Colombia: oltre 5 milioni di firme contro l’aborto

I sostenitori di un’emendamento costituzionale decisamente “pro-life” sono riusciti a presentare al Congresso colombiano una petizione firmata da più di cinque milioni di elettori, circa 50 membri del Congresso stesso, così come dala Chiesa cattolica e da altri leader religiosi, esortando i legislatori a modificare l’articolo 11 della Costituzione del Paese inserendo la “protezione dela vita umana dal concepimento alla morte naturale”. Un po’ come è avvenuto recentemente in Ungheria (cfr. Ultimissima 20/4/11).

L’intenzione è anche quella di far annullare una sentenza della Corte Costituzionale della Colombia del 2006, la quale consente l’aborto nei casi di salvataggio della vita della madre, per deformazione del feto, stupro o incesto. Il leader del partito conservatore, Jose Dario Salazar, ha dichiarato: «Spero che ci aiuterà a salvare i bambini della Colombia». Il segretario generale della Conferenza episcopale colombiana, Mons. Juan Vicente Córdoba, ha invece detto: «Questa non è un’iniziativa del partito conservatore come alcuni media hanno affermato, ma piuttosto è uno sforzo multi-partitico e multi-religioso».

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18 commenti a Colombia: oltre 5 milioni di firme contro l’aborto

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  1. Lucy ha detto

    Prima Ungheria, poi Polonia e ora anche Colombia…forza ragazzi!

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    • Qumran ha detto in risposta a Lucy

      In Polonia sono ad un passo nel rendere completamente illegale l’aborto. In un Paese civile non dovrebbero nemmeno essere necessarie certe battaglie culturali!

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  2. Ottavio ha detto

    Pensa te la cultura della morte fin dove è arrivata!

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    • gabriele ha detto in risposta a Ottavio

      beh, in Sudafrica i gay si sposano
      tra poco bisognerà fuggire in Benin perchè qua sarà invivibile

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  3. axl ha detto

    Questa notizia mi lascia a bocca aperta! D’accordo essere contro l’aborto,ma addirittura proteggere il feto nei casi di stupro,di malformazione del feto e anteporre la sua vita a quella della madre,mi fa capire la Colombia non esporta all’estero tutta la cocaina che produce!

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    • Antony ha detto in risposta a axl

      Il feto è un essere umano. Parti da qui e vedrai che la bocca la chiudi. L’uccisione di un essere umano non è mai legittimata da nulla. Oggi con la ricerca medica è molto difficile che occorra scegliere tra la madre e il bimbo che ha in pancia, statisticamente stiamo parlando di casi iper estremi, quasi nulli.

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  4. axl ha detto

    Il leader del partito conservatore, Jose Dario Salazar, ha dichiarato: «Spero che ci aiuterà a salvare i bambini della Colombia».
    Peccato che,nei casi sopra citati,questo non aiuterà le donne della Colombia!

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    • Antony ha detto in risposta a axl

      Scommetto che fra quei 5 milioni di cittadini ci sono migliaia e migliaia di donne. Scommettiamo? Il diritto della donna termina dove inizia quella di un altro essere vivente, cioè il neoconcepito. Sono due esseri umani e come tali vanno protetti entrambi.

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      • axl ha detto in risposta a Antony

        @ Antony

        “Sono due esseri umani e come tali vanno protetti entrambi.”

        Sono d’accordo con te…ma nel caso in cui la vita del feto mette in pericolo di vita la madre cosa bisogna fare? E nel caso di uno stupro bisognerebbe distruggere definitivamente la psiche della donna,che ha già subito una violenza,facendogli tenere il frutto di quest’ultima per 9 mesi?

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        • joseph ha detto in risposta a axl

          Per quanto riguarda lo stupro, l’unica ricerca statistica a riguardo, eseguita su un campione di 439 donne, ha mostrato che solo il 30% di esse ha fatto ricorso all’aborto, ponendo la motivazione dello stupro insieme alle solite altre (difficoltà economiche, mancanza di relazione fissa, ecc). Solo una ha presentato lo stupro come unica motivazione. Si attendono altre statistiche a riguardo, che stranamente NON arriveranno dal fronte pro choice.

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    • a-ateo ha detto in risposta a axl

      interesse alla vita dei bambini contro interessi vari delle donne…
      Ma è proprio così, oppure si tratta di un problema mal posto?

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      • Riccardo ha detto in risposta a a-ateo

        Perchè chi è malato è un essere inferiore? Io conosco molte persone che hanno la sindrome di Down o la talassemia e la loro vita è dignitosissima!

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      • axl ha detto in risposta a a-ateo

        Il mio intervento era riferito alla volontà di annullare la sentenza che consentiva l’aborto in questi casi estremi.
        Ma sono curioso di sapere cosa intendi per “Ma è proprio così, oppure si tratta di un problema mal posto?”

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  5. a-ateo ha detto

    il mio commento precedente è rivolto a axi…

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    • Riccardo ha detto in risposta a a-ateo

      Sono d’accordo con te, A-Ateo ed aggiungo che con questa mentalità non sarei nato neanch’io che ho il mioclono!

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  6. Pierpaolo ha detto

    Non conosco il sistema giudiziario della Colombia, ma penso che la Corte Costituzionale sia il supremo organo di garanzia per quanto riguarda la costituzionalità delle leggi, quindi non vedo come possano far annullare una sentenza che dovrebbe essere “inoppugnabile”, se in Colombia le cose funzianano come in Italia da un punto di vista giuridico. Comunque sia, spero che non toglieranno alle donne la possibilità di abortire se il proseguimento della gravidanza comporti per loro un reale pericolo di vita, o che siano libere di scegliere in caso di una gravidanza a seguito di una violenza. Mi chiedo e vi chiedo, come si fa a non riconoscere il diritto ad abortire anche in questi casi? Anche sulle questioni più importanti, ci sono sempre delle eccezioni. A mio avviso non si può porre la vita della madre e quella del concepito sullo stesso piano, da un punto di vista giuridico scaturirebbero conseguenze assurde. Dovremmo forse introdurre una legge che condanni per lesione personale o tentato omicidio una donna incinta che si ubriaca o guida in modo spericolato? Non mi risulta, almeno in Italia, che esistono leggi del genere. Eppure se si parte dal presupposto che il concepito è persona a tutti gli effetti, proporre leggi del genere è la logica conseguenza, o no? Era solo la mia opinione personale, ciao a tutti.

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    • Sesbassar ha detto in risposta a Pierpaolo

      Alla tua ultima domanda rispondo di sì: a mio parere sarebbe sensato condannare chi fuma e beve durante le gravidanze, o chi guida in modo spericolato in presenza di donne gravide.
      E ti dirò di più: nonostante l’aborto sia un atto moralmente più grave (perchè si uccide direttamente), le persone che vi ricorrono per quel che mi riguarda sono vittime di questa società anti-umana, che cerca di far passare l’aborto come qualcosa di innocuo (infischiandosene del vissuto tragico di tante donne, che preferirebbero non abortire). Al contrario le persone di cui sopra non meritano alcuna comprensione da parte mia per il loro comportamento del tutto irresponsabile.

      Si perdona qualsiasi errore (ci mancherebbe), però personalmente sono più propenso a perdonare e comprendere una persona che abortisce (appunto perchè magari ha vissuto dei momenti difficili, e quella le sembrava l’unica strada, sempre per colpa di questa società organizzatasi in modo anti-umano) che non una irresponsabile.

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  7. a-ateo ha detto

    @sesbassar,
    condivido l’idea di condannare di chi beve e fuma in gravidanza. Avrebbe anche il grande merito pedagogico di ricordare il valore della vita e l’inter-relazione che ci lega ad altri esseri viventi, a volte in modo indissolubile.
    Vorrei concedere anche agli atei che “difendono” le donne contro i nascituri il senso di una provocazione positiva affinchè i cattolici ci prendiamo carico, attraverso la nostra Chiesa, le nostre famiglie e il nostro volontariato, la responsabilità di crescere i bambini rifiutati a qualunque titolo dalle mamme naturali.
    Why not?

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