Da Ipazia al Big Bang: i temi discussi quest’anno dagli scienziati cattolici
- Ultimissime
- 17 Set 2026

Inizia la quinta edizione del Congresso degli Scienziati cattolici in Spagna: diversi panel interessanti sull’armonia tra scienza e fede.
Gli scienziati cattolici si troveranno oggi a Madrid.
Si apre infatti la quinta edizione del Congresso della Società di Scienziati Cattolici di Spagna, ospitato fino al 19 settembre dalla Universidad Pontificia Comillas-ICADE.
L’appuntamento riunisce studiosi e scienziati interessati al rapporto tra ricerca scientifica e fede cattolica, con un programma ricco di tematiche differenti.
La Società di Scienziati Cattolici spagnoli nasce nel 2022 come ramo della più corposa sezione americana.
Un anno fa, il presidente Enrique Solano Márquez spiegava a UCCR che i numeri dei membri attivi cresce ogni anno: 84 nel 2023, 126 nel 2024 e 156 nel 2025.
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Scienziati cattolici: quali temi
Gli argomenti esposti spazieranno dalla cosmologia all’intelligenza artificiale, dalla meccanica quantistica all’argomento ontologico, dalla Sacra Sindone alle figure storiche di donne scienziate di fede.
Tra gli appuntamenti compare anche una riflessione su quali lezioni trarre dalla crociata antireligiosa di Richard Dawkins, mentre una sessione riguarderà la figura di Dio in un universo in evoluzione.
Un panel sarà dedicato anche alla storia della scienza, in particolare alle origini della scienza moderna nella Scolastica medievale.
Particolarmente attesa è la presentazione, venerdì 18 settembre, del primo studio sistematico sulle credenze, le pratiche e le opinioni religiose della comunità scientifica spagnola, accompagnato da un’indagine sugli studenti di discipline scientifiche.

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Il Big Bang e Dio
Un panel sarà focalizzato sul concetto di eternità, guidato da Gonzalo Génova, tesoriere della Sociedad de Científicos Católicos e docente di Software Engineering presso l’Università Carlos III di Madrid.
Non equivale semplicemente a una durata infinita, spiega lo studioso. Nel significato classico, richiamato anche da Boezio, indica piuttosto la «non durata», cioè l’assenza di tempo.
Génova mette inoltre in guardia dall’utilizzare il Big Bang come prova dell’esistenza di Dio.
Anche Georges Lemaître, sacerdote e fisico tra i protagonisti della formulazione della teoria, distingueva infatti il problema fisico dell’origine dell’universo dalla questione metafisica della creazione.
Per la prospettiva tomista, spiega Génova, creare significa dare continuamente l’essere: non è necessariamente un evento collocabile in un preciso momento temporale.

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Ipazia: un assassinio politico
Un’altra relazione affronterà la figura storica di Ipazia d’Alessandria.
L’astrofisico Jesús Maíz, ricercatore presso l’Istituto Andaluso di Astrofisica, la definisce una delle persone storiche «più manipolate».
Di lei non si sa quasi nulla e le scarse fonti disponibili non permettono di sostenere molte delle rappresentazioni moderne della filosofa alessandrina.
Ipazia fu una filosofa neoplatonica e venne uccisa da sostenitori del vescovo Cirillo, ma Maíz sottolinea che l’unica fonte contemporanea parla di assassinio politico e non identifica Cirillo come mandante.
Inoltre, anche i sostenitori di Ipazia, legati al governatore Oreste, erano cristiani, così come ce n’erano tra i discepoli della filosofa.
La presunta dicotomia “scienza vs cristianesimo” non c’entrò assolutamente nulla.
Per chi fosse interessato abbiamo affrontato dettagliatamente il caso di Ipazia in un dettagliato dossier.
Consulta il dossier: Il falso mito di Ipazia: la morte ed il vescovo Cirillo











2 commenti a Da Ipazia al Big Bang: i temi discussi quest’anno dagli scienziati cattolici
Ma perché in Italia non si crea una organizzazione di scienziati cristiani?
Francamente non ne sento il bisogno, in Italia a parte qualche piccola sacca di fondamentalisti la gente non ha problemi a coniugare scienza e fede. All’estero forse c’è più necessità