Il filosofo ateo Comte-Sponville: «le radici cristiane sono un’evidenza storica»

L’importante filosofo francese, André Comte-Sponville, già docente della Sorbona, editorialista dei principali quotidiani francese ed auto-dichiaratosi materialista, razionalista e umanista, ha rilasciato recentemente un’intervista per il quotidiano spagnolo ABC.

Dopo aver criticato il relativismo e il modello di “atarassia” della filosofia greca, ha dichiarato di stare leggendo il Qoelet, uno dei testi dell’Antico Testamento. Rivela infatti: «Io non sono un ateo dogmatico, perché l’ateismo è piuttosto una convinzione, non un sapere. E sono un vero ateo, perché assumo i valori morali delle tre grandi religioni, in particolare quella giudaico-cristiana».

Parlando delle altre religioni dice: «L’Islam non è un problema se si sa integrare nella società laica e rispetta la separazione tra Chiesa e Stato. Per un ateo come me il buddhismo può essere attraente perché non c’è Dio, ma non ho intenzione di radermi la testa…Preferisco approfondire il solco della civiltà che definisce l’Occidente, quella giudaico-cristiana». Un riferimento che la Francia e il Belgio hanno rifiutato di inserire nella Costituzione e che Comte-Sponville ritiene essere una forma di “chiusura” da parte del secolarismo: «L’origine cristiana dell’Europa è una evidenza storica. Se l’Europa ignora le sue radici cristiane cesserà di essere una civiltà e di essere solo un mercato».

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