Francia: salgono a 115 i parlamentari contro matrimonio gay

Il numero dei parlamentari francesi che hanno aggiunto il loro nome ad una lista contro il “matrimonio” e l’adozione omosessuale ha ormai raggiunto quota 115, secondo la rivista francese “Liberation”. La petizione è stata avviata in seguito alla nuova iniziativa dei socialisti francesi, che promettono di istituire il “matrimonio” omosessuali se verranno eletti alle prossime elezioni presidenziali.

I parlamentari di opposizione provengono invece dai tre partiti che compongono la coalizione a sostegno del presidente Nicolas Sarkozy (il quale ha tuttavia approvato una riforma di patti di solidarietà civile, che sono una versione estremamente debole delle unioni civili): l’Unione per un Movimento Popolare, il nuovo centro, e il Movimento per la Francia. La dichiarazione avvalora “la difesa del diritto fondamentale di un bambino di essere curato e di sviluppare all’interno di una famiglia composta da un padre e una madre”. Sebbene il numero dei firmatari della dichiarazione siano passati da soli 82 all’inizio di questo mese a 115, c’è una lunga strada da percorrere per raggiungere lo stesso numero di firme che una dichiarazione simile ha raggiunto nel 2006, quando 174 parlamentari apposero i loro nomi. A quel tempo venne respinta una campagna a favore del “matrimonio” omosessuale da una commissione parlamentare francese, respingendo così anche la legalizzazione dell’adozione omosessuale.

Il confinamento del matrimonio alle coppie eterosessuali è stata confermato dalla più alta corte della nazione, il Consiglio Costituzionale, nel gennaio del 2011. Poi, nel mese di giugno, l’Assemblea nazionale francese ha votato decisamente contro la leggittimità del “matrimonio” omosessuale in una votazione 293-222.

Dall’Italia, quasi contemporaneamente, la notizia che la città di Gubbio (Umbria) ha cancellato il registro comunale delle coppie di fatto, introdotto dieci anni fa. La mozione è stata avanzata da un consigliere di centro-destra, Rocco Girlanda, votata dal Pdl, dal sindaco Diego Guerrini (area Pd) e da alcuni consiglieri comunali del partito guidato da Pier Luigi Bersani. Sul caso il (laico) direttore de “Il Giornale”, Vittorio Feltri ha scritto un articolo molto interessante criticando la “buffonata dei PACS”.

Antonio Tedesco

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108 commenti a Francia: salgono a 115 i parlamentari contro matrimonio gay

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  1. Kosmo ha detto

    Anche se verrà rieletto quewl #censura# di Sarkò, non credo ci sia da stare molto allegri..l L’infuenza che la dame Carlà ha su quel napoleoncino in sedicesimo, la dice tutta (vedi faccende legate a BR e terrorismo italiano).

  2. Paolo ha detto

    Suggerisco di cercarvi il recente sondaggio che dimostra come ormai la maggioranza dei francesi sia favorevole alle famiglie omogenitoriali…come dire meno male che almeno all’estero l’evoluzione e la civiltà proseguono.
    Per quanto riguarda l’aggiuntina di Gubbio, con relativo commento di Feltri, direi che è banale che uno strumento giuridico che non garantisce nulla relativamente a diritti per le coppie di fatto non venga utilizzato.
    Ciò evidenzia solo come la creazione di un istituto di tutela giuridica ( a mio avviso va benissimo il matrimonio) di TUTTE le famiglie sia una priorità per questo Paese.

    • Paolo Viti ha detto in risposta a Paolo

      Sondaggi realizzati dall’Arcigay immagino…giusto? Davvero all’estero l’evoluzione e la civiltà proseguono? Ora ho capito perché in Olanda c’è pure il partito politico dei pedofili!
      Ma se qualcuno vuole dimostrare la necessità di una tutela giuridica delle coppie di fatto, perché nessuno pensa di farlo attraverso i registri? Sono nati proprio per segnalare la necessità e rimangono vuoti.

    • Ingrid ha detto in risposta a Paolo

      Le onde cambiano ed è anche vero che oggi la gente è succube dei poteri mediatici, senza i quali non ci sarebbe nemmeno l’idea di fare una roba del genere.

    • Antonio ha detto in risposta a Paolo

      Scusa mi chiarisci il significato di evoluzione e civiltà?

      • Ottavio ha detto in risposta a Antonio

        Faccio io: dove le cose girano come vuole lui si tratta di paesi civili ed evoluti, dove invece non è così sono paesi bui.

      • Antonio ha detto in risposta a Antonio

        E poi se gentilmente mi fai anche un esempio di nazione evoluta e civile, grazie.

  3. Daniele ha detto

    Bene! Il fronte pro-life si allarga anche nella “laicistissima” Francia! Il vento sta cambiando!

    • Daniele ha detto in risposta a Daniele

      Scusate… intendevo il fronte “pro traditional family”…

    • Karma ha detto in risposta a Daniele

      Purtroppo non sono così ottimista. Cambia senz’altro per quanto riguarda l’aborto, quasi sicuramente fra 10 anni la maggioranza degli Stati avrà limitato l’aborto ai soli casi estremi. Tuttavia non è così per il matrimonio omosessuale.

  4. Diener ha detto

    Ma lo vedete allora che siete contro gli omosessuali? Una volta, discutendo con un utente, questo mi aveva detto che gli omosessuali non danno fastidio, gli unici a dare fastidio sono quelli delle manifestazioni dei gay pride che insultavano la Chiesa. Mi spiegate questi che fastidio danno?

    • Raffaele ha detto in risposta a Diener

      L’articolo non è contro gli omosessuali, ma è contro un’istituzione che non è ben vista, per motivi spiegati nell’articolo. Se poi qualche utente è contro gli omosessuali in sé, ti risponda lui.

      • Diener ha detto in risposta a Raffaele

        Ti invito a leggere i commenti, tutti sono terrorizzati dall’unione di due omosessuali.

        • Pino ha detto in risposta a Diener

          unione di due omosessuali? nessuno può impedirlo, qui si parla d’altro, si parla del matrimonio omosessuale, riesci a cogliere la differenza?

        • Panthom ha detto in risposta a Diener

          Ma qualcuno ha mai vietato a due omosessuali di unirsi? Diener ma che stai dicendo???

        • Raffaele ha detto in risposta a Diener

          Sinceramente qui si sta parlando di matrimoni, non di unioni, la differenza è abissale. Ad ogni modo anche io sono infastidito (più che terrorizzato, termine troppo forte) dall’eventuale istituzione di questi matrimoni. Ma già ti avevo detto non a caso che l’articolo è contro un’istituzione, non contro gli omosessuali. Continuo a non capire

        • Diener ha detto in risposta a Diener

          Ma dipende da cosa intendi tu per matrimonio. Io sinceramente non l’ho ancora capito..se si tratta di matrimonio in chiesa, matrimonio in comune, sinceramente non l’ho capito ma non penso che si tratti di un matrimonio dal punto di vista sacro quello che vogliono loro. Che senso avrebbe? La Chiesa condanna l’atto dell’omosessualità.

  5. beciu ha detto

    Se per matrimonio omosessuale si intende la totale equiparazione con le coppie eterosessuali, quindi con possibilità di adozione o di ottenere figli attrsverso le tecniche di inseminazione etc.., sono favorevole ad una levata di scudi.
    Laddove però sia prevista una qualche forma di unione civile, altrimenti non sono d’accordo… insomma dipende da cosa intendono dire con questo “essere contro”

    • Panthom ha detto in risposta a beciu

      Non lo so, tieni conto che il riconoscimento giuridico inclina il piano e porta quasi inevitabilmente al matrimonio e all’adozione.

      • beciu ha detto in risposta a Panthom

        E’ un rischio che, dal momento riconosco come giuste alcune delle loro istanze, ritengo giusto correre.
        Al momento di dire no.. dirò no.

        • StefanoPediatra ha detto in risposta a beciu

          Difficile chiudere il recinto dopo che i buoi sono scappati! Molto meglio non aprirlo per niente. E ora aspetto l’epitteto del giorno! 🙂

        • Raffaele ha detto in risposta a beciu

          Ricorda che quando dai un dito si prendono il braccio, ecco perché è meglio non concedere proprio niente: quindi meglio non dare neanche i polpastrelli, secondo me.

        • Panthom ha detto in risposta a beciu

          Lo dicevano anche in Olanda e Belgio quando l’eutanasia era solo per i malati terminali. Oggi anche chi soffre di solitudine può chiedere l’eutanasia.

        • beciu ha detto in risposta a beciu

          Non si negano diritti civili giusti (presumendo che siano giusti, ovvio) per evitare che si prendano quelli “sbagliati”.
          Si legifera tenendo presente ciò che riteniamo giusto e ciò che riteniamo sbagliato.

  6. Antonio ha detto

    Diener secondo te perchè un ateo mi dovrebbe dare fastidio? E’ un individuo a se che ha scelto (per non dire che sta giocando) di non credere in quello che credo io.

  7. Sophie ha detto

    Io credo che il bene della società e della collettività venga prima dell’individuo. Ok ognuno è libero di fare quello che vuole ma con questo menefreghismo abbiamo portato il mondo al declino totale. Quella è libera di abortire come e quando gli pare e il risultato sono milioni di bambini uccisi. Quella bambina è libero di andare con chi e quando gli pare e il risultato sono bambine che a 10 anni invece di giocare con le Barbie trombano come delle assatanate, si vestono da donne vissute e spesso sono esche per pedofili. Quello è libero di mettere in pratica tutte le perversioni che gli pare tanto la vita è la sua e il risultato sono confusione totale, uomini che si vestono come donne, donne che si vestono come uomini e uomini col seno e con l’organo maschile perchè sessualmente più attraenti… Ognuno è libero di calarsi tutte le pasticche che vuole perchè nessuno può dirgli niente in quanto siamodemcorazia e il risultato è tossicodipendenza in costante aumento. Quello s’è stufato di campare ed è libero di praticare il suicidio assistito e il risultato sono suicidi-omicidi legalizzati. Sponsorizzare la rinuncia e l’odio verso la vita è non grave, gravissimo! Non si tratta di farsi gli affari degli altri ma pensare al bene della collettività! C’è troppo individualismo e qui non ho voluto parlare da credente ma da persona distaccata.

    • Diener ha detto in risposta a Sophie

      Ecco, questo è già un discorso diverso, e mi trovo più o meno d’accordo. Tutti gli esempi che hai portato sono più che altro un estremismo della situazione giovanile (ma non solo). Il fatto è che se prima si viveva troppo rigidi ora forse si vive troppo liberi. Io ad esempio, che non la penso come voi, non voglio una società in cui tutti facciano quello vogliono come hai scritto tu, Sophie. Un esempio con cui mi trovo molto d’accordo è quello delle bambine di 10 anni che ora trombano come delle ossesse. Ovviamente quella dei 10 anni è un’iperbole, però davvero ci sono tante ragazzine che fanno sesso così, a caso. In questa situazione ad esempio io sono del parere che i genitori debbano educare di più la propria figlia (e il proprio figlio) alla sessualità, ma non di certo in modo troppo rigido com’era un tempo, e nemmeno in modo troppo libero. Quello che vorrei io (e penso tante persone) è una via di mezzo.
      Alcune cose però le ho trovate un po’ esagerate nel tuo post, comunque in linea di massima mi trovo d’accordo.

      • Sophie ha detto in risposta a Diener

        Diener nessuna esagerazione e nessun estremismo, l’andazzo è questo fidati di me. Fino a poco tempo fa le guerre erano roba per casi estremi, in poco tempo sono diventate la normalità. Per conto mio ora quando scoppia una guerra nuova non mi lascia stupita pensa un pò! Fai attenzione a non sottovalutare troppo le cose. Vedi n Olanda c’è stato e non so se c’è ancora il partito dei pedofili, ti sembra un estremismo o una cosa che fa parte dei libri di fantasia e invece è realtà. Ripeto: non sottovalutare mai le cose specialmente in quest’epoca in cui le cose cambiano molto in fretta, anzi direi alla velocità della luce. Io ai miei figli un giorno vorrei offrire un mondo all’altezza delle loro aspettative, non uno schifo come questo dove ormai tutto è relativo. Se il mio tentativo nel mio piccolo di voler cambiare il mondo fa di me una persona bacchettona, che ti devo dire sono una bacchettona…

        • Diener ha detto in risposta a Sophie

          Sì so del partito che comunque se non sbaglio non esiste più. Ma guarda che per queste cose sono d’accordo con te, l’unica cosa che ritenevo un po’ esagerata era il discorso sulle droghe, sul suicidio assistito, sugli omicidi, che non ritengo possano essere paragonabili a un concetto come l’omosessualità. Tu puoi fare la bacchettona con tuo figlio, è tuo! Ci mancherebbe altro. Solo che non vedo perchè passare dall’estrema rigidità di un po’ di anni fa alla libertà più totale alla quale ci si sta avvicinando ora, per poi tornare alla rigidità, etc etc. Una via di mezzo non piace a nessuno?

          • Sophie ha detto in risposta a Diener

            L’omosessualità non la vedo un bene per la società per come la vedo io, poi sei libero di pensarla come pare a te. Per il resto non è questione di rigidità o anarchia, è che manca proprio la chiarezza. Io ho impressione che ai genitori oggi manchi questa e il risultato poi sono insegnamenti ambigui.

            • Diener ha detto in risposta a Sophie

              Ma io infatti sto cercando di capire perchè l’omosessualità è un male per la società. Non può essere semplicemente “omosessualità” senza essere bene o male?

              • Sophie ha detto in risposta a Diener

                L’omosessualità per me è un male perchè Dio e la natura meritano rispetto.

                • Diener ha detto in risposta a Sophie

                  E perchè Dio, essere perfetto, dovrebbe sentirsi offeso da due persone, esseri imperfetti, omosessuali?

                  • Sophie ha detto in risposta a Diener

                    Nessuna offesa, semplicemente perchè l’idea di Dio era l’amore anche carnale fra l’uomo e la donna, che si completa con la nascita di una nuova vita che solo una coppia eterosessuale può generare.

                    • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                      Come ho detto prima è quello che facciamo che offende Dio non quello che siamo. Rifiutare le sue leggi è come rifiutare lui. Buona notte.

                  • Dado ha detto in risposta a Diener

                    Ovviamente c’è anche una visione critica laica dell’omosessualità, che è la mia (agnostico). Si basa sul rispetto dell’ordine naturale e sulla fecondità. La natura chiede che l’uomo si completi con la donna, così fu dai primi esseri fino a oggi. Non ci sono deviazioni dalla regola che tengano, che possano essere legittimate dallo stato. L’ordine naturale è un principio di sopravvivenza per la società, per il suo equilibrio e per il suo benessere. Il secondo argomento è quello della fecondità: l’amore per essere tale deve essere fecondo, altrimenti è puro egoismo. Il rapporto omosessuale porta nella società un concetto di amore che è equivalente all’uso del corpo dell’altro per soddisfare il mio, non è più un fatto sociale di apertura alla vita futura. Viene completamente travisato lo scopo dell’amore che deve essere sociale e non egoista. Questi i due argomenti principali ma poi ad essi sono collegati molti altri.

                    • Diener ha detto in risposta a Dado

                      Ma è ovvio che per procreare sia necessario l’amplesso tra uomo e donna. Non penserai davvero che un giorno saranno tutti omosessuali e che la vità finirà?
                      Hai detto: “Il rapporto omosessuale porta nella società un concetto di amore che è equivalente all’uso del corpo dell’altro per soddisfare il mio” Ma scusa, pensi che in un rapporto tra maschio e donna non si provi piacere? Ma hai idea di tutti gli uomini che sfruttano le donne solo per provare piacere, magari violentandole? Io ho sempre saputo che in un rapporto sessuale si prova piacere eh, lo sanno tutti. Quello del rapporto omosessuale=edonismo è un concetto che non ha senso, in ogni rapporto sessuale si prova piacere. Quello che non capisco è come faccia tu a sapere cosa provi un omosessuale durante un rapporto con un altra persona. E poi anche se provasse solo piacere? Non sarano problemi che dovranno risolvere loro in privato? Non penso che un rapporto omosessuale (ma qualunque rapporto del resto) si faccia davanti a tutti, della serie “guardateci, lo stiamo facendo solo per edonismo, vogliamo trasmettere questo messaggio”..non capisco sul serio il nesso.

  8. mariasole ha detto

    Gli “studi” che hanno depennato l’omosessualità dalla categoria “disturbi”:
    “Il concetto secondo cui l’eterosessualità e l’omosessualità sono i due estremi di un continuum lungo il quale l’orientamento sessuale della persona può spostarsi liberamente è stata adottata dal NIMH (National Institute of Mental Health) che ha avuto una grande influenza nella decisione dell’APA (American Psychiatric Association) di depennare dai manuali diagnostici l’omosessualità quando non percepita come problema.
    Questo concetto risale alla visione della sessualità proposta da Kinsey nel suo «rapporto sul comportamento dell’uomo», particolarmente caro agli attivisti gay perché da esso si ricava che «il 10 per cento dei maschi sono più o meno esclusivamente omosessuali»…
    (Questo dato non verrà confermato perché.. Kinsey manipola il campione d’individui intervistato.. l’ edizione italiana omette «col consenso dell’Autore» due capitoli sui metodi statistici e sui criteri di validità dei dati).

    Alfred Charles Kinsey si licenzia in biologia e psicologia e ottiene una laurea in tassonomia ad Harvard.. è assistente di zoologia all’Indiana University… comincia a interessarsi alla sessualità, praticando il nudismo in famiglia e con gli allievi e diffondendo la contraccezione.. Nel 1938 conduce, presso la sua università, un corso di educazione sessuale.. la sua battaglia contro la «morale sessuale vittoriana»…
    Nel 1940 ottiene un cospicuo finanziamento dalla Rockefeller Foundation, creata nel 1913 da J.D.Rockefeller, fondatore della Standard Oil Company, con l’obiettivo di promuovere il benessere dell’umanità nel mondo. (La stessa fondazione che sovvenzionò le ricerche pro-aborto di
    Così la ricerca di Kinsey può avvalersi di notevoli mezzi.

    Wardell Pomeroy, collaboratore di Kinsey, rivela che il professore aveva un «grande progetto »: fornire le basi scientifiche per una nuova moralità sessuale ed educare il mondo in base a questi nuovi princìpi. Nelle ricerche Kinsey si basa esplicitamente su quattro assunti:

    1. non esiste alcuna differenza fra lo studio del comportamento sessuale degli animali e quello degli uomini: «La trasposizione dal campo degli insetti a quello degli esseri umani non è illogica, poiché è stata la trasposizione di un metodo che può essere applicato allo studio di qualsiasi popolazione variabile in qualsiasi campo»;

    2. il sesso è un «meccanismo relativamente semplice che provvede alla reazione erotica quando gli stimoli fisici e psichici sono sufficienti »;

    3. «l’omosessualità e l’eterosessualità di un individuo non sono due qualità nettamente ed assolutamente distinte[…] la realtà è un continuo formato da individui che appartengono non soltanto alle sette categorie segnalate qui [si tratta di una scala ideata da Kinsey nella quale il grado 0 corrisponde all’eterosessualità esclusiva e il grado 6 all’omosessualità esclusiva], ma a tutte le gradazioni esistenti tra le categorie».

    4. è normale che ogni persona abbia sperimentato ogni tipo di contatto sessuale: omosessuale, pedofilo, zoofilo e così via, dal momento che «la capacità di un individuo di rispondere eroticamente a qualsiasi specie di stimolo è fondamentale nella specie»…

    Fra le attività dell’Indiana Institute for Sex Research, sono gli esperimenti sessuali condotti su bambini. Nel capitolo intitolato “Sviluppo e attività sessuali precoci” si trova la descrizione di esperimenti sessuali condotti su centinaia di soggetti, con un’età compresa fra i cinque mesi e i quattordici anni… La dottoresa Judith A. Reisman ipotizza la cifra di 1.746 bambini…

    La conclusione di Kinsey è la seguente: «si deve accettare come un fatto accertato che un certo numero di bambini possiedono la capacità di reazioni specificamente sessuali..»
    Questo gli è sufficiente per giustificare e, anzi, per incoraggiare la pedofilia: «Se la bambina non fosse condizionata dall’educazione, non è certo che approcci sessuali del genere la turberebbero…»

    La visione della sessualità proposta da Kinsey — in particolare il concetto secondo cui l’eterosessualità e l’omosessualità sono i due estremi di un continuum lungo il quale l’orientamento sessuale della persona può spostarsi liberamente — è stata adottata dal NIMH (National Institute of Mental Health) che ha avuto una grande influenza nella decisione dell’APA (American Psychiatric Association) di depennare dai manuali diagnostici l’omosessualità quando non percepita come problema.

    Lo psicologo e sessuologo statunitense J. W. Money, discepolo di Kinsey, ha coniato il termine «genere» riferito al ruolo sessuale non legato all’identità sessuale della persona, ma socialmente determinato; oggi è fra i maggiori sostenitori dell’idea che la pedofilia non sia necessariamente dannosa per i bambini, ma anzi potenzialmente positiva.
    Ispirato ai «rapporti Kinsey», in particolare alla percentuale di persone con tendenze omosessuali presenti nella popolazione degli Stati Uniti d’America, è il cosiddetto Project 10 che ha «l’obiettivo di insegnare agli studenti ad apprezzare, e non semplicemente tollerare, la diversità sessuale».
    R. Marchesini – Cristianità n. 334 Marzo-Aprile 2006
    http://narth.com/docs/ital-kinsey.pdf

  9. Antonio ha detto

    L’omosessualità è una perversione, c’è poco da inventare.

    Perversione=(dal latino perversum, stravolto) è un atteggiamento deviato che si realizza nell’ideazione e perseguimento di comportamenti distorti rispetto al senso comune.

    Esiste anche la Parafilia=(dal greco para παρά = “presso”, “accanto”, “oltre” e filia φιλία = “amore”, “affinità”) si intende quell’insieme di manifestazioni della sessualità umana, rivolte a comportamenti o situazioni non direttamente connessi al fine riproduttivo tipico del sesso tradizionale. Il termine parafilia è stato coniato per sostituire, all’interno di una classificazione scientifica più rigorosa, la vecchia definizione di perversioni o deviazioni sessuali, fra le quali erano state incluse anche l’omosessualità e altre forme di sessualità. Vedi il feticismo (che è una perversione)
    (Perchè non cambiamo anche noi il termine “omosessuale” in “angioletti dell’amore” a questo punto?)

    A questo punto possiamo fare finta che non sia una perversione, e che sia normale e naturale. – Anche se un bambino risponderebbe: “ma papà! se secondo la natura per fare un figlio c’è bisogno di un papà e una mamma, perchè due uomini che fanno le loro cose dovrebbero seguire la natura? Se fanno le loro cose solo per divertimento perchè non fare il matrimonio anche tra un uomo e la sua mano?” E il papà…”piccolo ingenuo, le mani non hanno dietro una comunità gay così potente da farli passare per normali”
    Ma qui di normale e naturale c’è poco. Se a me piace andare con i transessuali o con le pecore, io la chiamo perversione. Poi non è detto che la gente debba sputarmi in faccia quando esco di casa, ma è una perversione. Non bisogna camuffarla con nient’altro. E soprattutto non cercare di manipolare le menti altrui.

    In più:
    – “non esiste alcuna differenza fra lo studio del comportamento sessuale degli animali e quello degli uomini” – Questo non implica che “se lo fa un’animale è naturale e sano”, anzi spesso l’opposto. Nella natura ci sono madri che mangiano i figli, alcuni divorano il marito subito dopo l’accoppiamento, e in alcuni casi (vedi gli scarafaggi) i maschi penetrano con un pungiglione gli altri maschi per passare il loro liquido seminale, affinche possano passarlo ad altre femmine.

    – “il sesso è un «meccanismo relativamente semplice che provvede alla reazione erotica quando gli stimoli fisici e psichici sono sufficienti »”. Solo se è finalizzato al piacere dimenticandoci che è l’atto (unico e solo) finalizzato alla riproduzione. Dettagli.

    – “l’omosessualità e l’eterosessualità di un individuo non sono due qualità nettamente ed assolutamente distinte” perchè è una perversione. Come ci sono eterosessuali attratti in parte dagli animali.

    – “è normale che ogni persona abbia sperimentato ogni tipo di contatto sessuale: omosessuale, pedofilo, zoofilo e così via, dal momento che «la capacità di un individuo di rispondere eroticamente a qualsiasi specie di stimolo è fondamentale nella specie»”…vabbè, queste massonate ce le possiamo anche evitare…

    Non a caso Kinsey ha dovuto manipolare i dati, cosa che succede quando già uno parte poco convinto di quello che dice (basta guardare gli atei).

    • beciu ha detto in risposta a Antonio

      Sarebbe inutile ripetersi Antonio, sia da parte mia che da parte tua 🙂

      • Antonio ha detto in risposta a beciu

        Infatti Beciu è sempre noioso doversi ripetere, anche se ormai c’ho fatto l’abitudine :). Eppure è così brutto che molta gente parta sempre con un sottile preconcetto di fondo.

        • beciu ha detto in risposta a Antonio

          Immagino.
          Infatti “ti lascio perdere” (passami la frase bonariamente irriguardosa :)), proprio per evitare di dirci esattamente le stesse cose, per poi scoprire (questa è stata la mia impressione) che nonostante le apparenze le nostre idee differiscono di quel poco ma quanto basta per ritrovarci dalle opposte parti di una ideale barricata.

          • Antonio ha detto in risposta a beciu

            🙂 grazie grazie. Alla fine la mia convinzione è la conclusione di un ragionamento. E se ci penso nella mia vita nessuno si è mai messo a ragionare seriamente su questa cosa; nel senso di portare qualche valida argomentazione. E con valida argomentazione voglio dire con i contro-cazzi. Le solite, noiose e più gettonate sono quella del:
            “il tale tizio ha depennato l’omosessualità dalla tale lista”, ma sempre facendo finta volontariamente di non considerare il potere della lobby omosessuale, cosa chiara come il sole. Che per altro è un fatto successo in un periodo storico dove nessuno capiva un ca**o. Oppure si inventano racconti biologici del tipo: “anche i leoni lo fanno quindi è normale, naturale e sano”. Un’argomentazione che non regge neanche per il tempo che serve per ascoltarla.

  10. Carlo ha detto

    Quella bambina è libero di andare con chi e quando gli pare e il risultato sono bambine che a 10 anni invece di giocare con le Barbie trombano come delle assatanate, si vestono da donne vissute

    ###################

    Su questo sono d’accordo con Sophie. Io sono giovane, ma non più adolescente e devo dire che le adolescenti di oggi sono molto molto molto perverse. Non aggiungo dettagli che potrebbero disturbare. Però è vero sono così

  11. Carlo ha detto

    Aggiungo una cosa…il fatto che le bambine a 12 anni trombano come assatanate porta alla conseguenza di considerare l’amore un “mordi e fuggi” una passione da consumare e buttare via. Infatti a 20-25 anni sono gia vissutissime, e purtroppo ho notato che non si affezionano più. Conseguenze? Storie e matrimoni che durano poco

    • Sophie ha detto in risposta a Carlo

      Vedi Carlo che è possibile trovare punti in comune se si vuole? Basta non essere prevenuti, tutto qua. Ti abbraccio. 🙂

  12. Sophie ha detto

    Giusto per ricollegarmi prima a quello che dicevo a Denier, leggete: http://donna.fanpage.it/renata-42-anni-ama-erwin-di-15-anni-sara-mica-la-fine-del-mondo/

  13. Carlo ha detto

    Su questo cara Sophie non mi scandalizzo. Anche la Madonna e San Giuseppe si portavano anni di differenza o sbaglio?

    Poi…nell’islam è normale avere più mogli. Come vedi anche la cultura ha la sua influenza

    • Sophie ha detto in risposta a Carlo

      Aspè 42 anni e 15 è tantino assai! Comunque c’è un sacerdote che c’ha scritto un libro su San Giuseppe e secondo lui non era vero il fatto che c’era una bella differenza di età fra loro, ma dice che lui era un giovanotto a quei tempi.

    • Kosmo ha detto in risposta a Carlo

      ma che dici!
      San Giuseppe non era affatto “vecchio”, nè decrepito!

      nell’islam è normale avere più mogli… e allora?

      • Diener ha detto in risposta a Kosmo

        Kosmo nell’Islam è normale avere più mogli, appunto. Cosa c’è di strano per loro? La cosa strana è per noi, che abbiamo una società diversa. Non si può fare questo discorso perchè per loro è normale che sia così..poi che da questo fatto derivino dei problemi è un altro discorso.

  14. Carlo ha detto

    Il prete può dire quello che vuole. Ci vogliono cose accertate e non opinioni. Il fatto che l’islam ammetta più mogli vuol dire che la morale cambia secondo le credenze. Una cosa è morale in un posto e immorale in un altro.

    I marimoni delle “ragazze bambine” sono la normalità in India e Afganistan. Voglio dire che la morale cambia!!

    • Ottavio ha detto in risposta a Carlo

      Immagino che il sacerdote abbia documentato le sue impressioni e non si sia limitato a dire “secondo me san giuseppe ne aveva 28”. Non ti pare? Comunque hai ragione, bisognerebbe capire quali argomenti ha usato. Ma tutto questo cosa c’entra scusate?

      “Una cosa è morale in un posto e immorale in un altro”
      Ecco che ritorniamo alla pericolosa moralità relativa. Due domande Carlo:
      1) in un Paese di cannibali, il cannibalismo è morale? S
      2) in un Paese in cui la maggioranza sostiene la pedofilia, la pedofilia è morale?

      • Diener ha detto in risposta a Ottavio

        Ottavio ma che vuol dire? E’ ovvio che se loro sono arrivati ad avere una società del genere vuol dire che LORO sono d’accordo! Noi non possiamo ovviamente essere d’accordo, io sono contro la pedofilia.

      • Carlo ha detto in risposta a Ottavio

        Caro Ottavio come ti dicevo la morale cambia. 40 anni fa una bambina di 12 anni che faceva quello che dice Sophie era impensabile. oggi invece….anche se io non sono d’accordo.

        30 anni fa un divorzio era cosa eccezionale, oggi invece…….

        Come vedi le cose cambiano. Non esiste un concetto assoluto di cosa è bene e cosa è male, anche perchè NESSUNO su questa terra può dire io possiedo la verità assoluta

        • Sophie ha detto in risposta a Carlo

          “Non esiste un concetto assoluto di cosa è bene e cosa è male”. Qua ti volevo. Quello che hai detto è alla base del caos spirituale e di idee che regna nel mondo. La gente è proprio per questo motivo che è confusa e non capisce più cosa è bene e cosa è male, perchè vige questa sorta di relativismo. Per noi credenti l’illuminazione, o chiamiamola anche ispirazione, su ciò che è buono e ciò che no e quindi la facoltà di discernere in maniera netta fra queste due cose viene da Dio! Questo ovviamente non significa che non pecchiamo mai, però abbiamo quel punto di riferimento che è a tutti gli effetti una fonte.

          • Diener ha detto in risposta a Sophie

            Appunto sophie, tu sai cosa è bene e cosa è male in base a Dio. L’hai scritto tu stessa: “Per noi credenti […]”, appunto per voi credenti. Per altre persone la morale viene da altro. E’ assolutamente impossibile che TUTTE le persone di uno stato abbiano la stessa coscienza. Ci sarà sempre una minoranza che non sarà d’accordo con la morale degli altri. E’ sempre stato così..

            • Sophie ha detto in risposta a Diener

              Diener ho detto per noi credenti per rispetto a voi che non credete, perchè se esiste un Dio la verità è in lui solo.

              • Diener ha detto in risposta a Sophie

                Appunto: “se esiste” è questo il problema. Un assassino potrebbe ugualmente dire che il suo Dio, se esistesse, avrebbe la verità di uccidere.

                • Sophie ha detto in risposta a Diener

                  Io sono convinta al 100% e sono certa della sua esistenza per tanti motivi che qui non posso spiegarti perchè non sarebbe un neanche luogo adatto. Certo è che se mi parli ad esempio che so, di qualche islamico che si fa saltare per aria per liberare il mondo dagli occidentali ecc., bè quello ha confuso la voce di Dio con quella di qualcun altro…

                  • Diener ha detto in risposta a Sophie

                    Sophie io sono d’accordo con te, credimi. Il fatto è che per noi è giusto non uccidere, ma non è sempre così, per altri è normale.

                    • Sophie ha detto in risposta a Diener

                      No, gli altri di cui parli non hanno seguito la loro coscienza ma hanno fatto per cavoli loro, è diverso. Devo andare. Bacio.

        • Kosmo ha detto in risposta a Carlo

          Quindi ammazzare un nero si può?
          Prima non si poteva, prima ancora sì (quindi qualcuno ci aveva pensato allora!).

          • Diener ha detto in risposta a Kosmo

            Ma appunto, prima era normale discriminare i neri, ma per me non è giusto. Era normale per quelle persone, mica avevano pensato che sarebbe stato normale per le persone future!

            • Kosmo ha detto in risposta a Diener

              embè? chissenefrega se per te non è giusto!
              L’hai detto tu che “E’ assolutamente impossibile che TUTTE le persone di uno stato abbiano la stessa coscienza.”
              Allora?
              ovviamente la mia è una provocazione, non lo penso veramente.

              • Diener ha detto in risposta a Kosmo

                Perdonami, non capisco dove vuoi arrivare.

                • Kosmo ha detto in risposta a Diener

                  hai detto che non si può pretendere che TUTTE le persone abbiano la stessa coscienza.
                  Ebbene, allora lascia che ci siano persone che vogliano ammazzare i neri.
                  E’ così semplice. O no?

                  • Diener ha detto in risposta a Kosmo

                    Ma infatti queste persone esistono. Tutti gli assassini che senti in televisione non sono mica inventati. E’ sempre stato così, non è mica colpa del relativismo. Il discorso è un altro.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Diener

                      E certo. Il discorso è sempre un altro…
                      no? non è colpa del relativismo? e di cosa allora?
                      Per un tizio è normale sposare una bambina di 12 anni.
                      Per un altro fare il tiro al piccione con i neri (o coni biondi, o con le donne, o qualunque cosa tu voglia)
                      Cosa c’è di male?
                      OGNUNO ha la SUA verità!
                      Questo non è “relativismo”?

                    • Diener ha detto in risposta a Diener

                      Innanzittutto respira profondamente e rilassati, nessuno qua ti sta attaccando, sennò se vuoi ci insultiamo a vicenda e creiamo proprio un bel discorso.
                      Ho detto che non è colpa del relativismo perchè sembrava che (da come ne stavi parlando tu) l’esistenza degli assassini derivasse dal relativismo. Pensi che non esistessero gli assassini prima del relativismo? Con la frase “non è colpa del relativismo” intendevo questo.
                      Quello che mi sembra di capire dal tuo discorso è che tutti dovrebbero avere la stessa coscienza. Ma come diamine si fa? Me lo puoi spiegare? Non sarà mai possibile, è quello che sto cercando di dirti, ce lo dice anche la storia. Se tutti avessimo avuto la stessa coscienza sempre e comunque, a quest’ora nessuno starebbe dando esami di storia all’università perchè tanto sarebbero successe sempre le stesse cose. Anzi, la storia non si studierebbe proprio. Pensi che Mozart sarebbe stato d’accordo con la musica di Chopin? Mozart è del 700, e Chopin (dell’800) ha rivoluzionato il modo di suonare. Il discorso è sempre lo stesso: il cambiamento non vuole mai essere accettato. E’ assolutamente impossibile che tutte le persone di questo mondo abbiano la stessa coscienza.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Diener

                      Io sono calmissimo e respiro benissimo.
                      Dove li vedi gli insulti, scusa?

                      “Quello che mi sembra di capire dal tuo discorso è che tutti dovrebbero avere la stessa coscienza. Ma come diamine si fa? ”

                      Quindi? Lascia che ci siano tizi che vogliono far il tiro al piccione con i neri, è così semplice, no?
                      Oppure che possano fare sesso con gli animali.
                      Oppure possano distruggere una foresta.
                      Mica pretenderai che TUTTI possano avere la TUA coscienza?
                      E’ così difficile?
                      Cosa c’entra poi la storia, Mozart e Chopin lo sai solo tu.

                    • Diener ha detto in risposta a Diener

                      Ma tu per dialogo non tranquillo intendi solo un dialogo in cui ci siano insulti? Ti vedo molto nervoso, ti faccio solo un esempio: “Cosa c’entra poi la storia, Mozart e Chopin lo sai solo tu.” Anche se non ci sono insulti sei abbastanza nervoso, bastava riflettere un minuto per capire il mio esempio. Se un ateo scrivesse qua come scrivi tu probabilmente gli verrebbe detto che non è felice, ma questi sono dettagli evidentemente.
                      Tornando al discorso, hai scritto: “Quindi? Lascia che ci siano tizi che vogliono far il tiro al piccione con i neri, è così semplice, no?” Quindi il tuo problema è questo? Vorresti eliminare gli assassini? Anche io ho questo desiderio, ma so benissimo che è impossibile. Il discorso verteva su altro comunque, non sullo sconfiggere gli assassini.
                      “Mica pretenderai che TUTTI possano avere la TUA coscienza?
                      E’ così difficile?” Ancora? Leggendo la tua domanda provocatoria mi pare di capire che tu, prendendomi per i fondelli, non sia d’accordo con il concetto secondo il quale non possa esistere una coscienza uguale a tutte le persone. Ti chiedo per la seconda volta: come puoi pretendere che tutte le persone pensino le stesse identiche cose?
                      “Cosa c’entra poi la storia, Mozart e Chopin lo sai solo tu.” Come ti ho già detto prima, bastava riflettere due secondi. Se tu sei convinto che tutte le persone debbano avere una sola verità dall’inizio dei tempi sino alla fine, allora come mai Mozart aveva un concetto di musica e Chopin ne aveva un altro? Eppure, in linea di massima, vengono considerati due geni dai posteri. Ma probabilmente a Mozart non sarebbe piaciuto un cambiamento come quello portato da Chopin. E’ un esempio spicciolo per farti capire meglio..

                    • Sophie ha detto in risposta a Diener

                      Diener la nostra coscienza è Dio stesso! Ed è sempre da lui che viene, sia che si parli di un cristiano, di un ateo, di un musulmano, un induista ecc. Non esiste che ognuno ha la sua di coscienza. Dio è uno solo per tutti ed è Padre di tutti i suoi figli. E’ impossibile che tu faccia una cosa sbagliata e ti senta a posto con te stesso perchè è la tua coscienza che ha fatto scattare il campanellino d’allarme. Lo fa scattare a tutti, c’è chi lo sente di più e chi lo sente meno.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Diener

                      i tuoi maldestri tentativi di provocarmi non possono che cadere nel vuoto. Forse perchè ti ho pizzicato?

                      “Quindi il tuo problema è questo? Vorresti eliminare gli assassini? Anche io ho questo desiderio, ma so benissimo che è impossibile. Il discorso verteva su altro comunque, non sullo sconfiggere gli assassini.”

                      Cambiare discorso o le mie parole non ti fanno passare automaticamente dalla parte della ragione.
                      Dove hai visto la parola “assassini”?
                      Ho detto, semplicemente, che, stando a quello che tu sostieni, come ci possono essere i gay che si vogliono sposare, e nessuno deve dire niente, così ci possono essere quelli che vogliono giocare al tiro al piccione con i neri, o con gli ebrei, o con gli omosessuali, o con le donne, o con chi ti pare,e tu non devi dire nulla.
                      Perchè tu mi puoi dire di non farlo, che non è giusto, e io non posso fare altrettanto con te?
                      E poi, chi ha parlato di ” tutte le persone pensino le stesse identiche cose”?
                      Cosa c’entra il pensare le stesse identiche cose con i VALORI fondamentali?
                      Io e te, pensiamo che non si possano ammazzare i neri, o i drogati, o gli omosessuali, o le donne, o i bassi, o gli alti…
                      Questi sono i VALORI.
                      Ebbene, pensiamo forse anche le stesse identiche cose? Non credo proprio.
                      Ancora, cosa c’entra Mozart e Chopin con il pensare le stesse identiche cose?

                    • Diener ha detto in risposta a Diener

                      @Kosmo: “i tuoi maldestri tentativi di provocarmi non possono che cadere nel vuoto. Forse perchè ti ho pizzicato?” Credo che tu ti stia facendo tutto da solo. Maldestri tentativi di provocarti? Ma pensi che io mi diverta nel provocarti? Quand’è che ti ho provocato? Mi sono semplicemente atteggiato al modo con cui tu ti sei rivolto a me. Ti ripeto che io contro di te non ho niente e non capisco perchè tu abbia scritto questo. Mah.

                      “Cambiare discorso o le mie parole non ti fanno passare automaticamente dalla parte della ragione.” Se tu dici “tiro al piccione con i neri” io prendo questa frase come una metafora che vuol dire “sparare ai neri”, e quindi uccidere (eccoti svelato il mistero degli assassini). Se poi tu intendi letteralmente la frase, allora ritiro quello che ho detto..se i neri sono d’accordo col farsi tirare addosso i piccioni buon per loro. Se a loro da fastidio non lo faccio. Rimane comunque il dubbio: perchè gli dovrei lanciare i piccioni? Sempre nel caso in cui il tuo “tiro al piccione” volesse dire proprio questo.

                      “E poi, chi ha parlato di ” tutte le persone pensino le stesse identiche cose”?
                      Cosa c’entra il pensare le stesse identiche cose con i VALORI fondamentali?” Ma lo vedi che si torna sempre al solito punto? Dato che non mi stai capendo, ti chiedo: qual è il tuo problema con il relativismo? Nessuna provocazione eh, non mi diverto a provocare quindi ti chiederei gentilmente se puoi evitare questi inutili toni. E’ così difficile fare un dialogo normale come con Sophie, ad esempio?

                      @Sophie: non è un paradosso quello che mi dici tu? Tu, che credi in Dio (e che quindi hai scelto di credere), dici che la coscienza di ogni essere derivi da Dio. Ma è così per te, per un ateo la coscienza non deriva da Dio.
                      “E’ impossibile che tu faccia una cosa sbagliata e ti senta a posto con te stesso perchè è la tua coscienza che ha fatto scattare il campanellino d’allarme.” ma appunto, è questo il fulcro del discorso. In una società è sbagliata una cosa mentre in un’altra società ne è sbagliata un’altra. Quindi se io faccio una cosa che ritengo giusta, perchè dovrei sentirmi con la coscienza sporca? Solo se faccio azioni contro la mia morale mi sento la coscienza sporca, no?

                    • Sophie ha detto in risposta a Diener

                      Diener la coscienza è una per tutti, non esiste la morale individuale, esiste la morale e basta. Io la chiamo Dio, tu la chiami in un altro modo ma quella è. Tu credo che confondi la coscienza con la cultura del luogo dove vivi e il condizionamento ambientale. Non esistono cose giuste che vanno in contrasto con la coscienza, se contrastano vuol dire che non lo sono poi tanto… Se io vivo in una zona fortemente razzista e decido che è giusto uccidere uno perchè è di colore, l’ho fatto non perchè me l’ha detto la mia coscienza ma perchè è quello che pensa la cultura della mia società. Quando si va contro coscienza non si è felici tanto a lungo della propria scelta.

                    • Diener ha detto in risposta a Diener

                      Appunto, e quindi non esiste una sola verità. Come fa la coscienza ad essere uguale per tutti? La coscienza è ciò che mi fa distinguere il bene dal male. Come hai detto tu: se io vivessi in uno stato fortemente razzista potrei pensare che è giusto uccidere una persona di colore. Chi è in uno stato islamico potrebbe pensare che sia giusto avere più mogli. Chi è in Italia potrebbe non essere d’accordo con l’omosessualità. Sono tutte ideologie nate da fattori esterni, come si può dire che esiste una sola verità? Per me è sbagliato discriminare una persona di colore, per un altro è giusto. Dentro di me ho ragione io e ha torto l’altro, ma dentro l’altro ha ragione lui e ho torto io.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Diener

                      @Diener:

                      “qual è il tuo problema con il relativismo?”

                      Quindi tu non hai nulla in contrario se ci sono zone del mondo in cui la gente si diverte a sparare ai neri, no?
                      Non hai nulla in contrario se la gente in altre zone del mondo si diverte a carbonizzare le foreste, o a uccidere gli animali in via di estinzione, no?
                      Non hai nulla in contrario se in altre zone ancora un uomo si vende le sue figlie, di qualunque età siano, a dei tizi che ci fanno quello che vogliono (ma proprio tutto), no?
                      Mi sembra di essere stato fin troppo chiaro…
                      Se poi qualcuno fa finta di non capire perchè viene pizzicato nel punto debole, io non ci posso fare nulla.

                    • Sophie ha detto in risposta a Diener

                      Dienier quelle di cui tu parli non sono verità perchè la verità in relazione a qualcosa è una e solo una, quelli sono condizionamenti culturali. Se una cosa è male lo è in Italia così come in Cina, in Francia e nella Papuasia e via discorrendo. L’omicidio che sia tollerato in un posto anzichè in un altro sempre male è! Questo relativismo sta portando il mondo all’anarchia e al caos totale. Non so più come spiegarmi…

                    • Diener ha detto in risposta a Diener

                      Continui a provocare, non ne vedo il senso. Ti continuo a ripetere che non mi stai pizzicando da nessuna parte, volevo solo capire quale era il tuo problema con il relativismo, e ora che l’ho capito si spera che tu possa capire quello che voglio dirti.

                      “Quindi tu non hai nulla in contrario se ci sono zone del mondo in cui la gente si diverte a sparare ai neri, no?” Sì ho qualcosa in contrario. Quello che sto cercando di farti capire io è che esistono tanti punti di vista. Il mio e il tuo è che i neri non debbano essere sparati. Eppure come vedi non esiste un solo punto di vista, ma ne esiste un altro che dice che è giusto sparare al nero. La tua domanda è: è giusto sparare al nero? Nella società in cui viviamo io e te la risposta è no, in un’ipotetica società in cui è legittimo sparare ai neri la risposta è sì. Per me e te però non è giusta quella società, ma per lui non è giusta la nostra. Come vedi esistono diversi punti di vista.
                      La soluzione? Basare tutta la società mondiale su norme etiche che si basano sul concetto “la mia libertà finisce dove inizia la tua”, in modo che il nero possa continuare a vivere e non essere sparato. Se poi tu dici “in una società in cui la maggioranza accetta l’omicidio, l’omicidio è morale?” mi sembra ovvio che la risposta sia sì. L’hai detto tu stesso: “in una società in cui la maggioranza accetta l’omicidio”. Se sono arrivati ad accettarlo vuol dire che è eticamente giusto.
                      Rimane il dubbio, tuttavia, di come potrà esistere in un futuro una società basata sull’omicidio. Per come siamo messi ora dovrebbero succedere parecchi avvenimenti perchè ciò avvenga. Sono dell’opinione che se proprio dovrà accadere accadrà tra molti anni, ma non penso che noi saremo ancora vivi. Ecco cosa c’entrava la storia: in passato tra i vari stati era normale fare guerre, e quindi per loro sarebbe stata sbagliata la nostra società (che ripudia le guerre..o meglio che dovrebbe ripudiare). Come vedi esistono diversi punti di vista.

                    • Diener ha detto in risposta a Diener

                      Ma appunto Sophie, la soluzione è trovare norme etiche che siano bene o male comuni a tutti. Ad esempio impedire che due gay possano sposarsi (io per matrimonio gay intendo quello fatto in comune, non quello in Chiesa, mi sembra ovvio) secondo me non è una soluzione che promuove il concetto di libertà e di felicità comune a tutti quanti. Per l’aborto è l’eutanasia è un discorso già su un altro piano, ma quello dei gay secondo me non dovrebbe esistere oggi come oggi.

                    • Diener ha detto in risposta a Diener

                      Pardon, volevo scrivere “aborto e eutanasia”, ma mi è venuta la “e” con l’accento.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Diener

                      “Ad esempio impedire che un tizio possa sparare ad un nero secondo me non è una soluzione che promuove il concetto di libertà e di felicità comune a tutti quanti. ”

                      Ti va questo?

                    • Sophie ha detto in risposta a Diener

                      “Ad esempio impedire che due gay possano sposarsi (io per matrimonio gay intendo quello fatto in comune, non quello in Chiesa, mi sembra ovvio) secondo me non è una soluzione che promuove il concetto di libertà e di felicità comune a tutti quanti.” Neanche promuovere le unioni in comune delle coppie omo renderà felici tutti com’è giusto che sia visto che la natura parla chiaro e visto che dalle unioni civili alle adozioni ci si arriverà in un attimo… E se succederà io me ne vado su Marte.
                      “Quello dei gay secondo me non dovrebbe esistere oggi come oggi.” No è sul mettere coppie omosessuali sullo stesso piano di quelle etero che non si dovrebbe neanche discutere. Se uno è felice non è detto che siccome lo è lui allora tutta la società lo deve essere e lo deve accettare, accontentare e deve stare alle sue regole. Non viviamo ognuno per contro proprio in una propria isola ma viviamo in una società e dobbiamo fare il bene della società non il bene egoistico di ognuno.
                      “Ma appunto Sophie, la soluzione è trovare norme etiche che siano bene o male comuni a tutti.” La norma etica comune a tutti ce l’abbiamo già ed è Dio ma molti lo rifiutano non perchè non ci credono ma perchè dopo significa che non puoi fare come ti pare. E alla gente le regole stanno strette e gli piace l’anarchia così può fare quello che gli pare.

                    • Diener ha detto in risposta a Diener

                      @Kosmo: stai paragonando l’omosessualità a un omicidio, poi fai tu.

                      @Sophie: “Neanche promuovere le unioni in comune delle coppie omo renderà felici tutti com’è giusto che sia visto che la natura parla chiaro e visto che dalle unioni civili alle adozioni ci si arriverà in un attimo.” ? Come fa a non essere felice un omo se si promuovono le unioni omo?
                      “Se uno è felice non è detto che siccome lo è lui allora tutta la società lo deve essere e lo deve accettare, accontentare e deve stare alle sue regole.” E cosa si fa allora? Lo si sopprime? Perchè non dovresti accettarlo?
                      “Non viviamo ognuno per contro proprio in una propria isola ma viviamo in una società e dobbiamo fare il bene della società non il bene egoistico di ognuno.” Perchè bene egoistico? Se un maschio vuole sposarsi con una donna si può sposare con una donna, se un maschio vuole unirsi con un maschio dovrebbe essere libero di farlo. Che male darebbero alla società delle coppie gay? Non parlo di adozioni, parlo di unioni. Non toglierebbero la libertà di nessuno, vivono la loro vita come farebbe chiunque, perchè loro non potrebbero?

                    • Sophie ha detto in risposta a Diener

                      Ma lo vuoi capire che non viviamo nell’anarchia dove ognuno fa quello che gli pare? Scusa ma se uno è contento di trombarsi gli animali allora facciamo pure una legge per l’unione dell’uomo con gli animali così non rimane dispiaciuto? Cioè dobbiamo cambiare l’assetto della società per una cosa che tra l’altro non ha nulla di normale? Ma stiamo scherzando?

                    • Diener ha detto in risposta a Diener

                      Ma stai paragonando l’omosessualità alla zoofilia! Non c’entrano assolutamente nulla, in quanto nell’omosessualità si hanno relazioni tra la stessa specie, nella zoofilia no. Ogni volta lo stesso esempio..non c’entra niente.
                      Comunque, a prescindere da tutto ciò, rimane il problema su come debbano vivere queste persone. Anche se mi dici che gli omosessuali non possono unirsi e convivere non c’è alcuna soluzione. Ogni volta leggo che verso di loro non c’è nessun tipo di discriminazione, che anzi sono stra-tutelati..ma se tu mi paragoni l’omosessualità alla zoofilia e Kosmo la paragona a un omicidio mi sembra che siano ampiamente discriminati.
                      Altro dubbio: dal momento che la Chiesa, in Italia, è quella che maggiormente non accetta l’omosessualità, perchè dovrebbe essere proprio la Chiesa a dare dettami su quello che devono e non devono fare gli omosessuali in Italia, se è uno Stato laico, ovvero che ha separazione tra Stato e Chiesa?

                    • Sophie ha detto in risposta a Diener

                      Fatti rispondere da Kosmo perchè io mi sono stufata.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Diener

                      Oh anche io mi sono stufato di ripetere sempre le stesse cose.
                      Questo qui fa finta di non capire per tirarla all’infinito.
                      Pace.

                    • Diener ha detto in risposta a Diener

                      Cioè adesso che non si sa più cosa rispondere si preferisce evitare l’argomento dicendo che è colpa mia?
                      “Questo qui fa finta di non capire per tirarla all’infinito.” Ma non capire cosa? Sono io che ti sto dicendo da 3 ore le stesse cose e tu rispondi o con toni terribili come se ti stessi uccidendo un parente oppure portando paragoni assurdi.
                      Siamo riusciti a rivare al nòcciolo della questione, ovvero quale sarebbe la soluzione, dato che a voi (voi inteso come cattolici) non vanno bene gli omosessuali. Le risposte che avete dato consistono nel paragonare l’omosessualità alla zoofilia e a un omicidio. Non mi sembra che voi abbiate risposto al problema concreto, ma anzi vi state stufando. Ma stufando di cosa poi? Di paragonare cose che non c’entrano nulla con l’omosessualità?
                      Allora facciamo così: se io dicessi “Perchè voi credenti non vi uccidete dato che pensate che ci sia una vita ultraterrena beata?” voi come reagireste? Guardate che il livello di assurdità dei paragoni che avete dato e di questa frase è lo stesso identico.
                      Poi io sono tranquillimo e sto cercando di farvi capire che il punto della questione non è quello che state affrontando voi ma è un altro (o meglio sono altri): come dovrebbero vivere queste persone se voi dite che non dovrebbero essere accettate dalla società? Perchè dovrebbero adattarsi ai dettami della Chiesa se l’Italia è un Paese laico?
                      Appena ho fatto queste domande “vi siete stufati”. Ma di cosa? Di dire “e allora legalizziamo la zoofilia” perchè le domande sono altre e dovrebbero avere altre risposte.

                    • Diener ha detto in risposta a Diener

                      Di dire “e allora legalizziamo la zoofilia”?*

                    • Kosmo ha detto in risposta a Diener

                      No, sei tu che non sai cosa rispondere e riproponi sempre le stesse domande, a cui sia io che Sophie che altri ti hanno risposto infinite volte.
                      Se non la vuoi capire, fatti tuoi.

    • Sophie ha detto in risposta a Carlo

      “Il prete” per essere tale direi che sia uno che ha studiato…

  15. Luca ha detto

    Che si parli di etica o di organizzazione politica della società non credo che sia molto logico mescolare in uno stresso discorso riconoscimento delle coppie di fatto, riconoscimento della coppie omosessuali e adozione di bambini da parte di coppie omosessuali come si fa in questo articolo. Poiché così é, diamo per assunto che il tema posto nel suo insieme voglia provocare una discussione sul rapporto tra etica cattolica e società civile. Forse allora bisogna innanzitutto chiarirsi cosa un cattolico possa e debba chiedere ad una società laica. Posto che io, cattolico, considero la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna un fondamento sociale imprescindibile e soprattutto considero il matrimonio sacramentale lo strumento per rendere visibile e concreto l’amore di Dio, forse é il caso di prendere atto che questo modo di pensare é ormai minoritario e che i ragionamenti vanno fatti su di un piano prettamente laico. Soprattutto perché stiamo parlando della possibile scelta di vita di persone in carne ed ossa. Fino a che punto posso limitare la loro personale libertà di scelta su temi così delicati ed intimi ? Se davvero voglio affermare l’etica cattolica debbo farlo in grazia di leggi che la rendano obbligatoria o debbo principalmente privilegiare la libertà personale e lavorare sull’educazione e sulla testimonianza ? Secondo ragionando di coppie di fatto piuttosto che di coppie omosessuali o di adozioni omosessuali l’eventuale pregiudizio che queste scelte arrecano alla società e alla libertà dei singoli vanno discusse separatamente, anche se la soluzione per me dovrebbe essere inprontata comunque alla massima attribuzione di responsabilità ai singoli, quindi con meno regole e vincoli possibile.

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