rai)…
                D’altronde sono pure scemi, finanziano (RR) che si pone in concorrenza con i programmi del servizio statale…

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              • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

                Non c’entra da quanto c’è, c’entra che fa un servizio identico essendo però schierata politicamente. Non c’è nessun pluralismo!

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          • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

            Per te sarà un servizio utile, per me no perché non voglio dare audience a una radio di partito che non mi rappresenta. E’ un ricatto ingiusto verso il 99,9% dei cittadini.

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a Ercole

              Nessuno ti obbliga ad ascoltare RR (che ha un numero di ascoltatori molto alto, media 550.000 al giorno). Così come nessuno ti obbliga a leggere le decine di giornali di partito e non che prendono, in proporzione, molti più soldi di RR.

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              • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

                Invece sono obbligato se voglio ascoltare la diretta del Parlamento….al contrario i giornali offrono tutti lo stesso servizio.

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              • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

                Allora R.Dara non ci capiamo.
                Mettiamo il caso c’è un azienda X, svolge un servizio chiamato T.
                C’è un’altra azienda Y, svolge il medesimo servizio T.
                Secondo te la stupida azienda X finanzierebbe l’azienda Y?
                Alla fine ci perde sempre lo Stato, per delle questioni banali… Dovrebbero reggersi sulle proprie gambe.

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                • Roberto Dara ha detto in risposta a gemini

                  Prima di tutto non è la Rai che finanzia RR, ma lo Stato, che finanzia decine di giornali di partito alcuni dei quali sono di partiti inesistenti. Prima di togliere i soldi a RR (che ha un numero di ascoltatori altissimo nell’ambito radio) dovrebbero toglierlo a tantissimi altri.

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                  • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Prima, prima…
                    Lo Stato è l’azionista di maggior peso della RAI.
                    Non mi interessa l’audience di questo servizio, o meglio, si mantenessero da soli: non sono liberali! Che liberali sono se non usufruiscono di un’economia di mercato… ma fanno parassitismo statale!
                    Un’azienda non può pagare un’altra azienda che svolge il medesimo servizio, non esiste in nessuna democrazia liberale di questo mondo!

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a gemini

                      Visto che non hanno pubblicità, credo che il finanziamento sia adeguato.

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                    • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Anche Radio Maria offre un servizio pubblico e non è finanziata.

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                    • gemini ha detto in risposta a gemini

                      Ma chi ti crede a te…
                      Dici che hanno un boom di ascolti, vivessero senza la sussistenza…

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a gemini

                      Non è detto che quello che non piace a te non debba piacere a nessuno. RR è una delle radio più ascoltate.

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                    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Radio Maria ha 1.580.000 ascoltatori gionralieri. Dunque la finanziamo con i tuoi soldi?

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                    • gemini ha detto in risposta a gemini

                      NON MI INTERESSA: LIBERI,LIBERI, LIBERI DI NON PAGARVI!!!!
                      MANTENETEVI FINTI LIBERALI… è ORA DI SMETTERLA CON QUESTA CONCORRENZA SLEALE AI DANNI DELLO STATO!!!!

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a gemini

                      Nella finanziaria 2004 ci fu un finanziamento pubblico per Radio Padania e Radio Maria. Comunque Radio Maria ha degli introiti molto elevati, come tutta l’editoria religiosa più diffusa, frutto delle donazioni. Non si può certo pretendere lo stesso da parte degli ascoltatori delle trasmissioni di informazioni.

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                    • Salvatore ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Fonte verificabile da tutti?

                      Ha introiti perché è molto seguita, questo non preclude affatto un finanziamento anche perché offre un servizio pubblico che interessa molti più cittadini italiani, basta considerare il numero di ascolti.

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                    • gemini ha detto in risposta a gemini

                      Non inventare, porta link…
                      Ripeto: RR prende soldi pubblici per concorrenza sleale.

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                  • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Innanzitutto i Radicali dovrebbero togliersi le pensioni per un giorno di parlamento, togliersi i rimborsi elettorali e togliersi i finanziamenti pubblici, poi potranno aprire bocca.

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      • Raffaele ha detto in risposta a Roberto Dara

        No Roberto, noi abbiamo pagato RadioRadicale 10 milioni quando x trasmettere le cose scritte in convenzione ne ha spesi 3, quindi gli abbiamo pagato l’attività di partito che loro svolgono con quella radio. Pannella con i nostri soldi ci parla alla radio del fatto che non è giusto che i politici parlino a spese nostre, ergo mi pare incoerente, è semplice il discorso

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        • Roberto Dara ha detto in risposta a Raffaele

          E’ incoerente perché vi sta antipatico. Vai a vedere quali giornali prendono il finanziamento pubblico.

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          • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

            Non ci interessano per ora i giornali…
            Lo scandalo è: il servizio pubblico non fa i suoi interessi, si sputtana dando i soldi alla concorrenza…

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            • Agnostico (aka Cagliostro) ha detto in risposta a gemini

              “Lo scandalo è: il servizio pubblico non fa i suoi interessi, si sputtana dando i soldi alla concorrenza”: concordo con te ma diresti la stessa cosa nel caso dei finanziamenti statali alle scuole private? Il principio è identico.

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              • gemini ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

                Ma lo Stato in quel caso ha più soldi dei privati, questo paragone è un insulto alla tua intelligenza…
                Ma qui ci troviamo dinnanzi a una radio, che secondo Dara fa molti ascoltatori e che professa liberismo…, ebbene non può vivere da sola?

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                • Roberto Dara ha detto in risposta a gemini

                  Certo che può vivere da sola, ma visto che svolge un servizio pubblico, i soldi dello Stato sono, una volta tanto, ben spesi.

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                  • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Tutti quelli che svolgono il settore terziario o quarto (servizi) fanno servizio pubblico.
                    Ben spesi, quando lo Stato con un altro emittente da praticamente lo stesso servizio?

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a gemini

                      Io preferisco il servizio di RR. La Rai è un carrozzone pieno di raccomandati politicizzati, e Rai GR parlamento lo è ancora di più perché ci mandano quelli che sono proprio incapaci e che non possono essere mandati via per le motivazioni di cui sopra. E non mi stupirei se Rai Gr parlamento costasse di più allo Stato di RR.

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                    • gemini ha detto in risposta a gemini

                      Non mi interessa quello è il servizio pubblico statale… Lamentati, raccogli firme, datti da fare, ma non prendere soldi dallo Stato per fare concorrenza sleale, liberale!

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                  • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Un servizio pubblico inutile, dato che è già realizzato dalla Rai. Un servizio pubblico che ha come ricatto quello di avvicinare la gente ad una radio di partito, che si chiama proprio come il partito politico.

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              • Vauro ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

                Le scuole paritarie non sono affatto in concorrenza con le statali, dato che senza di esse la scuola italiana collasserebbe.

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a gemini

              A me invece interessa molto il discorso giornali. Se penso che giornali come “La Voce Repubblicana” o “L’Avanti!” ricevono ancora soldi pubblici (lo stato spende 850 milioni per quella voce) mi vengono i brividi.

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          • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

            Gli unici che fanno la guerra al finanziamento in modo plateale sono i radicali. Loro sono gli unici incoerenti.

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          • Raffaele ha detto in risposta a Roberto Dara

            Falso Roberto, tu pretendi di conoscere i motivi degli altri. A me sta antipatico x tanti motivi, ma il discorso è che in questo articolo gli si contesta il fatto che lui è un ipocrita, nient’altro. Se parli dei giornali sei off-topic completamente, qui non si discute della bontà dei finanziamenti, ma della coerenza di questa persona che lamenta il finanziamento di attività di partito quando una sua attività di partito e molto lautamente finanziata. Se poi anche altri partiti fanno la stessa cosa non attraverso radio ma attraverso giornali, è tutto un altro discorso, almeno loro non se ne lamentano, quindi sono coerenti. Pannella no, è l’unico a lamentarsi

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a Raffaele

              Veramente del finanziamento pubblico ai partiti (abolito quasi all’unanimità in un referendum promosso proprio dai radicali, reintrodotto attraverso altre forme senza il voto dei radicali, e rifiutato sistematicamente dai radicali) ultimamente se ne lamentano in tanti, anche se continuano tutti a prenderli. Non vedo dove sia l’incoerenza dei radicali, e la coerenza degli altri. I radicali percepiscono un finanziamento basato su una regolare convenzione fatta con lo Stato per la loro radio che svolge un servizio pubblico. Gli altri si beccano i rimborsi elettorali, più i finanziamenti ai giornali dei loro partiti, spesso inesistenti o scomparsi, che sono forme di finanziamento ulteriore occulto. Io penso che chi se la prende con Pannella adducendo delle ipotetiche incoerenze sul suo conto su questo tema, lo fa solo per antipatia personale.

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              • Raffaele ha detto in risposta a Roberto Dara

                Perfetto, tu pensi così, io invece penso che chi, pur di difendere Pannella arriva ad annacquare le cose affermando che “ultimamente se ne lamentano in tanti” in modo da distribuire le colpe, come a dire tutti sono ipocriti, non sia una persona molto intellettualmente onesta. Mi dispiace, ma dire che la battaglia fatta dai Radicali la fanno tutti è veramente troppo, è un po’ offensivo. Ma giustamente pensa quel che vuoi, il dato di fatto ineludibile rimane, Pannella fa crociate contro una cosa di cui lui è il primo a godere. Se poi x te le crociate le fanno anche gli altri il problema è il tuo che vivi evidentemente su altri pianeti, o probabilmente ti informi solo da Radio Radicale. Ciao

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                • Roberto Dara ha detto in risposta a Raffaele

                  Dire che “se ne lamentano in tanti” non significa che facciano crociate, infatti i finanziamenti ai partiti restano lì dove sono. Le lamentele sono evidentemente demagogiche, e chi si lamenta (ma poi mantiene il privilegio) è ipocrita. I radicali non solo si lamentano dei finanziamenti pubblici ai partiti, ma nemmeno li prendono. E anche questo, caro Raffaele, è un dato di fatto.

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                  • Raffaele ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Ah ok, allora concordi con me che, mentre gli altri semplicemente se ne lamentano (Ma dove? come? vabbè, chi lo sa!), il PR sia l’unico a fare una crociata contro il finanziamento pubblico. Un dato di fatto certo è che non esiste partito che stia facendo opposizione a tale finanziamento più del PR. Certo, è un dato di fatto che rinunciano ai 3-4 milioni che gli spetterebbero, però un altro dato di fatto è che ai 10 milioni non rinunciano. Ma allora, caro Roberto, se sono così coerenti, perché non rinunciano a tutti i finanziamenti? Perché hanno la convenzione che paga 10 un servizio che vale 3? ahahah, dai su, siamo seri!! Tu stesso scrivi che “Le lamentele sono evidentemente demagogiche, chi si lamenta (ma poi mantiene il privilegio) è ipocrita”. Esatto, l’articolo dice proprio questo, non potevi dir meglio, Pannella, un ipocrita demagogo; l’ipocrisia è ovviamente proporzionale alla quantità di parole demagogiche spese e penso che un altro dato di fatto sia che Pannella è quello che stia lottando di più 😉

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Raffaele

                      Io resto convinto che Pannella sia molto meno incoerente e molto meno demagogo di TUTTI gli altri politici di livello nazionale. Possiamo discutere sull’entità del finanziamento a RR, ma non al rispetto del fatto che quel finanziamento rientri nella legge e nella logica della convenzione fatta con lo Stato (e quindi accettata sostanzialmente da tutta la classe politica di governo).

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  5. gemini ha detto

    Agnostico ma loro sono “liberi” con i soldi dello Stato… Un conto è essere liberi con il proprio portafoglio.
    Un conto è aiutare i poveri come fa la Chiesa, un altro è fare propaganda.
    Onestamente, credi sia più utile l’attività dei radicali o l’attività della Caritas Italiana?

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    • Agnostico (aka Cagliostro) ha detto in risposta a gemini

      Se ne fai una questione di portafogli, ti ricordo che a prendere finanziamenti per l’editoria non sono solo i Radicali ma anche “Avvenire”.
      Più utile il servizio di trasmissione delle sedute parlamentari di Radio Radicale o l’attività della Chiesa? Sono servizi diversamente utili: la trasparenza dei palazzi è essenziale (che lo faccia RR o un altro è ininfluente).

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      • gemini ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

        Il problema è che prendono soldi dallo Stato per fare concorrenza sleale al servizio pubblico. Ma non erano liberali…
        Non esiste in nessun paese democratico una cosa così disastrosa…

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        • Agnostico (aka Cagliostro) ha detto in risposta a gemini

          Infatti non sono favorevole al finanziamento di Radio Radicale (anche se poi bisognerebbe vedere come garantire il servizio che RR offre) come non sono favorevole al finanziamento di nessuna radio, partito o giornale.
          Se per te il problema è che “prendono soldi dallo Stato per fare concorrenza sleale al servizio pubblico” diresti la stessa cosa per il finanziamento statale alle scuole private? Il principio è identico.

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      • Ercole ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

        Avvenire non riceve nessun finanziamento pubblico. A questo punto non capisco perché non finanziare anche Radio Maria…vogliamo negare il suo servizio pubblico di vicinanza a milioni di persone (1.580.000 ogni giorno)?

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        • Agnostico (aka Cagliostro) ha detto in risposta a Ercole
          • Ercole ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

            Sono dati vecchi, non attuali. Inoltre siamo ben lontani dai 10 milioni all’anno di Radio Radicale, mi pare che Avvenire offra un servizio pubblico ben più alto e ampio, lo stesso Radio Maria. Ma nessuno dei due riceve finanziamenti per il servizio pubblico, ma per altri motivi.

            Dunque la questione rimane: se Radio radicale fa un servizio pubblico e viene finanziata, perché Avvenire e Radio Maria non sono finanziati per il servizio pubblico che svolgono??

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            • lorenzo ha detto in risposta a Ercole

              Mi sapresti spiegare perché, se esiste radio parlamento, una tv della camera dei deputati, una tv del senato, per trasmettere le dirette parlamentari si deve pagare un terzo soggetto?
              Non ti sorge il dubbio che forse, molto ma molto ipoteticamente, qualcuno potrebbe anche pensare che c’è qualcosa di strano?

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a Ercole

              Stai tranquillo che se un giorno Radio Maria e Avvenire dovessero chiedere a qualche titolo finanziamenti pubblici, qualche governo glieli concederà. Al momento evidentemente non ne hanno bisogno.

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              • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

                Conta il presente, bisogna iniziare da qua, non perché si chiama RR, ma perché è uno sperpero.

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              • Ercole ha detto in risposta a Roberto Dara

                Questo non significa nulla, di fatto meritano il finanziamento perché svolgono un servizio pubblico ben più utile e ben più continuativo di Radio Radicale.

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                • Roberto Dara ha detto in risposta a Ercole

                  Scusa quale servizio pubblico svolgerebbero Radio Maria e Avvenire?

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                  • Hugo ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Ti ricordo solo che la popolazione italiana è per l’88% cristiano-cattolica, quindi prova a capire potenzialmente quale servizio pubblico svolgono.

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Hugo

                      Se è per questo forse una percentuale ancora maggiore di italiani ama la musica, quindi dovrebbero finanziare anche le radio che trasmettono solo musica! RR è finanziata perché era (fino a qualche anno fa) l’unico canale radio gratuito e fruibile da tutti che trasmetteva le sedute del parlamento e forniva comunicazioni di tipo istituzionale. Oggi c’è anche Rai Gr Parlamento, ma il finanziamento è rimasto, e RR continua, in quell’ambito, a fornire un ottimo servizio.

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                    • Hugo ha detto in risposta a Roberto Dara

                      10 milioni all’anno dei cittadini per un servizio doppio che offre anche un’altra radio, un finanziamento che serve solo a sponsorizzare il partito politico a cui è legata. Ipocriti radicali e ipocriti i loro seguaci!!

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                  • Hugo ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Certo…in Unione Sovietica o nella Germania dell’Est, dove c’è stata la più grande maggioranza di atei della storia, non avrei detto lo stesso. Anzi, Avvenire e Radio Maria sarebbero state più inutili di quanto Emma Bonino è oggi in Italia.

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          • lorenzo ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

            Hai ragione.
            Radio Maria: 2.145.5 euro
            Radio radicale: 3.987.484,27 euro

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          • lorenzo ha detto in risposta a Agnostico (aka Cagliostro)

            Radio Maria: 2.145,5 (DUEMILA CENTOQUARANTACINQUE,5)euro
            Radio Radicale: 3.987.484,27 (TREMILARDI NOVECENTOTTANTASETTEMILIONI QUATTROCENTOTTANTAQUATTRO,27) euro.

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            • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

              Per fare erori così elementari, devo veramente essere allergico ai radicali: non dovevo infatti scrivere TREMILARDI NOVECENTOTTANTASETTEMILIONI QUATTROCENTOTTANTAQUATTRO,27,ma TREMILIONI NOVECENTOTTANTASETTEMILA QUATTROCENTOTTANTAQUATTRO,27.

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  6. Luca ha detto

    a mio avviso gli scandali sono 2:

    – il primo è che le radio dei partiti siano finanziate
    – il secondo è che Pannella fa il “bel viso” in TV dicendo di voler tagliare i rimborsi, poi zitto zitto incassa cifre esagerate per una radio che non ascolta assolutamente NESSUNO!!! è addirittura la stessa RR a scrivere che per ascolti è l’ULTIMA DELLE 17 RADIO ITALIANE (senza peraltro fornire i dati degli ascolti, chissà perchè….. forse perchè infimi?)

    http://www.radicali.it/rassegna-stampa/ascolti-testa-rtl-quinta-radio-1

    Certo, non possono rinunciare ai soldoni, sennò come se le pagano le canne?

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  7. Faro ha detto

    Da cattolico, detesto i Radicali. La loro radio fa però anche un servizio molto utile, e molto preciso. Sono anche in grado di farla bene, molto bene, senza incunearsi nelle loro crociate da avanspettacolo. E’ un peccato che la sfruttino anche per altri scopi, ma in realtà è la loro radio.Credo abbiano vinto un qualche appalto, per quello che fanno. Ho la sensazione, insomma, che farlo fare a loro sia un male necessario.

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    • Faro ha detto in risposta a Faro

      Giustamente, voi ne fate notare l’ipocrisia. Siamo d’accordo, sono stato un po’ troppo celere nel commentare.

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  8. gemini ha detto

    Faro ma che stai a di’?
    “Da cattolico,…”
    Qua non stiamo contestando le posizioni politiche dei radicali, ma il loro abuso del servizio pubblico, in quanto (vengono pagati dallo stato) per svolgere un servizio pubblico concorrenziale al medesimo.

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  9. gemini ha detto

    Roberto Dara è meglio il servizio dei radicali o il servizio della Carita?

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    • Roberto Dara ha detto in risposta a gemini

      che razza di domande Gemini… è meglio mangiare una mela o guardare un film?

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      • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

        Qual’è la priorità?

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        • Roberto Dara ha detto in risposta a gemini

          come al solito ti stai incartando da solo.

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          • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

            Ti sei incartato, preferisci guardare il film (RR)… Non avevi spirito critico? Perché non hai senso pratico…

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            • Roberto Dara ha detto in risposta a gemini

              Gemini Gemini… sei troppo agitato…

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              • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

                Roberto Roberto sono calmo, mi stupiscono certi tuoi (rispettabili) argomenti senza senso… Preferisci il dessert alla frutta1

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                • Roberto Dara ha detto in risposta a gemini

                  Tu calmo? Come un’anguilla dentro un pentolone… Non puoi paragonare un servizio di informazione con un servizio di beneficenza, sono due ambiti differenti, entrambi necessari.

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                  • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Ma che ne sai??
                    Ci sono delle priorità da rispettare e non sperperare soldi pubblici in modo dozzinale…. Bisogna distinguere gli aspetti della società.

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              • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

                Un’altra cosa: come hanno cacciato quel vescovo “omofobo” non dovrebbero fare uscire nei palinsesti RAI un personaggio come Pannella, che vorrebbe la depenalizzazione delle sostanze stupefacenti…
                No due pesi e due misure..

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              • Salvatore ha detto in risposta a Roberto Dara

                Effettivamente o si dicono cose interessanti oppure è meglio stare zitti. Ogni volta leggo 10 mila commenti di gemini ma sono tutte reazioni di stomaco…

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                • gemini ha detto in risposta a Salvatore

                  Salvatore potresti citarmi “le mie reazioni di stomaco” per piacere, ti va bene questo stato delle cose? Accetti che una radio politica prenda soldi pubblici per un servizio contro il servizio pubblico (che paghiamo)?
                  Accetti la maldicenza sui programmi cattolici?
                  Accetti il parassitismo statale?
                  Accetti un economia statale?

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