Il filosofo ateo Costanzo Preve contro l’arroganza laica: «sto con Ratzinger!»

Oltre a Jeff Sparrow (cfr. Ultimissima 29/06/11) e André Comte-Sponville (cfr. Ultimissima 28/06/11), c’è un altro intellettuale non credente che ha sentito recentemente la necessità di prendere le distanze dal fronte laicista. Si tratta di Costanzo Preve filosofo e studioso di Marx e del marxismo (in particolare di Lukàcs, Bloch e Althusser, di cui fu anche allievo all’Università di Parigi), «pensatore razionalista dialettico» e «allievo indipendente di Marx» come si definisce nel volume “Gesù uomo nella storia, Dio nel pensiero” (CRT 2000), libro di riferimento per la cultura laicista.

LA SETTA LAICISTA. Il filosofo torinese, che dunque non è certo assimilabile al mondo culturale cattolico, ha scelto di denunciare in diversi interventi quella che chiama «l’arroganza laica». Preve inizia le sue riflessioni distinguendo tra laicità, che considera positiva poiché «è un terreno istituzionale che legittima il necessario pluralismo delle forme di vita del mondo attuale» e laicismo, deriva metodologica della laicità innalzata ad ideologia, negativo dal momento che «considera lo spazio pubblico una sorta di grande “buco” simbolico, produce continuamente anomia, individualismo e spaesamento relativistico. Il “relativismo” piace solo agli intellettuali sradicati, ma essi sono meno del 3% della popolazione globale. Il rimanente 97% è angosciato dalla morte di Dio, e dal fatto che essa viene sostituita dal circo mediatico, dalla simulazione televisiva, dall’incontinenza pubblicitaria, dalle mode pilotate e dallo spettacolo porno. Ridotta l’intera filosofia a smascheramento delle illusioni metafisiche (…) effettivamente la religione torna ad essere il deposito del senso complessivo delle cose». Citando poi il collega Norberto Bobbio, con cui Preve nonostante le divergenze filosofiche ha avuto uno stretto rapporto, mette in guardia dai pericoli del laicismo organizzato: «Il “laicismo” è invece a tutti gli effetti un profilo ideologico, anche se spesso si traveste da innocua metodologia istituzionale sotto il velo (anzi, sotto il burka) della laicità». Del resto, questo fu detto in modo cristallino dal “papa” laico per eccellenza, Norberto Bobbio: «Il laicismo che ha bisogno di armarsi e di organizzarsi rischia di diventare una chiesa contrapposta ad altre chiese». Con un’aggiunta necessaria: non “rischia” per nulla, è a tutti gli effetti una chiesa, anzi una setta.

I TARANTOLATI DI DARWIN. In un altro intervento pubblicato sulla rivista di studi umanistici “Atrium”, il filosofo non credente analizza con occhio critico l’approdo all’ideologia laicista dei «tarantolati di Darwin» come fase finale di un processo sociale di riconversione ideologica degli ex-sessantottini «che s’interessavano freneticamente di Marx alcuni decenni fa e oggi lo hanno sostituito con Darwin», passati quindi da un «grottesco “marxismo”» all’«uso del darwinismo e della teoria dell’evoluzione come profilo identitario di appartenenza del nuovo illuminismo in lotta con il vecchio oscurantismo». È giusto e normale – osserva il filosofo– «essere atei o credenti, materialisti e idealisti, sopportarsi a vicenda e dialogare nel modo più sereno e serio possibile. Come professore di filosofia, non ho fatto altro per tutta la mia vita. Ma qui abbiamo a che fare con dei tarantolati i quali, disillusi dalla propria arrogante ideologia precedente, e completamente “riconciliati” con la società capitalistica ed i suoi apparati di consenso, hanno deciso di alzare la bandiera dell’ateismo “laico” legittimato dal darwinismo come rivendicazione della loro “superiorità” scientifica e morale». Nasce così il “New Atheism”.

LA FURIA DI CORRADO AUGIAS. Sotto la lente di Preve finiscono anche alcuni esponenti significativi del laicismo italiano, tra cui il giornalista Corrado Augias, «colonna della furia anticattolica del gruppo finanziario Repubblica-Espresso, ha recentemente scritto con l’aiuto di due “esperti” due libri sul Gesù storico e sul primo cristianesimo, riciclando fatti ben conosciuti dal tempo almeno di Reimarus, Renan e Schweitzer. Dal momento che mi sono occupato personalmente di questi temi sono in grado di capire dove sta la specifica cialtroneria dell’approccio di Augias». Il libro di Augias in questione è quello scritto con Mauro Pesce intitolato: “Inchiesta su Gesù” (Mondadori 2006). Ha quindi continuato: «Il Codice da Vinci di Dan Brown ha venduto in tutto il mondo 70 milioni di copie, e tutto gira intorno all’amplesso sacro di Gesù con Maria Maddalena (…). Ma dal momento che oggi, oltre alle femministe, regnano simbolicamente anche i gay, bisognava a tutti i costi fornire l’immagine di un Gesù omosessuale. A questo ha ovviato il libello del giornalista dilettante romano Corrado Augias, incentrato su un cosiddetto “prediletto” (immagino san Giovanni), che adombrerebbe una vera e propria amitié amoreuse fra i due uomini (vulgo, un rapporto gay). E questa sentina è diventato un best seller. Perché?». Il libro di del giornalista di Repubblica, rileva ancora Costanzo Preve, «gira tutto intorno alla sessuomania presente. Un tempo Gesù era un annunciatore di pace, poi è divenuto un rivoluzionario latino-americano, oggi è iscritto di forza all’Arci-Gay. Su queste cose il tempo sarà galantuomo».

IL DILETTANTE FLORES D’ARCAIS. Ce n’è anche per il «dilettante filosofico» Paolo Flores D’Arcais, direttore della rivista di filosofia Micromega del gruppo Repubblica-L’Espresso, rivista che Preve definisce «organo del neodarwinismo italiano di tipo istericosapienziale». Asserisce: «L’esempio di Paolo Flores D’Arcais, il guru laico-sapienziale di Micromega, è in proposito esilarante. Questo signore, che ha iniziato la sua carriera filosofico politica come estremista trotzkisteggiante ed allievo di Lucio Colletti, è diventato oggi un vero tarantolato del darwinismo come concezione del mondo e metafisica per eccellenza del laicismo».

L’ARMATA BRANCALEONE. Il filosofo torinese traccia poi un profilo idealtipico del laicismo contemporaneo «che si nasconde dietro la laicità, ma che in realtà vuole ben altro». E ancora: «Davanti c’è il nobile ritratto di Norberto Bobbio, dietro sfilano sguaiate le truppe di Emma Bonino for President, lo spinellatore invasato Pannella, i cartelli di “No Taliban, No Vatican”, i gruppetti di tromboni universitari che si considerano proprietari esclusivi della razionalità e della scienza, i centri sociali, il personale politico professionale della cosiddetta “sinistra radicale”, e via via tutta la ben nota Armata Brancaleone mediatica. Costoro non vogliono soltanto espellere le religioni dallo spazio pubblico, e per questo sono sempre maniacalmente preoccupati dall’espulsione di crocefissi (…). Costoro – con la scusa di espellere Dio dalla filosofia e dalla scienza – vogliono imporre il loro Dio idolatrico» basato – continua il filosofo – sulla scienza «come unica legittima forma di conoscenza e su di una concezione limitativa ed astorica di “ragione”».

DALLA PARTE DI RATZINGER. Costanzo Preve interviene anche su Benedetto XVI, ma questa volta i toni da parte dell’ “allievo di Marx” sono nettamente diversi, riconoscendo la «superiorità della sua diagnosi filosofica sul presente storico rispetto a quella della tribù laico-postmoderna-ateo-sbeffeggiatrice». Analizza poi quello che considera «lo scontro simbolico Ratzinger-laici» in riferimento soprattutto ai fatti dell’Università La Sapienza, quando fu impedito a Benedetto XVI di tenere una lezione (in un’università fondata, tra l’altro, da un altro pontefice: Bonifacio VIII) sottolineando come da un lato, quello del papa, c’è «il recupero del grande umanesimo classico, a partire ovviamente da Aristotele. Dall’altro, una ricostruzione fumettistica della storia dell’umanità, della filosofia e della religione». «Se Ratzinger – argomenta infine Preve – è per la legittimazione della categoria filosofica di verità, mentre i cosiddetti “laici” sono di fatto per il fisicalismo e per il relativismo, non ho dubbi. Pur essendo un allievo critico di Spinoza, Hegel e Marx, e non un pensatore cristiano, e neppure cattolico, sto dalla parte di Ratzinger».

Maurizio Ravasio

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42 commenti a Il filosofo ateo Costanzo Preve contro l’arroganza laica: «sto con Ratzinger!»

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  1. Hugo ha detto

    Bellissimo articolo…molto documentato. Bravi!

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  2. Gennaro ha detto

    Ratzinger è un grande intellettuale…il buon Dio sa scegliere bene i suoi rappresentanti per ogni momento culturale della storia.

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    • gabriele ha detto in risposta a Gennaro

      ha me ratzinger piace perchè sta mettendo ordine dentro la Chiesa

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      • Gunners ha detto in risposta a gabriele

        chiarezza sul problema dei preti pedofili, e presa di posizione su IOR . . . un OTTIMO inizio

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        • Leonardo Paolo Minniti ha detto in risposta a Gunners

          La cosa fondamentale è che non ha paura di nulla, cioè sa benissimo che qualsiasi scandalo vaticano non potrà mai dire nulla sulla verità della chiesa, come il fatto che un uomo sia peccatore continuo non dice nulla sulla sua statura umana e sul desiderio di santità che ha dentro.

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          • Flavio ha detto in risposta a Leonardo Paolo Minniti

            Credo che la chiesa sbagli quando cerchi di comportarsi come vorrebbero i suoi detrattori, cioè si impaurisca o si adegui per essere più “giovanile”. Così i ragazzi che cercano Cristo come lo cercavano 100 anni fa, oggi si trovano i videogiochi in oratorio al posto del prete. Domani non ci vanno più.

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  3. Maffo ha detto

    Preve dice delle cose sacrosante:

    “gli ex-sessantottini «che s’interessavano freneticamente di Marx alcuni decenni fa e oggi lo hanno sostituito con Darwin”

    “sono in grado di capire dove sta la specifica cialtroneria dell’approccio di Augias”

    “Se Ratzinger – argomenta infine Preve – è per la legittimazione della categoria filosofica di verità, mentre i cosiddetti “laici” sono di fatto per il fisicalismo e per il relativismo, non ho dubbi. Pur essendo un allievo critico di Spinoza, Hegel e Marx, e non un pensatore cristiano, e neppure cattolico, sto dalla parte di Ratzinger.

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    • Maurizio ha detto in risposta a Maffo

      Vero! Io ho trovato molto lucida (e veritiera) questa affermazione “Costoro non vogliono soltanto espellere le religioni dallo spazio pubblico, e per questo sono sempre maniacalmente preoccupati dall’espulsione di crocefissi (…). Costoro – con la scusa di espellere Dio dalla filosofia e dalla scienza – vogliono imporre il loro Dio idolatrico”.

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      • Rebecca ha detto in risposta a Maurizio

        Infatti il confinamento della religione nella sfera privata significa in realtà imporre l’ateismo sociale e anche di Stato. Sapete vero che è nato il partito politico della Democrazia Atea in Italia?? Come in Cina e in Corea del Nord.

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      • Renato Valsecchi ha detto in risposta a Maurizio

        Ma tu sei il Maurizio dell’articolo? Beh, se sei tu complimenti, hai fatto un ottimo lavoro trovando tutto questo materiale!

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  4. KLNJ ha detto

    x fortuna che ogni tanto qualcuno si sveglia e pensa di prendere posizione contro chi sta rovinando la reputazione della cultura laica.

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  5. Lucio ha detto

    Finalmente un ateo che ragiona da persona equilibrata, un avversario che merita rispetto…. Non se ne puo’ piu’ del fanatismo ateo, della loro arroganza, della loro ingnoranza e dei loro pregiudizi. Non ha torto chi li definisce “invasatei”

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    • Xlove ha detto in risposta a Lucio

      Devo convenire…siamo stati abituati ad un certo ateismo nazionalpopolare che va di gran moda nei social network o su youtube. Ma questo è solo una minoranza della vera e sana laicità, come i radicali sono una posizione di minoranza del centrosinistra. Anche se ovviamente fanno molto più casino ed è più facile che intervistino una deficiente come la Bonino piuttosto che Vannino Chiti, anche se la prima non conta assolutamente nulla. E’ solo perché avendo posizioni estreme fa più notizia. Stop.

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  6. Paolo Viti ha detto

    Preve mi sorprende molto, complimenti. Anche se sparare contro Augias, Pannella, Bonino e Floro flores è come sparare contro l’ambulanza.

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  7. a-ateo ha detto

    il gruppo finanziario l’espresso-repubblica sostiene personaggi come Augias e Odifreddi… il giornale di confindustria, il sole24 ore, sembra possedere una simpatia compulsivo-ossessivo per Hack e Odifreddi, infilati ultimamentein una collana dove gli altri autori sono premi Nobel per la maggior parte.
    Occhio, quindi, agli allegati del sole24ore che comprate…
    meglio comprare !”selettivamente”…

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  8. Piero ha detto

    OT Scusatemi, ma come al solito sul blog di Tornielli ci deve essere qualche moderatore che frequesta l’UAAR e non mi fa postare le risposte: il bello che se lo riposto di mice “post duplicato” pero’ non lo fa apparire:
    Risposta per Patrizia:
    =================================
    AH AH AH AH AH AH
    Ma patetica signora,
    ma lo sa che non deve servirmi su un piatto d’argento le occasioni per ridicolizzarla?
    Lo sa cosa potrebbero pensare qui?
    Che lei non sia altri che io stesso sotto altro nome per poter farmi bello di fronte a tutti, senza sforzi.
    Che figura mi fa fare davanti a ritaroma e lauraromana?
    Sa che potrebbero pensare male?
    A questo punto anche io potrei pensare male: potrei pensare per esempio che lei sia una cattolica che si finge una troll atea per ridicolizzare i non credenti…

    saranno anche non timorati di dio,saranno fanatici della sharia(guerra santa),però in quanto a macelli e guerre intestine,ancora non ci hanno battuto.

    Anche qui la sua ignoranza abissale raggiunge profondita’ da batiscafo:
    provi a visitare le chiese per esempio in Puglia, in Calabria, in Sicilia…
    Provi a guardare le colonne dove ci sono ancora i segni delle sciabole che tagliavano le teste dei poveri cristiani.
    Provi a leggere, se ne e’ capace, le storie delle scorrerie turche ai danni dei paesi rivieraschi del mediterraneo… Rabbrividira’.

    Domanda per il sig,sotutto io,Piero
    A me pare che sia LEI che si erga a custode della verita’ assoluta, mentre invece viene svergognata e ridicolizzata in ogni occasione per le bestialita’ che racconta, anche se ogni tanto qualcuno ci casca (bo).

    il comunismo è stato inventato da
    1) cristiani
    2) ebrei
    3) musulmani ???

    il nazi-fascismo è stato inventato da:
    1) cristiani
    2) ebrei
    3) musulmani ???

    AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH
    Ma davvero vuole che risponda?
    E’ sicura?
    Badi che pero’ io l’ho avvertita.
    Quindi quando verra’ sommersa da una valanga di risate non potra’ dire che io non ‘ho avvertita.
    Ecco che cosa dice Hitler del Cristianesimo:
    che la Chiesa cattolica è «in conflitto con le scienze esatte e con l’indagine scientifica», e che il cristianesimo si è imposto grazie ad una «fanatica intolleranza». Intolleranza che è propria degli ebrei in generale: «Oggi il singolo deve constatare con dolore — scrive Hitler — che nel mondo antico, assai più libero del moderno, comparve col cristianesimo il primo terrore spirituale». Le ricorda qualcuno?
    «Il cristianesimo — afferma la notte del 20 febbraio 1942 — costituisce il peggiore del regressi che l’umanità abbia mai potuto subire, ed è stato I’Ebreo, grazie a questa invenzione diabolica, a ricacciarla quindici secoli indietro»
    Il cristianesimo infatti si è posto alla testa dei più miserabili, degli schiavi, dei malriusciti, con le sue teorie «egualitarie» nate per «conquistare un’enorme massa di gente priva di radici»; «ha mobilitato la feccia», per «organizzare cosi un pre-bolscevismo».
    «Il colpo più duro che l’umanità abbia ricevuto — dichiara — è l’avvento del cristianesimo. Il bolscevismo è figlio illegittimo del cristianesimo. L’uno e l’altro sono una invenzione degli Ebrei. È dal cristianesimo che la menzogna cosciente in fatto di religione è stata introdotta nel mondo. Si tratta di una menzogna della stessa natura di quella che pratica il bolscevismo quando pretende di apportare la libertà agli uomini, mentre in realtà vuol far di loro solo degli schiavi». Ancora: «L’Ebreo che fraudolentemente introdusse il cristianesimo nel mondo antico, allo scopo di perderlo, ha oggi riaperto questa breccia prendendo, questa volta, il pretesto della questione sociale. È sempre lo stesso gioco dei bussolotti. Come Saul si è trasformato in s. Paolo, così Mardocheo è diventato Karl Marx».
    Un male che ci rode sono i nostri preti delle due confessioni. Attualmente non posso dar loro la risposta che si meritano, ma essi non perderanno nulla ad aspettare. Ogni cosa è trascritta nel mio registro. Verrà il momento in cui regolerò i miei conti con loro e non prenderò vie traverse» (8 febbraio 1942); «Ora la principale attività dei preti consiste nel minare la politica nazionalsocialista» (7 aprile 1942); i preti oggi ci insultano e ci combattono, «si pensi per esempio alla collusione tra la Chiesa e gli assassini di Heydrich… Mi è facile immaginare che il vescovo von Galen sappia perfettamente che a guerra finita regolerò fino al centesimo i miei conti con lui» (4 luglio 1942); «Il clero è un rettile… il vescovo Preysing è un rettile… La Chiesa cattolica non ha che un desiderio: la nostra rovina» (11 agosto 1942).
    Le basta Wanna Marchi dell’ateismo?

    Lo storico francese Nicolas Werth raccontando la responsabilità di Stalin i suoi obiettivi principali: «innanzitutto, il clero. Il 90% degli ecclesiastici furono arrestati e giustiziati. Occorre poi citare gli ex membri del Partito socialista rivoluzionario, i trotskisti, principali concorrenti dei bolscevichi», delinquenti ordinari, emarginati, le élite dell’epoca zarista, i kulaki e i polacchi
    «Diversi testi mostrano questa volontà di farla finita una volta per tutte con gli ecclesiastici. Anche per questo è paradossale notare che negli anni successivi della Seconda guerra mondiale, la ’guerra patriottica’ della propaganda, Stalin cercherà di strumentalizzare il 10% del clero restante e di attirarlo nella propria orbita. Il dittatore rimase molto colpito dal risultato del censimento del 1937, durante il quale il 57% della popolazione si professò credente. Non si può probabilmente dire che la Chiesa rappresentasse un pericolo diretto per il regime. Ma Stalin la percepì più che mai come l’ultima struttura organizzata autonoma rispetto alle logiche centrali»
    “È adesso e soltanto adesso, quando nelle regioni afflitte dalla carestia (che è stata provocata dalla sua politica di confisca di cibo e sementi!) c’è il cannibalismo e le strade sono ricoperte da centinaia se non da migliaia di corpi, che possiamo e dunque dobbiamo proseguire nell’acquisizione dei beni della Chiesa con la più feroce e spietata determinazione, non fermandoci di fronte a nulla pur di sopprimere ogni forma di resistenza”.
    «L’abolizione della religione, come illusoria felicità dell’uomo, è un requisito della loro reale felicità» (Karl Marx)
    «Il maligno rappresenta la ribellione satanica contro l’autorità divina, ribellione nella quale vediamo il germe fecondo di tutte le emancipazioni umane, la Rivoluzione. I socialisti si riconoscono l’un l’altro con le parole: “Nel nome di Colui al quale è stata commessa una grande ingiustizia”. Satana è l’eterno ribelle, il primo libero pensatore ed emancipatore dei mondi. Egli fà sì che l’uomo si vergogni della sua bestiale ignoranza e obbedienza; lo emancipa, imprime sulla sua fronte il suggello della libertà e dell’umanità, spronandolo a disobbedire e a mangiare il frutto della conoscenza»

    Cerchi cosa e’ successo nel carcere di Pitesti.

    Lo scrittore Michael Coren ricorda anzitutto che sono stati massacrati più uomini e donne in un paio settimane, durante l’atea Rivoluzione francese, rispetto a quanti ne siano morti in un secolo di Inquisizione. Inoltre, vi sono state inquisizioni anche in una serie di nazioni protestanti dirette in particolare contro chi era sospettato di stregoneria. Lo scopo dell’Inquisizione era quello di combattere gli errori dottrinali e le eresie, al fine di riportare la gente alla Chiesa. La tortura esisteva nel contesto secolare, cioè nelle autorità giudiziarie dell’epoca, e non nella Chiesa. Soffermandosi sull’Inquisizione spagnola l’autore ricorda che essa divenne presto un’emanazione dello Stato e della Monarchia e non della Chiesa. L’Inquisizione è passata in gran parte inosservata nella storia, finché nella metà del XIX secolo gli scrittori anticattolici l’hanno usata e distorta per attaccare la Chiesa.

    Provi a leggere qualcosa tipo “Elogio dell’Inquisizione”…
    Ha presente quei cosi, quelli con molte pagine, tutte scritte fitte fitte, e con qualche illustrazione? Ecco, i libri.
    Non si limiti a guardare le figure, provi a leggerli, se ne e’ capace (ne e’ capace?).
    per esempio questo dello storico Rodney Stark: nella “terribile” Inquisizione spagnola, inoltre, tra tutte le migliaia di persone processate, meno del 2% venne giustiziato…
    Lèon Poliakov nel suo “Il mito ariano”:
    I nemici della fede religiosa -continua l’articolo- si appassionano citando i morti dell’Inquisizione, c’è chi dice 2000/3000 persone. Ma anche se parlassimo di 30mila o 300mila, tale numero non è nemmeno paragonabile all’universo di vittime causato dall’ateismo sponsorizzato dagli stati totalitari del XX secolo. Il Novecento è il secolo dell’esplosione atea ed è anche quello degli stermini di massa, con circa 45 milioni di perseguitati dalla Germania al Messico, dall’Unione Sovietica alla Cina, dalla Corea a Cuba. L’ateismo del Novecento non è solo la negazione filosofica dell’esistenza di Dio, bensì la volontà consapevole e chiara di costruire una società senza e contro di Lui. Diventa una forma di religiosità immanente che ha generato uno a uno tutti gli ingredienti delle dittature totalitarie: il razzismo biologico, il nazionalismo come culto e sacralizzazione della patria, il social-darwinismo, l’eugenetica e il social-comunismo. Le masse ideologizzate e secolarizzate del ’900 chiedono così allo Stato, al dittatore, ciò che chiedevano un tempo a Dio. Così le peggiori atrocità mai compiute nella storia sono state compiute da celebratissimi atei dichiarati e/o feroci anticristiani come Stalin, Lenin, Mao, Pol Pot, Castro, Tito, Mussolini, Hitler, Trotskij, Hoxha, Ceausescu, Milosevic, Jim Il Sungecc ecc.. Tutti tentarono di creare l’”uomo nuovo” e in ogni dittatura venne (ed è ancora presente in Cina e Corea) istituito l’ateismo come religione di Stato. Quindi, continua l’articolo, in una gara a chi ha prodotto più male, l’ateismo non ha rivali.

    Allora, povera misera patetica imbrogliona, Wanna Marchi dell’ateismo?
    Le basta? E’ stata ridicolizzata abbastanza anche oggi? Ne vuole ancora?
    Adesso pero’ la smetta di importunarmi che ha gia’ abusato troppo della mia pazienza.
    Visto che e’ una ateotroll che non porta nessuna discussione utile, viene solo a trolleggiare.
    E’ di una ignoranza abissale e nonostante tutto non smette di sputare veleno.
    E non contenta, anche quando viene smentita e ridicolizzata, si impunta e vuole sempre avere ragione.
    Si faccia vedere da qualcuno. Ma da uno bravo veramente.

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    • Piero ha detto in risposta a Piero

      Ma avete visto questa povera mentecatea?
      http://2.andreatornielli.it/?p=2525#comment-94399

      Ho provato a rispondere, ma gentilmente al blog di Tornielli mi rifiutano la risposta, ho provato a postarla 50 volte e non me l’accetta, e allora l’ho postata qui sopra.
      Guardte come risponde questa… deva avere qualche problema serio, ma proprio grave…
      http://2.andreatornielli.it/?p=2525#comment-94422
      http://2.andreatornielli.it/?p=2525#comment-94426

      IO NON HO PAROLE!!!

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    • RatioNonFides ha detto in risposta a Piero

      Nel ’42 Hitler era già in pieno delirio di persecuzione e ce l’aveva con tutti tranne che con Eva Braun, non è significativo che ce l’avesse anche con i cristiani. La domanda era chi ha -inventato- il nazismo, cioè, com’era la questione all’inizio, all’origine. Sentiamo cosa Hitler diceva nel ’33:
      « Siamo convinti che il popolo abbia necessità ed esigenza di questa fede. Abbiamo quindi mosso guerra al movimento ateo, e non soltanto con qualche dichiarazione teorica: lo abbiamo soppresso! »
      – Adolf Hitler, discorso del 1933 a Berlino dopo aver stipulato il Concordato tra Germania nazista e Vaticano sulla falsariga dei Patti Lateranensi tra l’Italia fascista e il Vaticano
      Il fascismo era pappa e ciccia con i cattolici e tra le altre cose introdusse il crocifisso nelle aule, quindi metterlo in quella lista è semplicemente grottesco.
      Quanto a Stalin, fu sicuramente ateo, ma questo non vuol dire nulla, i morti vennero da un’ideologia distorta, non dall’ateismo: quando un’ideologia viene distorta diventa una religione e come tale è dannosa, il comunismo di Stalin divenne una vera e propria religione con culto della personalità, riti, etc. E poi, tra le morti della religione non si può contare solo l’Inquisizione, ci sono anche persecuzioni, guerre di religione, fondamentalismi etc.etc. tutti imputabili alla religione.
      É quindi storicamente ovvio che un’ideologia (di carattere soprannaturale e teistico o meno) fa sempre tendenzialmente più morti del laicismo e del relativismo (anche perché questi non sono praticamente mai stati realmente vigenti in una società). Ma, ripeto, non dev’essere una gara lugubre di morti. Una discussione del genere non può far altro che sottolineare che l’essere umano ha la degenerazione facile verso genocidio, sterminio e strage, sia se si considera accompagnato da Dio, sia se si dichiara senza Dio. Oppure, detto in altre parole, che Dio non fa la differenza (ahimé).
      “Dov’eri?” Ratzinger ad Auschwitz

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      • Piero ha detto in risposta a RatioNonFides

        Il fascismo era pappa e ciccia con i cattolici

        come questo?
        http://it.wikipedia.org/wiki/Massimiliano_Kolbe

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      • Piero B. ha detto in risposta a RatioNonFides

        Da una parte si rimprovera alla Chiesa di non dialogare. Quando dialoga e anzi giunge a firmare un contratto che regoli i rapporti con una entità potenzialmente ostile dopo la si rimprovera di averla legittimata.
        Ricordo solo che negli anni di cui parliamo la (stragrande) maggioranza “democratica” di Italia e Germania era a favore di quei regimi che solo più tardi , molto più tardi, svelarono il loro vero volto.
        Tra l’altro il concordato con la Germania fu rotto dai nazisti meno di sei mesi dopo la sua firma…

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        • Piero B. ha detto in risposta a Piero B.

          Aggiungo, per tua informazione la domanda di Ratzinger era retorica.
          Leggiti il discorso per intero, senza decontestualizzarlo.

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        • Piero ha detto in risposta a Piero B.

          Mi meraviglio della tua ingenuita’, grandissimo Piero B.
          Non lo sai che il dialogo deve avvenire solo e unicamente con i regimi comunisti?
          Hai mai sentito critiche (dei soliti noti) sul fatto che Giovanni Paolo II il Grande sia andato a Cuba a stringere le mani lorde di sangue di Fidel Castro?
          Hai mai sentito critiche (dei soliti noti) al Beato Giovanni XXIII, quando al Concilio Vaticano II ha invitato anche dei prelati russi (in realta’ informatori del KGB) e ne aveva ottenuto la presenza dando in cambio l’impegno a non fare alcuna condanna del comunismo? Puoi leggerti come ando’ quella storia…

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          • Piero B. ha detto in risposta a Piero

            In effetti mi piacerebbe comprendere come mai quelli che rimproverano alla Chiesa di non essere intervenuta più duramente sul governo fascista contro le leggi razziali sono esattamente gli stessi che ogni volta che un prelato si permette di giudicare una posizione dello stato gridano all’ingerenza vaticana.

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      • Alessandra ha detto in risposta a RatioNonFides

        Un dittatore ha bisogno di quello che si chiama “consenso”. Se vai a guardare i flussi elettorali delle elezioni del 1933 scoprirai che Hitler è stato votato in massa (in media oltre il 55% )nelle regioni con forte identità protestante ovvero la Prussia (orientale e occidentale), mentre in Lander a maggioranza cattolica come la Westfalia o la Baviera le percentuali scendono addirittura sotto i 30%

        Con questo non voglio ovviamente dire che NESSUN cattolico abbia votato per il Partito Nazista, ma POLITICAMENTE il Concordato era un modo per il Governo Nazista di “accalappiarsi” le loro simpatie. Dal lato del Vaticano il Concordato era un modo di porre dei punti fermi dal punto di vista LEGALE per garantirsi uno spazio di manovra.

        Dire quindi che Hitler e il Vaticano avevano ottimi rapporti per il fatto del Concordato è un falso storico.

        Idem dire che “Mussolini e la Chiesa erano pappa e ciccia”. Basta vedere che intenzioni aveva il Duce con l’Azione Cattolica….

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      • Hagen ha detto in risposta a RatioNonFides

        @RatioNonFides: Un conto è ciò che Hitler diceva nei discorsi in pubblico e altra cosa è quello che pensava veramente. Che poi i princìpi di base del nazismo siano fortemente anti-cristiani è un dato di fatto.
        Inoltre la vecchia scusa del “comunismo ideologia distorta fattasi religione” non attacca. Innanzitutto non si capisce perché mai dovrebbe valere solo per il comunismo, dato che allo stesso modo possiamo dire che tutto il male fatto in nome della religione è frutto di un’interpretazione distorta. E poi il comunismo non è stato affatto distorto, dato che Marx stesso inneggiava alla lotta di classe. Forse non era il comunismo che volevi difendere, ma tanto vale essere chiari.
        Poi dici (correggimi se sbaglio) che laicismo e relativismo, nelle loro forme più pure, fanno pochi morti perché non sono mai stati vigenti in una società. Ma come potrebbe una società basarsi su un perfetto relativismo, che per definizione non ammette un modo unico di pensare ma lascia tutto alla libertà di pensiero dell’individuo? Laicismo e relativismo per fare morti non hanno certo bisogno di diventare ideologie di stato. Bastano quegli individui che, senza più Dio né alcun tipo di legge morale se non la propria, si considerano liberi di agire come meglio credono. E io sono convinto che sia molto di più il male fatto nel nome del proprio interesse personale che quello fatto perché spinti da un’ideologia o da una religione.
        Poi concordo che non ci deve essere la gara a chi ha ammazzato di meno. Ma dato che spesso si sente dire che la causa di tutte le guerre e tutti mali è la religione, è opportuno ricordare a qualche smemorato libero pensatore (sono sicuro che questo non è il tuo caso) che nessuna ideologia, neanche l’ateismo, ha la coscienza pulita.

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        • Piero ha detto in risposta a Hagen

          Questa del
          il comunismo dell’URSS non era il vero comunismo
          il comunismo di Pol Pot non era il vero comunismo
          il comunismo di Fidel Castro non era il vero comunismo. W il Che!
          il comunismo della Corea del Nord non era il vero comunismo
          il comunismo della Cina non era il vero comunismo

          e’ roba vecchia, che sa di stantio…

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  9. Michele ha detto

    Forse è meglio cambiare quell'”ateo” del titolo con “non-credente”, dato che nei documenti stessi dice di non apprezzare una tale definizione, in quanto consapevole delle implicazioni filosofiche.

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  10. marémma carrettèra ha detto

    il paragrafo “la furia di Corrado Augias”

    andrebbe più correttamente rinominato in:

    “la specifica cialtroneria dell’approccio di Augias”

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  11. gabriele ha detto

    Chi pratica la verità sta dalla parte di Dio

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