Testamento biologico: sconfitta dell’UAAR a Terni

Ennesima sconfitta dell’UAAR, l’unione dei sedicenti razionalisti italiani. Gli atei fondamentalisti si stanno spendendo con furore pre l’attivazione dei registri sul testamento biologico nei comuni italiani. Ovviamente hanno cominciato con i cosiddetti comuni “rossi”, come Terni, capoluogo della Provincia Umbra. Putroppo è stato subito un fiasco. Associati ad un circolo radicale e all’associazione Civiltà Laica hanno raccolto 400 misere firme, in una città che conta be 112.738 abitanti. Il consiglio comunale ha bocciato la proposta, anche grazie a 8 consiglieri del Partito Democratico.

Molto spassosa la stizzita notizia che si legge sul loro sito. Ancora più divertenti i commenti dei suoi associati, che arrivano perfino a dire che allora “anche il comunismo è una religione“. C’è chi accusa i politici di Terni di essere “catto-comunisti” e chi insulta il Partito Democratico, si inneggia alla laicità di Stato ecc.. Qualcuno dovrebbe però spiegare loro che tutti i loro sforzi sono inutili. Infatti è nullo il valore giuridico del testamento, tutt’al più è una strumentalizzazione da parte dei laicisti verso alcune situazioni drammatiche . E’ tutto spiegato bene proprio oggi da Andrea Galli su Avvenire.

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