Attivista ateo per i diritti umani: «il crocifisso deve restare»

«Il crocifisso nelle aule scolastiche italiane non è una tradizione che va contro i valori della laicità» A dirlo non è qualche prelato cattolico, ma il noto marxista ateo, Lenin Raghuvanshi, attivo per la difesa dei diritti umani e Presidente del Peoples’ Vigilance Committee on Human Rights (PVCHR). Raghuvanshi è stato recentemente insignito del Wiemar city council human rights award for 2010 e ad AsiaNews ha dichiarato: «L’educazione laica significa imparare anche la storia, e Gesù Cristo ha portato la pace, la riconciliazione, la non violenza e la giustizia in questo mondo. È importante che i bambini studino questa personalità storica». L’attivista ateo ha mostrato la sua preoccupazione circa il futuro della democrazia e dei diritti umani. Essi, ha dichiarato, «non esistono in un vuoto, in uno spazio valoriale neutro. Negare l’identità, la cultura e la storia di una società è una violazione della laicità e dei diritti umani». Questo è il vero ateismo, questo è il vero pensiero laico: ancora una volta dimostrate le differenza tra laicità e laicismo.

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