La New Zealand Medical Association contro il suicidio assistito

Forti pressioni dalle varie lobby pro-death stanno avvenendo anche in Nuova Zelanda per depenalizzare eutanasia e suicidio assistito.

Risulta interessante la posizione espressa ufficialmente dalla New Zealand Medical Association, cioè la principale associazione in rappresentanza dei medici, in la quale ha ribadito la sua opposizione contro i medici che aiutano i pazienti a porre fine alla loro vita. L’eutanasia, viene espresso dalla associazione  medica, non è una pratica etica e non può essere tollerata in alcun modo. Così ha ribadito il presidente Paul Ockelford, docente presso il Dipartimento di Medicina Molecolare dell’University of Auckland School of Medicine.

Citando il codice etico dell’Associazione, viene detto: «I medici dovrebbero tenere sempre a mente l’obbligo di preservare la vita ove possibile e giustificabile, permettendo che si verifichi la morte con dignità e conforto quando sembra essere inevitabile. In tali situazioni terminali, il trattamento applicato con l’obiettivo primario di alleviare la sofferenza del paziente è eticamente accettabile, anche quando può avere l’effetto secondario di abbreviare la vita».

La cosa interessante, continua il comunicato, è che la posizione della NZMA contro l’eutanasia e il suicidio medicalmente assistito, viene detto, rimarrà identica anche se la politica dovesse depenalizzarla o renderla legale. La  New Zealand Medical Association continuerebbe a considerarla come immorale.

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5 commenti a La New Zealand Medical Association contro il suicidio assistito

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  1. Gab ha detto

    Non fanno altro che rispettare il giuramento di Ippocrate. Chi invece decreta la morte in maniera frettolosa si chiama “boia” e non certo “medico”.

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  2. Andrea ha detto

    Avevo letto un reportage su L’Avvenire circa la Nuova Zelanda in cui emergeva come il Paese sia riuscito (tra i pochi in Occidente) a creare una Laicità sana in cui a tutti è dato veramente diritto di parola ed a tutti richiesto onere di prova.

    Non si buttino via…

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  3. Sandra ha detto

    Grande Nuova Zelanda 🙂

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  4. Luis ha detto

    “anche se la politica dovesse depenalizzarla o renderla legale. La New Zealand Medical Association continuerebbe a considerarla come immorale”.

    Vorrei proprio vedere se pure l’associazione dei medici neozelandesi verrà considerata “schiava del Vaticano”!

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