Archeologi italiani trovano la tomba dell’apostolo Filippo

Sembra dunque confermata la scoperta della tomba dell’apostolo Filippo a Hierapolis, in Turchia. Dopo il primo lancio dell’agenzia turca Anadolu verso fine luglio, dopo le inevitabili precauzioni e scetticismi, pare proprio che la notizia sia vera.

Lo riporta oggi “Il Sole 24 Ore intervistando Francesco D’Andria, archeologo dell’Università di Lecce e attuale direttore della Missione Archeologica Italiana. Hierapolis, spiega il quotidiano, ha una necropoli sconfinata con tombe di ogni forma e dimensione, dunque gli archeologi non si erano troppo stupiti, l’estate scorsa, nel veder emergere la cuspide del frontone di una bella tomba del I secolo d.C. Era una come tante. Attorno a lei, però, emergevano anche resti architettonici più tardi, chiaramente bizantini. Così quest’anno hanno cominciato a scavare, coordinati dall’archeologa Piera Caggia del Cnr, portando alla luce i resti di una basilica di IV-V secolo d.C. a tre navate, con un pavimento a intarsi marmorei e con ricchi decori, tra cui il monogramma dell’imperatore Teodosio e la scritta «Ricordati Signore del tuo servo» incisa in greco sull’architrave dell’iconostasi.

Basilica che aveva obliterato tutte le tombe antiche dell’area tranne quella in questione, che è stata anzi inglobata nella chiesa e incapsulata in una piattaforma raggiungibile con una scala. Racconta l’archeologo: «la scala ha il marmo lisciato e consunto dai molti piedi di pellegrini che l’hanno calcato. Ma l’emozione più forte l’ho provata nel vedere l’architrave in travertino della tomba, consumato così tanto dal tocco dei pellegrini da sembrare alabastro». D’Andria parla poi di un graffito sulla cornice della tomba che disegna un monte con sopra una croce (Hierapolis o il Golgota?), di un mosaico che raffigura dei pesci, e delle monete di bronzo di IV e V secolo trovate negli interstizi delle lastre pavimentali della tomba: «Segno chiarissimo di devozione, sono probabilmente le sole sopravvissute tra molte, dopo che nel XII secolo i Selgiuchidi trasformarono la tomba in abitazione».

Sono troppi gli indizi e le coincidenze -si legge- per non convincersi che è proprio quello il luogo dove, secondo la tradizione, Filippo fu sepolto dopo essere stato inchiodato a un albero a testa in giù dal proconsole di Hierapolis, adirato con lui perché aveva convertito molti cittadini e persino la propria consorte. Ci sono innanzitutto i noti testi di II e III secolo che riferiscono della famosa tomba, come la lettera del vescovo Policrate di Efeso a Vittore di Roma che cita i sepolcri di Filippo a Hierapolis e di Giovanni a Efeso, o la digressione sulle «due stelle d’Asia» di Eusebio di Cesarea. Ma ci sono poi gli importanti risultati delle indagini archeologiche italiane di questi ultimi anni che hanno chiarito come il Martyrion non fosse isolato ma facesse parte di un santuario grande e ben organizzato per accogliere i pellegrini.

Francesco D’Andria presenterà ufficialmente la scoperta della tomba dell’apostolo Filippo il 24 novembre 2011 a Roma presso la Pontificia Accademia Romana di Archeologia. Per ora ha scritto un lungo articolo su Biblical Archaeology Rewiev.

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18 commenti a Archeologi italiani trovano la tomba dell’apostolo Filippo

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  1. simone ha detto

    Caspita non ne sapevo nulla!! Stupendo!!

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  2. Mandi ha detto

    Ma qualcuno sa che fine hanno fatto i libri dei cristiani di cui si parlava a Pasqua?

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    • Francesco Santoni ha detto in risposta a Mandi

      Alla fine si erano rivelati essere una bufala. Alcune scritte erano state copiate a casaccio da delle iscrizioni conservate in un museo che si trova nella stessa zona in cui quei libri sarebbero stati ritrovati.

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  3. nikon ha detto

    ma chi è questo antonio Lombatti??? e la prima volta che sento nominarlo…

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  4. gabriele ha detto

    spero che sia vero
    in barba al fatto che Oddy abbia detto di nuovo che Gesù non è mai esistito

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    • Michele Santambrogio ha detto in risposta a gabriele

      Credo che questa volta la percentuale di attendibilità sia molto alta. Sicuramente è una scoperta di cui le conseguenze culturali sono tutte ancora da sviscerare.

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  5. Enzo ha detto

    Scusate se mi intrometto ma non posso fare altrimenti. C’è un’etichetta per i commenti?
    Perchè nonostante abbia letto (e scritto, senz’altro) brutte parole,offese e altre cose che l’ira del momento porta a scrivere, non mi è mai stato cancellato niente.
    Ieri tentando di rispondere a Simone con citazioni dell’antico testamento mi sono stati cancellati 4 diversi commenti.C’è una etichetta da seguire che non ho letto?

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    • Ingrid ha detto in risposta a Enzo

      Non credo proprio….forse stavi divagando troppo dal tema. Ricordiamoci che i commenti sono all’articolo, non è una chat. Non so a quale articolo ti riferisci…ma forse l’antico testamento c’entrava poco. O forse erano commenti esageratamente lunghi…boh! Scrivi alla redazione.

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      • Enzo ha detto in risposta a Ingrid

        I primi erano forse troppo lunghi, poichè su richiesta di simone(il primo che ha commentato questo articolo) non bastava indicare un libro dell’antico testamento, bensi le parole precise con riferimento.
        Cancellati. Allora ci ho riprovato dando solo il riferimento al libro e al passo, ma non funziona.
        Per quanto riguarda il divagare ne dubito.

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    • Johnny ha detto in risposta a Enzo

      Semplicemente, dopo N giorni i commenti non vengono più accettati.
      Vedi per esempio per tutti i thread precedenti non è più possibile inviare commenti.
      Più in particolare, credo anche che c’entri il numero di nuovi thread che vengono aggiunti. Più thread vengono aggiunti, meno è possibile commentare i thread più vecchi.

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      • Enzo ha detto in risposta a Johnny

        No aspetta, sono stati cancellati solo i commenti con le citazioni, non quelli (posteriori) con altro argomento.

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        • Franz ha detto in risposta a Enzo

          Se fosse veramente come dici tu, perché lo stesso moderatore ti permette di scrivere queste accuse? Hai mai provato a ragionare nella tua vita?

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    • Enzo ha detto in risposta a Enzo

      Altre opzioni?Idee?Suggerimenti che non avvallino la squallida ipotesi che mi è saltata subito in mente?

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  6. Panthom ha detto

    La notizia è veramente bella! Ma non ho capito se quella croce sulla collina (Golgota?) è anch’essa del I secolo.

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