Australia: 13 nuove scuole cattoliche in risposta alla crescente domanda

In Ultimissima 11/2/11 davamo notizia dell’aumento di iscrizioni nelle scuole cattoliche australiane (il 53%).

Non stupisce dunque la notizia diffusa in questi giorni della creazione di 13 nuove scuole cattoliche nei prossimi 12 anni, in risposta alla crescente domanda. Si tratta di dieci scuole di istruzione primaria e “due o tre” di istruzione secondaria.

Il programma di costruzione delle nuove scuole, si legge su Zenit.it, è stato avviato proprio in risposta alla crescente richiesta di educazione cattolica in tutta la regione. Secondo l’ultimo Annuario Statistico della Chiesa, in Australia la Chiesa gestisce 471 asili, 1.310 scuole di istruzione primaria e 465 di istruzione secondaria e superiori. Una recente ricerca ha anche evidenziato come quasi la metà degli alunni di queste scuole non è cattolico.

Pare dunque che anche in Australia valga ciò che avviene nel Regno Unito, cioè che le scuole cattoliche offrano una migliore istruzione delle altre (cfr. Ultimissima 22/3/11).

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21 commenti a Australia: 13 nuove scuole cattoliche in risposta alla crescente domanda

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  1. Nofex ha detto

    D’altra parte la scuola come la intendiamo noi e l’università sono invenzioni esclusivamente cristiane.

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    • gabriele ha detto in risposta a Nofex

      è vero
      tra l’altro, l’università La Sapienza, che contestò il Papa, fu fondata dalla Chiesa

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      • J.B. ha detto in risposta a gabriele

        Non solo fu fondata dalla Chiesa… ma sopratutto per opera di un Papa, proprio un predecessore di Benedetto XVI, e tra l’altro uno dei papi più ipocriti, malvagi e peggiori della storia del papato, citato anche dal sommo poeta Dante Alighieri all’inferno nella Divina Commedia, scrivendo «verrà colui ch’ io credea che tu fossi» un uomo conosciuto al secolo come Benedetto Caetani… tal BONIFACIO VIII.

        Una delle più antiche università italiane, nata proprio per volontà di papa Bonifacio VIII che il 20 aprile 1303 con la bolla pontificia “In suprema praeminentia dignitatis”.

        Perciò quel manipolo (perchè erano in pochi) di stolti e facinorosi professori e studenti oggi lavora e studia lì proprio grazie al fatto che un papa, di gran lunga peggiore a quello cui si sono mostrati ostili, si è preso la briga di fondarla l’università 😀

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  2. StefanoPed ha detto

    Quella fu senza dubbio una pessima figura che La Sapienza fece!

    D’altra parte “la madre degli ignoranti (sarebbe stato “degli imbecilli” ma forse é un po’ troppo forte) é sempre incinta”: di cattolici che criticano il Papa ne ho sentiti diversi. Per lo più presuntuosamente e “preventivamente”.

    Anche il giorno della sua elezione ricordo qualche fessacchiotto che, intervistato nella folla, diceva che avrebbe preferito chiunque altro rispetto a Papa Benedetto, accusato di avere idee retrograde sul sesso e la morale.

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    • Johnny ha detto in risposta a StefanoPed

      diceva che avrebbe preferito chiunque altro rispetto a Papa Benedetto, accusato di avere idee retrograde sul sesso e la morale.

      Quotando al 1000% tutto quello che hai detto, dico solo che non sono obbligati a rimanere cattolici, possono diventare protestanti e potranno fare tutto quello che vogliono.
      Questo non capisco. Chi li obbliga?

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      • EquesFidus ha detto in risposta a Johnny

        Nessuno, magari se ne andassero! Così facendo causano solo scompiglio e sono motivo di scandalo e divisione.

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    • Nicola ha detto in risposta a StefanoPed

      Il rettore odierno della Sapienza ha chiamato quei professori “70 cretini”: http://www.uccronline.it/2011/04/08/il-rettore-de-la-sapienza-vuole-benedetto-xvi-in-universita/

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      • StefanoPed ha detto in risposta a Nicola

        E io che credevo di essere stato un po’ troppo cattivello definendoli “ignoranti” e “imbecilli”!

        🙂

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      • nicola ha detto in risposta a Nicola

        Tanto i cretini però hanno ottenuto esattamente quello che volevano. E nessuno li può toccare perchè sono degli ordinari. Lui invece ha un mandato di sei anni e poi chissà dove andrà a finire

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        • StefanoPed ha detto in risposta a nicola

          Vero, ma ci sono delle situazioni nelle quali poter dare dei “cretini” a chi se lo merita é una soddisfazione impagabile!

          E poi cos’hanno ottenuto gli illuminati “ordinari” di cosí eccezionale? Impedire a qualcuno di fare una lezione all’università ed esporre la propria opinione mi sembra una vittoria dell’oscurantismo e non certo un fatto degno di professori universitari (hai presente l’etimologia di “università”?).

          Più che “illuminati ordinari” io li definirei “straordinari oscurantisti”.

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        • Hugo ha detto in risposta a nicola

          Non hanno ottenuto nulla questi docenti universitari, anzi a guardare il successo di Ratzinger è stata una scelta veramente controproducente. Hanno messo un sassolino per tentare di fermare un oceano in burrasca.

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  3. Tano ha detto

    Sono contento! Tanta possibilità in più per tanti altri di crescere sani e con idee sane. Poi tutto sta alla loro libertà, ovviamente. Ma almeno hanno una possibilità!

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  4. nicola ha detto

    Io non accetterei che a mio figlio venga data un’educazione religiosa. La maggior parte degli atei anche in questo caso si è dimostrata ipertollerante, questa è l’unica cosa gli gli rinfaccio…

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    • Johnny ha detto in risposta a nicola

      “ipertollerante”? O_O
      e su cosa, di grazia?

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    • StefanoPed ha detto in risposta a nicola

      E chi obbliga tuo figlio a ricevere un’educazione religiosa?

      Il fatto che una famiglia possa scegliere se mandare il proprio figlio ad una scuola “cristiana” o che tale non é non mi pare sia una limitazione della libertá di coloro che preferiscono non dare ai loro figli la stessa possibilità.

      In Italia esistono scuole pubbliche dove (é il caso della scuola che ahimé frequentano i miei figli) persino gli insegnanti di religione insegnano la bellezza del messaggio comunista ed incitano i ragazzi ad essere sempre “contro”, dove l’elogio dell’omosessualità è spacciato per valorizzazione della diversità, dove tutto ció che é trasgressione viene contrabbandato con espressione di vitalità. Perché chi ne ha la possibilità non puó scegliere una scuola diversa da quella suddetta?

      Il problema é che qualcuno é liberale a senso unico. Nel senso che vuole per sé libertà che trova normale negare a tutti gli altri.

      Perché poi ad uno che non crede dovrebbe dar fastidio che il proprio figlio senta anche l’altra “campana”? Paura di essere messo in crisi?

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    • Nando ha detto in risposta a nicola

      Pensa tutti quei poveri cristiani che hanno dovuto essere obbligati ad andare a lezione di ateismo scientifico!

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