Dio è superfluo per la scienza. Ed è giusto così
- Ultimissime
- 26 Giu 2026

Il filosofo e teologo Keith Ward replica alla nota obiezione materialista: Dio è superfluo per spiegare la realtà. E’ vero, non è il compito della religione.
Il progresso scientifico ha reso ormai inutile l’ipotesi divina.
E’ una delle obiezioni più note di materialisti e scientisti i quali ci spiegano che più comprendiamo il funzionamento dell’universo e meno abbiamo bisogno di Dio per spiegare la realtà.
Chi avanza questa tesi, però, dimostra subito di capirci ben poco sia di scienza che di teologia.
Dio superfluo per la scienza: ovvio
Il tremendo equivoco è stato sottolineato recentemente dal filosofo e teologo britannico Keith Ward, membro della British Academy e a lungo docente presso l’Università di Oxford prima del ritiro nel 2004.
Ward osserva che la tesi attribuisce alla religione un compito che non le appartiene.
Il fatto che Dio sia “superfluo” per la scienza è piuttosto ovvio, spiega.
La scienza ha il compito di studiare i fenomeni fisici attraverso osservazioni, misurazioni e verifiche sperimentali. In questo ambito, l’ipotesi di un Creatore non aggiunge nulla alle spiegazioni scientifiche. Ma da ciò non segue ovviamente che Dio non esista.
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Il vero compito della religione
E’ geniale il parallelo avanzato dal filosofo inglese.
«Affermare che Dio è superfluo per la scienza equivale a dire che Dio è superfluo per la meccanica automobilistica. Certamente lo è», afferma.
«Tuttavia, conoscere il funzionamento di un’automobile non risponde alla domanda sul perché qualcuno la stia guidando o quale sia la destinazione del viaggio».
Allo stesso modo, la scienza descrive il “come” dell’universo, ma non affronta necessariamente le questioni di significato, valore e scopo. Di queste se ne occupa la religione.
Scienza non crea problemi a fede
Il punto centrale della riflessione di Ward è che la realtà non si esaurisce nei fatti scientificamente verificabili.
Esistono aspetti fondamentali dell’esperienza umana — l’amore, la coscienza, le relazioni personali, il senso morale — che non possono essere misurati in laboratorio senza perdere la loro natura. Sono comunque realtà autentiche e significative.
La religione, con tutti i suoi limiti storici e culturali, tenta proprio di mettere l’essere umano in relazione con questa dimensione più profonda (religione significa religare, cioè vincolare, legare).
Per questo, conclude Ward, il fatto che Dio sia superfluo per la scienza non è un problema per la fede. È esattamente ciò che dovremmo aspettarci.


















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