Finali NBA, le suore salesiane sono le vere celebrità
- Ultimissime
- 08 Giu 2026

Ovunque si parla delle “Spurs Nuns”, le suore salesiane tifose della squadra NBA degli Spurs. Ma loro ribadiscono: “La nostra missione è avvicinare i giovani a Cristo“
Tutti gli appassionati di basket sanno già di cosa parliamo.
Le NBA Finals 2026 si stanno svolgendo in questi giorni tra New York Knicks e San Antonio Spurs, le due squadre vincitrici delle rispettive leghe.
Per il momento i New York Knicks hanno vinto entrambe le prime due partite e conducono la serie 2-0, ma sono gli Spurs ad aver catturato la scena mediatica.
Il merito è di un gruppo di religiose diventate virali: le Salesiane di Don Bosco, ribattezzate dai tifosi e dai media americani “Spurs Nuns”.
Le suore e la squadra degli Spurs
Le suore appartengono alla congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, ramo femminile della famiglia salesiana fondata da san Giovanni Bosco e che oggi conta 10.000 membri in tutto il mondo.
Da circa quarant’anni sono legate alla squadra di San Antonio, che seguono con regolarità alle partite casalinghe e, in occasione dei playoff, anche in trasferta.
L’attuale presidente degli Spurs ed ex allenatore, Gregg Popovich, visita frequentemente la Casa Provinciale.
Indossano spesso maglie degli Spurs sopra l’abito religioso, salutano i giocatori e, in alcuni casi, condividono momenti di preghiera prima delle partite.
Uno degli episodi più recenti (nella foto qui sotto, a destra) mostra la stella francese Victor Wembanyama (2,26 metri) che si ferma a pregare con loro prima di una gara di playoff.
Un gesto spontaneo diventato virale nel mondo in queste ore.

“Incontriamo i giovani là dove sono”
Le Salesiane hanno però spiegato che la loro presenza non ha nulla di “scaramantico”, è invece una forma di evangelizzazione.
«Non vogliamo essere una trovata pubblicitaria», riferisce suor Bernadette Mota all’ABC. «La nostra vita è dedicata a Dio»
«Amiamo stare in mezzo alla gente, ci occupiamo dei poveri e dei giovani», spiega la salesiana. «E per incontrare i giovani là dove si trovano, bisogna amare ciò che amano loro, e allora ameranno chiunque tu ami».
Ecco perché «abbiamo questo legame con gli Spurs», ha proseguito, «ci offre un modo per realizzare la nostra missione con i giovani che serviamo».
E’ una logica educativa tipicamente salesiana: incontrare i giovani in tutti i luoghi in cui “abitano” le loro vite.

Avvicinare a Cristo: “La nostra missione”
A seguito dell’enorme visibilità acquisita grazie ai media americani, è intervenuta anche suor Sydney Moss, un’altra giovane salesiana.
«Siamo molto fortunate e onorate che più persone ora conoscano le Salesiane», ha detto. Ma «non siamo solo le suore degli Spurs, ci dedichiamo ai giovani».
Anzi, ha aggiunto: «La nostra missione principale: avvicinare i giovani a Cristo».
Stanotte gli Spurs si recheranno a New York per disputare la terza finale nel leggendario Madison Square Garden. Servirà un miracolo sportivo ma potranno contare, come sempre, sul tifo di alcune tifose speciali.
Qui sotto un video da noi realizzato (pubblicato sul nostro canale YouTube)
















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