I capi dell’UAAR trattenuti e schedati dalla Digos nella giornata di Porta Pia

L’associazione ‘UAAR ha in questi mesi preparato nei dettagli la Giornata di memoria della breccia di Porta Pia a Roma, ma subito le cose sono andate per il verso sbagliato: hanno infatti saputo che ci sarebbe stato anche il segretario di Stato Vaticano, Tarcisio Bertone. La seconda infausta notizia è arrivata dagli organizzatori dell’evento, che hanno escluso dalla celebrazione le associazioni laiche, solitamente abituate a tenere un sermone finale.

I nostri amici atei hanno pensato bene di sfidare gli ignobili censori e la delegazione dei capi UAAR (presidente compreso) si è presentata ugualmente alle celebrazioni. Ad attenderla c’era però la Digos, i cui agenti, riporta l’agenzia ASCA, hanno fermato il presidente Carcano e gli altri, hanno requisito i loro documenti, trattenendoli fino al termine della manifestazione

Il presidente Carcano si è quindi incaricato di pubblicare un rabbioso comunicato stampa, sfogandosi contro il capo dello Stato Giorgio Napolitano e tutte le istituzioni politiche: «Credo [si, inizia la frase proprio così…] che, di fronte all’eliminazione di ogni forma possibile di dissenso e al completo abbandono dei principi costituzionali da parte delle autorità italiane presenti [italiane…strano che Carcano nei suoi noiosi comunicati stampa non abbia mai accusato le autorità atee cinesi e nordcoreane per violazione dei diritti umani…], si possa parlare tranquillamente di negazione del pluralismo e di fuoriuscita dalla democrazia con il solenne avallo del nostro presidente della Repubblica».

La cosa più simpatica sono però -come al solito- i commenti degli uaarini. Riportiamo alcuni esempi: il fascismo è nominato quasi in ogni commento, alcuni incitano: «non dobbiamo desistere!!!!», Andrea Pessarelli augura «ai cardinali ma anche ai nostri rappresentanti istituzionali ogni male possibile», c’è chi vuole cambiare paese, chi parla di Italia “paese del Terzo mondo”, c’è il martire che azzarda paragoni imbarazzanti ricordando che «anche Voltaire fu letteralmente picchiato per le sue idee», c’è il nostalgico che paragona i membri uaarini ai partigiani antifascisti, c’è chi vuole andare alla Corte Europea, c’è chi sostiene che la Digos sia guidata direttamente da Bagnasco e poi via con i soliti insulti: da Pio IX a Berlusconi, dalla Lega Nord a Bertone, dalla Digos alla costituzione italiana, da Gianfranco Fini a Benedetto XVI, dai caduti pontifici a Massimo D’Alema, dal PCI (definito “partito cattolico”) a tutti i quotidiani nazionali che hanno ignorato come al solito il comunicato stampa.

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