Successi delle staminali adulte, a dispetto delle embrionali

Anche questo mese sulle riviste scientifiche internazionali sono state pubblicate ricerche in cui si dimostra la grandissima utilità e versatilità delle cellule staminali adulte, ormai validissime alternative di quelle embrionali e sopratutto prive di controversie bioetiche.

Uno progetto italiano, finanziato dalla Fondazione Just Italia, sta portando avanti la coltivazione di cellule mesenchimali (midollo osseo) per offrire nuove soluzioni ai bambini affetti da tumore delle ossa. Grazie al progresso scientifico si possono prelevare cellule dal midollo osseo dello stesso paziente per rigenerare il tessuto osseo.

Negli USA, per la prima volta è stato avviato un trial clinico per curare bambini con perdita dell’udito neuro-sensoriale attraverso staminali prelevate dal cordone ombelicale. Un secondo trial è stato avviato per valutare le proprietà terapeutiche delle staminali cordonali per terapia dell’atassia cerebellare ereditaria nell’uomo, malattia praticamente incurabile.  Le staminali cordonali appaiono al centro della ricerca medica e scientifica anche per quanto riguarda il trattamento dell’anemia aplastica. Recentemente sono iniziati ben tre trial clinici per la terapia di questa pericolosa malattia, grazie al trapianto delle staminali del cordone ombelicale, due negli Stati Uniti ed uno in Cina, mentre ha dato buon esito una sperimentazione, effettuata da scienziati giapponesi, sempre sull’uomo.

A Bratislava l’europarlamentare Miroslav Mikolasik ha organizzato una conferenza internazionale per presentare i diversi aspetti del futuro della medicina rigenerativa in relazione all’uso delle staminali adulte e di quelle prelevate dal sangue del cordone ombelicale. «Al giorno d’oggi si possono curare 70 malattie con questo tipo di cellule» – ha spiegato Mikolasik, anche copresidente dell’Intergruppo sulla bioetica al Parlamento europeo -. «È probabile che il trattamento della sclerosi multipla e della paralisi cerebrale infantile si aggiungano presto alla lista». Il professor Colin McGuckin, la cui équipe fu la prima al mondo a creare un fegato artificiale partendo da staminali prelevate dal cordone, ha affermato: «come dimostrano i risultati delle moderne ricerche biomediche, il tessuto e il sangue del cordone ombelicale, il midollo spinale e il tessuto adiposo sono molto promettenti nella cura delle malattie».

I ricercatori dell’Università coreana di Suwon, in uno studio recentemente pubblicato su Cell Trasplantation online hanno dimostrato che le cellule staminali neurali trapiantate nella lesione midollare di un animale da laboratorio sono risultate in grado di riparare tale lesione. Su questo delicato fronte gli esperimenti condotti su modelli animali hanno aperto nuovi spiragli grazie all’impiego  terapeutico delle cellule staminali adulte, a dispetto delle embrionali. «La matrice usata in questo esperimento permette un miglior processo rigenerativo del tessuto nervoso . Anche noi utilizziamo le staminali neurali in sinergia con alcune matrici ma occorre incentivare lo studio di quelle umane. La fonte migliore a disposizione è data da staminali umane di tipo adulto geneticamente definite e testate per sicurezza e validità», ha affermato Alfredo Gorio, farmacologo e ricercatore della facoltà di Medicina dell’Università di Milano.

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3 commenti a Successi delle staminali adulte, a dispetto delle embrionali

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  1. marco ha detto

    io ho fatto congelare il sangue cordonale della mia bambina che ha una gravissima malformazione al cuore!non so se serviranno ma non si sa mai.
    La sola cosa che chiedo a voi è di continuare a pregare per la mia Carlotta Maria.
    ora è in intensiva dopo aver subito il primo intervento palliativo!
    la sua malformazione è cuore sinistro ipoplasico.siamo sulla buona strada ma la situazione potrebbe precipitare da un momento all’altro.pregate la Madonna che cio’ non succeda

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