Stephen Iacoboni, oncologo americano, lascia l’ateismo e si converte

L’oncologo Kennewick General Hospital, Stephen Iacoboni, ha scritto un libro in cui racconta della sua conversione religiosa dall’ateismo attraverso le esperienze con la morte dei suoi pazienti malati di cancro.

Il libro si chiama “The Undying Soul, A Cancer Doctor’s Discovery” (Sji Publishing 2010). Iacoboni si è formato in oncologia medica presso la prestigiosa University of Texas MD Anderson Tumor Research Institute di Housto. Vincitore del premio Most Outstanding Research Fellow per i risultati delle sue indagini scientifiche, già direttore sanitario per 16 anni del Kootenai Cancer Center di Coeur d’Alene (Idaho) e oggi co-direttore del programma di oncologia al General Hospital Kennewick (Washington).

L’Umberto Veronesi americano racconta di sé, come riporta un sito web, e spiega: «dopo la laurea ero un giovane intellettuale ateo, fresco di studi e pieno di superbia, ho scelto oncologia perché volevo dimostrare che la scienza e la logica possono trionfare sul nulla. Anche sul cancro». Ma a poco a poco ha detto di aver individuato il divino attraverso i suoi pazienti, ad esempio Pavel Tishkoon, la cui fede cattolica gli ha permesso di affrontare la morte «senza ansia e, ancor più sorprendente, con entusiasmo e stupore».

Oggi, Iacoboni, cresciuto ed educato come cattolico, vede se stesso come una sorta di sacerdote medico, anche se non ha mai avviato alcuna conversazione di spiritualità con i suoi pazienti. Il sito internet del libro è www.theundyingsoul.com

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10 commenti a Stephen Iacoboni, oncologo americano, lascia l’ateismo e si converte

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  1. Ivano ha detto

    “Un’altro imbecille in meno”
    “Commento sintentico di voi-sapete-chi”

    E il bello è che è un’oncologo, ergo scienziato. Chi diceva “TUTTI gli scienziati sono atei?”

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    • Lucy ha detto in risposta a Ivano

      Meno male che è giovane altrimenti avrebbero detto, come ad Antony Flew, che in realtà è colpa del rimbambimento della vecchiaia!

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  2. Claps ha detto

    E invece il suo collega italiano, Cancronesi, rimane un ateo eterofobico.

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  3. Nofex ha detto

    Occorre una grande umanità per imparare dai propri pazienti! Complimenti! Non è sempre facile lasciare da parte “il sapere”!

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  4. Hugo ha detto

    E come si fa fare “scienza” per gli altri e non convertirsi?

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  5. Tommaso P.V. ha detto

    “dopo la laurea ero un giovane intellettuale ateo, fresco di studi e pieno di superbia, ho scelto oncologia perché volevo dimostrare che la scienza e la logica possono trionfare sul nulla”…insomma un devoto di micromega perfetto.

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