Violazione del segreto confessionale, un tribunale ferma la legge
- Ultimissime
- 21 Lug 2025

A Washington un giudice federale (nominato da Biden) sospende temporaneamente la legge che impone ai sacerdoti di violare il segreto confessionale in caso di informazioni su abusi. L’obbligo previsto solo al clero, non ad altre categorie professionali.
• Difesa della Confessione: gli ortodossi uniti ai cattolici (19/06/2025)
Aggiornamento importante su una vicenda pericolosa e che seguiamo con apprensione.
Un tribunale federale di Washington ha emesso sabato un’ingiunzione provvisoria bloccando l’entrata in vigore della legge che avrebbe imposto ai sacerdoti l’obbligo di violare il segreto confessionale (sigillo sacramentale) se venissero a conoscenza di abuso sui minori.
Mentre altre categorie professionali che si basano su comunicazioni riservate — avvocati, psicologi, operatori sociali — potranno godere di esenzioni, la legge non prevede alcuna eccezione per i sacerdoti. E i trasgressori saranno puniti fino a 364 giorni di carcere e multe salate.
Segreto confessionale, il ricorso della Chiesa
Ne parlavamo il mese scorso rilevando che al fianco dei vescovi cattolici si sono unite anche diverse Chiese ortodosse, a cui si sono aggiunte anche quelle evangeliche. Sembra così formarsi un fronte interconfessionale a difesa di un principio giuridico e teologico condiviso.
Nel frattempo anche il Dipartimento di Giustizia Usa ha qualificato la norma come “anti‑cattolica”, intervenendo a fianco del ricorso presentato dai vescovi americani, sostenendo che la legge “esclude esplicitamente” i sacerdoti dal privilegio già riconosciuto ad altre categorie.
Da parte sua, il governatore Bob Ferguson — anch’egli cattolico — ha difeso la legge, mostrando delusione per la causa intentata dalla Chiesa, asserendo di voler salvaguardare i bambini. Il punto non è non riconoscere l’urgenza del segnalare eventuali pericoli per i bambini, ma la costrizione solo per i sacerdoti del violare il patto di riservatezza implicito nel sacramento della Confessione.
Un atto grave che a livello canonico comporta addirittura la rimozione dallo stato clericale. Nel nostro articolo spiegavamo i motivi per cui si tratterebbe di una pericolosissima violazione da parte dello Stato.
Finora i sacerdoti intimavano di rivolgersi all’autorità pubblica, rifiutando l’assoluzione. Spesso accompagnando loro stessi la persona a costituirsi. Ma la legge vorrebbe andare oltre e imporre al clero di violare il segreto confessionale.
Un giudice sospende la legge: “Non è neutrale”
Come anticipavamo, tuttavia, il giudice capo della Corte distrettuale, David G. Estudillo (nominato da Joe Biden nel 2021), ha emesso una sentenza di sospensione della legge, seppur temporanea.
Il tribunale ha infatti sottolineato che questa legge «limita gravemente la libertà religiosa» garantita dal Primo Emendamento. «Non è né neutrale né generalmente applicabile» nella misura in cui «tratta l’attività religiosa in modo meno favorevole rispetto alla comparabile attività laica». Gli avvocati, ad esempio, potranno continuare ad avvalersi del segreto professionale non denunciando alle autorità le ammissioni di reati sessuali su minori.
«L’incapacità di Washington di dimostrare perché ha un interesse di altissimo livello nel negare un’esenzione al clero, pur rendendo tali esenzioni disponibili ad altri professionisti che lavorano con bambini svantaggiati», ha affermato Estudillo, «è probabilmente fatale per la nuova legge». Si intima quindi di adottare un modello simile a quello di altri 25 stati, inserendo un’eccezione per la confessione mantenendo comunque alta la tutela dei minori.
La mancanza di parità di trattamento tra confessionali sacri e privilegi laici è stata quindi rilevata come minaccia alla libertà religiosa, senza che lo Stato abbia dimostrato di aver tentato soluzioni meno intrusive.
La decisione del tribunale interrompe, per ora, l’applicazione della legge e preserva il segreto confessionale. Le udienze successive stabiliranno se lo Stato dovrà intervenire per riformulare la norma oppure se la Corte emetterà una sentenza definitiva in favore della Chiesa.
In caso di sconfitta, l’esito della vicenda di Washington potrebbe diventare un precedente di riferimento per altri Stati. Esistono già disegni di legge simili nel Montana e nel Delaware, entrambi intenzionati a eliminare l’esenzione solo del clero cattolico dalla segnalazione obbligatoria di abusi e negligenze sui minori.








1 commenti a Violazione del segreto confessionale, un tribunale ferma la legge
Ogni tanto, un po’ di buon senso.