Il compositore James MacMillan elogia la cultura musicale di Benedetto XVI

«La Chiesa cattolica ha la fortuna di avere un Papa che mostra un profondo apprezzamento della musica classica», ha dichiarato il noto compositore scozzese James MacMillan. «Siamo fortunati di avere un Pontefice che apprezza le vette delle civiltà umana e della realizzazione creativa».

I suoi commenti erano rivolti al concerto di gala in onore del 60° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Papa Benedetto XVI, svoltosi nella sua residenza estiva a Castel Gandolfo. Il repertorio della serata è stato composto da musica del 18° secolo, con opere di Johann Sebastian Bach e Antonio Vivaldi. Nelle sue parole di ringraziamento, il Papa ha sottolineato la fede cristiana che ha animato entrambi i compositori.

MacMillan ha continuato: «I grandi compositori sono come angeli caduti sulla terra per permettere a noi di assaporare il Cielo. Il fatto che molti di loro erano fedeli servitori della Chiesa, e che abbiano creato musica per le nostre sacre liturgie, è un doppio motivo che dovrebbe emozionare e far esultare tutti i cattolici».

Ha poi concluso: «Ciò che la Chiesa deve temere di più è la deculturizzazione della società. I risultati di questo si possono vedere, mentre scrivo, nelle strade del Regno Unito». Di pari passo a questa diffusa ignoranza, avanza purtroppo anche la secolarizzazione, tanto che molti osservatori ritengono che i due avvenimenti abbiano rapporto di concausalità.

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19 commenti a Il compositore James MacMillan elogia la cultura musicale di Benedetto XVI

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  1. Rebecca ha detto

    Siamo fortunati ad averlo!! Anche se non apprezzasse la musica :)

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  2. Paolo Viti ha detto

    La riflessione che fa sulla deculturizzazione è molto intelligente..credo anch’io che più l’uomo si allontanerà dalla cultura e dalla conoscenza e più cadrà nell’agnosticismo, cioè nell’indifferenza.

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    • Lucy ha detto in risposta a Paolo Viti

      D’altraparte i periodi storici con maggior fervore religioso sono stati caratterizzati dalle più grandi scoperte e avanzate culturali della storia..pensiamo a quello che è nato nel Medioevo: università, ospedali, scienza, medicina ecc…

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      • Enzo ha detto in risposta a Lucy

        EH si.Adesso praticamente non avanziamo più.

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        • Lucy ha detto in risposta a Enzo

          Dimmi quando è stata l’ultima grande scoperta scientifica.

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          • RatioNonFides ha detto in risposta a Lucy

            Ogni anno la comunità scientifica fa scoperte sorprendenti. La differenza tra ora e uno-due secoli fa è che allora le grandi scoperte avvenivano una volta ogni morte di Papa (chiedo scusa, è un modo di dire) e quindi acquisivano sempre il carattere di rivoluzione e di pietra miliare, mentre ora ce ne sono decine all’anno e sono anche spesso più ‘specifiche’ e quindi fanno meno scalpore. Dai un’occhiata alle pagine sui premi Nobel e alle pubblicazioni dei ricercatori delle grandi università. Ci potrai passare anni (nei quali nel frattempo molte nuove scoperte saranno fatte).

            P.S. Il tono della discussione è un po’ da “i giovani d’oggi non hanno più valori”. Personalmente, pur essendo nella cafona Italia, vivo un’altra esperienza. Quando vado ad assistere a concerti di musica classica, lirica o antica, c’è sempre il pienone, che sia gratis o a lauto pagamento. E gran parte del pubblico è fascia giovanile. Peggio che i cantanti rock.

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            • Lucy ha detto in risposta a RatioNonFides

              Ragionamento interessante.

              Ho però l’impressione di voler prestare fiducia a Leo Smolin quando dichiara: “la scienza non procede, sappiamo quanto sapevamo negli anni 70″

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  3. Mikhail Tal ha detto

    Devo dire che sono in sintonia con quello che dice MacMillan nell’articolo, io studio musica classica in conservatorio e mi capita spesso di andare a sentire dei concerti e di solito sono l’unico giovane in sala (l’ultima cosa che sono andato a sentire è lo stabat mater di Pergolesi, nella chiesa saranno stati in 300 e l’unico ventenne ero io) , a livello musicale c’è una forte crisi di giovani tra il pubblico, questo sicuramente è dovuto al fatto che almeno per esperienza personale la cultura non interessa molto ai giovani d’oggi.

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    • Norberto ha detto in risposta a Mikhail Tal

      Come si vede nel Regno Unito, oggi punto di riferimento della moda e della cultura giovanile, ai giovani interessa ben altro..e non è certo colpa loro..sono gli adulti (della generazione 68ina) a non essere stati capaci di educarli al bello, al vero, al giusto.

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  4. lorenz ha detto

    Ha sfacciatamente ragione. Sarebbe bello se la buona musica venisse apprezzata di più anche nelle nostre chiese!
    Sarebbe bello pubblicare dichiarazioni del genere sul sito UAAR, e sentire poi gli immancabili commenti “McMillian è un incompetente” “E’ pagato dal Vaticano” “Lo fa per far carriera” “Chissenefrega della musica: non è sicenza” “Chi erano Bach e Vivaldi?”

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    • Leonardo Paolo Minniti ha detto in risposta a lorenz

      Cmq su Avvenire si è recentemente accesa una polemica perché Muti ha chiesto di curare di più i canti e le musiche. Credo che abbia tutte le ragioni del mondo!

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      • lorenz ha detto in risposta a Leonardo Paolo Minniti

        Esatto, non vedo che polemica si debba fare! La Chiesa è portatrice di un tesoro immenso quanto a produzione musicale, e non serve andare indietro di secoli per trovare dei capolavori. Purtroppo sembra che non ce ne rendiamo conto.
        Credo che nell’aspetto musicale si possa cogliere il problema di un certo complesso di inferiorità da parte di noi cattolici rispetto ai laicisti. Come si può lasciare in soffitta gente come Palestrina, Bach, Haendel, Liszt, Perosi per suonare canzonette da Beatles?!?! (Per carità, i Beatles hanno fatto canzonette carine, ma sappiamo quanto poco valgano tutte quelle canzonette)

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        • gabriele ha detto in risposta a lorenz

          http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1784
          il papa ridà peso all’antico (e bellissimo) canto gregoriano
          comunque si ascoltano in chiesa certi canti che sono da cestinare
          ma vorrei sapere chi sono quei vescovi cretini che danno l’imprimatur a certe canzoni (in chiesa nel mio paese, mi hanno raccontato, si è cantata una canzone di Vasco o qualche altro cantautore dello stesso genere)

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        • Il Profeta ha detto in risposta a lorenz

          Dai, non essere oltranzista!
          Sono d’accordo che la musica classica ha perso molto, troppo valore, tuttavia esistono anche altri generi di pari dignità.
          Comunque sono d’accordo che si va incontro ad un impoverimento culturale di vastissima entità.

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          • gabriele ha detto in risposta a Il Profeta

            in questo posto http://www.unavoce-ve.it/treviso.htm si sta cercando di riformare un coro gregoriano . finora c’è solo l’organista, cercasi coro

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          • Pedro ha detto in risposta a Il Profeta

            Purtroppo non si perde solo il gusto di certa musica..ma anche l’ignoranza collettiva aumenta vertiginosamente! Parlo di conoscenza di base..avete mai visto i provini del Grande Fratello? Tutti ridono ma guardate che è la normalità fra i ragazzi (io ho 24 anni)!!

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          • lorenz ha detto in risposta a Il Profeta

            Magari può sembrare che sia oltranzista, ma non è così. Ho suonato per anni in un coro di accompagnato da chitarre e mi piacciono anche quei brani. Credo però che fermarsi a questa musica sia indice e CAUSA di impoverimento non solo culturale, ma anche spirituale, vista l’importanza della liturgia nella vita cristiana. Va benissimo che ci siano i cori di adolescenti e giovani che cantino un certo repertorio, ma mi cadono le braccia quando sento che quella musica è meglio delle cose “vecchie”, che ci vuole un po’ di ritmo e di ammodernamento nella Chiesa.

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