Quando l’atea URSS metteva all’indice il Vangelo e i libri religiosi…

La scrittrice russa Ljudmila Ulitskaja, sceneggiatrice e genetista, ha tenuto una prolusione durante la serata inaugurale del 24° Salone Internazionale del Libro di Torino.

La Ulitkaja ha descritto gli anni del potere sovietico, in particolare ricordando l’enorme elenco dei libri interdetti alla pubblicazione, nei quali configuravano testi antisovietici, testi religiosi e opere letterarie che non si confacevano all’ideologia dominante e pervasiva. I libri in lingua straniera venivano sequestrati «per precauzione».

La genetista ricorda che «in casa mia c’erano una Bibbia e il Nuovo Testamento stampati prima della rivoluzione, appartenuti alla nonna, ma mi capitò un giorno di vedere un Vangelo ricopiato a mano. Fu impossibile comprarlo. Il primo Vangelo, un regalo per una mia amica, lo acquistai da un agente di dogana. Costui aveva a casa sua una mensola su cui teneva alcune decine di Vangeli stampati, con buona qualità, in Belgio. Si trattava di Vangeli che sequestrava ai missionari che arrivavano in aeroporto e poi piazzava di persona dietro ingenti somme di denaro. In questo modo si compiva l’opera dei missionari, ma non così come era stata pianificata». Gli altri libri proibiti dall’ateissimo partito comunista russo erano quelli di Nikolaj Gumilev, Anna Achmatova, Osip Mandel’stam, Boris Pasternak, Josif Brodskij, Solženicyn, Šalamov, Evgenija Ginzburg, Venedikt Erofeev ecc.. La prima traduzione di Simone Weil, e Chesterton ricorda la russa, apparve grazie al Samizdat. La notizia è riportata su La Stampa.

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16 commenti a Quando l’atea URSS metteva all’indice il Vangelo e i libri religiosi…

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  1. Piero B. ha detto

    E c’è ancora chi dice che l’URSS combattè la Chiesa per motivi di concorrenza politica.

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  2. Ariosto ha detto

    È evidente che il governo russo si mosse con motivazione atee e quindi anti cristiane. Non aveva alcun vantaggio politico ad agire così e se lo fece è per la stessa frustrazione provata anche oggi dai militanti. Solo che allora erano al potere e potevano mettere in pratica quello che oggi possono solo pensare.

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  3. Raffa ha detto

    Pazzesco! E si sta parlando di pochi anni fa, non del medioevo!!

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  4. Andrea ha detto

    “Solo che allora erano al potere e potevano mettere in pratica quello che oggi possono solo pensare.”

    Per il momento. Se i cattolici e tutte le persone di buona volontà non si svegliano si mette male anche nei paesi occidentali, ex democratici, che vanno verso dittature soft degli ateo-talebani.

    Interessante dare un’occhiata al sito di Alliance Defense Fund: http://www.telladf.org.

    Ciao

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  5. Flavio ha detto

    Anche gli atei hanno avuto il loro indice dei libri proibiti….ipocriti!!!

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  6. Chissenefrega ha detto

    Se è per questo anche la bibbia è stata messa all’indice fin dai tempi immediatamente sucessivi al concilio di Trento. Del resto “mettere all’indice” è un’espressione che viene proprio dalla cultura cattolica.

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    • Nofex ha detto in risposta a Chissenefrega

      Si, un’autorità morale ci si aspetta che selezioni i testi che più si avvicinano a ciò che vuole promuovere e bandisca gli altri che creano solo confusione o offesa. Tuttavia il governo ateo non aveva alcuna promozione morale da fare e proibì il Vangelo per pura cattofobia e non certo per preservare chissà quali insegnamenti.

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      • Chissenefrega ha detto in risposta a Nofex

        “Si, un’autorità morale ci si aspetta che selezioni i testi che più si avvicinano a ciò che vuole promuovere e bandisca gli altri che creano solo confusione o offesa”
        1)La bibbia creava confusione e offesa?
        2)Perchè adesso la chiesa ha abolito l’index librorum prohibitorum? Non ci sono più libri che creano “confusione e offesa”?

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        • Aleister Crowley ha detto in risposta a Chissenefrega

          1) http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20071012105604AAHiJns

          2) Non c’e’ piu’ l’indice, ma di solito quel tipo di liberi e film la CEI li indica ai fedeli nel momento dell’uscita sul mercato, oggi la vita dei libri e’ molto inferiore che in passato.

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        • Nofex ha detto in risposta a Chissenefrega

          1) La Bibbia senza interpretazione crea confusione, in particolare l’Antico Testamento. Gesù non ha scritto un libro ma ha affidato il tutto ad una comunità di uomini che testimoniassero anche con la scrittura la sua vita. La lettura della Bibbia senza i successori di Cristo è differente dall’origine e crea confusione. Non a caso i protestanti sono solo riusciti a dividersi in altre mille sezioni, ognuna con un’interpretazione diversa del Libro. 2) Oggi non c’è più bisogno, l’opinione della chiesa sui vari testi è assai diffusa e si diffonde con facilità. Anche nella chiesa inoltre, essendo un’istituzione inserita nel tempo, è avvenuta una maturazione delle modalità con cui intervenire. Solo i superstiziosi si scandalizzano.

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    • Ciccio ha detto in risposta a Chissenefrega

      @Chissenefrega…stai giocando a specchio-riflesso? Odifreddi non vi ha dato altri argomenti con cui controbattere che piagnucolare l’ “anche voi, però!!!”

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