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L’UAAR pecca di razionalità: intrighi, lotte di potere ed epurazione degli eretici

Potevamo intitolare quest'articolo nel modo utilizzato da scrittori alla Corrado Augias quando vogliono creare il solito polverone sul Vaticano: "I segreti dell'UAAR", oppure "Tutto quello che avreste voluto sapere dell'UAAR", o anche: "UAAR S.p.a: la verità sull'UAAR", e infine: "Quel che l'UAAR non ti farebbe mai leggere". Abbiamo però preferito essere originali e attenerci strettamente ai fatti descritti qui sotto, che sono di per sé già pubblici sul web, per tutti e da diversi mesi.

Sul sito dell'UAAR (l'unica associazione italiana di atei convinti di essere anche razionalisti) leggiamo che fra i suoi comandamenti c'è quello di «far fronte al dilagare della presenza cattolica sulla stampa», attraverso «notizie, articoli, recensioni, documenti, informazioni e dossier su tutto quanto riguarda la

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Marcello Veneziani e Davide Rondoni rispondono a Luzzatto sul tema del crocifisso

Recentemente è uscito un libro dello storico Sergio Luzzatto, una delle poche voci autorevoli contro la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche e nello spazio pubblico. Le sue argomentazione appaiono però molto deboli e sicuramente originali, ma evidentemente decontestualizzate. C'è spazio anche per qualche insulto a Natalia Ginzburg, al presidente Napolitano, a scrittori, santi, giornalisti e ministri favorevoli al cro­cifisso (Travaglio, Ferrara, Padre Pio ecc..) e allo stesso Gesù.

Marcello Veneziani, filosofo, scrittore ed editorialista de Il Giornale, risponde dalle colonne del

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Biblioteca

E' ormai stabilito da anni che la Bibbia è il libro più acquistato e letto al mondo e che i testi che trattano tematiche religiose sono i più richiesti. Questo perché la lettura è fondamentale per stabilizzare e ampliare un giudizio su un'esperienza, e chiaramente, anche rispetto all'esperienza della fede. Presentiamo qui dei testi con una breve recensione che ci sono sembrati opportuni ed esaustivi per le tematiche trattate nel sito.


Ateismo e Teismo.


  • A.A.V.V.. Dio oggi. Con Lui o senza di Lui cambia tutto (2010)
  • John Water. Soggetti smarriti. (2010)
  • Tiziana Luzzi. Viaggio in Inghilterra. L'occidente al crocevia del nichilismo (2010)
  • Ventorino e Barcellona. L'ineludibile questione di Dio (2009)
  • Scola e Flores d'Arcais. Dio? Ateismo della ragione e ragioni della fede (2008).
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Milano: boom di iscritti alla scuola di Bibbia

La notizia di 12.000 individui che - solo a Milano - dedicano il loro tempo libero alla conoscenza della Bibbia, fa girare la testa anche al più perverso teorico della secolarizzazione. Lo storico e giornalista Giordano Bruno Guerri scrive su Il Giornale: «Ci sono cenni palesi, oltre quanto accade a Milano, di ritorno all’origine della nostra tradizione religiosa, alla ricerca delle radici del cristianesimo, che affondano proprio nel Vecchio Testamento per germinare in quello Nuovo, nei Vangeli». In un altro articolo, sempre su Il Giornale, Alessandra Pasotti riporta: «1.600 iscritti alla facoltà di Scienze religiose e 12mila persone iscritte a oltre centro Gruppi di ascolto della Parola e alla Scuola biblica che si riuniscono la sera per confrontarsi sulle sacre Scritture»

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«Dio è tornato»: reazione scomposta ed imbarazzante dell’UAAR

Questa settimana è in corso la XXXI edizione del Meeting di Rimini, organizzata da Comunione e Liberazione. L'evento conta 234 mila presenze fisse, oltre a 3000 volontari che si pagano vitto e alloggio pur di esserci e si pone come il più importante di'Italia e per molti anche d'Europa (vedi ad esempio Il Post e Osservatorio Turistico Regionale). Non a caso gli occhi dei quotidiani e delle televisioni -nazionali e non- sono tutti puntati qui e i politici hanno ormai da anni scelto Rimini per gli annunci importanti di inizio anno.


Reazione dei nuovi ateo-dogmatici. Anche i Nuovi atei stanno seguendo con attenzione lo svolgim Continua a leggere...
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Caso Polanski: ai laicisti non interessa nulla delle vittime della pedofilia

La pedofilia in realtà non interessa a nessuno. Men che meno interessano i bambini abusati. Tutto il polverone alzato nei mesi scorsi era unicamente destinato a colpire la Chiesa, utilizzando al posto delle solite crociate o di Giordano Bruno, i piccoli vittime dei pedofili.

Ai laicisti non intessano gli abusi nella chiesa anglicana o protestante (ben superiori come numero), neanche quelli che avvengono a centinaia nelle famiglie e nelle scuole (infinitamente superiori come numero). Non interessano neppure i milioni di turisti europei che stanno partendo per le vacanze sessuali nei paesi del Terzo mondo (vedi Corriere della Sera). Anzi, sono in prima linea -oltre ad attaccare la Chiesa- a difendere i pedofili (vedi

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Fede e Storia (archivio ad argomenti)

   

INDICE ARGOMENTI Chiesa, Pio XII, ebrei, nazismo e fascismo| |Radici cristiane| |Crociate||Il "caso" Galileo||Giordano Bruno||Medioevo, secoli bui?| |Inquisizione||Colonialismo||Chiesa e franchismo| |Cristianesimo motore della civiltà| |Ipazia||Bufale e leggende anticlericali||Altre religioni|

     

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Fede e Laicismo (archivio argomenti)

   

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SECOLARIZZAZIONE E NUMERI

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Il falso mito di Ipazia: la morte ed il vescovo Cirillo

Ipazia martire della libertà di pensiero? La verità sulla morte e l'assassinio della filosofa Ipazia di Alessandria. Davvero fu uccisa dal vescovo Cirillo e dai cristiani? Era una filosofa pericolosa per il cristianesimo? Una femminista? Analizzando le fonti storiche (Socrate Scolastico, Damascio ecc.) e gli studi di storici accreditati sulla tragica morte, ecco cosa emerge.

   

La morte di Ipazia d'Alessandria, filosofa e matematica vissuta nel V secolo d.C., ha iniziato ad essere usata come argomento anti-cristiano a partire dal XVIII secolo quando John Toland, filosofo razionalista irlandese, pubblicò il libro intitolato Ipazia. Dopo ben 13 secoli dal drammatico fatto, dunque, durante i quali fu scarsissimo l'interesse verso la filosofa.

Ipazia venne dipinta come libera pensatrice deista, campionessa del razionalismo illuminista, uccisa da stupidi cristiani. La str

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Emanuela Orlandi: analisi dettagliata di tutte le piste investigative

Emanuela OrlandiQuali sono le ipotesi maggiormente accreditate per spiegare il caso Orlandi, la sparizione della giovane cittadina vaticana, divenuto oggi un “cold case” italiano. Dal ruolo del Vaticano alla Banda della Magliana, da De Pedis ai “supertestimoni”, fino alla controversa rivelazione di Marco Fassoni Accetti. In questo dossier l’analisi delle varie piste d’indagine..


Il caso di Emanuela Orlandi è uno dei più grandi misteri italiani, una cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno 1983 di cui non si sa più nulla. Una delle tante sparizioni che purtroppo avvengono ogni anno, ma si tratta dell'unico caso caratterizzato da una fitta rete di rivendicazioni di presunti rapitori attraverso telefonate e comunicazioni anonime, ritrovamenti di oggetti ed effetti personali di Emanuela -ma mai una prova certa e indubitabile della sua detenzione-, contenenti minacce incrociate tra diversi autori delle missive, richieste assurde ma, allo stesso tempo, anche dettagli effettivamente pre Continua a leggere...

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