«Il matrimonio è tra uomo e donna», l’azienda gli dimezza lo stipendio

Se la libertà di parola è ancora un valore fondante della democrazia, è necessario ormai ammettere che alcuni siano più liberi di altri e che in molti farebbero meglio a tener nascoste le loro idee: il rischio minore è il suicidio sociale. Non parliamo di pericolosi assassini, ma di persone comuni, stimate per il loro lavoro e con moglie e figli. La loro colpa? Non essere d’accordo con la lobby degli attivisti omosessualisti e con il Moloch politicamente corretto che queste frange sono riuscite a crearsi intorno. Il caso più recente è quello di Adrian Smith e viene documentato dal quotidiano inglese “Daily Mail”: all’uomo, padre di due bambini, è stato decurtato il 40% dello stipendio per aver scritto sul suo profilo Facebook privato che il matrimonio è “fra uomo e donna”. Stranamente la vicenda è stata ripresa anche da altri organi di informazione, come The Telegraph e BBC.

Abbiamo già dato rilevanza a molti altri episodi del genere durante l’anno appena trascorso: le minacce di morte all’intellettuale laica Melanie Phillips, la quale ha osato criticare sempre, sul “Daily Mail”, i programmi educativi del governo che obbligano i bambini ad essere «bombardati dai riferimenti sugli omosessuali in ogni materia scolastica», le minacce di stupro verso la figlia del Senatore democratico Ruben Diaz Sr. che difendeva il matrimonio tradizionale, il violento agguato notturno al Sindaco di Madrid Alberto Gallardon, a sua moglie e ai suoi figli, perché aveva chiesto di diminuire il volume della musica durante il “Gay Pride”, le bottigliate contro la manifestazione pacifica di “American Society for the Defense of Tradition, Family and Property” a New York, l’aggressione ai fedeli durante la funzione domenicale a Milano ecc..

Tutti questi accadimenti sono opera di attivisti per i diritti degli omosessuali, cosa che nel senso comune di politically correct li proteggere dall’essere catalogati per quello che sono: criminali che gettano discredito sulle moltissime persone omosessuali discrete, rispettose delle opinioni degli altri e della legge, con il vile scopo del guadagno e della sopraffazione del diverso per un proprio Faustiano senso di soddisfazione personale. Il pestaggio, la minaccia fisica a persone o ai loro familiari e la decurtazione punitiva dello stipendio a causa di una semplice opinione espressa sono atteggiamenti che ricordano più il comportamento delle milizie fasciste o sovietiche che la semplice difesa dei propri diritti o l’espressione lecita delle proprie opinioni. Uno stato laico e democratico dovrebbe rispettare tutte le culture presenti, eppure chi osa criticare attira il marchio dell’omofobia, capace di togliere qualsiasi credito alle opinioni e alla dignità umana di chi le pronuncia, tanto che ogni violenza contro di lui appare giustificata.

Chi scrive è un cattolico etero amico sincero, anche in opposizione di vedute sul mondo, di ragazzi e ragazze omosessuali e bisessuali e può dire con sicurezza che le vere malattie sono l’intolleranza, la sopraffazione e la violenza. Nemmeno sostenere i diritti di una minoranza, che ha pur molto sofferto in passato, giustifica chi se ne lascia contagiare.

Marzio Morganti

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151 commenti a «Il matrimonio è tra uomo e donna», l’azienda gli dimezza lo stipendio

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  1. Daphnos ha detto

    Sono sicuro che tra poco arriverà qualcuno a scrivere: “avete frainteso tutto! In realtà non è stato quello il motivo della decurtazione di stipendio, bensì…”.

    Cionondimeno, sono tristemente d’accordo con gli ultimi due paragrafi dell’articolo. Effettivamente, le istanze portate avanti da certi gruppi, che collegano ogni richiesta al rispetto di un qualche diritto (cioè qualcosa di insindacabile su cui dobbiamo formare la società), sembrano provenire da una mentalità storicamente lontana dal concetto di democrazia, e quindi più tendente all’insulto e alla violenza verso chi è in disaccordo.

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  2. Paolo ha detto

    Mmmmm fatemi capire…è libertà di pensiero discriminare, negare ingiustamente diritti o insultare le famiglie omoparentali?
    Rispetto non è farsi mettere i piedi in testa o accettare visioni distorte smentite dalle evidenze scientifiche.

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    • Pino ha detto in risposta a Paolo

      guarda, qui di distorto ci sei solo tu. A quali evidenze scientifiche ti riferisci? Forse non hai ben letto l’articolo ma i tuoi amici faggot sono violenti ed arroganti verso chi non la pensa come loro, ci arrivi a capirlo?

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      • Paolo ha detto in risposta a Pino

        già il termine che usi (faggot) dimostra bene dove sta la violenza…e anche i fatti di cronaca. Alle ebvidenze scientifiche che smontano le vostre fantasiose ed ideologiche credenze sull’omosessualità…con tutte i fantasiosi corrollari che ne seguono (famiglia tradizionale, diritto naturale, omosessualisti, eterofovia).
        Sarebbe come dire che uno che impedisce ad una persona di colore, perchè inferiore,di salire su un autobus sta solo esprimendo la sua opininone e deve essere libera di farlo!

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        • Paolo ha detto in risposta a Paolo

          Onde evitare facili giochetti dell’amico Pino sottolineo che il “perchè inferiore” è espresso come evidente assurdità a sostegno di un comportamento vessatorio

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          • Pino ha detto in risposta a Paolo

            ma che cavolo stai dicendo? Non ti rendi conto di aver perso la brocca? Io ho usato il termine faggot apposta, perchè ben si addice all’arroganza omosessualista come evidenziata nell’articolo. Gli omosessuali non sono affatto discriminati nella società, anzi, in certi ambienti lavorativi sono la maggioranza e sinceramente non dimostrano affatto di avere un comportamento apero e liberal, al contrario chi non è dei loro viene discriminato. Quindi prima di lamentarsi forse sarebbe bene cambiare atteggiamento, come l’articolo evidenzia.

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            • Panthom ha detto in risposta a Pino

              Pino perdonami, capisco che certe pretese possano fare arrabbiare, ma non è questo il modo di reagire, sopratutto se vogliamo cercare di andare al di là dello scontro. Condire le tue idee giuste (circa il cambiamento dell’atteggiamento omosessualista) con accuse e ironie non aiuta in questo. Vale anche per me e per tutti ovviamente, Paolo compreso.

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              • dome ha detto in risposta a Panthom

                Dai Phantom, siamo seri Pino ha subito accuse da questo tipo. Trovo naturale difendersi. Nessuna persona può limitare la LIBERT di parola in virtù di avere ragione…

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                • Pino ha detto in risposta a dome

                  appunto, secondo me c’è un limite a tutto, qui non si tratta di discriminare gli omosessuali, fra l’altro come detto ne ho conosciuti diversi sul lavoro, nulla da dire per quanto mi riguarda. Si tratta solo di non farsi prendere in giro con riferimenti a presunti “diritti” la cui negazione viene attribuita a fanatismo religioso. L’episodio riferito nell’articolo è gravissimo e fa il paio con la negazione dei diritti su base razziale.

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                  • Paolo ha detto in risposta a Pino

                    L”episodio non è affatto grave paragonato alle inesatte discriminazioni subite dagli omosessuali,. I diritti non sono presunti ed è in accettabile che diritti negati vengano definiti presunti solo in virtù di ideologia religiosa….perchè questo è, almeno la faccia di ammetterlo Pino. Sembra un pò come quando sostiene le “terapie” degli ex gay ammantandole i una scientificita che non hanno….forse perche la sola ideologia religiosa non in vince in pieno neanche te?

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                    • Franz ha detto in risposta a Paolo

                      Certo….le discriminazioni degli omosessuali sono sempre più gravi di quelle degli eterosessuali.

                      E allora sai cosa ti dico? Viva l’ideologia religiosa!!! :D

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                    • Pino ha detto in risposta a Paolo

                      i diritti sono presunti per il smeplice fatto che non sono riconosciuti, per esempio in Italia, dalla Costituzione che li definisce in modo chiaro e limitato. Questi presunti “diritti” sono solo privilegi che gli omosessualisti pretendono di avere per tappare la bocca a chi non la pensa come loro. Sono quindi proposte di legge antidemocratiche ed autoritarie

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        • dome ha detto in risposta a Paolo

          Dai siamo seri, i gay hanno gli stessi diritti degli etero, non gli si garantisce i diritti della procreazione che spettano : uomo e donna.

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        • Sophie ha detto in risposta a Paolo

          A noi ci chiamano bigotti, cellini e ignoranti, come la mettiamo? Il rispetto per noi invece non vale?

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    • Daphnos ha detto in risposta a Paolo

      Se la frase “io rispetto le scelte dei singoli individui, ma credo che lo stato non debba equiparare a livello legali le unioni omosessuali ai matrimoni” non si può dire in virtù di un diritto, mi domando che senso abbia mantenere anche formalmente la libertà di espressione.

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    • Panthom ha detto in risposta a Paolo

      Non voglio entrare nel vostro bisticcio.

      Paolo, non si tratta di discriminare ma di dare la propria opinione, anche negativa eventualmente. Impedire questa libertà, sì che si chiama discriminare!

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      • Paolo ha detto in risposta a Panthom

        Ripeto il signore non è stato discriminato, andando contro le politiche aziendali (a mio avviso ius te e civili), è andato contro ad una riduzione dello stipendio. Cosi come riterrei giusto he un’azienda sanzionasse un proprio dipendente che durante l’orario di lavoro avesse compitamente razzisti o contro le donne.

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        • Franz ha detto in risposta a Paolo

          Peccato che non ci sia nulla di razzista nel dire “il matrimonio è secondo me tra un uomo e una donna”. Oltretutto come avrai già letto ha ricevuto l’appoggio di un famoso omosessuale, militante dei diritti, il quale lo ha apertamente difeso. Come vedi non tutti sono razzisti e discriminatori.

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    • Michele Silvi ha detto in risposta a Paolo

      Se tutti i laicisti la pensassero come te, già migliaia di essi si sarebbero costituiti e rinchiusi in carcere volontariamente :P
      Era una frase su facebook, nemmeno un insulto come tanti se ne leggono, frase che, peraltro, con l’azienda non aveva nulla a che fare: il tuo discorso è un nonsenso assoluto.

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    • Francesco___ ha detto in risposta a Paolo

      Io vorrei tanto accoppiarmi con mia cugina e vorrei anche sposarla perchè sento di amarla, ma la società incestuofoba ci nega questo diritto. Anche noi non vorremo farci mettere i piedi in testa o accettare visioni distorte smentite da evidenze scientifiche.

      Ora, da come difendi la normalità del comportamento omosessuale capisco che sei un illuminato, emancipato da quella zavorra barbara e ancestrale chiamata diritto naturale e che non discriminerai quindi le scelte indivudali purchè condivise e accettate da entrambe le persone coinvolte (entrambe poi … e chi ha detto debbano essere solo due).

      Quindi ti chiedo, potrò contare sull’appoggio morale personale tuo e della lobby … ops, scusa… movimento di opinione LGBT per sostenere la causa di chi vuole sposare un parente stretto?

      Stupiscimi.

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      • Controinformato ha detto in risposta a Francesco___

        scommetto che tua cugina è anche minorenne…

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        • Controinformato ha detto in risposta a Controinformato

          (ipoteticamente, s’intende…)

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        • Francesco___ ha detto in risposta a Controinformato

          Ci avevo pensato ma non volevo esagerare con gli esempi. Quello dell’abuso sui minori è una cosa troppo seria per poterla usare in un contesto sarcastico. Immagino comunque che il militante Paolo non risponderà quindi la cosa cadrà nel vuoto.

          Nel leggere quello che scrive traspare comunque un agghiacciante mancanza di idee. Lui e altri come lui ripetono a pappagallo cliché preconfezionati che hanno fatto propri solo perché confortevoli. La logica del loro discorso si ferma a un certo punto, oltre il quale possono solo fuggire o aggredire insultando.
          Puntualizzano piccati ogni sfumatura del ragionare altrui che potrebbe seppure indirettamente lasciare trasparire un intento offensivo e al tempo stesso non hanno ritegno a insultare la fede di chi crede (i.e. delirio religioso).
          Con persone così è difficile confrontarsi sul piano della cara vecchia buona logica.

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      • Enzo ha detto in risposta a Francesco___

        Ah un bell’esempio di Poe Law.
        Ecco qua come questo caso è trattato negli stati uniti.
        http://www.buzzfeed.com/warszawski/cousin-marriage-vs-gay-marriage-16ej

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    • Pino ha detto in risposta a Paolo

      dice lei

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      • Paolo ha detto in risposta a Pino

        dice lui

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        • Pino ha detto in risposta a Paolo

          dice lei stando al tuo articolo, che ovviamente è di fonte indipendente ahahahahah

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          • Paolo ha detto in risposta a Pino

            Mmmmmm sììsìsìsì come quello che viene postato qui,… assolutamente indipendente ;)

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            • Pino ha detto in risposta a Paolo

              no quello postato non è frutto di opinione o supposizione ma è un fatto accertato ed oggettivo. La persona discriminata ha avuto ina riduzione di stipendio per le sue idee che sono diverse da quelle del gay che evidentemente dirige l’impresa in cui lavora. Non che la cosa mi meravigli, il mondo omosessuale è uno dei peggiori per lavorarci, lo sa bene chi lavora nel mondo della moda dominato dai gay.

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              • Paolo ha detto in risposta a Pino

                “del gay che evidentemente dirige l’impresa” ne hai le prove? Lo puoi dimostrare? Caspita Pino quanto rancore nei tuoi commenti…

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                • Pino ha detto in risposta a Paolo

                  guarda io non ce l’ho con i gay, basti pensare che quando lavoravo a Parigi ebbi per mesi un gay come collega, ragazzo intelligente e simpatico. Quello che non sopporto è l’arroganza dei gay che si manifesta in questi atteggiamenti discriminatori sul piano della libertà di espressione. Chi altri se non un gay poteva ridurre lo stipendio per una simile cosa?

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                  • Paolo ha detto in risposta a Pino

                    O magri anche solo un etero evoluto che non tollera l’omofobia e le discriminazioni.

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                    • Pino ha detto in risposta a Paolo

                      l’omofobia non esiste, è una invenzione dei gay per poter ridurre al silenzio chi non la pensa come loro, è quindi solo l’espressione di una mentalità oppressiva ed intollerante

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                • dome ha detto in risposta a Paolo

                  Quello che ha rancore sei tu, che continuo seccando il prossimo con giudizi: religiosi fondamentalista.
                  Basta con sto modo di fare! Cambia aria se devi comportarti incivilmente@

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          • Paolo ha detto in risposta a Pino

            dicevo dice lui invece stando all’articolo postato qua

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    • Panthom ha detto in risposta a Paolo

      @Paolo
      non voglio giudicare la fonte. Anche Uccr è una fonte di parte ma riporta sempre dei collegamenti ipertestuali per chi vuole verificare la notizia. Quindi non ha senso criticare gaywave in caso di link di verifica.

      Tuttavia nell’articolo non c’è nessun modo per verificare la fondatezza della notizia (che risale al 2010 oltretutto, un caso più unico che raro se fosse confermato). Anche facendo una ricerca con google si trova soltanto questo sito: http://www.advocate.com/News/Daily_News/2010/04/29/Lesbian_Teacher_Sent_Home_by_Catholic_School/ , che è un altra fonte omosessuale. Mi puoi aiutare a trovare una fonte indipendentente che riporti la notizia?

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      • dome ha detto in risposta a Panthom

        Citami un quotidiano/siti che non sono di parte.
        Allora non prendiamoci in giro.

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      • Controinformato ha detto in risposta a Panthom

        L’1% che viene amlplificato fino a farlo diventare il 1000%, mi ricorda vagamente qualcos’altro…

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      • Paolo ha detto in risposta a Panthom

        Ti daro i più…scrivi licenziato perche omosessuale e vedrai quanti casi altro h caso unico e raro….tra l’altro non per ire ma spesso ho messo in evidenza le inesattezze circa i collegamenti ipertestuali riportati.

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        • Franz ha detto in risposta a Paolo

          Paolo è pieno di casi, ma questo non significa nulla e sopratutto non è mai vero che sono licenziati perché omosessuali. Un omosessuale viene licenziato, come tanti altri, e allora lui denuncia di essere discriminato. Lo fa per contrasti con la ditta e per tenere alta la questione omofobia, che esiste ma è a bassissimi livelli. Infatti se vai a leggere le notizia, il capo azienda spiega sempre che non è per quello che è stato licenziato…

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          • Controinformato ha detto in risposta a Franz

            tuttavia ciò non toglie che esista qualche omosessuale che subisce mobbing in quanto tale…

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            • Francesco___ ha detto in risposta a Controinformato

              così come esistono donne che subiscono mobbing in quanto tali, o cristiani, o over 50, o studenti-lavoratori, ecc. ecc. Cosa dovrebbe rendere speciale il mobbing subito dall’omosex? Quella del’aggravante dell’omofobia – dove esiste – è una mostruosità giuridica.

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  3. dome ha detto

    I gay hanno i diritti degli uomini.
    Non capisco perché vogliono leggi speciali: sono loro che provocano discriminazione?

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    • Pino ha detto in risposta a dome

      certo che provocano discriminazione, questo è evidente, infatti quando questi soggetti hanno un minimo di autorità dimostrano tutto il loro lato autoritario, violento, aggressivo e discriminatorio. Poi frignano dicendo che sono “discriminati”.

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    • Paolo ha detto in risposta a dome

      Nessuna legge particolare…solo i diritti che vengono (sempre meno per fortuna) negati solo per deliri di stampo religioso.

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      • Pino ha detto in risposta a Paolo

        qui che delira ci sei solo tu, le pretese dei gay non sono diritti ma solo capricci tendenti a discriminare sul piano giuridico chi non la pensa come loro.

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      • dome ha detto in risposta a Paolo

        Dai su, ma perché devi giudicare le idee degli altri!

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      • Controinformato ha detto in risposta a Paolo

        “deliri di stampo religioso”?
        da quanto tempo è che non sento un politico dire “Dio non approva”?
        io ho sentito solo pareri laici (e anche laicisti)

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  4. Daphnos ha detto

    A leggere bene il commento di Smith, pare che la frase sia ancora meno “omofobica” di quanto pretenderebbero alcuni.

    Smith scrive che secondo lui non è giusto che i gay si possano sposare IN CHIESA se questa non è d’accordo, ma che dovrebbero accontarsi del rito civile. In effetti, lo stato britannico può anche legiferare su una parte del rito religioso, essendo la Chiesa Anglicana alle dipendenze della Regina. E’ questo che sta lamentando Smith, un’invasione dello Stato nel campo religioso: “they shoudn’t impose their rules on places of faith and conscience”.

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    • Pino ha detto in risposta a Daphnos

      infatti, pensa un pò come sono ridotte le persone normali in Inghilterra. Del resto ci sono già stati episodi di pastori protestanti condannati per aver espresso la loro opinione di condanna dell’omosessualità sul piano morale. E questo dimostra dove si può arrivare con l’accettazione dei diritti dei gay

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      • Paolo ha detto in risposta a Pino

        Pino continui a dare inferma di quello che dico…le persone nomali…

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        • Pino ha detto in risposta a Paolo

          esattamente perchè in un Paese civile le persone “normali” possono esprimere e lasciano esprimere liberamente la loro opinione mentre le persone “anormali” cercano di impedire la libera espressione del pensiero

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    • Controinformato ha detto in risposta a Daphnos

      io non capisco perché rompano le scatole in Italia dove il presidente della Repubblica e il pontefice di Santa Romana Chiesa sono due persone distinte e indipendenti mentre in Inghilterra, dove la Regina è sia il sovrano del Regno Unito che Governatrice della suprema Chiesa Anglicana, non dicono nulla?

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      • Daphnos ha detto in risposta a Controinformato

        Il massimo delle risate mi soggiunse quando lessi che in Norvegia (modello britannico) gli atei protestano reclamando maggiore separazione tra Chiesa e Stato. Proprio uno di quegli stati nordici che i nostri polemisti additano come esempio di laicità.

        Credo che a monte di tutto questo ci sia un principio comune, cioè la non-accettazione di un’opinione diversa, quando palesemente in contrasto con la propria; so che non è giusto generalizzare in questo modo, ma purtroppo in alcuni casi la cosa è assolutamente manifesta (vedi la dizione “deliri religiosi” citata qui sopra); sembra che in nessun caso certe persone si daranno pace finché non avranno distrutto l’opinione altrui, con il pretesto della laicità, della libertà di espressione (unilaterale), o più semplicemente della “ragione”.

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        • Controinformato ha detto in risposta a Daphnos

          della serie: “bisogna essere liberi di dire tutto quello che non contrasta con il nostro pensiero (pena la morte)”

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  5. Uomovivo ha detto

    In Canada un uomo andò in galera per aver detto che esistono distintamente uomo e donna e che ognuno ha un ruolo.

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  6. Antonio ha detto

    Paolo è discriminare, negare ingiustamente diritti o insultare le famiglie omoparentali, specificare su facebook “matrimonio tra uomo e donna”?

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  7. Pino ha detto

    altri episodi di comportamento “democratico” in matera di libertà di espressione

    1. Nell’ottobre 2001 fu multato un pastore inglese, Harry Hammond, per 550 dollari più 750 di spese legali. Ritenuto colpevole per incitamento alla violenza per il semplice motivo che girava per strada con un cartello che chiedeva agli omosessuali di pentirsi. Fu pestato a sangue da una banda di omosessuali, ma questi non furono mai giudicati

    2. In Irlanda la lobby gay ha minacciato di denuncia il clero cattolico irlandese per aver distribuito due documenti della Congregazione per la Dottrina della Fede, la nota sui cattolici in politica e la lettera sui progetti di legge sulle unioni omosessuali

    3. Nell’ottobre 2003 il Rev. Peter Foster, vescovo anglicano di Chester (GB), che aveva detto che diverse persone omosessuali possono riorientarsi da se stesse è stato denunciato e formalmente inquisito dalla polizia sotto l’accusa di incitamento all’odio e ammonito dalla giustizia locale

    4. Nel gennaio 2004 il pastore pentecostale svedese Ake Green è stato accusato per un sermone in cui citava la Prima lettera di San Paolo ai Corinti 6, 9-10: “gli omosessuali non erediteranno il regno di Dio (1Cor 6,9). E’ stato condannato a 1 mese di carcere per incitamento alla violenza. Successivamente assolto dalla Corte Suprema del suo Paese

    5. Il cardinale di Madrid, mons. Antonio Maria Rouco Valera, è stato denunciato da una associazione denominata “Plataforma Popular Gay” per ingiurie e incitazione alla discriminazione in ragione dell’orientazione sessuale per la sua omelia nella Festa della Sacra Famiglia del 28 dicembre 2003. La lobby gay ha considerato ingiuriosa la seguente espressione: “In una cultura come la nostra dove si esalta e diffonde con un battage pubblicitario senza precedenti modelli di condotta personale e collettiva, segnati dalla rottura della relazione amore e vita e per la soggiacente banalizzazione edonista dell’esperienza dell’amore, tra l’uomo e la donna, quando non della sua inversione antinaturale, riducendola a mero contatto sessuale”. la denuncia non ha intimorito il cardinale. Questo anno ha ripetuto gli stessi concetti, anche se è stato approvato il matrimonio omosessuale

    6. Il cardinale Gustaf Joos, del Belgio, è stato denunciato per violazione della legge contro la discriminazione per aver spiegato in un’intervista ad una rivista di quel Paese qual’è la dottrina cattolica sulla omosessualità

    7. Nel 2004 il vescovo di Calgary (Canada), mons. Frederyck Henry, è stato invitato a comparire davanti alla Commissione e al Tribunale dei Diritti Umani di Alberta per la sua predica contro la legge del matrimonio tra persone dello stesso sesso

    8. La giornalista britannica Lynette Burrows per aver criticato in un programma radiofonico la legge che permette in Inghilterra e Galles l’adozione dei bambini alle coppie omosessuali è stata denunciata per “omofobia” e sottoposta ad una indagine della polizia

    9. In Francia il deputato Christian Vanneste della regione di Lille rischia 6 mesi di prigione e una multa di circa 30.000 euro perchè accusato di crimine di odio. Ciò per i suoi interventi in parlamento e per le sue interviste nelle quali si è opposto ai presunti diritti dell’omosessualismo.

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    • Controinformato ha detto in risposta a Pino

      Da quanto ho avuto occasione di leggere i vari articoli di questo sito,
      ho capito che delle persone LGBT abbiamo detto:
      - Che in quanto persone non devono essere sottoposte a violenza sia fisica che verbale [parole come frocio, culattone e ricchione scordatevele]
      - Che hanno diritto di parola e di voto esattamente come gli altri
      - Che possono fidanzarsi e tenere una relazione sentimentale esattamente come gli altri
      - Che possono anche condividere lo stesso tetto
      - Che si esclude la piena equiparazione delle coppie omosessuali con il matrimonio in quanto questo è dato dall’unione di un uomo con una donna
      - Che si esclude l’adozione di figli in quanto ogni bambino nato da un padre e una madre ha bisogno per crescere di un padre e di una madre [nemmeno il single può adottare]
      - Che la loro condizione non è stabile ma può mutare, tuttavia non deve esserci assolutamente alcuna forzatura
      MI DITE CHE ABBIAMO DETTO LORO DI COSI’ TREMENDO?

      (Se ho dimenticato qualcosa, ditemelo)

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  8. Controinformato ha detto

    oh, io contro gli omosessuali non c’ho nulla,
    sono gli omosessualisti che non riesco a tollerare.

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  9. edoardo ha detto

    Non è giusto che un misero 2% della popolazione, responsabile tra l’altro del 46% di nuove infezioni di HIV, debba fare il diavolo a quattro.
    Ma cosa è che siamo diventati, uomini o bambocci?
    Lo capite perchè io mi auguro che la crisi possa far approdare in Europa milioni di extracomunitari in modo da slavare via questo marciume?
    Io spero su Africani, Asiatici, Esteuropei, Russi, milioni e milioni.
    Che portino qua le loro culture, le loro credenze e le loro tradizioni.
    Poi la natura abbia il sopravvento: le culture più inadeguate e deboli, saranno perdenti e diventeranno minoritarie.
    Se l’Occidente soccomberà, sarà solo colpa nostra.
    Ma non sarà la fine del mondo.
    C’è una sola cosa che potrà arginare l’espansione degli omosessuali: la natura con i suoi meccanismi biologici non modificabili per intervento umano.
    L’Occidente non cresce? Ci penseranno gli extracomunitari.
    Meglio così, vuol dire che siamo inadeguati.
    Nella natura le cose si compensano sempre: viene mano una specie, ce n’è subito un’altra che prenderà la nicchia biologica rimasta scoperta.
    Mutatis mutandis: anche nelle culture umane succederà così.
    L’Occidente è troppo vecchio e decrepito.
    Assomigliamo sempre più agli ultimi anni dell’Impero Romano d’Occidente.
    Sia fatta la volontà di Dio!

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  10. Controinformato ha detto

    Scusate ma in questo mondo nessuno c’ha più voglia di sposarsi, come mai gli omosessualisti sono gli unici che insistono?

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  11. edoardo ha detto

    Non ho minimamente intavolato il discorso su culture superiori o inferiori.
    Caso mai su culture più o meno adeguate a superare le difficoltà biologiche imposte dalla natura.
    La cultura occidentale in voga oggi è una cultura da “dandies”, rampolli di una borghesia viziata e deresponsabilizzata, che crede di poter fare tutto impunentemente.
    Ci penserà la natura a stroncare la boria umana, e, purtroppo, lo farà dolorosamente.
    Purtroppo!

    (Comunque Pedro ha compreso pienamente il senso del mio sfogo sopra).

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  12. edoardo ha detto

    Agli omosex non gliene frega un fico secco di sposarsi.
    Sono persone che praticano una vita sessuale molto promiscua e disordinata per natura loro.
    Quello che è in atto, ed è già stato detto in un altro post su questo forum, è un tentativo furbesco di assestare un colpo alla famiglia, degradarla al rango di una banalissima convivenza senza alcun beneficio concreto.
    Quella del matrimonio omosex non è altro che una truffa intellettuale ben cammuffata.
    Quella gente che programma queste cose sono laureati in psicologia di massa, esperti in scienze delle comunicazioni, sanno muoversi bene, cammuffare cose folli.
    Per ottenere qualcosa, l’importante non è che quel qualcosa sia folle, ma è come sei capace di presentarlo.
    L’affermarsi dell’informatica nella comunicazione di massa è una svolta epocale, come lo è stata la polvere da sparo per le armi bianche nel XVI secolo.
    Chi sa cavalcare bene questi strumenti di comunicazione di massa, ha in mano le chiavi del mondo, a prescindere dalla giustezza o meno delle sue idee o da quanto siano folli.

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    • Agnostico ha detto in risposta a edoardo

      Non so in che modo si possa affermare che “agli omosex non gliene frega un fico secco di sposarsi”. 
      Per quello che scrivi sembra quasi che ci siano tanti Goebbels omosessuali in giro. 
      Vedi con diffidenza l’informatica e la comunicazione di massa ma scrivi su un blog ovviamente usando un pc (magari un palmare…). 

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  13. Paolo ha detto

    Scrivere thriller fantapolitic potrebbe Venditti bene…non bravo orme Dan Brown lui ha cmq una marcia in più

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    • Antonio ha detto in risposta a Paolo

      Paolo io ci provo a non averci niente contro gli omosessuali, ma immancabilmente poi intervengono sempre persone come te e mi rendo conto con quale marmaglia abbiamo a che fare.

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    • Franz ha detto in risposta a Paolo

      Potrebbe Venditti bene?? E Claudio Baglioni dove lo lasciamo??

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  14. eldaaida ha detto

    Gli eccessi e le posizioni radicali sono presenti in tutte le scelte di vita. Io conosco solo omosessuali che vogliono semplicemente il riconoscimento del loro diritto di essere accettati per la loro identità senza subire dileggio, offese gratuite se non violenza. Non mettono in discussione il concetto di famiglia tradizionale perchè fanno parte parte di essa e godono delle famiglie dei fratelli , delle sorelle . Non intendono minimamente distruggere la famiglia ma chiedono il riconoscimento di una loro ” famiglia” ossia l’accettazione di un’unione d’amore che spesso anche per loro dura tutta una vita . Come cattolica vorrei che l ‘accoglienza di qualunque diversità fosse generosa e misericordiosa.

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    • Laura ha detto in risposta a eldaaida

      Purtroppo in tutti gli Stati in cui è stato dato concesso questo riconoscimento di un unione del genere (ma perché non si possono allora riconoscere anche le unioni sentimentali, ad esempio, da padre e figlia??) si è poi arrivati al matrimonio vero e proprio e in molti casi all’adozione. E’ come mettere la pallina sopra ad uno scivolo, è inevitabile che essa continui a scendere.

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      • Gabriel ha detto in risposta a Laura

        Tuttavia questa è una fallacia logica.
        Il fatto che il riconoscimento delle unione abbia portato successivamente il matrimonio non significa che questo percorso sia obbligatorio.
        Secondo questo ragionemento si dovrebbe vietare l’alchol perchè provoca reati.

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        • Francesco___ ha detto in risposta a Gabriel

          L’ideologia omosessualista che sta dietro tutto questo ha prodotto mostruosità giuridiche che hanno portato alle aberrazioni delle quali si parla in questo articolo.

          Ma per rimanere nel tema: quanti sono gli omosex che davvero ambiscono a formare una famiglia? I coloriti figuranti dei gay pride forse? O qualche rock star ultramiliardaria che vuole fare qualcosa di diverso dal solito? A conti fatti si tratta di una minoranza nella minoranza, sovraesposta programmaticamente da “ingegneri sociali” che vorrebbero ridisegnare in modo artificioso il mondo senza tenere conto della natura umana immutabile.

          E’ per questo che il ragionamento di Laura fila perfettamente.

          Ammettere l’istituzionalizzazione di unioni civili limitandola a persone dello stesso sesso crea una categoria giuridicamente riconosciuta che andrebbe a godere di uno status particolare poiché, come dice Laura, non esteso a persone legate da altri motivi di affettività.

          Quello che è accaduto e accade nei paesei dove questa soggetività giuridica all’unione tra uomini o tra donne è stata riconosciuta, gli stregoni dell’ingegneria sociale di cui ho detto sopra sono riusciti a lavorare – lobbying in inglese – fino a ottenere ben più della innocente lista delle unioni civili.

          Il paragone con l’alcool poi è una sciocchezza.

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          • Agnostico ha detto in risposta a Francesco___

            Falso. L’istituzionalizzazione delle unioni civili non riguarda solo persone dello stesso sesso. Inoltre riguarda anche persone che possono essere già legate da vincoli di parentela e che convivono (fratelli, nonno con nipote, etc).

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            • Francesco___ ha detto in risposta a Agnostico

              Ok ti trovo una fonte semplice da trovare al volo:

              “Si definiscono unioni civili tutte quelle forme di convivenza fra due persone, legate da vincoli affettivi ed economici, che non accedono volontariamente all’istituto giuridico del matrimonio, o che sono impossibilitate a contrarlo, alle quali gli ordinamenti giuridici abbiano dato rilevanza o alle quali abbiano riconosciuto uno status giuridico”. http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_civile

              Naturalmente puoi sbizzarriti in ricerche per approfondire il tema. E’ evidente che essere parificati alle copie etero che non si sposano rafforzerebbe l’utilità dell’istituto.

              Aggiorngo che quelli che dici tu sono le registrazioni anagrafiche, un’altra cosa.

              Sullo scopo sotteso di passare da queste per arrivare ad altro, poi, ti cito direttamente una fonte che non potrai accusare di essere al soldo del Vaticano:

              “Il presidente si Arcigay, che proprio oggi ha diffuso il video sul matrimonio gay realizzato da Arcigay Brescia, auspica che le spinte locali come il voto di Napoli, possano dare impulso al dibattito politico sul matrimonio gay e “al riconoscimento legislativo di un pluralità di istituti familiari”. (http://www.gay.it/channel/attualita/33117/Napoli-dice-si-al-registro-delle-unioni-civili.html)

              Bella cosa internet vero?

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  15. domenico ha detto

    ma vi rendete conto che qui c’è gente che difende l’azienda che ha discriminato il suo dipendente quanto se si va a leggere l’articolo della BBC (e dico BBC) si trova scritto:

    “Human rights organisation the Peter Tatchell Foundation issued a statement saying it was “not a particularly homophobic viewpoint”.
    Mr Tatchell, a prominent campaigner on gay and lesbian issues, said: “Adrian Smith’s opposition to churches being compelled to hold gay marriages is shared by much of the population, including many equality and human rights organisations.
    “In a democratic society, he has a right to express his point of view, even if it is misguided and wrong… Freedom of speech should only be limited or penalised in extreme circumstances, such as when a person incites violence against others. Mr Smith’s words did not cross this threshold… I urge Trafford Housing Trust to revoke his demotion and salary cut,” he said.”

    p.s. come si può leggere lo stesso attivista gay riconosce la veridicità della vicenda mentre da queste parti è stata subito messa in dubbio.

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    • Laura ha detto in risposta a domenico

      Alla faccia di Paolino! :)

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    • Pino ha detto in risposta a domenico

      quindi non solo viene confermato il fatto ma anche la discriminazione subita per aver espresso una opinione. Certo che l’omosessualismo, come tutte le dittature ideologiche, ci prepara un bel futuro.

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    • Agnostico ha detto in risposta a domenico

      Questa è la prova lampante che gli attivisti per i diritti degli omosessuali (o omosessualisti per usare un termine che vi piace) non solo ribadiscono la libertà di esprimere ogni opinione anche se sbagliata ma ammettono che il punto di vista di Mr.  Smith è condiviso da una larga fetta della popolazione e si augurano che i provvedimenti disciplinari siano revocati. Mi sembra che sia la risposta migliore per chi presenta gli attivisti gay come delle milizie fasciste che vogliono limitare il diritto di parola. 

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      • domenico ha detto in risposta a Agnostico

        ho letto tutti i tuoi interventi precedenti e mi manca quello in cui critichi la decisione dell’azienda contro il suo dipendente…
        Si vede che per te questa discriminazione è una cosa secondaria.

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  16. edoardo ha detto

    Ma io dico…una persona è stata pesantemente discriminata ed ha subìto persecuzione per il fatto di aver espresso una opinione.
    Ma c’è bisogno di altro per rivolgersi ai tribunali?
    Se non ti ascoltano quelli inglesi, ci sono quelli di Bruxelles, quelli delle sedi internazionali come l’ONU.
    Ma io dico: le associazioni cristiane sono così vegetali, sono in stato così comatoso da prendere botte morali e ringraziare chi gliele dà?
    Roba da pazzi! Una parte del mondo cristiano ha proprio perso la bussola!
    Io non so…ma quel pover’uomo c’è bisogno che lo impicchino o lo impalino sulla pubblica piazza perchè qualcuno si decida ad intervenire seriamente a livello legale, salendo sempre più su fino a trovare qualcuno disposto a portare avanti la cosa a livello legale?
    Se in Italia succedesse così…., roba da vergognarsi e non dico altro!

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  17. Durante ha detto

    Il Sig Morganti è troppo delicato e gentile.
    Dobbiamo iniziare una dura lotta contro i matrimoni irrealistici fra coppie dello stesso sesso. E dire e sentenziare una volta per tutte quale sia l’unico vero Matrimonio. Con forza.

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    • Agnostico ha detto in risposta a Durante

      Posizione molto interessante. Saprebbe spiegarmi meglio come condurre questa “dura lotta” contro i matrimoni omosessuali?

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      • Francesco___ ha detto in risposta a Agnostico

        Sul piano culturale evidentemente. Un cattolico non farà mai incursione in una sede dell’arcigay insultando e malmenando i presenti e fracassando le suppellettili (è una scena che a qualcuno ricorda qualcosa?).
        A dire il vero nessuna persona equilibrata lo farebbe, ma da un cattolico praticante è molto improbabile aspettarselo.

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  18. dome ha detto

    Facciamo chiarezza, l’omosessualità è un percorso riconosciuto da tutti. Invece qua si vuole portare il matrimonio (un atto naturale di procreazione) con la soggettiva unione gay sullo stesso piano.
    E se non la pensi così vieni insultato da questi maleducati liberi, ci riempiono la testa di libertà è quando tocca agli altri parlare, ti tacciono.
    Io non ce l’ho con questa scelta di vita.

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    • Agnostico ha detto in risposta a dome

      Interessante: in che modo il matrimonio sarebbe “un atto naturale di procreazione”?

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      • Francesco___ ha detto in risposta a Agnostico

        Credo che dome abbia formulato male quel passaggio del suo commento.

        Giusto per restare a una fonte non filo-cattolica:
        L’art. 29 costituzione “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”.

        Prendilo semplicemente come punto di partenza di approfondimento leale e disinteressato. Cercati, se ne hai voglia, i pareri dei costituzionalisti, i dibattiti nella fase costituente ecc.. Troverai che i fondamenti di questo articolo portano a quel concetto di diritto naturale o legge naturale che qui in molti hanno richiamato.

        Naturalmente solo se sei interessato a un dibattito leale e franco.

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        • Agnostico ha detto in risposta a Francesco___

          Non mi sembra che l’articolo 29 della Costituzione faccia riferimento alla procreazione. Anche gli articoli 143 e 144 del Codice civile che disciplinano il matrimonio non accennano alla procreazione: solo l’articolo 147 parla dei doveri verso i figli ma questo non significa che dal matrimonio nasca l’obbligo alla procreazione.
          Per quanto riguarda l’articolo 29 della Costituzione qualcuno afferma che non viene specificato il sesso dei coniugi: giustificazione  debole perché il problema delle unioni omosessuali non venne neanche affrontato nell’assemblea costituente (a differenza dei figli nati fuori dal matrimonio).
          Comunque la stessa corte costituzionale ha ribadito che in materia è centrale il ruolo del parlamento (sentenza 138/2010).
          Ps: perché definisci la Costituzione come una fonte non filo-cattolica? La Costituzione non è né filo-cattolica né anti-cattolica: è semplicemente la Costituzione. 

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          • domenico ha detto in risposta a Agnostico

            “Comunque la stessa corte costituzionale ha ribadito che in materia è centrale il ruolo del parlamento (sentenza 138/2010)”…

            quale materia? il matrimonio o le unioni di fatto?

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            • Agnostico ha detto in risposta a domenico

              La materia è matrimonio omosessuale e unioni civili. A questo link c’è un breve commento ma abbastanza chiaro della sentenza della Consulta. 
              http://it.m.wikipedia.org/w/index.php?title=Unione_civile_(ordinamento_civile_italiano)&mobileaction=view_normal_site#Sentenza_138.2F2010_della_Corte_costituzionale
              I giudici scrivono: “L’art. 2 Cost. dispone che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Orbene, per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri”.
              I giudici escludono che questo  “possa essere realizzata soltanto attraverso una equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio” ed invitano a guardare alle normative degli altri Paesi Ue. Quindi i giudici sentenziano che alle coppie omosessuali spetta ottenere il riconoscimento della loro condizione “nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge”.
              Se i diritti degli omosessuali sono inventati non dovete spiegarlo all’Arcigay ma alla Corte Costituzionale (a meno che non siano “omosessualisti” anche loro…).

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              • Ercole ha detto in risposta a Agnostico

                Tuttavia la Corte Europea ha stabilito che negare il matrimonio omosessuale non significa violare un diritto: http://www.ilgiornale.it/esteri/la_corte_europea_negare_nozze_gay_non_significa_violare_diritto/25-06-2010/articolo-id=455995-page=0-comments=1
                Non esiste infatti alcun diritto al matrimonio o al suo riconoscimento.

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                • Agnostico ha detto in risposta a Ercole

                  Non capisco in che modo la Corte Europea contraddica la Corte Costituzionale: affermano esattamente la stessa cosa. 
                  La Ue e la Consulta affermano che è necessario riconoscere giuridicamente le coppie omosessuali. 
                  Le strade sono due: unioni civili (Pacs, etc) o matrimonio.
                  Per la Consulta il matrimonio non è la sola soluzione. Ovvio che se non si adotta il matrimonio l’alternativa sono le unioni civili (a meno di non voler disattendere il parere della Corte costituzionale che è inoppugnabile).
                  Comunque sebbene la Corte Costituzionale e la Corte Europea dei diritti dell’uomo affermano che non c’è l’obbligo (per lo Stato) al matrimonio omosessuale questo non significa che il matrimonio omosessuale sia vietato (è solo una strada tra le due percorribili): il Parlamento potrebbe votare per il matrimonio omosessuale senza nessun impedimento.
                  Matrimonio o meno c’è però l’obbligo al riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali (e questo non per l’Arcigay ma per la Corte Costituzionale). 

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                  • Ercole ha detto in risposta a Agnostico

                    Bene, nessuna lesione di diritti per il matrimonio, almeno tu lo hai ammesso. Anche perché poche settimane fa la Corte Costituzionale ha detto ancora una volta “no” al matrimonio omosessuale perché la diversità di sesso è elemento essenziale nel nostro ordinamento per poter qualificare l’istituto del matrimonio http://www.lettera43.it/attualita/5523/la-consulta-no-alle-nozze-omosessuali.htm

                    Ho notato che Wikipedia non cita alcuna fonte…e invece vorrei abbeverarmi ad essa. Mi aiuti tu?

                    “Nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge”, quindi anche tra 50 anni?

                    Il parere della Corte Costituzionale è inoppugnabile? Sei sicuro?

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                    • Agnostico ha detto in risposta a Ercole

                      La tua conclusione è sbagliata. Scrivi: “la diversità di sesso è elemento essenziale nel nostro ordinamento per poter qualificare l’istituto del matrimonio”. Sarebbe meglio scrivere che è elemento essenziale nell’ATTUALE ordinamento. Il caso riportato nell’articolo è identico a quello della sentenza del 2010. La Corte costituzionale in quella sentenza ribadiva che il matrimonio nel nostro ordinamento si intende tra uomo e donna. La corte non poteva stravolgere questa impostazione ma “rimandava la palla” al Parlamento. Insomma la Corte non vieta il matrimonio omosessuale ma non è nelle sue competenze creare dal nulla il matrimonio omosessuale senza l’intervento del parlamento. 
                      Sulla fonte ti vorrei aiutare ma non ho capito a cosa ti riferisci. Se cerchi la sentenza basta che la cerchi su google. 
                      Mi domandi “quindi anche tra 50 anni?”. Anche tra 1000: la Corte non può mica stabilire delle scadenze.
                      Mi domandi se il parere della Corte sia inoppugnabile. A meno che non si voglia cambiare l’art. 2 della Costituzione….

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                    • Ercole ha detto in risposta a Ercole

                      Io non modifico a mio piacere le conclusioni della Corte.

                      La Corte dice che il matrimonio omosessuale non si fa ed è un’affermazione inoppugnabile. Dice che si dovrebbero fare le unioni ma anche fra 10 mila anni. Dunque?

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              • domenico ha detto in risposta a Agnostico

                questa parte l’hai saltata…

                “. Avendo definito, da parte del legislatore, la mancanza dell’obbligo di estendere alle coppie omosessuali la possibilità di accedere all’istituto del matrimonio…”

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                • Agnostico ha detto in risposta a domenico

                  Mi sembra di aver riportato testualmente la parte della sentenza dove i giudici escludono che il riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali ”possa essere realizzata soltanto attraverso una equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio”: basta saper leggere.
                  Non c’è l’obbligo al matrimonio (ma neanche il divieto) ma c’è l’obbligo a riconoscere giuridicamente le coppie omosessuali: più chiaro di così. 

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  19. Carlo Trevisan ha detto

    in ogni caso è proprio l’etimologia della parola

    matrimonio, significa

    è chiaro che la lobby omosessuale stia acquistando potere: poter rappresentare qualcuno equivale sempre a “far soldi”.
    l’assocazione degli atei (uaar XD), dei non tifosi di calcio, dei giocatori di poker ecc… e ora(per modo di dire, visto che esiste) degli omosessuali.
    facciamo anche la lobby di quelli coi pei sull’ombelico?

    “La parola matrimonio deriva dal latino matrimonium, ossia dall’unione di due parole latine, mater, madre, genitrice e munus, compito, dovere; il matrimonium era nel diritto romano un “compito della madre”, intendendosi il matrimonio come un legame che rendeva legittimi i figli nati dalla unione. Analogamente la parola patrimonium indicava il “compito del padre” di provvedere al sostentamento della famiglia.”

    e poi perchè non può essere libero di esprimere qualcosa su facebook, quest’uomo?
    non ha mica detto che i gay devono morire tutti XD ha solo detto che il matrimonio secondo lui è fra uomo e donna.

    allora quelli di quest’azienda dovrebbero anche fare causa al latino e ai suoi creatori X”’D

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  20. Maria Domenica ha detto

    Gli omosessuali parlano di discriminazione di origine religiosa, mentre in realtà la mancanza di riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso risale a culture non cristiane, ma pagane, che pure ammettevano l’omosessualità. Le civiltà greca e latina, infatti, pur ammettendola fin da tempi antichissimi, basti pensare ai lirici da Saffo in poi o nel mito, l’amore di Giove per Ganimede già descritto da Omero, e pur investendo tutti i ceti sociali, ricordiamo Cesare, non hanno fatto nulla per riconoscere tali unioni. Se una civiltà tanto pragmatica e amante del diritto e per di più senza vincoli religiosi, come quella romana, non ha offerto tali riconoscimenti, non vedo perché dovrebbero le persone che hanno anche un credo ad appoggiare ciò che è stato evidente già per natura in altre culture. Si accusa la Chiesa di essere anacronistica e di voler detenere potere sulle masse, ma non si pensa che acquisterebbe un maggiore potere se seguisse le mode o tutti i nostri capricci. Il fatto che non lo faccia è la dimostrazione di quanto creda davvero in ciò che annuncia e proclama, senza badare all’opinione del mondo.
    Non odio gli omosessuali, li rispetto, anche perché spesso si portano dietro un bagaglio di sofferenze grandissime. Ciò non toglie che sia ingiusto punire un padre di famiglia perché si è espresso non contro di loro come persone, ma contro la proposta di cambiare la natura del matrimonio.

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    • Agnostico ha detto in risposta a Maria Domenica

      Nell’antica Grecia (da cui discendiamo) la legge permetteva anche la pederastia e la schiavitù: mi sembra che il diritto ha fatto un bel “taglio” su questo. La società, la cultura ed il diritto cambiano: discendere da una cultura non significa esserne schiavi. 

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      • Gennaro ha detto in risposta a Agnostico

        Il diritto o il cristianesimo????????????

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      • Maria Domenica ha detto in risposta a Agnostico

        Perfettamente d’accordo con lei, se fossi schiava di antiche culture sarei pagana, tutt’al più epicurea e non cattolica quale sono
        Volevo solo sottolineare come questa esigenza di unirsi in matrimonio tra omosessuali non era sentita nemmeno in una civiltà che riteneva l’omosessualità normale; infatti come civiltà intendevo tutti i Greci o i Romani, compresi gli omosessuali, i quali non hanno fatto nulla per farsi riconoscere un tale diritto e, mi ripeto, pur essendovi persone di tutti i ceti, compreso imperatori. Nerone non ha dall’oggi al domani deciso di rendere console un cavallo? Ed era da tutti reputata una follia! Quanto sarebbe stato semplice fare una legge sul matrimonio tra omosessuali! Eppure non l’hanno fatta e, ripeto, non ci hanno nemmeno pensato!
        Per quanto riguarda la Chiesa, essa segue la Parola di Dio, unica e immutabile. Quante persone attirerebbe a sé se accettasse tali unioni, ma non lo fa perché crede in Dio e in ciò che Egli ha comandato.Sua missione è portare a tutti la Parola di Dio e non può tacere di fronte a tali questioni, pur chiedendo a tutti i credenti rispetto e amore nei confronti degli omosessuali in quanto persone

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  21. Marzio Morganti ha detto

    Paolo, ho notato che sei stato il primo (se non altro nell’ordine temporale dei messaggi postati) a provocare e a tentare di ricevere una risposta da cui potessi trovare conferma al tuo pensiero evidentemente di partenza. Mi spiace per te, ma qui nessuno ha mai alzato una mano o un dito contro omosessuali, quindi la “violenza” che tenti di trovare nelle parole sul tuo schermo è un costrutto mentale tuo, che non corrisponde in alcun modo alla realtà.
    Se hai qualcosa da chiedermi riguardo l’articolo, sono disponibile a un pubblico confronto, ma se hai GIA’ deciso che siamo tutti dei violenti fascisti, nemmeno se fossi su una sedia a rotelle temo potrei farti cambiare idea!

    A Durante ricordo che noi Cattolici abbiamo solo il dovere della Difesa, il porgere la NOSTRA guancia e difendere quella del nostro prossimo. La difesa, per sua natura, non comporta “attaccare”. Gandhi ha fatto molto di più con i suoi digiuni di tutta l’Unione Sovietica con le sue bombe e i suoi carri armati.

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    • Agnostico ha detto in risposta a Marzio Morganti

      Gentile Marzio,
      La notizia che riporti è molto interessante ma credo sia sbagliato lo “sfondo”. 
      Premetto che la decisione dell’azienda è per me totalmente sbagliata e mi auguro che i provvedimenti disciplinari a carico della persona siano revocati e l’azienda sia condannata ad un indennizzo. 
      Però leggendo l’articolo sembra quasi che la causa sia della “lobby degli attivisti omosessualisti ” e del “Moloch politicamente corretto che queste frange sono riuscite a crearsi intorno” (per usare tue parole). Però leggendo l’articolo della BBC è chiaro che le associazioni per i diritti degli omosessuali non solo hanno ribadito la libertà di ciascuno di esprimere il proprio punto di vista ma hanno ammesso che il parere del dipendente è condiviso da una gran parte della popolazione e da organizzazioni per i diritti umani augurandosi anche che il provvedimento sia revocato. Quindi questo chiarisce che gli attivisti gay non sono assolutamente per limitare il pensiero altrui. 
      Purtroppo il dipendente è stato sanzionato e questa è una conseguenza nefasta di facebook e di altri social network. Infatti ci sono tantissimi casi di dipendenti licenziati (per vari motivi) a causa di facebook. Qui troverai qualche esempio (http://www.ictbusiness.it/cont/news/come-farsi-licenziare-con-facebook/26748/1.html). 
      Addirittura negli Usa l’8% delle aziende ammette di aver licenziato per colpa di fb (http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-07-09/quando-facebook-causa-licenziamento-100704.shtml?uuid=AabTkUmD). 
      Qualche caso del genere è successo anche in Italia (http://www.diritto.net/diritto-delle-nuove-tecnologie/10803-storture-di-facebook-o-degli-uomini.html). 
      Insomma il problema si pone ma non solo per chi esprime la sua idea sul matrimonio omosessuale. Probabilmente a quel dipendente saranno revocate le sanzioni disciplinari anche per l’aiuto datogli da quelle organizzazioni per i diritti degli omosessuali che sono state rappresentate come la causa del provvedimento. 

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