La bandiera e l’Inno d’Italia hanno origine cattolica

In questa giornata di festa per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia come non notare appese alle finestre migliaia e migliaia di bandiere tricolori? Come non sentire continuamente le note dell’Inno di Mameli? Entrambi simboli protagonisti d’onore di questa giornata. Simboli ovviamente di espressione di autori e testimoni cattolici. Ne parla Antonio Gaspari, docente dell’Università Europea di Roma, su L’Ottimista.

INNO “FRATELLI D’ITALIA”. Come ha dimostrato lo storico Aldo Alessandro Mola nel volume “Storia della monarchia in Italia” (Bompiani 2002), l’inno Fratelli d’Italia fu scritto nel 1846 dal padre Atanasio Canata, sacerdote dell’ordine degli Scolopi e maestro di Goffredo Mameli. Il giovane Mameli ricopiò il testo di Canata e lo inviò nel novembre 1847 all’amico Michele Novaro che lo mise in musica. Il professor Mola, già docente di storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano, autore di numerosi volumi sulla storia d’Italia, premiato per i suoi studi con la medaglia d’oro di benemerito della scuola, della cultura e dell’arte, ha raccontato che padre Canata era un patriota, sostenitore dell’unità d’Italia, seguace di Vincenzo Gioberti, di Antonio Rosmini e del Pontefice Pio IX. In una poesia anticipò alcune strofe, poi utilizzate nell’Inno d’Italia e non rese pubblico il furto del suo testo solo perchè non voleva smascherare Mameli.
D’altro canto l’Inno è chiaramente ispirato a Dio. Nella terza strofa si legge: «Uniamoci, amiamoci, l’Unione, e l’amore / Rivelano ai Popoli / Le vie del Signore / Giuriamo far libero / Il suolo natìo / Uniti per Dio Chi vincer ci può?».

BANDIERA TRICOLORE. Come ha raccontato anche Antonio Socci il 13 febbraio, sulle pagine del quotidiano Libero, con un articolo dal titolo “Quando la Madonna indossò il Tricolore” i colori della bandiera italiana sono l’espressione delle tre virtù teologali e cioè fede, speranza e carità, Verde è la speranza, bianca la fede e rossa la carità. Seppure affascinati dall’arrivo di Napoleone, Luigi Zamboni e Giovanni Battista De Rolandis, al bianco ed al rosso che venivano dallo stemma di Bologna (croce rossa in campo bianco), aggiunsero “il verde”, che, secondo Zamboni, era “segno della speranza”. Non sappiamo se Zamboni ne era a conoscenza, ma il primo “bianco, rosso e verde” si trova nella Divina Commedia, sono i colori del vestito di Beatrice e simboleggiano appunto le virtù teologali (Purg. XXX, 30-33).  Lo stesso Giosuè Carducci che pure era mangiapreti e anticattolico, nel commemorare a Reggio Emilia il primo centenario della nascita del Tricolore, ricordò la Divina Commedia e spiegò il significato con “fede, speranza e amore”. Lo ha ricordato anche Roberto Benigni nel suo recente show sul palco del Teatro Ariston, quando ha attribuito -erroneamente- a Giuseppe Mazzini nel 1830, su ispirazione della Divina Commedia, la scelta del bianco, rosso e verde come colori della bandiera nazionale. Un accenno è anche presente -stranamente- su Wikipedia.

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8 commenti a La bandiera e l’Inno d’Italia hanno origine cattolica

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  1. Attilio33 ha detto

    Ed è sotto gli occhi di tutti!!! Oggi in televisione è stato un successo incredibile per la Chiesa! Ho seguito tutta la trasmissione su Rai1, messa compresa. Qanto meraviglia per quello che ha fatto!!!

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  2. AnatraViola ha detto

    Non sapevo nulla di tutto questo! Grazie a voi!

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  3. Mandi ha detto

    mi fanno ridere gli uaarini che cantano l’inno d’italia e arrivati a “Iddio la creò” si sentono male e mugolando passano direttamente a poro pò poro pò poropòpoppoppopò.

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  4. EnricoBai ha detto

    Che due maroni questa finta unità! GLi italiani erano già uniti dalla fede cattolica. Ieri è stata solo un’ottima scusa per stare un pò di più con la famiglia. Lo stesso per la maggior parte degli italiani che non sentono davvero questa festa.

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