Obama deve citare la Bibbia e la sua fede cristiana per salire nei sondaggi

La popolarità di Obama è salita al 53%. Il motivo? Ha citato la Bibbia. Il quotidiano La Stampa riferisce che il Libro è «l’arma in più del presidente americano». Ha parlato della sua fede cristiana durante un discorso sulla strage di Tucson e il richiamo biblico ha contribuito a un balzo in avanti di popolarità. Trovatosi assediato da gravi lutti -spiegano alcuni suoi collaboratori-Obama «ha cercato dentro se stesso» identificando nei passaggi biblici sulla vita di Giobbe degli «spunti di meditazione». Nel salmo 46, riletto più volte fra il giorno della strage e quello del discorso, ha trovato la ragione della speranza e della rinascita: «Dio è per noi rifugio e forza, aiuto sempre vicino nelle angosce. Perciò non temiamo se trema la terra, se crollano i monti nel fondo del mare. Dio sta in essa, non potrà vacillare, la soccorrerà Dio, prima del mattino. II signore degli eserciti è con noi, nostro rifugio è il Dio di Giacobbe». Proprio il discorso di Tucson viene identificato dai sondaggi come la ragione del balzo in avanti nella popolarità di un presidente che in autunno aveva sofferto un sensibile calo di favori.

Il 3 febbraio Obama, cristiano battista, si è ripetuto in un discorso National Prayer Breakfast, un incontro di preghiera che si tiene ogni anno a Washington e che fa convenire i rappresentanti di tutte le fedi: «Quando mi sveglio al mattino -ha dichiarato-, mi metto al servizio di Dio, e gli chiedo di darmi la forza di compiere il bene del nostro paese e della sua gente. E quando vado a dormire la sera, mi metto al servizio di Dio, e gli chiedo di perdonare i miei peccati, di proteggere la mia famiglia e il popolo americano e di rendermi uno strumento della sua volontà». Tanto di cappello alla sua fede, bisognerebbe però chiedergli se ritiene che anche il finanziamento statale all’aborto sia  per lui un servizio alla volontà di Dio. Resta il fatto che  comunque la secolarizzazione di alcuni Stati europei è realmente un’eccezione nel panorama universale. Gli Stati Uniti, anticipatori di mode, culture, stili di vita e scoperte scientifiche, sono un esempio sotto gli occhi di tutti: da una parte un Presidente che deve parlare della sua fede cristiana e citare la Bibbia per essere sicuro di risalire nei sondaggi e all’opposizione (fra poco maggioranza) i nuovi cattolici conservatori che promuovono una politica oggi molto più coerente con la loro fede.

Qui sotto il discorso tenuto al National Prayer Breakfast:

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