In Corea del Nord i credenti sfidano l’ateismo di stato

Nell’unico Stato in cui i non credenti (65%) superano i credenti e in uno dei pochi in cui permane ancora oggi l’ateismo di stato, la situazione per i cristiani è ovviamente tragica.

Secondo una classifica pubblicata da Open Doors, la Corea del Nord è attualmente il paese con la più grave persecuzione dei cristiani nel mondo, e ultima nella classifica del rispetto dei diritti umani. Nel settembre scorso, oltre 40 organizzazioni che operano sul campo per i diritti umani e la legalità, diffuse a livello internazionale, hanno formato una coalizione e avviato una campagna di pressione presso le Nazioni Unite. Anche l’associazione inglese “Persecution watchdog Release International” ha presentato recentemente una petizione con 20 mila firme all’ambasciata nordcoreana di Londra chiedendo la libertà religiosa per i cristiani in Corea del Nord, quotidianamente torturati e discriminati dalla dittatura atea che vige nel Paese.

L’Agenzia Fides informa intanto che per superare uno dei confini più militarizzati al mondo e far giungere le Bibbie alle comunità clandestine in Nord Corea, l’organizzazione ecumenica “International Christian Concern” (ICC), con sede negli Stati Uniti, ha consegnato oltre 10mila copie della Sacra Scrittura attraverso una mongolfiera. Un responsabile di ICC riferisce: «E’ uno dei paesi più chiusi, dove le persecuzioni sono terrificanti. Atti di culto o il possesso di una Bibbia possono essere puniti con la reclusione nei campi di concentramento». Secondo stime correnti, in Nordcorea vi sono circa 400mila fedeli cristiani.

“Aiuto alla Chiesa che soffre” (ACS), che promuove progetti e aiuti per i fedeli cristiani che soffrono in molti paesi del mondo, ha invece lanciato una “una grande offensiva spirituale” per mostrare vicinanza e solidarietà ai fedeli cristiani in Nord Corea. Si tratta di pregare e di offrire Sante Messe per quelli che il regime considera “avversari pericolosi”. Da oltre 50 anni, nota ACS , la dittatura cerca di sradicare la fede cristiana, applicando la detenzione o l’esecuzione immediata per i fedeli. I pochi scampati dai campi di concentramento descrivono atrocità e torture. Dal 1953, 300.000 cristiani sono stati assassinati o internati in campi di concentramento. Tutti i preti e i missionari sono stati espulsi. «Non hanno nessun prete, nessun Sacramento, sono armati solo di poche Bibbie, perché possederne una è punibile con la morte», rimarca ACS in una nota pervenuta a Fides.

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47 commenti a In Corea del Nord i credenti sfidano l’ateismo di stato

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  1. a-ateo ha detto

    firmare la petizione è il minimo che un credente possa fare.

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  2. Enrico da Bergamo ha detto

    Qualcuno gli UAARini negano che esista in Corea del Nord l’ateismo di stato.

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  3. Daniele Borri ha detto

    Ma vi rendete conto che esistono oggi i campi di concentramento????????

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    • gabriele ha detto in risposta a Daniele Borri

      solo PER QUESTO la nordcorea dovrebbe essere espulsa dalle NU
      eppure c’è ancora
      l’unico governo coreano legittimo è quello della sudcorea

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    • Andrea ha detto in risposta a Daniele Borri

      Caro cempio che i campi di concentramento ci sono anche nei paesi cristiani -fascisti e democratici !

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      • Karma ha detto in risposta a Andrea

        Esistono paesi ufficialmente cristiani? Due nomi, per favore.
        Esistono paesi fascisti? Due nomi, per favore.
        Esistono paesi democratici che hanno campi di concentramento? Due nomi per favore.
        Prima hai detto che l’unico governo legittimi è la Corea del Nord, quindi giustifichi l’esistenza dei campi di concentramento? Due nomi per favore (no, questo non c’entra 😉 )

        Mi fa venire in mente Troisi: “quanti siete?” “un fiorino!”…..

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  4. Andrea ha detto

    Dio non esiste !

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    • Carmine ha detto in risposta a Andrea

      E questa perla arriva da….? Per essere sicuri che Dio non esista ci vogliono delle prove…come io posso dire che non esiste nessuno che ha commentato finora dal nome “andreamacherazzadistupidatestaidicendo”.

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    • Falena-Verde ha detto in risposta a Andrea

      Andrea nemmeno…

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    • gabriele ha detto in risposta a Andrea

      se riesci a dimostrare che non esiste ti offro una pizza con pomodoro mozzarella salamino carciofini brie prosciutto funghi e caviale
      se non ci riesci la offri tu a me e a tutte le persone che si associeranno
      ci stai?

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  5. Giorgio P. ha detto

    Ma visto che a Pierpippo piace tanto il comunismo, perché non lo mandiamo lì a fare una bella vacanza?

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  6. nicola ha detto

    Se i dirigenti coreani ( del nord), cinesi, cubani, ecc leggessero gli articoli postati qui che col pretesto della religione fanno politica si rafforzerebbero nella loro convizione di limitare la predicazione nei loro paesi.
    Voi fate politica (e anche geopolitica) e la religione è solo un pretesto. Non mi meraviglierei che fra voi ci fossero a maggioranza degli atei genuini ma anticomunisti e genuinamente filoatlantici.

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  7. Antonio ha detto

    Dio Santo!

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  8. Larry SFX ha detto

    Cristiani uniti e liberi, in una Corea unita e libera!!!

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  9. Mattia ha detto

    Io sono ateo e anticlericale, ma ho firmato la petizione. La libertà di religione è sacrosanta, come lo è anche quella di non credere. Comunque i cristiani non sono gli unici ad essere perseguitati in Corea del nord; per finire nei campi di concentramento è sufficiente aver ascoltato trasmissioni radio della Corea del sud o anche una inezia di tipo amministrativo, come una multa. Come se non bastasse, ci vanno di mezzo non solo i diretti interessati, ma anche i loro familiari (non esclusi i bambini). Regimi del genere sono la vergogna dell’umanità, e il fatto che vi siano siti comunisti che li giustificano in funzione “anti-americana” mi fa orrore.

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    • Laura ha detto in risposta a Mattia

      E’ così, purtroppo.

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    • Laura ha detto in risposta a Mattia

      Comunque sappi che oggi essere anticlericali è l’unica forma di opposizione a una categoria di persone. Non esistono gli anti-atei o gli anti-agnostici, eppure esistono persone che si sentono nemiche dei sacerdoti solo perché essi sono sacerdoti, indipendentemente da che persone siano o che cosa dicano o facciano. Questa è l’ultima forma di discriminazione razzista che dovrà prima o poi cadere.

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      • Mattia ha detto in risposta a Laura

        Essere anticlericali significa semplicemente essere contro il clericalismo di Stato, ovvero contro le ingerenze e i privilegi della chiesa (come di qualunque altra religione). Un conto è l’istituzione, un conto sono le persone. Le leggi devono essere autonome (non CONTRO, ma AUTONOME!) dalla religione, in modo da garantire il pluralismo etico e la parità di trattamento per tutti, a prescindere dalle convinzioni religiose personali. L’alternativa a questo è lo Stato etico. Quindi nessuna discriminazione contro le persone dei sacerdoti, per carità! Ne ho conosciuti di rispettabilissimi. Si può essere anticlericali e, al contempo, anche cristiani e avere dei sacerdoti onesti come amici. Le generalizzazioni le lascio agli integralisti.

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        • Gennaro ha detto in risposta a Mattia

          La laicità di stato è ben presente in Italia, ovvero il Capo del governo non è il Capo di nessuna chiesa, al contrario dell’Inghilterra. La Chiesa ha il diritto di esprimersi e se ha successo non è perché fa ingerenza ma perché c’è tanta gente che l’ascolta. Quando non verrà più ascoltata allora le cose cambieranno. Essere anticlericali significa non capire i meccanismi della libertà d’espressione e delle democrazia.

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          • nicola ha detto in risposta a Gennaro

            Bravo Gennaro, hai centrato. In Inghilterra c’è una religione di stato il cui capo è il re o la regina. Ovvero il cristianesimo inglese ha un dio leggermente diverso dal Dio dei cattolici, è un dio nazionale, mentre il Dio dei cattolici è universale. Se scavi a fondo anche il dio dei protestanti americani è un dio nazionale e quindi diverso dal Dio dei cattolici. Forse questo è il motivo per cui un nemico degli USA è, per i nazionalisti statunitensi, nemico di dio e quindi espressione del demonio.

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    • Kosmo ha detto in risposta a Mattia

      “Regimi del genere sono la vergogna dell’umanità, e il fatto che vi siano siti comunisti che li giustificano in funzione “anti-americana” mi fa orrore.”

      vallo a dire a nicola

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      • Mattia ha detto in risposta a Kosmo

        Comunque va precisato che la Corea del nord non è atea: il culto di stato è la religione di stato, la filosofia Juche e credono pure nell’Eterno Presidente Kim Il Sung (morto intorno al ’94 e secondo la leggenda salito al cielo trasportato inaspettatamente da uno stormo di gru apparse improvvisamente).
        Ci sono anche altre credenze, tutto è subordinato al regime comunque.
        Il fatto che sia anti-cristiano (e “anti” tante altre cose) non basta per qualificarlo come “ateo”. In ogni caso, e qui concordo con voi, è uno dei regimi più brutali e feroci che vi siano sull’intero pianeta, e il fatto che qualcuno lo difenda (come Andrea) non merita neanche risposta.

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      • nicola ha detto in risposta a Kosmo

        No amico, la vergogna dell’umanità è cedere alla pressione mediatica che ci vuol convincere che la vita di un amerivano, inglese o israeliano vale più di quella di un iraqeno, coreano, palestinese, giapponese, nigeriano o…italiano.

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    • gabriele ha detto in risposta a Mattia

      purtroppo ci sono persone che solo per dimostrare che gli USA fanno schifo dicono stupidate rendendosi ridicoli, ma soprattutto umiliando chi soffre
      la nordcorea è un paese che ha ancora dei campi di concentramento come la Germania di Hitler, in cui si svolgono esperimento tipo quelli del dottor Mengele
      mi chiedo: un paese così può ancora essere considerato membro delle NU
      eppure ha partecipato anche ai mondiali di calcio
      Nord corea libera!

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    • nicola ha detto in risposta a Mattia

      Ecco, qui sei nel blog adatto a te. Son quasi tutti come te, solo che nascondono il fatto di essere atei. Tu invece lo dici esplicitamente.

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    • nicola ha detto in risposta a Mattia

      Ti inorridisci per poco. Se proprio non resisti potrebbe bastare una camomilla calda.

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  10. Geo ha detto

    Mi chiedo se sia cosi’ importante lanciare da una mongolfiera 10.000 Bibbie conoscendo le conseguenze che puo’ generare un tale atto. Credo che bisognerebbe intervenire con altre modalita’.

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  11. nicola ha detto

    Ma perchè accanirsi con i poveri coreani del nord. Dedichiamo la nostra attenzione anche a paesi altrettanto bisognosi di evangelizzazione tipo l’Arabia, il Quatar, il Kuweit, la Turchia, la Tailandi, il Nepal,….ce ne sono a iosa.
    Sempre questa Corea del Nord alla fine annoia…

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