Abusi sessuali in America: meno del 2% riguarda sacerdoti cattolici

Sul quotidiano Il Foglio di oggi, compare un articolo di George Weigel, un importante cattolico americano, nel quale si parla in modo chiaro dei numeri che fomenterebbero la campagna anticattolica grazie agli abusi sessuali. L’autore dice: «Negli soli Stati Uniti, le statistiche indicano che ci sono circa trentanove milioni di giovani che hanno subito abusi sessuali. Tra il 40 e il 60% di essi hanno subito abusi a opera di familiari, compresi patrigni e fidanzati di ragazze-madri – il che dimostra che i bambini sono le principali vittime della rivoluzione sessuale, del divorzio e della cultura di Internet. La professoressa Charol Shakeshaft, della Hofstra University, sostiene che tra il 6 e il 10 per cento degli studenti di scuole pubbliche ha subito molestie nel corso degli ultimi anni – ossia, tra il 1991 e il 2000, circa 290 mila ragazzi. Secondo altri studi recenti, il 2 per cento dei molestatori sessuali erano preti cattolici – un fenomeno che è esploso tra la metà degli anni Sessanta e la metà degli anni Ottanta, ma che ora sembra praticamente scomparso». Continua il giornalista: «Ciononostante sui media di tutto il mondo i casi di abusi sessuale sono quasi esclusivamente una vicenda cattolica, nella quale la chiesa cattolica è raffigurata come l’epicentro delle violenze sessuali sui giovani, con esplicite allusioni a una sorta di cospirazione ecclesiastica criminale che continua ad alimentare gli abusi dei molestatori sessuali». Ecco parole e numeri che la chiesa dovrebbe utilizzare per smontare gli attacchi della stampa contro il Vaticano, commenta il quotidiano.

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