Anche la German Medical Association contro eutanasia e suicidio assistito

La German Medical Association, l’organo ufficiale di coordinamento dei medici tedeschi,  ha ribadito il deciso rifiuto verso l’eutanasia attiva così come “l’uccisione del paziente”, affermando che «il coinvolgimento dei medici nel suicidio non è un compito medico».

 

La cultura cattolica è molto impegnata nel dibattito culturale circa la bioetica, ovvero le questioni morali legate alla medicina e alla biopolitica. E’ a tutti nota la posizione della Chiesa in difesa dell’essere umano dall’inizio del suo esistere (concepimento) alla morte naturale, respingendo da secoli attacchi eugenetici, socialdarwinisti, nazisti e oggi laicisti, all’esistenza umana. In nome della sanità della società, della purezza della razza e, oggi, della presunta compassione.

 

Medici e tecnologia i grandi alleati all’antropologia cattolica a favore della vita

I più grandi alleati dell’antropologia cattolica in questo dibattito, per quanto riguarda l’aborto, sono i medici e la tecnologia. E’ evidente dalle ripetute aggressioni alla libertà dei medici di obiettare di fronte all’interruzione di gravidanza. Moralmente ancora più convinti, come abbiamo segnalato, anche dall’ecografia 4D, che introduce la dimensione del tempo nell’osservazione del feto nel grembo materno, permettendo così anche alla donna di prendere maggior coscienza della sua drammatica decisione. Non è un caso che il movimento pro-life negli USA stia finanziando l’acquisto di questi macchinari per permettere che ogni ospedale possa averne uno in dotazione.

Rispetto all’eutanasia, altro grande tema dei nostri giorni, la questione non cambia: i grandi alleati alla voce cattolica e a tutti coloro che hanno a cuore il rispetto della vita umana (tra cui molti non credenti e agnostici), sono ancora una volta i medici, gli addetti ai lavori. Oggi, ad esempio, nel Regno Unito l’80% dei medici è contrario a eutanasia e suicidio assistito, secondo uno studio della rivista Palliative Medicine, e proprio in questi giorni il presidente del Royal College of General Practitioners, Iona Heath, ha assunto attraverso uno studio sul British Medical Journal una posizione molto forte contro la legalizzazione del suicidio assistito.

 

Anche l’Ordine dei medici francese condanna eutanasia e suicidio assistito: “contro l’etica”

L’Ordine dei medici francese, pochi mesi fa, ha condannato il dott. Bonnemaison, accusato di aver praticato eutanasia su quattro pazienti, mentre la New Zealand Medical Association un mese fa ha annunciato in un comunicato che l’eutanasia non è una pratica etica e non può essere tollerata in alcun modo. L’opposizione, ha continuato l’associazione professionale, rimarrà identica anche se la politica dovesse depenalizzarla o renderla legale.

 

La German Medical Association prende posizione: “uccidere i pazienti non è compito medico”

Ed ecco, infine, alla notizia. Pochi giorni fa anche la German Medical Association, l’organo ufficiale di coordinamento dei medici tedeschi,  ha ribadito il deciso rifiuto verso l’eutanasia attiva (come già aveva fatto nel 2004) così come “l’uccisione del paziente”, affermando che «il coinvolgimento dei medici nel suicidio non è un compito medico». Nello stesso comunicato si sono scusati dell’aborto e dell’eutanasia eugenetica praticata dai medici durante il periodo nazista, primo periodo storico in cui queste attività vennero realizzate in modo sistematico.

La redazione

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