I cattolici e il Sessantotto: ribellione e desiderio di autenticità
Qual è stato il contributo dei cattolici al Sessantotto? La nostra intervista alla storica Maria Boccia, docente all’Università Cattolica.
Qual è stato il contributo dei cattolici al Sessantotto? La nostra intervista alla storica Maria Boccia, docente all’Università Cattolica.
Il ’68 compie mezzo secolo quest’anno e le riflessioni su quel periodo si moltiplicano. Il settimanale l’Espresso e una riflessione dello storico Giovani Orsina sul fallimento sociale della rivoluzione sessantottina, ridottasi ad azione violenta e narcisismo individualista.
La speranza dei cristiani e l’utopia del mondo. Il suicidio di un militante sessantottino mostrò l’utopica “rivoluzione” che ha sempre voluto praticare il mondo, credendo che il progresso avrebbe finalmente risposto all’inquietudine dell’uomo. La storia di due amici, uno cattolico e uno comunista.
La condizione dei giovani oggi è la conseguenza dell’uccisione dei “padri”: quello fisico, quello culturale (il maestro) e Dio. Il ’68 fu una disastrosa rivoluzione antropologica i cui segni sono osservabili ancora oggi nella solitudine esistenziale dei ragazzi.
Una sessualità slegata dalla morale è contraria alla felicità dell’uomo.
Gli ex sessantottini guardano alle disastrose conseguenze.
Perfino “Repubblica” lo ha riconosciuto recensendo il libro della sociologa D’Amato.
Recensione del libro: “Perché l’amore fa soffrire”.
Il clima sessualmente permissivo e le sue conseguenze.
Polito, Scurati e Socci descrivono le gravi conseguenze delle utopie del ’68.
