Fecondazione artificiale: il doppio delle possibilità di malformazioni genetiche

Recentemente è stato assegnato il Premio Nobel per la Medicina a Roberts Edwards, “padre” della fecondazione in vitro. Nessuno però, a parte esponenti cattolici, ha ricordato i risultati, emersi verso la fine del mese di giugno 2010 sulle principali riviste mediche, del più grande studio mai realizzato fino ad oggi sulle conseguenze genetiche derivanti dalle tecniche di riproduzione assistita (FIVET). Ebbene, si è dimostrato che i bambini concepiti in tal modo hanno il doppio delle probabilità di soffrire di difetti genetici rispetto ai bambini concepiti naturalmente. E’ possibile approfondire i termini della ricerca su ScienceDaily o su The Medical News. Lo studio ha coinvolto 33 centri per la fecondazione in vitro in Francia e oltre 15.000 nascite dal 2003 al 2007. In questa sede riportiamo le parole del Dr. Géraldine Viot, genetista clinico del Maternité Port Royal hospital di Parigi: «Studi precedenti hanno sostenuto l’11% di possibilità di difetti alla nascita nei bambini nati con la FIVET. Ma oggi l’immagine reale è molto più grave. Un tasso di malformazione di questa portata è un problema di salute pubblica. E’ importante che tutti i medici, ma anche i politici, siano informati di questo».

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