Archeologia biblica: trovate le miniere di re Salomone

Re Salomone e le miniere. L’archeologia biblica fa un passo in avanti grazie a due fratelli italiani. Ecco la loro scoperta.

 

Due archeologi italiani, Alfredo e Angelo Castiglioni, hanno localizzato le miniere di re Salomone dalle quali proveniva l’oro regalatogli dalla regina di Saba.

«Abbiamo compiuto cinque missioni, tra il 2004 e il 2008, per cercare le antiche zone di estrazione dell’oro di Salomone», hanno detto. «L’Africa è una zona aurifera che fu probabilmente rivelata al sovrano ebraico dalla regina di Saba, quando si recò a Gerusalemme portando in dono 120 talenti d’oro».

Secondo l’Antico Testamento la quantità d’oro che affluiva ogni anno nelle casse di Salomone era di 666 talenti, e ogni talento corrispondeva a circa 30 kg di oro. I due archeologi italiani pensano di avere individuato le mitiche miniere sulle montagne dell’Etiopia sud-occidentale, nel Paese di Beni Shangul, lungo l’itinerario percorso dalla regina di Saba nel suo viaggio verso Gerusalemme.

L’unico punto su cui c’è disaccordo con l’Antico Testamento è la motivazione della visita. Probabilmente -continuano gli archeologi- la sovrana venne a Gerusalemme per una missione commerciale (più che per mettere alla prova la sapienza di Salomone). I fratelli Castiglioni, insieme ad altri studiosi, ipotizzano anche che la biblica regina di Saba fosse un’antenata delle Candaci, le fortissime sovrane-guerriere del regno di Kush (corrispondente all’odierna Nubia sudanese, l’Etiopia dell’antichita’), il paese della dinastia dei Faraoni neri.

La scoperta è stata rivelata durante l’ultima giornata della XXI Rassegna internazionale del Cinema Archeologico e la notizia è ripresa da Libero e dal TG1online. In febbraio altri archeologi trovarono a Gerusalemme anche la muraglia di re Salomone.

La redazione

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