Doveva essere abortito, oggi è un bimbo bellissimo

L’incredibile storia che viene raccontata dal “Daily Mail” è quella di Ryan Marquiss, un bambino nato con il cuore al di fuori del corpo che, dato per spacciato dai medici, è riuscito invece a continuare a vivere normalmente grazie ai suoi genitori contrari all’aborto.

Tutto è cominciato quando la madre di Ryan, alla 12° settimana di gravidanza, venne informata dai medici che era stato riscontrato nel feto l’ectopia cordis, una malformazione congenita estremamente rara caratterizzata da un’anomala posizione del cuore (qui alcune foto). Oltre a ciò, fu anche riscontrata una sindrome del cuore destro ipoplasico. Una combinazione di anomalie a cui mai nessun feto o neonato è sopravvissuto, motivo per il quale i medici consigliarono ai genitori di abortire, ma essi coraggiosamente decisero di rifiutare: «volevamo che la natura seguisse il suo corso – ha affermato la madre di Ryan – per questo abbiamo rifiutato l’aborto. Eravamo consapevoli che se fosse sopravvissuto alla nascita sarebbe stato un miracolo».

La gravidanza giunse incredibilmente a termine, ma Ryan presentava un cuore che sporgeva dal petto al di fuori del corpo, per cui sarebbe stato necessario intervenire chirurgicamente per evitare infezioni riposizionando il cuore nella sua naturale posizione e sistemando i flussi sanguigni cardiaci anomali dovuti alle malformazioni. Fu così che Ryan a sole 2 settimane di vita subì il primo intervento, seguito da più di una dozzina di operazioni nei 2 anni successivi. Oggi Ryan è un bellissimo bambino di 3 anni con la prospettiva di una infanzia normale e felice, circondato dall’affetto di una numerosa famiglia che non ha voluto rassegnarsi ad una scelta comoda come l’aborto ma che, al contrario, contro il parere di tutti i medici, si è fatta coraggiosamente carico delle difficoltà di quello che evidentemente consideravano come proprio figlio sin dal momento del concepimento. La famiglia Marquiss tiene aggiornato un bellissimo blog a questo indirizzo.

Raffaele Marmo

 

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33 commenti a Doveva essere abortito, oggi è un bimbo bellissimo

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  1. Luca S. ha detto

    Bellissimo articolo!!

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  2. Alessandro M. ha detto

    Anche lui ce l’ha fatta a scampare a coloro che vogliono arrogarsi il diritto di giudicare che una vita sia degna o non degna di essere vissuta.

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    • Marco CUZZI ha detto in risposta a Alessandro M.

      Chi sarebbe che si arroga questo diritto?

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      • joseph ha detto in risposta a Marco CUZZI

        Mai sentito le frasi “Incompatibile con la vita” “Condizione che impedirebbe una esistenza dignitosa” e altre amenità?
        Sfoglia il Corriere, Repubblica, Unità, guardati Rai 3, La7…. ascolta Radio radicale, (l’unico organo di partito mantenuto sontuosamente da TUTTI i contribuenti), ecc… ne troverai a bizzeffe.

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        • Agnostico ha detto in risposta a joseph

          Joseph,
          Visto che sicuramente sei contro l’aborto mi sai dire nel concreto cosa hanno fatto i cattolici contro l’aborto dal 1978 ad oggi?
          Perché ho il vago sospetto che siano stati anche i cattolici (o una parte di loro) a smantellare in tutta fretta una legge approvata anche dai Radicali, dai Comunisti, da l’Unità del Partito Democratico, etc. che aiutava nel concreto le donne lavoratrici a non abortire e tutto questo nel silenzio totale dei cosiddetti anti-abortisti…..
          Vediamo se capisci a cosa mi riferisco….

          Ps: sei sicuro che Radio Radicale sia l’unico organo di partito mantenuto sontuosamente da tutti i contribuenti? Ho i miei dubbi….

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          • Kosmo ha detto in risposta a Agnostico

            molto ma molto poco.
            “Visto che sicuramente sei contro l’aborto mi sai dire nel concreto cosa hanno fatto i cattolici contro l’aborto dal 1978 ad oggi?”

            Oggettivamente in questo di dò ragionissima.
            Ti correggo però su un punto: i PARTITI che si dichiarano cattolici.
            Come hanno fatto poco sul divorzio, sulla famiglia.
            Anzi, non solo l’hanno introdotte loro queste leggi, ma hanno fatto di tutto per affossare quello per cui dicevano di combattere.
            Vedi per esempio la tassazione sempre più gravosa, dagli anni ’70 in poi, per mantenere un apparato burocratico elefantiaco in favore delle proprie clienetele politiche (di TUTTI i partiti), e un apparato industriale obsoleto e incapace di trasformarsi con l’avvento di nuove tecnologie, nuovi bisogni, nuove prospettive.
            E anche oggi, il maggiore sponsor di questo governo tassa-tutti (tranne alcuni) chi è? Casini & Co.
            Quindi su questo ti dò ragione.

            P.S.: per non parlare di chi fa la morale agli altri, discettando di moralità e di decenza, quando è divorziato e risposato, o chi mette incinta, mentre partecipa al Family-Day una giovincella che prima è passata dal figlio di un grande/grosso industriale, per poi al padre di 40 anni più vecchio di lui…

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            • Agnostico ha detto in risposta a Kosmo

              Gentile Kosmo,
              Concordo pienamente con quanto dici. Comunque ormai partiti di chiara espressione cattolica ne esistono pochi (l’Udc non ha di certo il peso che aveva la DC). In ogni caso politici e intellettuali di area cattolica ce ne sono ancora parecchi in entrambi gli schieramenti. 
              Il mio punto è questo. Su alcuni temi sicuramente io e te saremo sempre in disaccordo (legge sull’aborto, legge sul divorzio, riconoscimento delle coppie omosessuali, etc.): è nell’ordine delle cose. 
              Però ci sono altri temi che definisco “trasversali” perché mettono (o dovrebbero) mettere d’accordo tutti. Ad esempio aiuti per le famiglie in difficoltà, difesa delle donne lavoratrici, assistenza all’infanzia abbandonata, etc. 
              Proprio su uno di questi temi giudico il comportamento dei politici ed intellettuali cattolici, degli antiabortisti e della Chiesa semplicemente vergognoso ed ipocrita. 
              Mi spiego. Come sai in Italia esiste la triste pratica delle dimissioni in bianco. Ad una donna al momento dell’assunzione sarà chiesto dal datore di lavoro di firmare un foglio di dimissioni. Il datore di lavoro terrà questo foglio nella scrivania e lo userà in caso di maternità della donna. Quindi – come aveva evidenziato l’avvocato Pucciarelli proprio in questo blog – una donna potrà decidere di abortire per evitare il licenziamento: non è una bella cosa. Su questo possiamo essere tutti d’accordo….
              Il Governo Prodi II (sostenuto anche da quegli atei “abortisti” di Comunisti e Radicali) aveva messo fine a questa abbietta pratica con la legge 188/2007 (“Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d’opera e della prestatrice d’opera”): legge votata anche da Radicali, Comunisti, Democratici di Sinistra, Socialisti, etc. (insomma tutti i laicisti). 
              Senza scendere nel particolare le dimissioni – secondo quanto previsto nella legge – dovevano essere realizzate online su moduli progressivi numerati e presso uffici specifici. Altri tipi di dimissioni sarebbero state invalide.
              Per chi fosse interessato all’argomento può leggere la voce “dimissioni in bianco” a http://it.m.wikipedia.org/w/index.php?title=Dimissioni&mobileaction=view_normal_site#Dimissioni_in_bianco
              Ovvio che – in questo modo – la lavoratrice incinta non sarebbe stata costretta ad abortire per mantenere il posto di lavoro. 
              Confindustria aveva manifestato la sua contrarietà a questa legge (ma come mai???!!!) ma il Governo era andato avanti per la sua strada. 
              A parte le divisioni ideologiche credo che questa legge (appoggiata anche da Radicali e Comunisti) era ampiamente condivisibile dai laicisti e cattolici proprio perché eliminava un motivo di aborto per molte donne.
              L’ultimo governo Berlusconi dopo appena 5 settimane dal suo insediamento ha reintrodotto l’antica pratica delle dimissioni in bianco (decreto legge 112/2008) abolendo completamente la precedente legge.
              Perciò ad una lavoratrice – al momento dell’assunzione – potrà essere chiesto di firmare delle dimissioni in bianco che potranno essere usate in caso di maternità: ovvio che molte donne preferiranno abortire piuttosto che perdere il posto di lavoro.
              Mi domando dove erano i tanti cattolici quando il Governo Berlusconi reintroduceva questa pratica abolendo una legge giustissima e di aiuto alle donne lavoratrici in maternità voluta anche da Radicali e Comunisti?
              Dove erano i Giovanardi ed i Ferrara della situazione? E dov’era la Cei o i “pro-life” (anche quelli del web)?
              Perciò – nei fatti – i cosiddetti “pro-life” si sono rivelati più abortisti dei cosiddetti “abortisti”.
              Perciò se siete veramente contro l’aborto non sarebbe estremamente positivo che – almeno una volta – cattolici e laicisti si unissero per spingere la classe politica a ripristinare una legge a difesa della donna lavoratrice? Sarebbe una valida prova per vedere quanto veramente sono pro-life molti politici o cattolici di area cattolica o quanto invece siano ipocriti (a parte che lo hanno già dimostrato). 

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              • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                Ad ogni tuo commento sono costretto ad aumentare la percezione della tua età anagrafica…secondo me da come ti esprimi e dagli argomenti che porti sei attorno ai 58 anni.

                A tutto questo sbrodolamento storico basta evidenziare due errori fondamentali per confutare tutto: la prima è l’evidente contraddizione di come ti infervori se la CEI si intromette in questioni politiche e poi accusi la CEI di non essersi intromessa sull’aborto. Secondo errore è il sottovalutare la coerenza morale dei politici cattolici e valutare la loro effettiva possibilità di agire.

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                • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

                  Il tuo è un commento privo di ogni significato…..
                  Riguardo al mio presunto “primo errore” non mi sono mai infervorato se la CEI si intromette in questioni politiche: siamo in un Paese libero. Trova una mia frase in cui accuso la CEI di ingerenza politica: al limite critico ciò che viene detto ma non il diritto di intervenire. 
                  Ovvio che se la CEI, i politici cattolici (Giovanardi, Casini, Volontè, etc.), gli intellettuali di area cattolica (Ferrara) ed i cosiddetti “pro-life” (anche da web) si infervorano tanto contro la legge sull’aborto ma poi tacciono quando viene cancellata una legge che permetteva alle donne di non essere licenziate in caso di maternità (facendo ricorrere molte di loro all’aborto) devo considerare tutto questo con una sola parola: ipocrisia. 
                  Perciò il silenzio dei “pro-life” li rende più abortisti dei Radicali, dei laicisti e di tutti quelli che sostengono la legge sull’aborto: è un dato di fatto. 

                  Sul mio “secondo errore” (sottovalutare la coerenza morale dei politici cattolici e valutare la loro effettiva possibilità di agire) non ho capito niente di tutto quello che hai scritto.

                  Piuttosto che insultare dovresti cercare di confutare (se riesci) quanto gli altri scrivono: in questo caso il colpevole silenzio dei cattolici davanti all’abrogazione di una legge (sostenuta dai laicisti) che permetteva alle donne di non essere licenziate in caso di maternità (e quindi metterle nella necessità di dover abortire come aveva giustamente sostenuto l’avvocato Pucciarelli proprio in questo blog). 
                  Inoltre cerca di non fare sempre sfoggio di ignoranza. Consideri il caso delle dimissioni in bianco come uno “sbrodolamento storico”. Se per te fatti di cinque anni fa’ e che sono presenti ancora ora (il Ministro Fornero ne ha parlato appena tre giorni fa’) appartengono già alla “storia”…..ma sai la differenza tra storia e cronaca (in questo caso politica e parlamentare)?
                  Ma veramente hai 25 anni??!!

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                  • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                    Al tuo sbrodolamento storico rimane la seconda semplice risposta: sottovaluti la coerenza morale di certi politici cattolici che si dicono pro life e poi si comportano come tutti gli altri. Inoltre non valuti la loro effettiva possibilità di agire, sopratutto quando i media sono in mano a abortisti invasati.
                    Non ricordo di averti mai detto la mia età…

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                    • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

                      Continui a fare sfoggio di ignoranza….che brutta cosa….

                      Io non “sottovaluto” la coerenza (o meglio incoerenza) morale dei politici ed intellettuali di area cattolica e dei vari cosiddetti “pro-life” (anche del web) ma la valuto: è diverso. 
                      Nel momento in cui si tace davanti alla reintroduzione di una legge che permette di fatto di licenziare una donna in maternità (costringendola di fatto ad abortire) si diventa più abortisti dei Radicali: almeno non fatevi chiamare “pro-life”. 
                      Perciò i Radicali, i Comunisti, tutti i laicisti sono di fatto meno abortisti dei cosiddetti cattolici “pro-life”. Infatti i primi avevano eliminato una causa di aborto (il licenziamento con dimissioni in bianco) mentre i secondi hanno taciuto quando questo provvedimento è stato abrogato. Fra tutte le cose per cui vi indignate questo non vi ha proprio indignato: questa è solo ipocrisia. 
                      Media in mano ad abortisti?? Ma non dire fesserie. Prima di tutto – come ti ho dimostrato – i cosiddetti “abortisti” sono meno abortisti dei “pro-life” perché almeno avevano eliminato una causa di aborto per le donne. 
                      Per secondo ti sfugge che il “pro-life” Ferrara pubblica un giornale chiamato “Il Foglio”? E ti sfugge che va in onda ogni sera dopo il Tg1 con un (poco) seguito programma? E ti sfugge che Francesco Gaetano Caltagirone è l’editore de “il Messaggero” e de “il Mattino”? Sai chi è Francesco Gaetano Caltagirone? È il suocero di Pierferdinando Casini (Azzurra Caltagirone ha sposato il politico Udc). 
                      Ed il quotidiano della CEI “Avvenire” è mai intervenuto?
                      Inoltre sai che i Parlamentari hanno quel diritto di intervenire in aula ed esprimere la loro opinione? O vuoi affermare che gli sia vietato?? Eppure non ho mai letto il cattolico Giovanardi affermare che reintrodurre la pratica delle dimissioni in bianco espone di fatto le lavoratrici ad abortire: basta anche pubblicare una dichiarazione sul proprio sito.
                      E non ho mai letto – tra i “pro-life” del web – un articolo di indignazione a riguardo. Forse perché implicitamente si sarebbe dovuta difendere una legge che era stata voluta anche da Radicali, Comunisti e laicisti vari? Capisco che l’indignazione anti-aborto ha solo motivazioni ideologiche: ne prendo atto. 
                      Oltre a continuare a fare sfoggio di ignoranza definendo come “storico” un tema che ha solo 5 anni (Prodi aveva eliminato la pratica delle dimissioni in bianco nel 2007) e che per fortuna è al centro del dibattito politico (il ministro Fornero ne ha parlato meno di una settimana fa’), fai anche sfoggio di amnesia. Infatti tu stesso mi avevi detto di avere 25 anni….
                      http://www.uccronline.it/2012/03/13/mi-chiamo-andrea-e-ce-lho-fatta-sono-uscito-dallomosessualita/#comment-59329

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                    • Raffa ha detto in risposta a Raffa

                      Tutto questo nervosismo alla tua età non mi sembra la cosa più salutare, caro Agno 😉
                      Mi ero dimenticato di aver fornito i miei dati ad uno scolaretto in pensione che fa ricerchine per fare complottismo…, si ho 25 anni.

                      Evidentemente facendo finta di prendere sul serio la tua divertente ricostruzione revisionista, la conclusione quale sarebbe? Che i pro-life di fatto sono abortisti mascherati? Che odiano le donne e i non-ancora-nati? Come vedi a prenderti sul serio le conclusioni hanno la forza di distruggere la tua ricerchina.

                      Ho perso ben 5 minuti per metterti in silenzio un’altra volta, spero che mi pagherai una pizza prima o poi…allora la tua accusa di oggi è: “E non ho mai letto – tra i “pro-life” del web – un articolo di indignazione a riguardo. Ed il quotidiano della CEI “Avvenire” è mai intervenuto?”.
                      Ovviamente è un’accusa generalizzata che implica che tu segua quotidianamente i siti e i quotidiani pro-life per verificare cosa dicano.

                      Prendo ad esempio il quotidiano Avvenire che ha un motore di ricerca interno e con tre click vengono fuori articoli come questi (ho preso i primi): http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/forum-famiglie-sulla-clausola-maternita.aspx, http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/Rai-precari-gravidanza.aspx, http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/Vietato-ammalarsi.aspx, http://www.avvenire.it/Lavoro/Editoriali/Pagine/editoriale%20riccardi%20maternit%C3%A0%20lavoro_201105250650378800000_201105270609543770000.aspx, http://www.avvenire.it/Rubriche/Pagine/Pensioni%20e%20previdenza/Il%20peso%20dell'Iva%20sulla%20maternit%C3%A0.aspx?Rubrica=Pensioni%20e%20previdenza, http://www.avvenire.it/Lavoro/Occupazione/Pagine/donne%20manager%20trentino%20albo%20sostitute_201101190954311900000.aspx e così via.

                      Insomma la tua è la solita diffamazione…spero vorrai creare attacchi più sensati in futuro e possibilmente farmi perdere meno tempo. Un saluto Agno, alla prossima ricerchina. 🙂

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                    • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

                      Perché ti affanni a pubblicare articoli dell’Avvenire? Non mi sembra che gli articoli linkati riguardassero una presa di posizione forte della CEI su questo specifico argomento. Solo un articolo accenna alla pratica delle dimissioni in bianco ma con una critica generica agli imprenditori ma non alla classe politica che – con le sue leggi – rende possibile tutto questo: solito atteggiamento da “struzzi”. Per il resto non mi sembra che tu sia riuscito a portare qualcosa che smentisca la mia tesi del colpevole silenzio dei cattolici (intellettuali, politici ed attivisti anti-aborto) e della Chiesa su una legge che di fatto costringe molte donne ad abortire.

                      La mia conclusione (non smentita) è che i vari cosiddetti “pro-life” lottano contro l’aborto spinti solo da motivazioni politico-ideologiche ma non etiche o morali: è un dato di fatto. 

                      Infatti un laicista difende il diritto di abortire ma si oppone a tutte quelle cause che obbligano una donna ad abortire: quindi forte opposizione alla pratica delle dimissioni in bianco che è causa diretta di aborto per molte donne. 

                      La posizione dei “no choice” (Chiesa, politici ed intellettuali cattolici ed attivisti cattolici) è opposizione al diritto di abortire ma non-opposizione (o appoggio in certi casi) alle cause d’aborto.  Infatti ci si oppone alla legge sull’aborto ma si tace sulla 112/2008 che costringe molte donne ad abortire (come aveva evidenziato proprio in questo blog l’avvocato Pucciarelli): tu come definiresti questa posizione? Per me è incoerente ed ipocrita. 

                      Mi rendo conto che opporsi alla 112/2008 significa riconoscere la bontà della precedente legge voluta da un governo di centrosinistra ed appoggiata anche da quei “demoni atei” dei Comunisti e Radicali. D’altronde meglio fare finta di niente e lasciare che qualche donna sia costretta ad abortire…..

                      Comunque puoi gioire anche tu.  Infatti dal 2007 al 2008 c’è stata una legge che ha permesso alle donne di conservare il posto di lavoro per maternità e quindi ci sarà stato qualche aborto in meno per questo. Purtroppo dal 2008 è stata abrogata e quindi molte donne abortiranno per non perdere il posto di lavoro. Ma mi rendo conto che a molti cattolici non importa se molte donne devono abortire se non hanno motivazioni politico-ideologiche…..

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                    • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                      Il 68 ti deve aver fatto molto male, caro Agno. I miei link, presi al volo, servono proprio a dimostrare che la questione è una priorità anche del mondo pro life, ma per fortuna c’è ampia collaborazione con grandi fette della società.

                      Gli abortisti e la lobby pro death impediscono ai pro life di entrare nei consultori perché loro vogliono aiutare la donna economicamente per evitare l’aborto. Gli abortisti sono invece amanti dell’aborto e quindi osteggiano questa presenza: http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-i-pro-life-nei-consultoricrolla-il-muro-laicista-4225.htm e http://sursumcorda-dominum.blogspot.it/2012/01/in-una-provincia-dellemilia-romagna-i.html

                      Quindi gli agnostici e gli abortisti agiscono per pure motivazioni politico-ideologiche: è un dato di fatto. Tu come definiresti questa posizione? Per me è incoerente ed ipocrita. Ma anche a Torino le donne possono ora essere aiutate senza che gli agnostici e i pro death vogliano imporre loro l’aborto: http://www.libertaepersona.org/wordpress/2011/07/il-t-a-r-del-piemonte-e-i-volontari-pro-life-nei-consultori-2631/

                      Agno, ho ribaltato tutto eh? Non mi stai dietro alla tua età, vero? Un saluto 🙂

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                    • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

                      Avvenire è un testimone molto attento della società e della vita politica e parlamentare e tu stesso lo hai dimostrato con i link (poco attinenti) postati. 
                      Essendo un testimone attento è ancora più grave il suo silenzio su questo provvedimento. 
                      Infatti – proprio prendendo ad esempio un link che hai postato – Avvenire critica (ma leggermente) gli imprenditori che usano le dimissioni in bianco ma non critica il provvedimento dello scorso Governo che ha reso possibile tutto questo: da ipocriti proprio.
                      Te la faccio facile: siccome hai dimostrato che Avvenire sa della pratica delle dimissioni in bianco perché non ha criticato il provvedimento del Governo? A te – se puoi – la risposta. Stessa critica ovviamente anche per intellettuali, politici, giornalisti ed attivisti di area cattolica. 
                      Insomma tu ed altre persone cattoliche son certo che neanche sapevate del percorso legislativo delle dimissioni in bianco. 
                      La Chiesa, la CEI, Avvenire, i parlamentari e i giornalisti cattolici non credo proprio che abbiano la stessa ignoranza: per questo motivo il loro silenzio è ancora più grave. I link che hai pubblicato ne sono la prova: ti ringrazio per questo. 

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                    • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                      Vedo che hai cambiato strategia…mi piace questo, si vede che l’anzianità non ti ha fossilizzato e sai cambiare in corsa.

                      Ti ripeto che ho preso i primi link che mi sono apparsi e sono bastati per farti cambiare strategia…ho perso 5 minuti del mio tempo, ti lascio immaginare se perdo 1 ora. Oltretutto è una battaglia condivisa da moltissimi quindi molti, come me e tanti altri, intendono concentrarsi dove manca una voce in difesa, come ad esempio sulla sindrome post aborto o sulla tua bioetica laica e l’infanticidio.

                      Vedo che invece continui ad ignorare la vera questione: gli abortisti e la lobby pro death impediscono ai pro life di entrare nei consultori perché loro vogliono aiutare la donna economicamente per evitare l’aborto. Gli abortisti sono invece amanti dell’aborto e quindi osteggiano questa presenza: http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-i-pro-life-nei-consultoricrolla-il-muro-laicista-4225.htm e http://sursumcorda-dominum.blogspot.it/2012/01/in-una-provincia-dellemilia-romagna-i.html Il movimento pro-choice e agnostico è sicuramente molto attento alla realtà e queste azioni dimostrano pure motivazioni politico-ideologiche. Continui ad ignorarlo: ti ringrazio per questo, per me è sufficiente per ritenerti complice.

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                    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Agnostico

                      Tentativo infelice agnostico, riprova.

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  3. Andrea ha detto

    Mi pare che il primo caso di sopravvivenza a tale malformazione fu quello di un Americano oggi sulla sessantina. Gli diedero speranze nulle ed invece non solo riuscì a passare il parto, ma lo operarono ed oggi ha una Vita del tutto normale.

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  4. Max ha detto

    Che storia, che meraviglia…

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  5. Antonio ha detto

    “Una combinazione di anomalie a cui mai nessun feto o neonato è sopravvissuto, motivo per il quale i medici consigliarono ai genitori di abortire”

    Della serie: suo figlio potrebbe morire quasi sicuramente…le consiglio di ammazzarlo subito.

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    • Kosmo ha detto in risposta a Antonio

      Avete sentito parlare del disastro di Seveso?
      Da lì cominciò il tam tam radicale e laicista sull’aborto.
      Consigliarono a tutte le madri che erano incinte in quei giorni di abortire, perchè la diossina avrebbe SICURAMENTE portato malformazioni al feto, e che quindi bla bla bla… vita non dignitosa… bla bla bla vita indegna bla bla bla E’ MEGLIO PER LUI bla bla bla…
      Se non sbaglio molte gravidanze invece furono portate a termine,e non si verificarono i tanto temuti drammi:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Seveso#Seveso_e_la_legislazione_sull.27aborto

      notare poi il partito in cui militavano i minstri della Sanità e della giustizia…

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      • Agnostico ha detto in risposta a Kosmo

        “notare poi il partito in cui militavano i minstri della Sanità e della giustizia…”
        L’allora Ministro della sanità Luciano Dal Falco, quello della giustizia Francesco Paolo Bonifacio ed il Presidente del consiglio Giulio Andreotti militavano tutti nella Democrazia Cristiana….

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  6. Alex ha detto

    Sono commosso.. complimenti a chi lo ha scritto 🙂

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  7. Gabriella ha detto

    A mio parere non c’è nessuno che abbia il diritto di fermare o togliere la vita, in qualunque forma essa si presenti. A volte accade che la natura ci ponga davanti a delle scelte che credo non debbano essere nemmeno tali. Ne esiste una soltanto: la vita!…Chiunque rifiuti o neghi questo diritto, non ha in se il valore della vita e dell’amore. Essi devono andare di pari passo, altrimenti tutto può convertirsi in male. L’uomo non ha alcun potere difronte a ciò che ci viene messo di fronte; l’unico possbilità concessa è di attivarsi, per poter aiutare la natura, nel senso di fare in modo che un’essere umano possa avere una qualità di vita migliore. Non ci sono partiti , classi sociali o persone che possano decidere quanto sopra. Grazie gabry

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  8. Max ha detto

    Bravo Agnostico, il silenzio di questi coiddetti “pro-life” di fronte alle tue giuste osservazioni sulla 112 vale più di mille parole. Si vede che non sanno proprio cosa inventarsi per giustificare questo scempio a cui hanno dato il loro tacito consenso. E sì che di fantasia devono averne molta, per vedere un bambino in una cellula.

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