Marco Travaglio: «legalizzare il suicidio assistito? Ma siamo diventati matti?»

Il giornalista e intellettuale Marco Travaglio ha preso posizione sul suicidio assistito di Lucio Magri che, a causa di una comune depressione (anche se grave), ha scelto di togliersi la vita recandosi nella clinica Svizzera della morte. Come abbiamo già detto, il gesto ci pare comprensibile (anche se non giustificabile) per chi abbia rifiutato la concezione cristiana della vita, l’unica in grado di rispondere in modo sensato e adeguato al dolore e alla sofferenza.

Travaglio aveva già mostrato un’abile capacità di riflessione anche al di fuori delle tematiche politiche, quando si espresse nel 2009 a favore del crocifisso nelle scuole. In quel caso, come abbiamo scritto, disse: «Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole […]. Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno “scandalo” sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L’immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all’ingiustizia, ma soprattutto di laicità (“date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”) e gratuità (“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”)».

Il “Fatto Quotidiano”, assieme all’editoriale di Travaglio, ha pubblicato -forse per perseguire l’utopia della neutralità- anche quello di Flores D’Arcais. Un commento, quest’ultimo, violento e mistificatore come sempre, nel quale l’intollerante e sedicente filosofo si approfitta del controverso concetto di autodeterminazione totale della persona, inesistente nel diritto internazionale. Ma lasciando perdere quest’ultimo e soffermandoci sulla riflessione di Travaglio, colpiscono queste parole: «vorrei spersonalizzare il gesto di Magri, quello che viene chiamato con orrenda ipocrisia “suicidio assistito” e invece va chiamato col suo vero nome: “Omicidio del consenziente”». Sono in molti, si lamenta Travaglio, a «tirare in ballo l’eutanasia, Monicelli o Eluana Englaro, che non c’entrano nulla perché Magri non era un malato terminale, né tantomeno in coma vegetativo irreversibile tenuto artificialmente in vita da una macchina: era fisicamente sano e integro, anche se depresso. Altri addirittura considerano il “suicidio assistito” un “diritto” da importare quanto prima in Italia per non costringere all’ “esilio” chi vuole farsi ammazzare da un medico perché non ha il coraggio di farlo da solo». Dice poi di essere credente, anche se “cattolico adulto”, che crede in una fede esclusivamente privata, come se manifestare le proprie idee fosse un’imposizione verso gli altri.

Dopo questo momento di confusione, affronta il problema dal punto di vista logico: «chi sostiene il diritto al “suicidio assistito” afferma che ciascuno di noi è il solo padrone della sua vita. Ammettiamo pure che sia così: ma proprio per questo chi vuole sopprimere la “sua” vita deve farlo da solo; se ne incarica un altro, la vita non è più sua, ma di quell’altro. Dunque, se vuole farla finita, deve pensarci da sé». Poi ne parla dal punto di vista giuridico: «c’è una barriera insormontabile: l’articolo 575 del Codice penale, che punisce con la reclusione da 21 anni all’ergastolo “chiunque cagiona la morte di un uomo”. Sono previste attenuanti, ma non eccezioni: nessuno può sopprimere la vita di un altro, punto. Se lo fa volontariamente, commette omicidio volontario. Anche se la vittima era consenziente, o l’ha pregato di farlo, o addirittura l’ha pagato per farlo. Non è che sia “trattato da criminale”: “È” uncriminale. Ed è giusto che sia così. Se si comincia a prevedere qualche eccezione, si sa dove si inizia e non si sa dove si finisce. Se si autorizza un medico a sopprimere la vita di un innocente, come si fa a non autorizzare il boia a giustiziare un folle serial killer che magari è già riuscito ad ammazzare pure qualche compagno di cella?».

L’intellettuale di sinistra chiama giustamente in causa anche il codice deontologico del medico che richiama «il “giuramento di Ippocrate” che ogni medico, odontoiatra e persino veterinario deve prestare prima di iniziare la professione: “Giuro di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell’uomo e il sollievo della sofferenza…”». «Come si può chiedere a un medico di togliere la vita al suo paziente», si domanda Travaglio, «cioè di ribaltare di 180 gradi il suo dovere professionale di salvarla sempre e comunque? Sarebbe molto meno grave se chi vuole suicidarsi, ma non se la sente di farlo da solo, assoldasse un killer professionista per farsi sparare a distanza quando meno se l’aspetta». E poi, infine, un punto di vista più scientifico: «Quasi nessuna patologia, grazie ai progressi della scienza medica, è di per sé irreversibile. Nemmeno la depressione. Ma proprio una patologia passeggera può obnubilare il libero arbitrio della persona che, una volta guarita, non chiederebbe mai di essere “suicidata”. Qui di irreversibile c’è solo il “suicidio assistito”: ti impedisce di curarti e guarire, dunque di decidere consapevolmente, cioè liberamente, della tua vita. E se poi un medico o un infermiere senza scrupoli provvedono all’iniezione letale senza un’esplicita richiesta scritta, ma dicendo che il paziente, prima di cadere in stato momentaneo di incoscienza e dunque impossibilitato a scrivere, aveva espresso la richiesta oralmente? E se un parente ansioso di ereditare comunica al medico che l’infermo, prima di cadere in stato temporaneo di incoscienza, aveva chiesto di farla finita?». La casistica è infinita.

Ancora più interessante la conclusione: «Se incontriamo per strada un tizio che sta per buttarsi nel fiume, che facciamo: lo spingiamo o lo tratteniamo cercando di farlo ragionare? Un attimo di debolezza o disperazione può capitare a tutti, ma se in quel frangente c’è qualcuno che ti aiuta a superarlo, magari ti salvi. Del resto, il numero dei suicidi è indice dell’infelicità, non della “libertà” di un Paese. E, quando i suicidi sono troppi, il compito della politica e della cultura è di interrogarsi sulle cause e di trovare i rimedi. Che senso ha allora esaltare il diritto al suicidio ed escogitare norme che lo facilitino? Il suicidio passato dal Servizio Sanitario Nazionale: ma siamo diventati tutti matti?».

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86 commenti a Marco Travaglio: «legalizzare il suicidio assistito? Ma siamo diventati matti?»

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  1. Paolo Cattani ha detto

    O. T. ma neanche tanto: l’attuale presidente del senato è personaggio che, come tutti, può piacere o meno, ma chi conclude chiedendosi se non siamo diventati tutti matti, non è lo stesso che si scusò con i lombrichi per averli paragonati a quel politico? Siamo forse di fronte ad una nuova “fase” del pensiero dell’autore rispetto al valore della persona? Non lo so, ma so almeno di non essere diventato smemorato.

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    • Pino ha detto in risposta a Paolo Cattani

      Travaglio non dice cose sbagliate in questo articolo, evidentemente dopo l’uscita di scena di Berlusconi, mancandogli il 90% della materia prima, deve riciclarsi. Però devo ammettere che non fa osservazioni stupide, specialmente quando sostiene “ma proprio per questo chi vuole sopprimere la “sua” vita deve farlo da solo; se ne incarica un altro, la vita non è più sua, ma di quell’altro”, quindi è un omicidio.
      Quando il ragazzo si libera da certe fobie riesce anche a fare ragionamenti razionali.

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      • Paolo Cattani ha detto in risposta a Pino

        No, non dice cose sbagliate (non tutte, almeno)… ma proprio per quelle che non ritengo sbagliate ho un tarlo interno precauzionale che mi fa chiedere dove sia il mio sbaglio… (beninteso, felice poi se il mio sbaglio non sussiste…)

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        • Pino ha detto in risposta a Paolo Cattani

          Travaglio, da giornalista di terza fila quando era a il Giornale con Montanelli (per quello che perdeva soldi e se non c’era Berlusconi a ripianare sarebbe fallito da quel dì) quando la situazione politica è cambiata nel 1994, ha capito che poteva arricchirsi recitando una parte. Ha capito che c’era un bacino di milioni di ideologizzati di sinistra che si sono sempre bevuti tutto, da Stalin a Gorbaciov passando per Togliatti, la CGIL e Napolitano. Travaglio si è detto: “volete che non bevano le mie fregnacce antiberlusconiane?” Figuriamoci!!! Altro che bere, si sono ubriacati alla fonte del sapere travagliescaocomprando i suoi libri a centinaia di migliaia di copie e assistendo estasiati ai suoi pistolotti televisivi. Argomento unico e monocorde: Berlusconi.
          Adesso i tempi si stanno facendo duri per lui, è sparita la gallina dalle uova d’oro.

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          • Nicola ha detto in risposta a Pino

            Sicuramente si è ritagliato il personaggio per fare cassa (che è un po’ l’aspirazione di tutti dell’editoria); ma cattolico lo è sempre stato, è mica lo è diventato all’improvviso.

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            • Paolo Cattani ha detto in risposta a Nicola

              Se davvero professa una “fede privata” direi che tanto cattolico (più o meno adulto) non è… men che mai se può paragonare un essere umano ad un lombrico e scusarsi con i lombrichi (e per favore non si parli di destra o sinistra, che come schieramenti politici appaiono alquanto carenti nei confronti dell’antropologia filosofica)

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          • Norberto ha detto in risposta a Pino

            Non credo però che anche questa volta, anche in questo luogo sia necessario riproporre la guerra destra contro sinistra. O no?

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            • nicola ha detto in risposta a Norberto

              Certamente, perchè in questo blog tengono banco i destri. Cattolici o non cattolici.

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              • Zecca ha detto in risposta a nicola

                Beh a destra ci sono anche più cattolici…..e sopratutto sono coerenti con se stessi e con la Chiesa. Stare a sinistra significa appoggiare abortisti, omosessualisti, radicali ecc.., anche se non lo si fa direttamente. E lo dice uno che odia la politica e non vota del 2003.

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        • Nicola ha detto in risposta a Paolo Cattani

          forse per perseguire l’utopia della neutralità

          Non neutralità (che è un’utopia) ma pluralità (che non lo è). La neutralità non c’entra nulla.

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          • Paolo Viti ha detto in risposta a Nicola

            Beh perche’ dici cosi? Pubblicare due commenti opposti significa non prendere posizione…pluralità invece sono più interventi che possono anche dire la stessa cosa.

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  2. Pino ha detto

    ho già postato sull’articolo di Ferrara il mio commento su Travaglio.
    http://www.uccronline.it/2011/12/03/il-laico-giuliano-ferrara-%C2%ABil-suicidio-assistito-usato-contro-il-cristianesimo%C2%BB/
    Non capisco però la sua posizione in casi come quello di Eluana.
    Leggo nell’articolo che Travaglio è un “intellettuale di sinistra”. Lui si è sempre dichiarato di destra, a dire il vero, un intellettuale affetto da fobia antiberlusconiana, ma di destra.

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    • Kosmo ha detto in risposta a Pino

      “Non capisco però la sua posizione in casi come quello di Eluana.”

      Perchè semplicemente non può permettersi di andare contro la magistratura.

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      • Pino ha detto in risposta a Kosmo

        infatti, centrato il problema, il dio di Travaglio, cattolico adult(erat)o, è la magistratura.

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        • DSaeba ha detto in risposta a Pino

          Beh, visto che dall’altra parte la magistratura ormai è un burattino, non mi sembra che abbia tutti i torti.

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    • Boomers ha detto in risposta a Pino

      In che senso di destra???

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    • Nicola ha detto in risposta a Pino

      Non capisco però la sua posizione in casi come quello di Eluana.

      E’ una questione complessa. Io credo che, dal punto di vista personale e ideologico, la posizione di T. fosse coerente con il pensiero cattolico (però su questo non posso metterci la mano sul fuoco); ma pubblicamente e giornalisticamente è intervenuto sul piano politico in difesa della separazione dei poteri e dei meccanismi previsti dalla Costituzione, di cui ha sempre dichiarato che vanno accettati incondizionatamente (cioè anche quando comportano implicazioni sgradite).

      Un dramma ben peggiore è quello che ha vissuto il presidente della Repubblica. Non credo che Napolitano, se fosse dipeso esclusivamente da lui, avrebbe voluto procedere con l’eutanasia. Ma la cosa non dipendeva dalla sua persona come si può banalmente pensare: è il suo ruolo di capo e garante dello Stato che gli impone la decisione (che può essere anche dolorosa) di applicare le sentenze disposte dalla corte di cassazione.

      Posso comprendere il dramma del caso, ma un’eccezione a questi meccanismi avrebbe costituito un precedente nella storia repubblicana e compromesso il principio della separazione dei poteri sancito dalla costituzione. Questi principi non stanno lì per bellezza, ma servono a tutelare ogni giorno migliaia di vite e di diritti individuali. Se viene meno lo stato di diritto, vengono meno i diritti degli individui

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      • Pino ha detto in risposta a Nicola

        davvero?? ma per favore!!! non diciamo corbellerie!! durante la presidenza Cossiga la Cassazione dispose la scarcerazione per scadenza dei termini di alcuni mafiosi. Andreotti, PdC, predispose un decreto che annullava la sentenza della Cassazione e Cossiga firmò. I mafiosi rimasero in galera. Nel caso di Eluana era in gioco la vita di una persona, cosa moooooolto più grave della liberazione di alcuni delinquenti. Napolitano non ha firmato adducendo giustificazioni da azzeccagarbugli, le stesse che esponi tu.

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        • Nicola ha detto in risposta a Pino

          le giustificazioni da azzeccagarbugli sono quelle su cui si fonda lo stato di diritto. comunque non insisto, vedila come ti pare.

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          • Pino ha detto in risposta a Nicola

            allora secondo te Cossiga ha fatto un colpo di stato violando lo stato di diritto. Scusa, ma perchè non rifletti prima di scrivere?

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  3. gabriele ha detto

    Magri se voleva suicidarsi doveva prendere una pistola e spararsi
    poi doveva fare i conti con San Pietro
    non è giusto che per un suo capriccio abbia fatto diventare altre persone degli assassini

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  4. francesco ha detto

    Il problema sta anche nel fatto che ci siano persone che abbiano accettato di “aiutarlo” a farlo morire..

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  5. Nicola ha detto

    forse per perseguire l’utopia della neutralità

    Non neutralità (che è un’utopia) ma pluralità (che non lo è). La neutralità non c’entra nulla.

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  6. Leo ha detto

    Buonasera.
    Chiedo scusa per il commento non inerente l’argomento, ma vorrei chiedere come mai non mi è più possibile postare un commento nel post di Adamo Creato del 2 Dicembre. Mi dispiacerebbe non avere l’occasione di replicare agli utenti con cui discutevo.
    Grazie.

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    • Naples ha detto in risposta a Leo

      Credo perché gli articoli vecchi si chiudono automaticamente dopo 4-5 giorni.

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      • Leo ha detto in risposta a Naples

        Eppure alcuni utenti mi hanno risposto neppure un paio di ore fa!

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        • lorenzo ha detto in risposta a Leo

          Nemmeno io sono riuscito a risponderti. Non mancherà occasione, a presto.

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        • Naples ha detto in risposta a Leo

          Guarda non so aiutarti….vedo che anche gli articoli successivi a quello sono chiusi quindi immagino che il server abbia chiuso in queste ore….prova a scrivere alla redazione.

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        • Kosmo ha detto in risposta a Leo

          probabilmente perchè erano in coda di moderazione.

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        • Daphnos ha detto in risposta a Leo

          Infatti, credo sia una questione di coda di moderazione. Anche io ho visto comparire un mex di risposta a un mio post in un altro articolo quando i commenti erano già chiusi.

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  7. Damiano ha detto

    Sarebbe interessante sapere come la pensa sull’aborto…
    Se è un omicidio il suicidio assistito, dove c’è una persona adulta consenziente (pure se incapace di ragionare), tanto più lo è l’aborto, dove la persona che viene uccisa è del tutto innocente…

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    • Diletta ha detto in risposta a Damiano

      E’ vero, sarebbe interessante. L’aborto però è una specie di pilastro del benpensantismo italiano, ormai: andarvi contro significa essere disposti a subire un’immediata classificazione come “integralista”. Travaglio ha dimostrato una potenziale onestà intellettuale notevole, con questo intervento, ed anche un certo sprezzo del suo ruolo di guru di un certo tipo di mentalità, ma non sono sicura che sia pronto ad esporsi così tanto.
      (Sempre ammesso che ritenga l’aborto immorale, ma sembrerebbe piuttosto inevitabile, se è contrario al suicidio assitito…)

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      • Paolo Cattani ha detto in risposta a Diletta

        Non necessariamente, visto che al feto si vuole negare la dignità di persona, come del resto all’embrione, col quale viene peraltro spesso (e spesso colpevolmente)confuso, e visto che per negare tale dignità si tira in ballo (ancora più spesso a sproposito) la scienza da parte di chi parla di “mucchietti di cellule”, “tumori” o quando va bene “non persona ma progetto di persona”

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        • Diletta ha detto in risposta a Paolo Cattani

          Hai ragione. Ma parlavo di convinzioni private. Vista la sua esternazione sul fine vita, molto esplicita e priva di contorcimenti mentali tipici della “cultura della morte” non mi è parso il tipo che si autoconvince con certe scappatoie. Penso che si renda conto benissimo che il concepito è una persona. Se poi lo voglia rendere pubblico, beh… è un’altra storia.

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          • Pino ha detto in risposta a Diletta

            se uno legge con attenzione l’articolo di Travaglio emerge la sua impostazione di tipo “giuridico” (chiamiamola così per esemplificazione) oltre che etico. Lui non ha dubbi a classificare la morte di Magri come omicidio ed infatti cita l’art. 575 del codice penale. L’aborto, dal punto di vista giuridico, non può essere classificato come omicidio perchè il non nato non ha ancora capacità giuridica, non è titolre di diritti e di doveri, capacità che acquisisce con la nascita (art. 1 del codice civile). Non vorrei che l’etica travagliesca di fermasse davanti ai codici, cosa possibilissima per un cattolico “adulto” ma eticamente inaccettabile.

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            • Kosmo ha detto in risposta a Pino

              Non credo possa definirsi “adulto” (tanto per dare un’etichetta).
              Lui è tanto cattolico fin quanto glielo consente la sua adorazione della magistratura.
              Al posto della Santa Trinità, lui ha Borrelli, Di Pietro e Davigo.

              Per esempio, sul problema delle antenne di Radio Maria, indovina un po’ da che parte sta.

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              • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

                intendo “cattolico adulto” eh!

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              • Pino ha detto in risposta a Kosmo

                se è per questo oggi ha scritto un articolo in cui, parlando della manovra, vuol far pagare l’ICI alla Chiesa ed il fatto che ciò non accada è perchè Monti ha ceduto a Berlusconi. Questo giacobino d’accatto che dice di essere un cattolco adulto usa un modo di esprimersi da troglodita, perchè non è la Chiesa ad essere esentata ma le attività da essa svolte.

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                • Kosmo ha detto in risposta a Pino

                  Ah, l’unico motivo per cui Monti (o meglio la lobby che c’è dietro) non ha “fatto pagare l’ICI alla Chiesa” è perchè serviva il suo appoggio per l’operazione di defenestrazione.
                  leggere Socci
                  http://www.antoniosocci.com/2011/12/non-tacere-piu-madre-chiesa-ma-grida-forte-e-difendi-i-tuoi-figli/
                  e ricordarsi di Todi.

                  Ultima cosa:
                  IVA al 23% (dal 20% che era, poi al 21%)
                  aumento delle accise sulla benzina (oltre IVA in più) eper di più da subito
                  tassa anche sulla prima casa (rivalutata del 60%)
                  neppure un taglio alla “casta” e agli incredibili sprechi pubblici

                  crescita eh?
                  a favore dei meno abbienti eh?
                  paghi chi ha avuto di più eh?

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                  • Pino ha detto in risposta a Kosmo

                    Socci è una delle poche menti lucide del cattolicesimo italiano. Questo suo intervento nel quale fa rilevare la totale mancanza di presenza della Chiesa italiana in questo momento è un atto di accusa contro quel mondo cattocomunista che abbiamo visto a Todi che ha fatto cadere il governo precedente. Il garrulo Card. Bagnasco che fino a poco tempo fa interveniva un giorno sì e l’altro pure con predicozzi a Berlusconi per i comportamenti “intrinsecamente tristi e vacui”, nonché “difficilmente compatibili con il decoro delle istituzioni” e con il netto auspicio di “purificare l’aria” della politica italiana, cosa dice di fronte a questa nuova situazione? L’aria è stata purificata ma tutto tace, come fa rilevare Socci, sulle vere ragioni della crisi finanziaria.

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      • Paolo Viti ha detto in risposta a Diletta

        Diletta guarda che è proprio l’opposto…oggi verso l’aborto comincia ad esserci un’opposizione molto maggiore e raramente troverai su un quotidiano militante, come corriere o il fatto, articoli apertamente favorevoli all’aborto. Invece l’eutanasia è il vero argomento contro cui non si può andare.

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        • Pino ha detto in risposta a Paolo Viti

          ovvio, l’aborto è legge l’eutanasia no. L’opposizione all’aborto è portata sul piano culturale, qindi non produce effetti pratici. Vorrei vedere se tale opposizione passasse alla richiesta di abrogazione della legge 194, ne vedremmo delle belle.

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  8. Larry SFX ha detto

    Grande Marco!!!
    Geniale e controverso allo stesso tempo.

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    • Ottavio ha detto in risposta a Larry SFX

      Peccato che diriga un quotidiano profondamente anticlericale….

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      • DSaeba ha detto in risposta a Ottavio

        Un quotidiano che è nato decentemente, ma ha preso una svolta decisamente anticlericale e credo che, per questo motivo, abbia perso moltissime vendite.

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  9. Draven ha detto

    Io sono Cattolico e la destra mi fa schifo quanto la sinistra…non dimentico i sacerdoti, gli ebrei e tante persone massacrate dal fascismo così come dal comunismo. Stalin era ateo così come lo era Mussolini, dove sta la differenza? Nel fatto che per farsi simpatico una gran fetta del popolo italiano abbia deciso di dare dei contentini alla Chiesa?

    Scusate lo sfogo ma francamente la Chiesa rappresentata come amica della destra mi fa abbastanza ribrezzo, certo che i vari Vendola fanno ridere e drammaticamente sorridere con la loro politica ma se volete (voi di destra) convincervi che Berlusconi (perché anticomunista) era un ottimo elemento umano e politico fate pure, io so solo che inneggiare il nome del Duce con il braccio destro alzato durante i comizi è anticristiano quanto mettersi una maglietta di Stalin.

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    • Paolo Cattani ha detto in risposta a Draven

      ???

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    • Pino ha detto in risposta a Draven

      discorso sconclusionato e senza senso.

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Draven

      @Draven

      Qui c’è gente di destra come gente di sinistra, non c’è nessuna visione unica. Perché dici “voi di destra”?

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      • Draven ha detto in risposta a Paolo Viti

        Quel voi di destra era dentro una parentesi ed era riferito appunto alle sole persone di destra presenti qui, non credo che uno di sinistra possa anche solo minimamente considerare Berlusconi un buon politico o una brava persona. Spero che i politici cattolici smettano di allearsi con la destra o con la sinistra, noi abbiamo i nostri valori e scendere a compromessi con gli estremisti, fascisti o comunisti che siano non ci fa onore.

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        • Kosmo ha detto in risposta a Draven

          “Spero che i politici cattolici smettano di allearsi con la destra o con la sinistra, noi abbiamo i nostri valori e scendere a compromessi con gli estremisti, fascisti o comunisti che siano non ci fa onore.”

          Tipo Casini che si allea con l’abortista Bresso per lucrare poltrone?
          Tipo Casini che si allea con Fini abortista, che si è dichiarato ateo (per fare il figo agli occhi della sinistra), contro la legge 40, et cetera, et cetera?
          Tipo i politici “cattolici” che hanno votato la 194?
          Tipo i politici “cattolici” che hanno votato la legge sul divorzio?
          Tipo i politici “cattolici” che hanno votato le tutte le leggi di spesa andando a spennare le famiglie con una casa propria?
          Dimmi, quali?

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  10. Draven ha detto

    vediamo se così si capisce: Chi è Cattolico non può dichiararsi Comunista o Fascista. Quello che sembra dai vostri discorsi e dalle vostre affermazioni invece è che la Chiesa sia schierata a Destra, i “valori” della destra sono pieni di odio verso il prossimo come lo sono quelli di sinistra. Non trovo differenza tra Vendola e Berlusconi come non vedo differenza tra Mussolini e Stalin.

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    • Renato Valsecchi ha detto in risposta a Draven

      No assolutamente no. La Chiesa non è schierata con nessuno, sostiene però quei politici che credono nel suo messaggio. Io stesso oggi voto a destra perché sono convinto che sulla tematica della bioetica -oggi è fondamentale!!- la destra abbia dei meriti indiscussi e sia in linea con il pensiero della Chiesa. Se però domani a sinistra ci fosse qualcuno ancora più vicino al messaggio sociale della chiesa, allora voterei a sinistra. Ad esempio mi piace molto Renzi, lo tengo d’occhio. Dall’altra parte sono contento che non ci sia più Berlusconi, non tanto perché mi stia antipatico, anzi ha avuto un ruolo molto importante, ma è evidente che con quello che è successo ad Arcore io non potevo più sostenere un politico così incoerente tra vita privata e vita pubblica. So bene che la coerenza non è fondamentale, però quando è troppo è troppo.

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      • Pino ha detto in risposta a Renato Valsecchi

        quale è la posizione di Renzi sui temi etici? Renzi è uno dei pochi a sx che ha capito in che mondo viviamo, infatti farà poca strada nel PD, quelli come Renzi, Ichino, Nicola Rossi (che se ne è già andato) hanno un livello intellettuale superiore alla bassa media del partito, e quindi danno fastidio. I cattolici seri sono già usciti per accasarsi con Casini. Quanto alla incoerenza fra vita pubblica e privata su Berlusconi abbiamo avuto 100.000 intercettazioni, e sugli altri? Si legga un interessante articolo di Introvigne che accenna alla cosa che purtroppo non riesco a rintracciare. Fa accenni velati alla moralità di molti personaggi politici della sinistra.

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      • Kosmo ha detto in risposta a Renato Valsecchi

        certo certo…
        perccato che moltissime inchieste delle procure finiscano cosi':
        http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Garlasco-Stasi-assolto-anche-in-appello-dallaccusa-di-omicidio_312719414189.html

        dopo che uno per mesi e anni è stato sulle prime pagine dei giornali.
        Tanto per gradire:
        http://it.wikipedia.org/wiki/Calogero_Mannino
        http://it.wikipedia.org/wiki/Ottaviano_del_Turco

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        • Pino ha detto in risposta a Kosmo

          infatti, ma evidentemente Renato Valsecchi era ad Arcore, beato lui. Per questo è così ben informato.

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          • Kosmo ha detto in risposta a Pino

            L’unica cosa “giusta” che ha detto è che hanno defenestrato berlusconi così è tanto contento di pagare la benzina di più, l’IVA di più (il +2%), tassa anche sulla prima casa (rivalutata del 60%), ecc ecc…

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          • Panthom ha detto in risposta a Pino

            Come sempre, Pino, appena qualcuno avanza una critica su Berlusconi tu non ci vedi più e cominci a offendere e dire stupidate. Ma ti pare che bisogna rispondere a Paolo che “era ad Arcore”?? Sei veramente ridicolo.

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            • Pino ha detto in risposta a Panthom

              Paolo? Renato vorrai dire. Certo che su questo forum il “sense of humor” è abbastanza sconosciuto. A volte si ha l’impressione di avere a che fare con una massa di chierichetti. Guarda che il sottoscritto non ha mai incontrato Berlusconi e delle sue faccende sessuali non me ne importa più di tanto. Io faccio apposta a fare certi interventi per smascherare una ipocrisia moralistica diffusa in un certo substrato cattolico. Quando mi sono permesso di ricordare certi trascorsi poco edificanti di Boffo c’è stata una alzata di scudi a difesa del personaggio, quando invece si parla di Berlusconi allora c’è il “crucifige” da parte degli stessi personaggi che si erano “indignati” per il trattamento mediatico subito dal responsabile della stampa cattolica. Due pesi e due misure, una doppia morale che diventa moralismo.

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              • Qumran ha detto in risposta a Pino

                Berlusconi è finito, Pino. Da uomo di destra sono contentissimo. Fattene una ragione e torna a riporre la tua speranza in Gesù e sul Papa.

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                • Pino ha detto in risposta a Qumran

                  ecco, sentivamola mancanza del predicatore, adesso è arrivato, siamo tutti più contenti

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                  • Carmine ha detto in risposta a Pino

                    Pino quando parli di politica ti trovi sempre solo contro tutti, gente di destra o di sinistra. Ti sei mai chiesto perché?

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                    • Pino ha detto in risposta a Carmine

                      questo è falso perchè ci sono utenti che la pensano come me ma, per assurdo, se anche fosse vero non capisco perchè non dovrei dire quello che penso. Solo per intrupparsi nel gregge?

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                    • Carmine ha detto in risposta a Pino

                      Come non detto, vai avanti così che intanto noi ogni volta che scrivi capiamo perché la Chiesa dovrebbe purificarsi da certi sedicenti cattolici.

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                    • Rebecca ha detto in risposta a Carmine

                      Ti quoto in pieno. Leggere quel che scrive Pino sulla politica ti fa imbarazzare per lui. Se questa è la gente di destra, tanto vale andare con i radicali….cosa cambia tanto??

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                    • Pino ha detto in risposta a Carmine

                      Rebecca cosa ti imbarazza?

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                    • Pino ha detto in risposta a Carmine

                      Cermine hai ragione la Chiesa deve purificarsi dai cattolici sedicenti, a partire dai molti cattolici adulti

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        • DSaeba ha detto in risposta a Kosmo

          Però non facciamo demagogia. Cosa ne sappiamo noi di quello che è accaduto a Garlasco?

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          • Kosmo ha detto in risposta a DSaeba

            A parte che potremmo dire la stessa cosa:
            “Cosa ne sappiamo noi di quello che è accaduto ad Arcore?”
            Stante ai Giudici di Milano, Stasi non l’ha uccisa.
            Sentenza ripetuta, sia in primo grado che in appello.

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            • DSaeba ha detto in risposta a Kosmo

              Se permetti il discorso è ben diverso. Tanto per cominciare Stasi non era un personaggio pubblico, nè tantomeno un rappresentante della Repubblica Italiana. Inoltre, per quello che mi riguarda, non mi serve certo l’immaginazione per capire che “Arcore” è solo la punta dell’iceberg, mentre qui si tratta solo di un “normalissimo” omicidio, come ce ne sono centinaia ogni anno.

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  11. Jack ha detto

    Si, però diciamo anche che Travaglio nel suo articolo non fa altro che puntare il dito sulla Chiesa (tanto “così fan tutti”) e dice che i peggiori nemici della cristianità sono i chierici e i clericali…mentre dimentica che questo pensiero (che vede il suo epicentro nell’Illuminismo e nelle rivoluzioni degli anni ’60) è la causa scatenante della fobia verso i crocifissi nelle scuole.

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  12. StefanoPediatra ha detto

    La mia posizione su eutanasia, aborto e suicidi assistiti o fai da te è nota a chi ha letto altri miei interventi su questi argomenti in questo sito. Perciò non mi ripeto.

    Personalmente non stimo molto il Dottor Travaglio (ma la cosa sarà indifferente ai più ed è giusto che sia così) ma se dice una cosa che condivido non ho difficoltà ad ammettere di essere d’accordo con lui su questa cosa. Sono evidentemente d’accordo con lui, per una volta, sulla contrarietà alla legalizzazione del suicidio assistito.

    Per il resto, “dice poi di essere credente, anche se “cattolico adulto”, che crede in una fede esclusivamente privata, come se manifestare le proprie idee fosse un’imposizione verso gli altri”…

    Scusate ma essere cattolici non ha a che fare con la Chiesa? E dunque con una dimensione comunitaria (membra di un solo corpo … famiglia … dove due o più sono riuniti nel suo nome … eucaristia … agape…; altro che fede privata!)? E la Chiesa Cattolica non si fonda sul messaggio del Vangelo dove tra l’altro Gesù invita ad essere come bambini? Evviva le contraddizioni!

    D’altra parte quando mi è capitato di vedere/sentire il Dottor Travaglio all’opera ho potuto “apprezzare” tante altre contraddizioni: la sua arroganza ed aggressività e violenza espressiva (vi mando come agnelli in mezzo ai lupi!!!), la sua supponenza (molto più vicina a coloro che scagliano la prima pietra che al peccatore che si ferma nel punto più periferico del tempio e si proclama indegno e peccatore), l’attitudine a dare giudizi trancianti (non giudicate e non sarete giudicati; esortazione cui, mi rendo conto, nemmeno io sto in questo momento dando seguito coerente), l’odio che traspare con evidenza dai suoi occhi, dalla sua postura, da tutto il suo essere, nei confronti dei suoi bersagli (amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi; siate misericordiosi; …), e chi più ne ha più ne metta.

    Cattolico adulto? Da certi suoi atteggiamenti io talvolta ho persino il dubbio che non sia nemmeno tanto adulto…

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