Maurizio Mori: «l’infanticidio? Da non scartare a priori»

Nelle scorse settimane le dichiarazioni pro-infaticidio dei ricercatori italiani Alberto Giubilini e Francesca Minerva pubblicate su “Journal of Medical Ethics” hanno letteralmente fatto il giro del mondo. La loro idea è contenuta in questa frase: «Se una persona potenziale, come un feto e un neonato, non diventa una persona reale, come voi e noi, allora non c’è qualcuno che può essere danneggiato, il che significa che non vi è nulla di male. Quindi, se si chiede se uno di noi avrebbe potuto essere danneggiato, se i nostri genitori avrebbero deciso di ucciderci quando eravamo feti o neonati, la nostra risposta è ‘no’».

I due ricercatori sono di chiara area laicista e abortista, responsabili della “Consulta di Bioetica Onlus”, cioè i promotori della ”bioetica laica”, tra i cui soci onorari vi sono Beppino Englaro e Carlo Flamigni (presidente onorario dell’UAAR, l’Associazione di Atei e Agnostici Razionalisti). Come abbiamo scritto in questo articolo, riteniamo le dichiarazioni dei due laici ricercatori farneticanti ma anche interessanti: hanno infatti contribuito a divulgare l’ovvietà che non vi è alcuna differenza tra un feto umano e un neonato. I due ricercatori però sono giunti a conclusioni opposte rispetto al mondo pro-life: anziché affermare che l’aborto dovrebbe essere vietato come lo è l’infanticidio, loro hanno preferito lasciare legale l’aborto e proporre la liberalizzazione dell’infaticidio.

Solo il nostro sito web, e successivamente Francesco Agnoli su “Il Foglio, ha fatto notare il legame tra i due ricercatori e la “Consulta di Bioetica”. L’8 marzo scorso lo stesso presidente della “Consulta”, Maurizio Mori ha voluto difendere i due “suoi” ricercatori (l’unico che lo ha fatto nel mondo finora). Innanzitutto occorre sottolineare come lo stesso Mori sia membro dell’editorial Board della rivista che ha accolto l’articolo, ovvero il “Journal of Medical Ethics” . Nel comunicato ufficiale ha condannato le (presunte) minacce a livello internazionale che avrebbero ricevuto Giubilini e Minerva che ora, a detta di Mori, vivrebbero «da giorni sotto scorta», e ha  attaccato chi vorrebbe limitare la ricerca scientifica e intellettuale, dimenticandosi però che anche la sola selezione dei temi da discutere presuppone una scelta di valore o ideologica (come infatti lui riconosce).

Ma Maurizio Mori va ben oltre e arriva ad avvallare la tesi di Minerva e Giubilini, entrambi membri del Consiglio Direttivo della “Consulta di Bioetica Onlus”: «non si può, tuttavia, dire», afferma Mori, «che la tesi sia di per sé tanto assurda e balzana da essere scartata a priori solo perché scuote sentimenti profondi o tocca corde molto sensibili». Ricordiamo che la tesi dei due ricercatori è questa: «uccidere un neonato dovrebbe essere permesso in tutti i casi in cui lo è l’aborto, inclusi quei casi in cui il neonato non è disabile». Dunque per Mori e la “Consulta di Bioetica” (laica) uccidere i neonati non sarebbe da scartare a priori, ma bisognerebbe discuterne. E il socio onorario Beppino Englaro, cosa dice di tutto questo?

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95 commenti a Maurizio Mori: «l’infanticidio? Da non scartare a priori»

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  1. Fedele Razio ha detto

    Si dovrebbe attivare subito iniziativa politica per togliere a questi signori la qualifica di Onlus. Intollerabile l’esenzione fiscale per chi propaganda la legalizzazione dell’infanticidio.

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    • Panthom ha detto in risposta a Fedele Razio

      Ma credi davvero che qualcuno abbia la forza per contrastare questi signori che hanno dalla loro parte la maggioranza dei media? Si limitano a criticarli, come ha fatto il Fatto, ma nessuno oserebbe fare di più.

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    • Luca S. ha detto in risposta a Fedele Razio

      Bisogna fare un paio di piccole verifiche.

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    • Gabriele ha detto in risposta a Fedele Razio

      Bravissimo Fedele, è la cosa più intelligente che ho letto negli ultimi giorni. A che servono tante parole di fronte al putridume di certe ideologie? Bisogna agire e farlo subito!

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  2. beciu ha detto

    Ancora con questi discorsi farneticanti ?

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    • Alessandro M. ha detto in risposta a beciu

      Questa è la proposta della bioetica laica…

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      • beciu ha detto in risposta a Alessandro M.

        Ci sono posizioni diverse, questa non mi rappresenta e mi fa schifo.
        Curiosità scema: ma perchè mi becco dei meno quando dico che queste posizioni sono farneticanti ? Su questo penso proprio che siamo tutti d’accordo…

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        • Alessandro M. ha detto in risposta a beciu

          Credo sia stato interpretato come un riferimento all’articolo.

          Tieni conto che la Consulta di Bioetica Onlus intende proprio rappresentare la voce laica sulla bioetica, non c’è nessun’altra istituzione del genere dalla “vostra” parte. Infatti basta vedere chi siano i soci onorari, cioè tutti i maggiori esponenti del laicismo in politica/bioetica.

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          • beciu ha detto in risposta a Alessandro M.

            Effettivamente la mia frase era fraintendibile, non me ne ero reso conto.

            Beh, se davvero fosse l’unica istituzione dalla nostra parte e le sue conclusioni su questo punto fossero davvero queste, vadano pure al diavolo.
            Pur avendo un’idea diversa da quella della maggioranza qui dentro e pur non approvando del tutto qualche forma di intransigenza verso la mia posizione, beh… non riesco neanche a non capirla in fondo.
            Molti qui dicono, seguendo una morale cattolica, che fin dal concepimento quella cellula è da considerarsi persona ergo ha il pieno diritto ad esistere e ad essere tutelato: le altre posizioni sono non altri punti di vista ma sono proprio errori.

            Io non sono d’accordo nè sul punto di vista nè sul fatto che altri punti di vista siano errori (piuttosto che altri punti di vista).
            Non approvando le due cose però non riesco a deprecarle del tutto: nell’esempio specifico arrivan due signori che sostengono la liceità dell’infanticidio, quindi mi scopro (nonostante la mia asticella sia spostata + in avanti rispetto a voi) lo stesso profondamente indignato e infastidito da certe posizioni, tra le altre cose ben di + che rispetto alla posizione cattolica.
            L’aborto è veramente un argomento tremendo da affrontare

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            • Mr. Crowley ha detto in risposta a beciu

              Ma, dopo avere sentito cose del genere, come fai a non credere ….. nel demonio?.
              La sua azione in questo caso e’ lampante, l’opposto di un miracolo di Lourdes.
              Qundi traine le conseguenze.

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              • beciu ha detto in risposta a Mr. Crowley

                Capisco che tu ci veda lo zampino del diavolo.
                Non credendo in queste cose io ci vedo solo l’Uomo, e le conseguenze le traggo su quanto l’Uomo sia in grado di fare le pensate + assurde

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                • Sophie ha detto in risposta a beciu

                  Ma infatti è l’uomo che sceglie il male…

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                  • beciu ha detto in risposta a Sophie

                    E su questo siamo tutti d’accordo, cioè siamo d’accordo che è l’uomo che opera le sue scelte, buone o cattive che siano o che possano essere ritenute tali.

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                • Mr. Crowley ha detto in risposta a beciu

                  L’uomo segue il suo cuore, il problema e’ chi lo consiglia.
                  Il demonio consiglia l’uomo per il suo male.
                  Il nazismo e il comunismo sono “pensate assurde” ma sono state seguite da milioni di persone (vedi che danni hanno fatto).
                  Quelle che questi sedicenti scienziati stanno facendo adesso sono solo l’inizio di una nuova ideologia che non sappiamo a cosa portera’.
                  Ricordiamoci che fino a qualche anno fa il matrimonio gay era una assurdita’, oggi la cassazione lo benedice.
                  Questo e’ il relativismo, e’ buono tutto e il contrario di tutto.

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                  • beciu ha detto in risposta a Mr. Crowley

                    Il relativismo porta il progresso e/o il regresso.
                    Ovviamente questo è il mio personale e agnostico punto di vista.. ovviamente chi crede in un Dio che ha dettato una legge su questo concetto è meno (o per nulla) d’accordo.

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                    • Mr. Crowley ha detto in risposta a beciu

                      La legge di Dio e’ scritta nella natura.
                      Ci sono cose che restano crimini sempre.
                      (come uccidere un bambino).

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  3. Andrea ha detto

    Mi piace il loro “progressismo”. Mi piace più o meno quanto mi piace il nazismo. Meno di zero.

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  4. Azaria ha detto

    Sull’altro articolo menzionato qualcuno parlava della teoria del piano inclinato… qui c’è la piena conferma di fronte a chi la smentiva.

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    • beciu ha detto in risposta a Azaria

      La teoria del “piano inclinato” vale per tutte le idee espresse, per tutte le posizioni…
      Le idee vanno analizzate per quello che sono, tenendo sì d’occhio una possibile deriva, però l’analisi deve per onestà riferirsi all’idea nella sua essenza.

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      • beciu ha detto in risposta a beciu

        Su questo particolare ragionamento il bilancio è in positivo (+1 per ora)… speriamo regga, sarebbe la prima volta 🙂

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  5. Fabio Moraldi ha detto

    Direi che ora non ci sono più dubbi…è una chiara azione di propaganda di questa fantomatica bioetica laica.

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  6. Vincenzo ha detto

    Ma questo Maurizio Mori si rende conto di quello che scrive o è anche lui fuori di ogni logica? Se x la scienza “Di tutto si può discutere” allora va bene trattare di qualsiasi assurdità , basta che sia coperta da una maschera di “scientificità”. Vogliamo trattare, ad esempio, di quanti minuti può resistere un bimbo di un anno gettato in acqua gelata….anche questo può dare un contributo alla conoscenza…..! e poi cosa si rammarica dell’ostracismo nei confronti dei due “ricercatori” (?) Chi spara oscenità deve essere anche disposto con “santa pazienza” ad essere attaccato anche duramente dal punto di vista verbale. O quello che dice il sedicente scienziato deve essere sempre controbattuto solo co “timore e tremore”?

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  7. GiuliaM ha detto

    Che schifo…

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  8. filippo ha detto

    Il comunicato stampa parte da una premessa sbagliata. Se qualcuno fa un articolo nel quale si spiegano gli aspetti positivi della vivisezione umana o sulla superiorità della razza bianca non si meriterebbe una risposta adeguata alle sue farneticazioni criminali? Le minacce di morte sono inaccettabili, ma le reazioni che mirano ad affermare l’invalidità del ragionamento e il rifiuto di iniziare una discussione sull’accettabilità dell’infanticidio mi sembrano sacrosante. La tesi difesa dai due e da Mori va contro quella che Darwin definiva la parte più nobile della nostra natura: cosa dire di una persona che, davanti a un neonato, pensa di ammazzarlo e di una società che lo ritenga accettabile? Mori ha ragione quando dice che queste idee vanno in giro da anni: venivano applicate nei campi di sterminio nazisti.

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    • Norberto ha detto in risposta a filippo

      Un commento abbastanza ambiguo. Stai difendendo Mori per caso? All’inizio non mi pare..ma alla fine sembri avvallare la sua posizione. Puoi specificare meglio?

      Riconosci che Mori stia dicendo che la liceità dell’infaticidio non va scartata a priori ma merita di essere discussa?

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      • filippo ha detto in risposta a Norberto

        Forse mi sono espresso male ma non mi pare di essere stato ambiguo quando ho parlato di farneticazioni criminali e di idee applicate nei campi di sterminio nazisti. Ho detto che Mori aveva ragione perché nel suo comunicato stampa si dice che le idee dei ricercatori non sono nuove, anche se mi pare attribuisca tale affermazione a coloro che hanno criticato i 2: effettivamente sono state applicate dalle SS che mandavano nelle camere a gas i bambini sotto una certa altezza. Da parte mia non sono d’accordo con lui quando dice che l’accettabilità dell’infanticidio andrebbe discussa: va invece messa nel cassonetto dell’immondizia assieme, ad esempio, al razzismo. Non credo che Mori difenderebbe il diritto di accademici razzisti di vedere le loro idee discusse con rispetto e spirito aperto. Nello stesso modo, non può pretendere che idee mostruose come quelle esposte in maniera così fredda da quei due ricercatori vengano discusse in maniera serena. Più chiaro adesso?

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  9. "Lorenzo" ha detto

    Se è vero che questi “bioeticisti” vorrebbero estendere al neonato il trattamento riservato al bambino non ancora nato ancora di più è ragionevole estendere a quest’ ultimo la protezione di cui gode il neonato. Se oggi uccidere un neonato è un reato domani può esserlo anche l’ aborto. La frase «uccidere un neonato dovrebbe essere permesso in tutti i casi in cui lo è l’aborto, …….» deve essere riscritta «uccidere un BAMBINO NON ANCORA NATO E’ UN REATO in tutti i casi in cui lo è l’ UCCIDERE UN NEONATO, ……..». In ogni si conferma che la crescita umana è un “continuous” dal concepimento in poi. L’ infanticido è a tutti gli effetti un reato e istigare all’ omicidio dovrebbe portare dritti in galera e non a poter pubblicare articoli. Cmq, purtroppo, mi aspetto prima o poi che, come sempre capita, un qualche magistrato di casa nostra se ne venga fuori con una sentenza che apra una falla grande come una casa per una depenalizzazione del reato (la madre depressa, la situazione economica etc. etc.). Quale è il limite che ha una simile logica ? Non ha limite. Se non si ferma si spingerà sempre più in là, sempre di più. Toccherà livelli che oggi crediamo impensabili. Esattamente come fino a poco tempo fa pensavamo che solo parlare di legalizzare l’ infanticidio fosse roba da manicomio.

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  10. fabio ha detto

    La “logica” che sta sotto al modo di pensare di questi pseudo “bioeticisti” è il capriccio. La mentailità individualista della società consumista pensa che i feti, i bambini, la vita umana… siano oggetti da usare o gettare a seconda delle voglie e dei desideri.

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  11. Antonio72 ha detto

    Be’, a questo punto se vogliamo seguire il filo logico di questi signori, non ci si può di certo fermare qui. Prima infatti di stabilire cosa sia una “persona reale” (non bastava la sola definizione di persona. Sic!) e cosa non lo sia, ovvero cosa sia una “persona potenziale”, ma anche una “persona irreale o irrecuperabile”, e mille altre aggettivazioni di “persona” che non siano reali, si deve delimitare bene il campo. E guardate che ci si può sbizzarrire quanto si vuole: per es. un bambino di due anni può essere una “persona reale” come un adulto di quaranta? Ed un malato psichiatrico o qualcuno che abbia anche un minimo di disabilità psichica, può ritenersi ancora una “persona reale”? Ed un paziente affetto dalla malattia di Parkinson o dall’Alzheimer? E non finisce qui… Qualcuno infatti potrebbe scavare a fondo anche nel genoma umano e scoprire delle specifiche ricorrenze genetiche senza le quali certe reti neurali che sarebbero deputate alla formazione di una “persona reale” o meglio di una “persona potenzialmente reale” non siano presenti in alcune etnie (non si sa mai con l’inventiva di certi biologi o genetisti, imboccati politicamente). Ma ancora non è finita, in quanto si può arrivare all’assurdo, grazie a certi studi di etologia, che alcuni animali debbano essere considerati a tutti gli effetti delle “persone reali” ancorchè non umane. Quindi potrebbe essere ammesso l’infanticidio, anzi forse in certi paesi svantaggiati e sfortunati addirittura incentivato, ma punito con l’ergastolo chi schiaccia un gatto per strada. Paradossalmente a questo punto si potrebbe anche vietare l’aborto, dato che è molto meno invasivo per la donna e meno costoso per il SSN, affogare un neonato nella vasca da bagno come si fa con certi gattini. Tanto non vi è nulla di male, no?

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    • Norberto ha detto in risposta a Antonio72

      Sono molto d’accordo. Oltretutto mi hai fatto venire in mente una cosa: chi vuole l’aborto parlando di incapacità del feto a compiere pensieri/ragionamenti non si accorge che anche il neonato è nella sua stessa condizione. Paradossalmente a questo punto l’animale (la scimmia) che certi ragionamenti li fa diventa più “umana” di un neonato, ha più diritto alla vita di un neonato. Divertente vero la bioetica laica?

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      • Kosmo ha detto in risposta a Norberto

        “Paradossalmente a questo punto l’animale (la scimmia) che certi ragionamenti li fa diventa più “umana” di un neonato, ha più diritto alla vita di un neonato”

        Ma è proprio questo quello a cui vogliono arrivare!!!
        Tutelare di più la scimmia che l’uomo!

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  12. a-ateo ha detto

    Darsi il nome di “Consulta Bioetica” richiama l’idea di un organismo pluralista dove tutte le voci, anchele più peregrine, sono presenti.
    E la difesa d’ufficio di questo Mori (altro brutto nome!) sembra dare per scontato questa impostazione culturalmente e democraticamente corretta…
    che però non esiste per niente visto la partigianeria a senso unico della sua produzione nazi-scientifica.
    il nome corretto di questa onlus -che “promuove” i neonati a feti è, rectius: “INSULTO BIOETICO”…

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  13. joseph ha detto

    “Le pre-persone” di Philiph K. Dick.
    Da leggere assolutamente….

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    • a-ateo ha detto in risposta a joseph

      è vero.
      ho letto qualcosa, ed è una prefigurazione perfetta delle idiozie sostenute da questi diversamente intelligenti personaggi dell'”Insulto bioetico”.

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  14. edoardo ha detto

    Davanti alle proposte di infanticidio, resto senza parole, scioccato.
    Se si dovesse arrivare a questo punto, mi auguro che l’occidente possa sparire, sconfitto in una guerra da…che ne so?…chi se ne frega poi, basta che venga distrutto! Guarda, faccio il collaborazionista guerrigliero per i “nemici”, se l’occidente dovesse arrivare a quei punti di bassezza.
    In un altro forum, uno di questi laicisti ha chiamato i bambini col termine “mocciosi” (parlando di aborto e crisi delle nascite diceva che una volta il mondo era pieno di mocciosi, oggi è più pulito grazie all’aborto e sosteneva che l’aborto post-natale è giusto, ed è giusta la sterilizzazione delle donne del terzo mondo, abbindolandole col denaro).
    Per fortuna quest’essere non ha figli e credo non ne avrà mai, per fortuna.
    Forse aveva ragione Darwin: questi esseri non hanno figli, non fanno “mocciosi”.
    Io ne ho fatti quattro, tutti con stessa donna, in 28 anni di matrimonio.
    Si, è la selezione della specie.
    E’ meglio che non facciano figli quegli organismi biologici, vivano pure la loro vita, si accoppino con chi gli pare, e poi morta lì.
    Scusate eh…mettetemi tutti i ditini rossi che volete, non me ne importa un fico secco: io e la mia donna abbiamo quattro figli, quegli organismi biologici, invece, si estingueranno dopo la loro vita, e Amen!
    Si, la selezione della specie.
    Io, a questa nuova sinistra intellettuale, preferisco il vecchio PCI di Togliatti, almeno quello era un nemico degno di essere considerato tale; questi signorini borghesi che giocano a fare gli anarco-laicisti non mi fanno vomitare solo perchè sono a stomaco vuoto.

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    • Antonio72 ha detto in risposta a edoardo

      Se l’Occidente non è ancora sparito o meglio se l’umanità non si è ancora estinta significa che non corriamo rischi. L’infanticidio non è infatti una novità. In Cina i neonati venivano abbandonati a morire sulle colline, ed anche ai tempi di Gesù i bambini spesso venivano lasciati per strada, per non parlare delle popolazioni nomadi in cui l’infanticidio doveva essere la norma. Il fatto è che l’infanticidio seriva come controllo delle nascite o addirittura era necessario per la sopravvivenza di una tribù. Ma oggi credo che abbiamo il problema opposto, anche se solo in Occidente.
      Questi laicisti non hanno nemmeno fantasia, inoltre non conoscono nemmeno la logica. Quando affermano l’evidente sciocchezza (oltre che sbagliare il congiuntivo) che nessuno di noi avrebbe potuto sentirsi danneggiato se i nostri genitori avessero deciso di sopprimerci quando eravamo nello stadio fetale o neonatale. E’ ovvio che questa evidenza la può affermare solamente un nato non-danneggiato, mentre affermare che il non-nato non è danneggiato è una sovrabbondanza inutile quando basterebbe dire che il non-nato non è. Vale anche per il neonato non-cresciuto. Di fatto quel nato non danneggiato che fa una tale affermazione, qualora fosse stato danneggiato in stadio fetale (poichè la distruzione comporta sempre un danno materiale) è vero che sarebbe divenuto un non-nato non danneggiato, ma anche un feto danneggiato. Ora, l’affermazione che in un feto danneggiato non vi sia niente di male, la può fare solo un nato non danneggiato che a sua volta fu nel suo stadio prenatale un feto non-danneggiato. Quindi si può anche dire così: solo chi fu un feto non-danneggiato può affermare che non vi è nulla di male in un feto danneggiato. Ma allora significa che il feto danneggiato è un bene, e ne consegue che un feto non-danneggiato è un male; ma sappiamo che chi fa quell’affermazione è proprio un feto non-danneggiato che quindi abbiamo detto che è un male. Allora se si vuole perseguire il contrario del male, e cioè il bene, vi è la necessità di danneggiare tutti i feti, cosicchè rimane coerente anche la risposta di “no” alla domanda se vi sarebbe stato qualcosa di male se noi feti non-danneggiati (il male) fossimo stati danneggiati (il bene).

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      • GiuliaM ha detto in risposta a Antonio72

        Tanta pompa per dire che chi parla di infanticidio e aborto si contraddice, perchè è stato anche lui un feto potenzialmente abortibile 🙂
        Ora, l’affermazione che in un feto danneggiato non vi sia niente di male, la può fare solo un nato non danneggiato che a sua volta fu nel suo stadio prenatale un feto non-danneggiato. Ma allora significa che il feto danneggiato è un bene
        Questo salto logico da dove lo acchiappi? Perchè un “feto non danneggiato”, come lo chiami tu, dovrebbe aver ragione a prescindere? Solo per il fatto che non è stato danneggiato nello stadio fetale?

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        • Antonio72 ha detto in risposta a GiuliaM

          @GiuliaM
          Non si tratta di avere ragione o torto; chi decide che qualcuno abbia ragione o torto? Si tratta della contraddizione intrinseca nel ragionamento di un feto non-danneggiato il quale sostiene che il danneggiamento di un feto sia un non-male, ovvero che un feto danneggiato sia un bene.
          In parole povere qualunque sostenitore pro-dead non può che contraddire la sua stessa esistenza rimanendo lui stesso un prodotto di una scelta pro-life. Per essere coerente, e quindi non contraddirsi, dovrebbe suicidarsi all’istante.

          @Lucas
          Anche la Bibbia è piena zeppa di parole..E allora? Le idee provengono solo dalle parole e mai viceversa. Quando si sintetizza troppo un’idea si lascia sempre qualcosa per strada. Non confondere la sintesi con la semplicità d’espressione. D’altronde anche la stessa vita biologica è sovrabbondante e se vogliamo anche l’Universo intero. Se a qualcuno non interessano i miei commenti perchè troppo prolissi, non mi offendo. La soluzione più semplice ed immediata è quella di saltarli a piè pari. Forse il più interessato è lo stesso Edoardo a cui ho replicato…forse. Ed un certo troll il cui unico diletto è l’offesa personale e gratuita. Anche in questo caso non mi offendo dato che, appunto, ho deciso in questo blog di saltare a piè pari la pochezza, anzi la nullità di certi interventi, di cui credo che la discussione potrebbe fare tranquillamente a meno. D’altronde capisco che un blog può essere una valvola per sfogare le proprie frustrazioni e meschinità ed anche per sollecitare ogni tanto quel mezzo neurone sonnolento.

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          • Kosmo ha detto in risposta a Antonio72

            “(…)qualunque sostenitore pro-dead non può che contraddire(…)”

            semmai pro-DEATH.

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            • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

              succede, quando si vuole fare il saputello a tutti i costi leggendo Focus.
              E quando non si sa rispondere a certe domande scomode.

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          • GiuliaM ha detto in risposta a Antonio72

            Notavo che te sei l’uomo dei “d’altronde”, Antonio 🙂
            Scelte stilistiche a parte, perchè dove sta scritto che le idee provengono solo dalle parole? Se io osservo qualcosa di cui non so il nome me ne sarò fatta un’idea, no?

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            • Antonio72 ha detto in risposta a GiuliaM

              @GiuliaM
              Magari fossero solo i “d’altronde”. D’altronde sono solo un operaio, mica un romanziere (e ci sono cascato ancora 🙁 ).
              Prova a dirmi una tua idea senza usare una parola o prova a dirla a te stessa, fa lo stesso. L’osservazione non è un’idea. Anche un rospo osserva una mosca che si posa su un rametto senza avere la più pallida idea di cosa stia osservando.
              Ho notato che quasi sempre qualcuno da queste parti è sempre OT (Ossessionato Tragicomicamente).

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              • GiuliaM ha detto in risposta a Antonio72

                Un bambino piccolissimo quindi non ha idea di cosa sia la propria madre? Eppure anche i bimbi che non sanno parlare riconoscono la mamma…

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                • Antonio72 ha detto in risposta a GiuliaM

                  No, non è ha idea. L’idea senza una mente che la pensa non può esistere. Sul neonato hanno ragione i laicisti.

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                • GiuliaM ha detto in risposta a GiuliaM

                  E allora come fa il bambino a riconoscere la mamma senza averne idea?

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                  • GiuliaM ha detto in risposta a GiuliaM

                    E non dire che non la riconoscono perchè vorrebbe dire che hai zero esperienza con i bambini…

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                  • Antonio72 ha detto in risposta a GiuliaM

                    Il neonato non può aver alcun concetto della parola “mamma”, piuttosto è guidato alla mammella (di cui lo stesso non può avere alcun concetto) dalla stessa “energia” che gli ha consentito di passare dallo stadio embrionale allo stadio fetale fino a quello neonatale.
                    E vale per tutti gli organismi viventi mammiferi appena venuti alla luce, non solo per il cucciolo d’uomo. Tutti i mammiferi infatti “riconoscono” la propria mamma, ma ciò non significa che ne abbiano una rappresentazione interna, perchè prima di rappresentare qualcosa del mondo si deve avere un minimo di rappresentazione di sé. La differenza tra i neonati umani e gli altri mammiferi è che mentre i primi sono predisposti per raggiungere via via questa rappresentazione di sé, gli ultimi non la raggiungeranno mai. Non confondere la “mente” con l'”anima”. Forse l’embrione possiede un’anima ma di certo non ha una mente. Vale anche per il feto ed in parte per il neonato (che acquisisce con le settimane un minissimo barlume mentale).

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                    • GiuliaM ha detto in risposta a Antonio72

                      Non è certo la parola che guida un’idea, ma sono le sensazioni; la parola non viene prima dell’idea. Come fa un bambino a riconoscere qualcosa di cui non ha un’idea? Ma hai mai visto un bambino piangere come un disperato e calmarsi solo quando è in braccio alla mamma? Come farebbe a riconoscere se non potesse confrontare e riconoscere, seppur in modo abbozzato, lo stare vicino alla propria madre con altre sensazioni?
                      Se tu scoprissi qualcosa di totalmente sconosciuto al resto del mondo, che non ha nome non ne avresti un’idea? E DOPO aver avuto questa idea, non cercheresti di darle un nome?

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                    • Antonio72 ha detto in risposta a Antonio72

                      Ma tutti gli organismi viventi devono avere delle percezioni sensoriali e tutti hanno inserito nel proprio patrimonio genetico una sorta di programma che gli dice cosa fare, almeno nel primissimo stadio neonatale. I piccoli dei rettili vengono addirittura abbandonati dalla madre subito, e subito devono “cavarsela da soli” affrontando un mondo sconosciuto, ma sempre secondo il proprio programma biologico inserito nei propri geni, che gli permette di interagire con parte di questo mondo (altrimenti affogherebbero o morirebbero di fame in poco tempo).
                      Per i mammiferi è diverso dato che nel loro patrimonio genetico vi è un altro programma che gira, in cui sono fondamentali le cure parentali, di durata più o meno lunga.
                      Il neonato umano non deve imparare a riconoscere la propria mamma più di quanto debba farlo qualsiasi altro mammifero. Le idee vengono dopo, quando si è raggiunta una minima rappresentazione di sé e del mondo. Le idee non possono esistere senza una mente, tanto che Platone stesso elevò il mondo delle idee contenente l’essenza intellegibile e perfetta delle cose sensibili imperfette. Per fare una qualsiasi rappresentazione ideale ci vuole un intelletto il quale può emergere gradualmente solo in un cervello umano.

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                    • Topazia ha detto in risposta a Antonio72

                      “Il neonato non può aver alcun concetto della parola “mamma”, piuttosto è guidato alla mammella (di cui lo stesso non può avere alcun concetto) dalla stessa “energia” che gli ha consentito di passare dallo stadio embrionale allo stadio fetale fino a quello neonatale.” “non significa che ne abbiano una rappresentazione interna, perchè prima di rappresentare qualcosa del mondo si deve avere un minimo di rappresentazione di sé.”
                      Il cervello di un neonato è già attivo alla nascita ed è in grado di registrare e organizzare percezioni e ricordi prima ancora di sviluppare il linguaggio; la percezione e rappresentazione del sé è conseguenza di una relazione con l’altro, o l’altra.
                      Per esperienza personale so che un bimbo ha un’idea percettiva della mamma, della pappa, del mondo che lo circonda, ancor prima che nel suo cervello si formi chiaramente il concetto “io”.

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                    • Antonio72 ha detto in risposta a Antonio72

                      Topazia,
                      ma quelle che definisci “idee percettive” non sono un’esclusiva dell’uomo, altrimenti nessun piccolo di mammifero potrebbe sopravvivere o se vogliamo rovesciare la questione anche un cucciolo di cane possiede delle “idee percettive”. Io invece ritengo che per avere una qualsiasi idea ci vuole un ideatore e quindi un intelletto agente. E l’unico che può averlo è l’uomo in quanto dotato di un linguaggio. Ripeto non può esistere l’idea senza un minimo di vocabolario. Il neonato discrimina delle percezioni che gli sono indispensabili per la sopravvivenza esattamente come gli altri mammiferi, secondo i rispettivi patrimoni genetici. Qualsiasi organismo vivente percepisce un mondo a suo modo, anche una marmotta, ma ciò non significa che debba averne una rappresentazione interna o sviluppare un sé.

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                    • Luca S. ha detto in risposta a Antonio72

                      Antonio, da come scrivi è evidente che tu non hai figli.

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                    • GiuliaM ha detto in risposta a Antonio72

                      Beh, è una tua opinione.
                      😉

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                    • GiuliaM ha detto in risposta a Antonio72

                      *riferito ad Antonio, non a Luca S

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                    • Antonio72 ha detto in risposta a Antonio72

                      @GiuliaM
                      Anche di Cartesio. Platone l’ho già citato.
                      Se vogliamo stare più ai nostri tempi anche del neurologo Roger Sperry:
                      “L’uomo rispetto allo scimpanzè, ha in più idee e ideali. Nel modello di cervello proposto qui, il potere causale di un’idea, o di un ideale, diviene tanto reale quanto quello di una molecola, di una cellula o di un impulso nervoso. Le idee causano altre idee e promuovono l’evolversi di nuove idee. Ed esse interagiscono anche con l’ambiente esterno sì da produrre, complessivamente, un avanzamento esplosivo nell’evoluzione che è molto al di là di tutto ciò che ha calcato finora la scena evolutiva, compreso l’emergere della prima cellula vivente.”
                      Ebbene la coscienza di uno scimpanzè adulto equivale pressapoco a quella di un bambino di due o tre anni, ora non ricordo.

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                    • GiuliaM ha detto in risposta a Antonio72

                      E in questa citazione dove sta scritto che l’idea segue necessariamente alla parola? Luca ha ragione, hai avuto poco a che fare con dei bambini….

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                    • Kosmo ha detto in risposta a Antonio72

                      @GiuliaM:
                      “Luca ha ragione, hai avuto poco a che fare con dei bambini”

                      anche con la logica…
                      😉

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                    • Antonio72 ha detto in risposta a Antonio72

                      @GiuliaM
                      Se non lo vedi da te è inutile che te lo spieghi, anche se in realtà l’ho già fatto nei precedenti commenti.
                      Cmq ti posso chiedere una cosa. Perchè con me la vuoi mettere sempre sul personale? Sì ho avuto a che fare con bambini e ne ho a che fare tuttora. Contenta!

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                    • GiuliaM ha detto in risposta a Antonio72

                      No, caro, non ce la vedo, non vedo una sola volta il termine “parola” o “linguaggio” nel testo che hai citato.
                      Parli proprio te di questioni personali, quando pur di aver ragione hai tacciato la Chiesa di essere contraddittoria e il Papa di non saper quel che dice?

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                    • Antonio72 ha detto in risposta a Antonio72

                      Sì, ho solo detto di non essere d’accordo con il papa su certe questioni ed ho spiegato le mie motivazioni. Quale sarebbe l’attacco personale? E poi in questo blog non mi pare che partecipi il papa.

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              • GiuliaM ha detto in risposta a Antonio72

                O anche un cane che vede il proprio padrone tornare a casa, non lo riconosce?

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                • Antonio72 ha detto in risposta a GiuliaM

                  Vale quanto sopra, a meno di credere che il cane abbia una mente che pensa (come sostiene qualcuno di nostra conoscenza da queste parti).

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              • Kosmo ha detto in risposta a Antonio72

                “Ho notato che quasi sempre qualcuno da queste parti è sempre OT (Ossessionato Tragicomicamente).”

                Sempre più d’accordo con te.
                http://2.bp.blogspot.com/_ebKDfm0h1oI/SRf6BfBHCRI/AAAAAAAAE0M/p2Oo8EkqcdM/s320/its-a-conspiracy-tinfoil-hat.jpg
                http://en.wikipedia.org/wiki/Tin_foil_hat
                http://www.modthesims.info/download.php?t=304313

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          • Kosmo ha detto in risposta a Antonio72

            “Ed un certo troll il cui unico diletto è l’offesa personale e gratuita. Anche in questo caso non mi offendo dato che, appunto, ho deciso in questo blog di saltare a piè pari la pochezza, anzi la nullità di certi interventi, di cui credo che la discussione potrebbe fare tranquillamente a meno. D’altronde capisco che un blog può essere una valvola per sfogare le proprie frustrazioni e meschinità ed anche per sollecitare ogni tanto quel mezzo neurone sonnolento.”

            Ti riferisci a quel PAZZO che ogni tanto compare qui a FARNETICARE di cose che non stanno nè in cielo nè in terra, che DELIRA fantasticando di un’Arcadia che NON E’ MAI ESISTITA, se non nei suoi sogni malati?
            Ti riferisci a quel PAZZO che fantastica sull’assurdo mito del “buon selvaggio”, ideato da uno dei più grandi nemici della Chiesa, per darLe addosso?
            Ti riferisci a quel PAZZO che dice che le malattie sono portate dalle medicine che le dovrebbero curare?
            Ti riferisci a quel PAZZO che disprezza la tecnologia, però usa IPOCRITAMENTE ogni giorno della sua vita, persino quando la disprezza pubblicamente su questo blog?
            Ti riferisci a quel PAZZO che ne ha dette di tutti i colori, persino ai Domenicani ed al Papa, perchè non gli davano ragione su un altro dei suoi innumerevoli DELIRII?
            Ti riferisci a quel PAZZO che, quando gli si propone un link che risponda per bene sistematicamente alle sue costanti farneticazioni, non sa come uscirne, e per avere l’ultima parola, dice che i link non li legge?
            Ti riferisci a quel PAZZO che, quando gli si propone una citazione di un autorevole personaggio in quel campo, che risponda per bene sistematicamente alle sue costanti farneticazioni, non sa come uscirne, e per avere l’ultima parola, dice che le parole riportate dagli altri non le legge?
            Ti riferisci a quel PAZZO che, per lui QUALSIASI progresso è un passo in più verso la “bomba all’antimateria”?

            Ti dò pienamente ragione.
            Mi piacerebbe vederlo quando gli fa male un dente, o quando ha qualcosa di più serio di un mal di testa, cosa fa e cosa prende.
            Mi piacerebbe vederlo cosa mangia, e COME mangia. Mi piacerebbe vederlo come si sposta, come si veste, cosa ha nell’armadietto dei medicinali.
            E cosa occupa la sua scatola cranica, oltre al suo mezzo neurone bacato.

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      • Luca S. ha detto in risposta a Antonio72

        Antonio, senza offesa, riesci ad esprimere un concetto senza utilizzare 50 righe?

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    • Norberto ha detto in risposta a edoardo

      Edoardo, anche tu mi hai fatto venire in mente una cosa.

      Queste persone sono le stesse che parlano di bomba demografia, dell’uomo come del “cancro del pianeta”, il fondatore del WWF che vede l’AIDS come la salvezza della terra. Provate a fare 2+2.

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    • Luca S. ha detto in risposta a edoardo

      Guarda che costoro sono proprio i nipotini dei comunisti che tu elogi perché “più seri”. Semplicemente, avendo fallito completamente sulla politica economica (persino ora con la crisi, il comunismo fa ridere), si sono rifugiati nella “problematica dei diritti” e nella cialtronata della bioetica.
      Dopo il collasso del sistema comunista, avevano un vuoto ideologico da riempire e lo hanno fatto con il laicismo.

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  15. Gab ha detto

    “Se si dovesse arrivare a questo punto, mi auguro che l’occidente possa sparire, sconfitto in una guerra da…che ne so?…chi se ne frega poi, basta che venga distrutto!”

    Tipo la 3 guerra mondiale con tante bombe nucleari? Ci stiamo arrivando..

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    • Luca S. ha detto in risposta a Gab

      Certo, la terza guerra mondiale è vicina. Te l’ha detto Odifreddi?

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      • Gab ha detto in risposta a Luca S.

        No analizzo e osservo il clima generale. Se le cose non cambiano una 3 guerra non ce la toglie nessuno.

        Ti scagli contro di me per partito preso solo perché non sono d’accordo sulla tua visione “ecumenica”. Criticami nel merito invece che sbandierare la tua bandiera ideologica.

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        • Luca S. ha detto in risposta a Gab

          Presto fatto. Quello che scrivi è poco diverso dal livello medio di un centro sociale, con l’aggravante che cerchi di utilizzare la dottrina della Chiesa per giustificare le tue posizioni.

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          • Gab ha detto in risposta a Luca S.

            Ma infatti ciò che dici non è vero. I timori per un nuovo conflitto mondiale non hanno bisogno della dottrina della Chiesa. Caso mai anche la Chiesa si preoccupa che ciò non accada e attraverso la dottrina cerca di scongiurare le guerre e arrivare ad una soluzione diplomatica.

            Sei tutto preso dal tuo odio verso chi non la pensa come te che offendere è l’unica cosa che ti rimane. Ti aggiungerò nell’elenco delle preghiere.

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            • Luca S. ha detto in risposta a Gab

              “I timori per un nuovo conflitto mondiale”. Ma su quale pianeta vivi? In questo momento ci sono decine di conflitti in corso, tutti gravissimi, non la fantomatica terza guerra mondiale che paventi. Per quanto riguarda il resto, il vittimismo è fuori luogo dopo affermazioni vergognose come quelle che hai fatto sugli ebrei.

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  16. Pippo ha detto

    Esempio pratico di due aborti mancati e di due conseguenti infanticidi negligentemente andati a vuoto.
    Pippo il vecchio.

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  17. Paolo ha detto

    Ho conosciuto Mori quando anni fa venne in università a farci un seminario-dibattito sull’aborto, e concluse il suo intervento dicendo: “abortire non è solo giusto, ma è anche bello!”. Quando la psicopatologia incontra l’ideologia…

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    • beciu ha detto in risposta a Paolo

      Una frase del genere (quella finale) lo squalifica del tutto

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      • a-ateo ha detto in risposta a beciu

        Plovelbio cinese: “solo un imbecille totale può dire imbecillità totali”.
        Se la morte è sacra e Antigone muore per una obiezione di coscienza per aver gettato un pugno di terra sul cadavere del fratello, obbedendo alle leggi che gli dei hanno scritto nel cuore degli uomini piuttosto che all’editto del tiranno Creonte…la vita che nasce può essere meno sacra?
        Ma questo inqualificabile mori, culturalmente di quale essere ignobile è figlio?

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        • beciu ha detto in risposta a a-ateo

          E’ figlio del concetto “aprire bocca e sparare una c…..”: non ritengo proprio possibile trovare la bellezza in un aborto.
          Può essere un diritto, può in taluni casi diventare un dovere, può essere il più indolore possibile per la madre, lo si può fare del tutto incoscientemente, lo si può vivere come una liberazione: passatemi senza approvare, e d’altronde in certi casi si fa pure fatica a ritenerlo giusto anche dalla mia parte, ma dire che è bello è assurdo, è fuori logica, è demenzialmente provocatorio, è un prendere per i fondelli, è uno sputo in faccia alla realtà.
          Spero vivamente che non abbia mai detto una boiata simile

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          • Paolo ha detto in risposta a beciu

            @Beciu: purtroppo invece ti confermo che l’ha detta. La cosa divertente è che aveva iniziato l’intervento dicendo: “Non sono qui per fare propaganda”.

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  18. Luca S. ha detto

    Intanto una bellissima notizia: http://www.campanianotizie.com/cronaca/napoli/18573-tutti-obiettori-niente-aborto-al-policlinico.html
    Adesso cercheranno qualche abortista.

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  19. Fabrizio Ede ha detto

    Ciò che fa davvero paura è il criterio utilizzato per chiarire chi sono le persone reali : quelle che ascoltano le loro dichiarazioni (“come voi e noi”)

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  20. Toni ha detto

    “A cosa stai pensando?” mi chiede sempre Facebook indiscreto… Ma a BALLARE LA BALLATA DELLE NON-PERSONE, naturalmente… A gridare ai quattro venti che se essere “persone reali” equivale ad avere il diritto di sopprimere le “persone potenziali” (il cui valore morale sarebbe pari a zero), come scrivono nel loro delirante articolo i due amici studiosi, IO PREFERISCO ESSERE NON-REALE, esattamente come le NON-PERFSONE che sarebbe lecito uccidere… Meglio, infinitamente meglio la NON-REALTA’ se la REALTA’ equivale a poter seminare la MORTE…
    http://www.facebook.com/events/337851049585010/

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  21. nmarchig ha detto

    al personaggio (o personaggi) , direi che la vita é la mia e guai a chi me la tocca, quand’anche fossi handiccapato.. se gli illustri personaggi hanno cosi scarsa considerazione della propria di vita che si suicidino, senza rompere le palle agli altri..

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  22. Claudio Ricciardi ha detto

    Purtroppo non esiste nessuna ovvietà che non vi è nessuna differenza tra un feto e un neonato. Chi fa di queste affermazioni mostra carenze conoscitive in campo scientifico e carenze umane in campo morale. La mia proposta è che Mori si vada a studiare la neonatologia e che consulti la bibliografia di Himmler e Hitler che trovo compatibile al suo pensiero. La Prof. Alice Ricciardi Von Platen, psichiatra al processo di Norimberga, ha affermato pochi anni prima di morire che queste cose sono come un piccolo nodo cancerogeno che inizialmente non si vede e sembra innocuo e insignificante, ma poi rivela le sue matastasi in tutto il tessuto sociale. Complimenti Prof. Mori, forse un pò di vergogna dovrebbe provarla, negare la nascita umana come trasformazione non è più un errore scientifico, ma un crimine e una istigazione a delinquere così come fanno i bravi e incompetenti ricercatori Giulini e Minerva.

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    • Raffa ha detto in risposta a Claudio Ricciardi

      Concordo, ma effettivamente non c’è nessuna differenza tra un feto e un neonato, è solo un cambio di location. Cosa pensi che succeda nel passaggio uterino? Una magia? L’essere che era dentro è lo stesso che c’è fuori, l’unica cosa che cambia è che è sparito quel lembo di pelle che lo nascondeva ai tuoi occhi.

      P.S.
      Ti chiami Ricciardi e citi la Prof. Alice Ricciardi Von Platen…è una casualità o sei lontano parente?

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      • Claudio Ricciardi ha detto in risposta a Raffa

        Allora prima di tutto i reni non funzionano, poi non funziona la circolazione del sangue perché c’è il forame ovale nel cuore che impedisce la separazione del sangue venoso da quello arterioso, non funziona la vista, non c’è una attività cerebrale dato che non ci sono alterazioni dell’EEG, che si manifestano solo dopo la nascita, dato che solo dopo questo evento il cervello comincia a funzionare, così come solo alla nascita con i fotoni luce si isomerizza la rodopsina nelle cellule della retina permettendo la possibilità di vedere

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  23. nmarchig ha detto

    si il feto può anche vivere al di fuori del grembo materno (ad oggi la medicina può assicurarlo a mneno di casi inapellabili ), la questione é che se l’embrione possa essere equiparato a vita, certo che lo é, da un embrione nasce un figlio..una vita

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  24. a-ateo ha detto

    @claudio ricciardi,
    risulteresti lievemente dissociato e contraddittorio sopra quando parli de “i bravi e incompetenti ricercatori Giulini e Minerva.” altro piccolo errore…Giulini…recte “Alberto Giubilini e Francesca Minerva”, meglio indicarli con nome e cognome a a loro vanto e a loro vergogna.
    Risulti anche incomprensibile sotto quando separi nettamente il prima e il dopo la nascita…
    ammesso che il feto abbia funzioni che partono dopo la nascita, basterebbe questo a definirlo non-persona?
    Una macchina uscita dal montaggio non è una macchina…soltanto perchè il motore non è mai stato acceso?…e quindi saresti libero di distruggerla…
    E mica la “trasformazione” si esaurisce con la nascita….
    quell’iniziale “grumo di cellule”, prima embrione, poi feto, poi neonato, a un certo punto parlerà, a un certo punto camminerà, a un certo punto maturerà sessualmente, a un certo punto procreerà, a un certo punto morirà…Bene a quale punto il “grumo di cellule” sarà al sicuro dai deficienti integrali che affollano i nostri atenei?
    Immagina di essere tu un “grumo di cellule” in pericolo e azzarda una risposta, claudio….

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