Boom di seminaristi in Francia: sono i nuovi convertiti

francia seminaristi

Il record di battesimi di adulti ha portato il primo frutto: +50% di nuovi seminaristi in Francia tra il 2023 e il 2025. I neo convertiti sono la nuova priorità pastorale.


 

A novembre ci chiedevamo dove fossero finiti i 20mila adulti convertitisi nel 2025.

Sì perché l’anno scorso, nella laicissima Francia, durante la veglia pasquale migliaia di adulti hanno chiesto e ottenuto il battesimo, il rito cristiano di accoglimento nella Chiesa.

Un piccolo record che, secondo le prime stime, sarà replicato anche quest’anno (ne parleremo a tempo debito).

 

Francia: +50% seminaristi nel 2025

Ma, appunto: dove sono finiti questi neo-convertiti? Oltre all’analisi svolta a suo tempo, c’è oggi un dato davvero interessante che va considerato.

Un recente sondaggio ha infatti rivelato che il numero di iscrizioni all’anno preparatorio prima di entrare in seminario è aumentato del 50% tra il 2023 e il 2025.

In particolare, nel 2023, 99 uomini hanno iniziato il percorso propedeutico ed entro il 2025, questo numero è salito a 146. L’esperienza mostra che circa il 70% di questi inizia poi ufficialmente il percorso de seminarista e circa il 50% viene poi ordinato sacerdote.

Molti di questi neo-seminaristi sono tra coloro che hanno ricevuto il battesimo da adulti, un vero toccasana per la comunità in quanto sanno vivere la loro fede con un’intensità estremamente maggiore, come afferma Thomas Poussier, segretario del Consiglio Nazionale dei Seminari.

 

I neo-convertiti sono la nuova priorità pastorale

Questa tendenza sta già spingendo i responsabili dei seminari francesi a valutare la possibilità di adattare i programmi di formazione.

In un incontro tenutosi a Parigi il mese scorso, è stata infatti concordata la necessità di una revisione delle regole di ingresso. Molti dei candidati sono cresciuti senza un background cattolico e talvolta hanno idee non corrette del percorso in seminario e sul sacerdozio.

I candidati vengono descritti come pieni di entusiasmo e pronti a dare tutto per la Chiesa. «Dobbiamo rispettare il loro cammino di fede e stare attenti a non considerarli semplicemente dei nuovi arrivi», ha avvertito Poussier.

Questo tema potrebbe essere all’ordine del giorno durante l’assemblea provinciale dell’arcidiocesi di Parigi del prossimo 31 maggio, quando ci si occuperà dell’accoglienza e dell’integrazione dei nuovi cattolici.

D’altra parte lo stesso card. Jean-Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale di Francia, ha sottolineato chiaramente che l’accompagnamento de neo-convertiti è oggi la nuova priorità pastorale della Chiesa in Francia.

Autore

La Redazione

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