Riccardo Magi spacca +Europa: di quattro gatti ne restano due
- Ultimissime
- 20 Apr 2026

Il microcosmo radicale mette in discussione la leadership di Riccardo Magi. Massimi dissidi a fronte di minimi consensi e campagne antropologicamente sbagliate.
Resa dei conti nel microcosmo radicale.
Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, non sarà più solo ricordato per le valorose protesta in Aula travestito da “fantasma” ma per essere anche riuscito a spaccare un partito formato da più rappresentati politici che elettori.
Evidentemente essere il braccio politico dell’Associazione Luca Coscioni non paga abbastanza e le campagne per eutanasia, cannabis e aborto libero non garantiscono poi molto.
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Tutti contro Riccardo Magi
La leadership di Magi è stata infatti messa in discussione dalla maggioranza degli altri dirigenti.
Il presidente del partito Matteo Hallissey e da Benedetto Della Vedova hanno quindi chiesto l’azzeramento della segreteria e la convocazione del congresso del partito.
Magi ha cercato inizialmente di sviare l’attenzione consegnando vari sacchettini di Marijuana ai senatori, poi ha cercato di limitare i colpi parlando pubblicamente di semplice «confronto interno vivace e articolato», respingendo però la convocazione di un congresso straordinario, sostenuto da Agnese Baldinucci.
Ma forse non ha capito bene la situazione dato che Della Vedova è deciso a procedere per via legale «piuttosto che andare avanti con la divisione negli organi interni».
Quattro gatti meno due
E’ inevitabile che quando il consenso politico è minimo i dissidi diventano massimi.
La presenza della storica fondatrice Emma Bonino non sembra infatti essere servita a superare agilmente le soglie di rilevanza nelle ultime tornate elettorali.
Un partito nato per cavalcare l’onda della dittatura dei diritti si sgretola in una disputa interna davanti ad una platea ristretta. Così di quattro gatti ora ne restano due.


















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