Cuba: forte rinascita religiosa dopo l’ateismo di stato

Da quando il presidente cubano Raul Castro ha cominciato a liberare decine di prigionieri politici dopo l’incontro di quest’estate con il Santo Padre, l’isola cubana ha registrato un ulteriore impulso di adesione religiosa. Lo rivela la National Public Radio degli Stati Uniti. Si legge: «L’isola ha subito una rinascita spirituale, da quando il governo comunista ha interrotto le persecuzioni religiose togliendo l’ateismo di stato. Ma oggi la rapida crescita di fedeli cristiani è anche dovuta dall’arrivo di missionari americani». Si ricorda anche come «al culmine dell’ateismo militante verso la fine del 1960 e primi anni ’70, i credenti venivano licenziati dai loro posti di lavoro e inviati in campi di “ri-educazione”. Questo tipo di discriminazione è ufficialmente terminato più di 20 anni fa. Da allora, il numero di cristiani (soprattutto evangelici) a Cuba è passato da circa 70.000 a oltre 800.000 di oggi, su una popolazione di 11 milioni».

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