Liechtenstein, il principe mette a rischio il trono per opporsi all’aborto
- Ultimissime
- 23 Giu 2026

Il principe Alois del Liechtenstein nuovamente pronto a mettere il veto. Lo fece già nel 2011, annunciando la rinuncia al trono in caso gli fosse impedito.
A distanza di quindici anni lo ha rifatto.
Il Reggente del Principato di Liechtenstein, Alois del Liechtenstein, ha annunciato che sarebbe pronto a utilizzare nuovamente il proprio diritto di veto qualora una nuova iniziativa favorevole all’aborto dovesse essere approvata.
La dichiarazione ha riaperto il dibattito su uno degli episodi politici più significativi della storia recente del piccolo Stato alpino.
“Qui l’aborto non sarà mai legalizzato”
Per comprendere la portata della vicenda occorre tornare al 2011.
In quell’anno un referendum popolare proponeva di depenalizzare l’aborto entro le prime dodici settimane di gravidanza e nei casi in cui il nascituro presentasse gravi disabilità.
Durante la campagna referendaria, il principe Alois annunciò pubblicamente che avrebbe posto il veto alla riforma anche nel caso in cui fosse stata approvata dagli elettori.
Spiegò infatti che la sua coscienza non gli avrebbe consentito di promulgare una legge favorevole all’uccisione di un bambino non ancora nato.
Il 18 settembre 2011 gli elettori respinsero comunque la proposta con il 52,3% dei voti contro il 47,7%, mantenendo in vigore la normativa restrittiva esistente.

Il Principe del Liechtenstein: «Qui l’aborto non verrà mai legalizzato»
(22/08/2011)
Il popolo difese il principe
La vicenda, tuttavia, non si concluse lì.
I promotori della liberalizzazione si unirono a diversi gruppi favorevoli alla riduzione dei poteri monarchici e lanciarono un’offensiva legislativa per limitare il diritto di veto del principe.
Il referendum costituzionale si tenne nel luglio 2012 e il Principe Alois compì una mossa senza precedenti: dichiarò che lui e la famiglia principesca avrebbero potuto rinunciare al proprio ruolo istituzionale se fossero stati costretti a firmare leggi contrarie ai loro principi fondamentali.
L’esito fu netto. Il 76,1% degli elettori del Liechtenstein votò per mantenere intatti i poteri del principe, confermando il diritto di veto e respingendo il tentativo di ridimensionare la monarchia.
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Il principe Alois ancora pronto al veto
Oggi la questione torna d’attualità.
Alcuni gruppi abortisti stanno cercando di riaprire il tema della legalizzazione dell’interruzione di gravidanza.
Il Reggente del Principato di Liechtenstein ha quindi fatto immediatamente sapere che, se necessario, eserciterà ancora il veto.
Sarebbe così la seconda volta in cui il principe sarebbe disposto a mettere a rischio la propria posizione e l’equilibrio istituzionale del Paese pur di difendere la vita nascente. Ammirevole.


















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